Miglior action camera 360 gradi del 2020

miglior action camera 360 gradi del 2020

Per cogliere l’essenza di una giornata trascorsa in una città mai vista prima a volte è sufficiente adottare una prospettiva diversa, che difficilmente può essere ottenuta con i più comuni strumenti di acquisizione audiovisiva. Servendosi di una camera 360 come Insta360 One e dei suoi molteplici accessori compatibili si riusciranno a confezionare immagini e filmati bidimensionali e sferici d'enorme impatto, grazie alla possibilità di riprendere la scena da angolazioni impossibili e conferirle effetti rallentati o velocizzati.

Confronto delle camere 360 migliori

Insta360 One

Il modello più venduto

Insta360 One

(4.2)

Offerta: 160,00 € Prezzo: 189,00 Sconto: 29,00 (15%) *

  • Con SmartTrack può seguire il soggetto indicato
  • Può condividere contenuti in diretta streaming
  • Spessore di appena 3,53 cm e peso di soli 82 g

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GoPro Fusion

Miglior rapporto qualità e prezzo

GoPro Fusion

(4.2)

Offerta: 548,00 € Prezzo: 137,00 Sconto: 137,00 (100%) *

  • Possibilità di editare le clip da pc e smartphone
  • Con una batteria da 2620 mAh registra per 1 h
  • Il supporto funge da impugnatura e treppiedi

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GoPro Max

Il prodotto migliore in assoluto

GoPro Max

(4.2)

Offerta: 458,00 € Prezzo: 114,50 Sconto: 114,50 (100%) *

  • Consente di creare immagini e video a 360 e 2D
  • Possiede un touchscreen da 1,7” per anteprime
  • In totale ha 6 microfoni con riduzione rumore

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Insta360 One X

Buona alternativa

Insta360 One X

(4.2)

Offerta: 472,00 € Prezzo: 118,00 Sconto: 118,00 (100%) *

  • Arriva a una risoluzione massima di 5.7 K 30 fps
  • Può confezionare filmati rallentati o velocizzati
  • Raddrizza l’orizzonte sfruttando un giroscopio

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Come scegliere una camera 360

Descrizione e formati

Durante un evento sportivo è normale seguire solo alcuni degli atleti, magari focalizzando la propria attenzione su quelli che al momento sono i protagonisti di un’azione o semplicemente sono i propri preferiti.

Lo stesso accade quando si tiene in mano un cellulare, una macchina fotografica o qualsiasi altro dispositivo per la registrazione di contenuti audiovisivi, che generalmente siamo soliti muovere nella stessa direzione del nostro sguardo.

Questo comportamento, seppure spontaneo e naturale, può portare a inquadrature parziali e di conseguenza in certe situazioni si finisce col perdere momenti importanti, se non addirittura irripetibili.

Per non lasciarsi scappare neanche un dettaglio non serve organizzarsi in più persone, ma basta dotarsi di una camera 360, ossia una speciale videocamera capace di catturare ogni angolazione in un’unica volta, senza bisogno di perdere tempo facendo scatti multipli. Grazie a essa si possono confezionare riproduzioni della scena nei formati

  1. Bidimensionale
  2. 360°

Quando si parla di contenuto bidimensionale si fa riferimento a immagini e clip tradizionali realizzabili con tutte le tipologie di videocamere e apparecchiature fotografiche, incluse action cam e telefonini, per poi all’occorrenza stamparle su carta per inserirle in un album dei ricordi o semplicemente rivederle quando più ci aggrada sullo schermo del tv.

Invece ordinando alla propria action camera 360 di confezionare una foto a 360 gradi, detta anche panoramica, si creerà un file esplorabile in tutte le direzioni purché ci si aiuti con un computer, col touchscreen del proprio smartphone o comunque con una tecnologia in grado di assicurare una simile interazione.

Si può ottenere un’immagine sferica non solo con delle camere 360 ma con qualsiasi apparecchiatura per la registrazione audiovisiva, in quest’ultimo casa immortalando molteplici inquadrature diverse per poi andarle a ricombinare manualmente con un software in un momento successivo. Se invece ci si vuole semplificare il lavoro, basta utilizzare una videocamera 360 per disporre subito di un prodotto finito.

Le fotografie tridimensionali così come i video a 360 prodotti dalla cam 360 gradi sono alquanto usati su media specifici, come nei siti web di attività commerciali, i quali talvolta offrono all’utente la possibilità di fare tour virtuali approfittando di una visione sferica per esplorare luoghi di interesse, quali ad esempio le stanze d’albergo in cui alloggerà o i vari ambienti della casa che sta per affittare.

Quasi tutte generano direttamente una sfera durante l’acquisizione

Girare un filmato bidimensionale significa semplicemente effettuare una ripresa con una videocamera qualsiasi scegliendo una direzione precisa o seguendo uno specifico soggetto e ignorando il resto. Con un video a 360 gradi non si avranno tali limitazioni, poiché il risultato sarà una sfera raffigurante l’intero ambiente circostante compresi i suoi suoni caratteristici, motivo per cui il suo audio viene anch’esso definito sferico.

Per ottenere un video 360 gradi si potrà usare la tecnologia del proprio device mobile combinato a un’apposita applicazione o più semplicemente basterà delegare il compito a una fotocamera 360, la quale è capace di realizzarlo in un’unica sessione solitamente senza bisogno di intervenire in post-produzione.

Si può fruire di un video a 360 gradi girato con camera 360 attraverso qualsiasi pc e smartphone, ma per godere di un’esperienza all’insegna del realismo è meglio servirsi di un visore VR per la realtà virtuale, ovvero una speciale maschera da indossare per dare all’utente la sensazione di trovarsi al centro della scena e di poterne esplorare ogni angolo senza limiti e anzi addirittura percependo tutti i rumori circostanti.

Infatti una clip immersiva registrata con delle camere 360 può essere utilizzata su media diversi e nei contesti più disparati, andando dall’analisi di un’opera d’arte di un museo al voler conservare un ricordo della propria vacanza da una prospettiva diversa.

Struttura e componenti

Essendo progettata per confezionare immagini e filmati bidimensionali e sferici, la struttura di una camera 360 ricorda quella di una action camera tradizionale con la quale ha infatti molte caratteristiche in comune a cominciare dal corpo prevalentemente in plastica dal design cilindrico o a parallelepipedo con dimensioni di circa 8 x 4 x 3 cm e un peso approssimativo tra i 60 e i 200 g.

Indipendentemente da marca e variante, la action cam 360 per assolvere al suo scopo racchiude al suo interno una tecnologia formata da diversi elementi, dove i più ricorrenti sono

  • Sensori ottici
  • Microfono
  • Memoria
  • Schermo
  • Pulsante
  • Batteria
  • Presa
  • Spia

In qualsiasi camera 360 sono sempre presenti 2 sensori ottici strategicamente posizionati in modo da essere uno opposto all’altro, andando a coprire rispettivamente la parte frontale e il retro del dispositivo. Ognuno di essi è composto da un obiettivo, una lente e un processore dedicato al fine di immortalare esclusivamente il fronte verso cui è rivolto e garantire così una visione sferica della scena.

In caso di contenuto bidimensionale, è importante sapere che con una videocamera 360 si potrà avere il controllo della propria ripresa grazie ad apposite impostazioni con cui scegliere indifferentemente di usare solo uno di questi elementi.

Dunque da essi è facile capire come funziona camera 360, la quale per realizzare una foto sferica o un video a 360 acquisisce contemporaneamente il paesaggio davanti e dietro di sé per poi effettuare uno stitching, ossia un’intersezione delle 2 semisfere ottenute.

Quasi invisibile ma assolutamente indispensabile, il microfono in una 360 video camera permette di catturare tutti i rumori circostanti mentre si registrano filmati bidimensionali e non. Generalmente sulle migliori camere 360 se ne possono trovare più di uno in modo da assicurare la giusta direzionalità al suono conferendogli così un audio più realistico quando poi si andrà a rivedere il video 360 gradi in seguito.

Indipendente da ciò che si sta acquisendo, non sarebbe possibile salvare alcun filmato né tantomeno foto nella camera 360 senza avere a disposizione una memoria, la quale nella stragrande maggioranza dei casi è rappresentata da una scheda Micro-SD all’occorrenza removibile.

A fornire l’alimentazione necessaria alla videocamera 360 ci pensa una batteria di solito agli ioni di litio, la quale una volta terminata la sua autonomia ha bisogno di essere ricaricata.

Tale operazione di norma avviene attraverso un apposito cavo da collegare con un’estremità alla rete elettrica mentre dall’altra invece a una presa integrata sulla action camera 360 gradi in proprio possesso, la quale può essere di tipo Micro-USB, USB-C o Lightning, dipende dalla marca e dal modello.

Essa però spesso non è l’unico attacco disponibile, in quanto a volte ci può essere un’ulteriore porta dedicata al trasferimento dei dati su media come computer e televisione.

A indicare quando è il momento di ricaricare, ma pure a segnalare una registrazione in corso di un video 360 o bidimensionale, sia nelle videocamere 360 che nelle action cam non è raro riscontrare una piccola spia, la quale si illumina di colori diversi in base a cosa sta facendo l’apparecchio.

Esistono versioni con addirittura 6 microfoni integrati, uno per ogni lato

Qualsiasi fotocamera 360 dispone di un pulsante per scattare le foto e dare il via alle riprese di video a 360 e bidimensionali, il quale a volte può assumere anche il ruolo di accensione e spegnimento dell’apparato. Talvolta si possono trovare ulteriori tasti con cui navigare all’interno dei menù di configurazione della camera a 360 gradi, come frecce direzionali, conferma e indietro.

In altre varianti di camera 360 invece essi non servono, poiché la loro funzione viene assolta da uno schermo touchscreen sul retro, il quale, se abbastanza grande e a colori, permette di usufruire della sua tecnologia per avere un’anteprima in diretta dell’inquadratura.

In alcune cam 360 poi i display possono essere addirittura 2, dove il secondo è piccolo e posizionato sul davanti accanto all’obiettivo al fine di mostrare delle informazioni sullo stato di funzionamento attuale.

Esistono versioni di action camera 360 dotate di specifici moduli per la connettività senza fili, come il Bluetooth con cui mettere in comunicazione le videocamere col proprio telefonino e il wi-fi da sfruttare per facilitare il trasferimento dei file da un device all’altro senza bisogno di ricorrere ad alcun cavo così come la loro pubblicazione sui social media in grado di supportare foto e video a 360 oltre a quelli tradizionali.

Addirittura le migliori camere 360 a volte permettono di ottenere dati sulla propria posizione grazie a un GPS integrato, la cui tecnologia se combinata a un accelerometro e a una bussola può memorizzare rispettivamente quanto velocemente ci si sta muovendo e la direzione in cui si sta andando.

Specifiche tecniche

Qualcuno potrebbe erroneamente pensare che basti guardare una fotocamera 360 per comprenderne appieno le sue potenzialità. In realtà esse sono certamente legate alla sua struttura ma soprattutto alle caratteristiche intrinseche delle sue componenti, le quali possono variare molto da una videocamera 360 all’altra.

Per conoscere queste peculiarità e capire quale scegliere tra i molteplici modelli di camera 360 bisogna non solo guardare al rapporto qualità prezzo del prodotto, cercando se possibile quello più economico, ma occorre necessariamente anche consultarne le specifiche tecniche, le quali sono solitamente riportate sulla confezione originale e sul manuale di istruzioni.

Proprietà Valori medi
Quantità di memoria Da 8 a 256 GB
Risoluzione video Da 4 a 5.7 K, Full HD, 1920 x 1080
Tempi di ricarica Da 60 a 100 min
Risoluzione foto Da 12 a 24 MP
Impermeabilità Da 5 a 30 m
Autonomia Da 60 a 130 min
FPS Da 30 a 100 Fps

La qualità dell’immagine di una panorama camera 360 è data dalla bontà dei suoi sensori ottici e dalla loro capacità di ricavare più informazioni possibili. Tale proprietà è quantificata dalla risoluzione foto, la quale misura in MegaPixel (MP) il grado di accuratezza dell’acquisizione.

Un discorso simile vale anche per la risoluzione video, ossia il numero di pixel contenuti in un’inquadratura della action camera 360 in proprio possesso, il quale può essere espresso come la dimensione della stessa indicata sotto forma di “larghezza x altezza” o con diciture di uso comune ma dal medesimo significato, quali ad esempio 4 K e Full HD.

In base al tipo di ripresa è consigliabile verificare il massimo valore supportato dall’apparato di Frame Per Secondo (fps), ovvero quanti fotogrammi può catturare la camera 360 in un singolo secondo. Infatti tale caratteristica non solo dona ai video a 360 e a quelli bidimensionali maggiore fluidità ma permette pure di giocare con la loro velocità, all’occorrenza rallentandola a dismisura senza perdere alcun dettaglio.

Ovviamente per tutte le camere 360 così come per le action cam vale la regola che più le risoluzioni di foto e clip sono elevate e maggiore sarà la quantità di memoria necessaria alla loro archiviazione, ragion per cui bisogna fare attenzione ai Gigabyte (GB) di cui dispone la propria scheda Micro-SD al fine di utilizzarne una di grandezza adeguata alle proprie esigenze.

Se sfruttata esclusivamente per realizzare filmati sferici, può riprendere per circa 1 h

Un fattore importante da considerare, specie se si conta di usare a lungo la propria camera 360 per girare video a 360 o anche solo bidimensionali, è la capacità della batteria indicata in milliampereora (mAh). Questo valore può essere espresso più semplicemente come l’autonomia del dispositivo, ovvero per quanti minuti la videocamera 360 riuscirà a rimanere accesa e funzionante senza spengersi.

Questa proprietà non va confusa con i tempi di ricarica, i quali invece rappresentano il lasso temporale in cui le camere 360 dovranno rimanere attaccate alla corrente elettrica per ritornare al 100% della loro capacità, operazione che in media dura circa 1 ora e mezza.

Esistono poi videocamere 360 con un design progettato appositamente per i contesti outdoor, quali spiaggia e sterrato, dove inevitabilmente entrano in contatto con agenti atmosferici, residui liquidi e solidi. Per questo alcune di esse, proprio come certe action cam tradizionali, sono a prova di acqua e polvere, anche se con un livello di tollerabilità diverso per ognuna.

Infatti in commercio si trovano tantissimi modelli waterproof di camera 360 in grado di acquisire immagini e clip immersive e bidimensionali comprensive di audio durante immersioni fino a 5 m di profondità, mentre per andare più a fondo si dovrà di solito ricorrere al montaggio di appositi accessori laddove disponibili per il prodotto in nostro possesso.

Ovviamente le migliori camere 360 impermeabili diventano un acquisto fondamentale per chi pratica certe tipologie di attività acquatiche, ragion per cui per molte altre basterà orientarsi piuttosto su optional economici a noi utili e compatibili con le nostre esigenze.

Funzionalità supportate

Realizzare foto e video a 360 e bidimensionali non sono gli unici risultati ottenibili con la miglior camera 360, ma è possibile per entrambi i formati ricorrere a effetti speciali e svariati trucchi con cui migliorare la qualità visiva.

In questo modo una volta terminato non sarà necessario scaricare i file sul computer per eseguire dei ritocchi con un apposito programma, ma si avrà a disposizione subito un prodotto finito e conforme alle proprie aspettative. Tra le funzioni maggiormente presenti nelle videocamere 360 vi sono

  • Stabilizzazione
  • Tracciamento
  • Slow Motion
  • Bullet Time
  • Hyperlapse
  • Timelapse
  • HDR

In quanto progettata per essere usata in contesti sportivi, in una fotocamera 360 gradi professionale non manca mai la stabilizzazione elettronica, ossia una tecnologia che, sfruttando accorgimenti software e un giroscopio integrato, in foto e video a 360 e tradizionali riduce le vibrazioni e gli spostamenti repentini dell’inquadratura data dai tipici sobbalzi di quando si è in movimento.

Proprio come in una action cam tradizionale, per valorizzare un’immagine senza perdere tempo a modificare le impostazioni e ripetere gli scatti più volte, spesso basta semplicemente attivare HDR, acronimo di “High Range Dynamic”, grazie al quale colori e luci saranno bilanciati automaticamente dalla camera 360 assicurando una resa ancora più realistica.

Vi sono poi funzionalità di temporizzazione con cui si può aumentare o diminuire la velocità di una clip immersiva o normale ottenendo così una percezione dello scorrere del tempo rispettivamente ridotta o dilatata. Per creare filmati al rallentatore con una camera 360 basta servirsi dello Slow Motion, ossia un’impostazione che scatta almeno 50 fotogrammi al secondo al fine di riuscire a catturare ogni dettaglio della scena.

Se poi nell’utilizzarlo si fa fare alla videocamera 360 gradi un giro completo o parziale attorno al proprio soggetto, si ottiene un video 360 o bidimensionale in Bullet Time, ovvero un effetto cinematografico capace di generare nello spettatore un senso di distacco dal tempo e dallo spazio.

Ogni impostazione può essere applicata indistintamente a qualsiasi formato, sia di clip come di immagini

Esiste una funzionalità chiamata Timelapse con cui, dopo aver fissato la camera 360 su un treppiede o un piano d’appoggio, è possibile configurarla affinché esegua degli scatti a intervalli di tempo prestabiliti da cui poi creare un video a 360 o tradizionale, magari per riassumere in pochi secondi il cambiamento del panorama cittadino nell’arco di una giornata.

Se invece si vuole eseguire la medesima operazione muovendosi al fine di realizzare video 360 gradi o bidimensionali, si dovrà ricorrere a un Hyperlapse, ovvero una tecnica in cui si gira intorno a un punto prefissato, per esempio una statua, o semplicemente si orienta la camera 360 in una direzione mentre ci si trova su un mezzo in movimento, come quando si viaggia per parecchie ore su un traghetto.

Un accorgimento con cui si possono evitare errori di inquadratura con camera 360 consiste nell’affidarsi a una funzione di tracciamento automatico, grazie alla quale basterà indicare alla action cam 360 la persona o la direzione da seguire e provvederà lei stessa a mantenerla per tutta la durata del filmato immersivo o tradizionale.

Così facendo mentre si ha tra le mani la videocamera 360 non si dovranno assumere pose impossibili per riprendere dalla parte giusta e al tempo stesso ci si potrà concentrare su altri aspetti o anche solo distrarsi per un attimo senza compromettere irrimediabilmente il risultato finale.

Accessori e contesti

Che sia per conservare un ricordo delle vacanze appena trascorse in uno o più video a 360 oppure per mostrare agli amici le proprie gesta mentre si pratica uno sport estremo, sono tanti i contesti in cui si può utilizzare una action cam 360.

Non sono solo le sue caratteristiche a renderla un oggetto altamente versatile, ma pure l’enorme varietà di accessori a cui è possibile agganciarla. Essi non sono semplici optional quanto piuttosto complementi fondamentali, specie se si desidera portare con sé la camera 360 mentre si è in movimento.

Questi strumenti dalla fascia di prezzo assai variabile consentono di fissare saldamente la camera 360 in modo da non farla cadere accidentalmente durante le attività che si stanno svolgendo così come di semplificarne l’uso tenendola letteralmente a portata di mano per controllarla al meglio.

Talvolta poi si tratta di elementi dall’aspetto fantasioso progettati esclusivamente al fine di catturare il paesaggio da prospettive altrimenti impossibili. Ovviamente solo una minima parte di essi è compresa nella confezione originale della action camera 360 migliore, come nel caso del cavo di ricarica, della custodia protettiva e del treppiedi su cui montarla, ma parecchi possono essere acquistati separatamente.

Strumenti Occasioni e utilità
Custodia impermeabile Al mare, in piscina e nelle immersioni
Bastone galleggiante Così da non affondare durante una nuotata
Telecomando GPS Mantiene l’inquadratura e le info GPS
Asta Bullet Time Con cui riprendere la scena a mezzaria
Imbragatura Per fare bungee jumping e per animali
Selfie stick Così da includere sé stessi nel girato
Surfboard Da posizionare sulla punta della tavola da surf
Tubolare Per il manubrio di bicicletta e motorino
Elmetto Quando si è alla guida di moto e bici
Ventosa Sul cruscotto dell’autovettura
Drifter Mentre si va sullo skateboard
Gancio Da appendere come carico di un drone
Fascia Da testa, torace, braccio, polso e caviglia

Chi ama le attività acquatiche dovrebbe avere nella sua dotazione un bastone galleggiante grazie al quale la camera 360 gradi non affonderà, inoltre, qualora essa non fosse waterproof, in aggiunta bisognerà procurarsi una custodia impermeabile e all’occorrenza capace di sopportare un’immersione a diversi metri di profondità.

Se poi si dispone di un surf, basta posizionare un surfboard sulla punta della tavola insieme alla propria videocamera 360 per immortalarsi mentre si cavalcano le onde del mare.

Per essere sicuri di entrare nell’inquadratura del video a 360 o tradizionale sia fuori che dentro l’acqua un buon metodo è utilizzare un selfie stick, il quale solitamente è estensibile e di conseguenza permette di collocare la camera 360 a una maggiore distanza rispetto al proprio braccio e ottenere così risultati migliori.

Quando si pratica uno sport spesso si hanno le mani impegnate e dunque diventa difficile tenere la camera 360 vicino a sé in tutta sicurezza. In questi casi, proprio come per le action cam tradizionali, si può ricorrere a una fascia indossabile economica da fissare attorno a testa, torace, braccio, polso e addirittura alla caviglia.

Per un giro in bici ad esempio ci si può mettere sul capo un elmetto, servirsi di un tubolare da inserire in prossimità del manubrio e procurarsi un telecomando GPS per modificare le impostazioni della videocamera a 360 gradi e al tempo stesso sfruttare la sua tecnologia per accumulare informazioni relative alla geolocalizzazione del tracciato percorso.

Invece per riprendersi in un video a 360 o tradizionale mentre si è alla guida di un’auto è sufficiente una semplice ventosa da collocare al centro del cruscotto per poi inserirvi la action camera 360 con estrema facilità.

Certi modelli fanno magicamente scomparire dalla scena il selfie stick, rendendolo invisibile seppure ripreso

Esistono poi accessori per camera 360 dedicati esclusivamente a passioni piuttosto specifiche, tra cui un’imbragatura per animali da far indossare al proprio cane ad esempio e uno speciale gancio da appendere come carico al proprio drone o elicottero radiocomandato al fine di osservare il mondo dal loro punto di vista e al tempo stesso catturare la scena in immagini o video a 360 e bidimensionali.

Chi è alla ricerca di prospettive uniche, se non addirittura impossibili, da realizzare con strumenti più accessibili potrà eseguire riprese a mezz’aria servendosi di una videocamera 360 montata sull’asta Bullet Time da far roteare sopra alla propria testa.

Mentre si può ottenere una traiettoria particolare grazie a un drifter, ovvero un supporto dalle sembianze di un piccolo missile in cui alloggiare la camera 360 per poi lanciarla come fosse un aeroplanino di carta.

Consigli d’uso

Adattabile a svariati contesti, una fotocamera 360 può essere sfruttata in diverse situazioni, dunque non solo per riprendersi mentre si va in moto, ma altresì per immortalare una città a noi sconosciuta mentre si è in vacanza o più semplicemente per dare libero sfogo alla propria creatività catturando la realtà da un punto di vista fuori dal comune se non addirittura unico.

Per questo motivo, seppure nulla vieti di utilizzare le camere 360 così come sono, in generale prima dell’uso è consigliabile montare anche quelle più economiche su un accessorio adatto all’attività da svolgere o all’effetto e ai risultati che si vogliono ottenere. Fatto ciò, per servirsene occorre

  1. Accendere il dispositivo
  2. Selezionare formato e modalità
  3. Ritoccare le impostazioni
  4. Dare il via all’acquisizione
  5. Rivedere la ripresa e spengere

Si comincia con l’azionare la camera 360 solitamente premendo un apposito tasto integrato. Una volta accesa, bisogna selezionare il formato di interesse, scegliendo tra foto e video a 360 e bidimensionale.

In caso di immagini e filmati tradizionali potrebbe essere necessario indicare alla videocamera 360 a quale sensore ottico ricorrere tra quello frontale e quello sul retro ed eventualmente pure di quanti microfoni approfittare, così da godere anche di un audio adeguato poiché catturato dalla giusta direzione.

Infatti se la camera 360 dispone di una schermata di anteprima sul lato posteriore, ci si potrà guardare e riprendere contemporaneamente usando quel fronte e confezionare così selfie perfetti o video a 360 e tradizionali per il proprio vlog e all’occorrenza persino contenuti per media diversi, inclusi i reportage televisivi.

Ampliare al massimo l’inquadratura nei contenuti sferici consente di generare l’effetto pianeta o tiny planet

Una volta scelto il formato tra immagini e video 360 o bidimensionale si può all’occorrenza settare una modalità giocando sulla velocità d’acquisizione dei fotogrammi della propria action camera 360 al fine di ricavare uno specifico risultato, quale ad esempio il tempo rallentato con lo Slow Motion.

Ovviamente in base al prodotto desiderato a volte per ottenerlo si renderà necessario montare la camera 360 in un accessorio ad hoc non sempre incluso nella confezione originale, ma eventualmente da comprare a parte, come nel caso del treppiedi con cui mantenere immobile l’inquadratura.

Dopo aver selezionato il contenuto da produrre e il modo in cui riuscirci, spesso si possono già iniziare le riprese, ma talvolta può essere necessario intervenire sulle videocamere 360 andando a ritoccare alcune impostazioni inerenti lo zoom, il bilanciamento del colore e la luminosità.

Quando ci si sente pronti basta premere il pulsante della camera 360 dedicato allo scatto per dare il via alla ripresa sferica o tradizionale, momento in cui non servirà fare altro, salvo non si stia usando un optional che richieda un’interazione, come nel caso dell’asta per Bullet Time da far roteare sopra alla propria testa o del selfie stick con cui riuscire a inquadrarsi.

Al termine della scena, per interrompere basta selezionare nuovamente il medesimo tasto o servirsi di un telecomando compatibile, dopodiché si potrà visionare subito il girato direttamente dal display integrato, laddove la camera 360 ne possieda uno, altrimenti dalla app per cellulare grazie alla quale si riuscirà ad ascoltare anche la componente audio registrata.

In ogni caso alla fine della sessione è importante non dimenticarsi di spengere e riporre la videocamera 360 gradi 4k, così non si sprecherà inutilmente l’autonomia della batteria e si eviterà di danneggiare accidentalmente la tecnologia al suo interno.

Pulizia e precauzioni

Giocando su effetti, luci e colori, una action cam 360 da il meglio di sé quando usata all’aperto, ragion per cui per capire come scegliere quella giusta è consigliabile leggere le specifiche tecniche al fine di conoscere le temperature a cui può lavorare, assicurandosi che siano comprese tra 10 e 35° C, e verificare pure l’eventuale livello di resistenza a fattori esterni, quali acqua e polvere.

Infatti qualora la videocamera 360 non disponesse di alcuna protezione, bisognerà tenerla lontano da liquidi e solidi magari aiutandosi con apposite cover e custodie.

Se poi nonostante tutto la camera 360 dovesse sporcarsi, basterà passare un panno morbido e asciutto, all’occorrenza leggermente inumidito solo con acqua, cercando di evitare gli slot e i buchini in corrispondenza del microfono al fine di non compromettere la componente audio delle registrazioni future.

Con un modello di camera 360 waterproof in grado di immergersi fino a qualche metro di profondità schizzi accidentali e polveri non saranno un problema così come la pulizia, poiché in presenza di eventuali incrostazioni si potrà addirittura mettere la action camera 360 in ammollo in acqua tiepida per 15 minuti, così da far sciogliere qualsiasi impurità.

Tale operazione diventa necessaria ogni volta che la si usa per acquisire immagini e video a 360 e bidimensionali durante un bagno al mare al fine di rimuovere il salmastro, il quale a lungo andare potrebbe corromperne lo chassis. Per assicurarsi prestazioni ottimali con la propria camera 360 ed evitare risultati indesiderati, è buona norma all’inizio di ogni sessione verificare

  • Memoria disponibile
  • Autonomia residua
  • Montaggio corretto
  • Stato delle lenti

Un dato visibile a colpo d’occhio, ma spesso trascurato, è la memoria disponibile sulla Micro-SD di una action cam 360 gradi, la cui grandezza dipende da quantità e tipologia di foto e filmati già acquisiti.

Come per una action cam tradizionale, anche nelle camere 360 tale valore non dovrebbe mai avvicinarsi allo 0, poiché significherebbe non essere più in grado di registrare nuovi contenuti, ragion per cui è consigliabile periodicamente liberare spazio eventualmente salvando un backup dei file su computer e hard disk esterni.

Altrimenti ci si può facilitare il compito procurandosi ulteriori schedine per camera 360 in modo da averne sempre una di riserva con sé mentre si è fuori da estrarre al momento giusto da un’apposita custodia o da uno scomparto della valigetta.

Anche se un prodotto è waterproof non bisogna mai immergerlo lasciando lo sportellino aperto

Per evitare spegnimenti improvvisi è buona norma controllare l’autonomia residua della batteria della fotocamera 360 in proprio possesso, facendo in modo di caricarla prima di uscire o in alternativa acquistare una seconda unità con cui sostituirla quando è scarica.

Seppure non obbligatori, abbinare degli accessori alla videocamera 360 può non solo agevolare durante lo svolgimento di un’attività ma soprattutto essere un modo per tenerla al sicuro.

In tal caso per evitare di far cadere e danneggiare in modo irreparabile le camere 360 è fondamentale assicurarsi di aver eseguito il montaggio corretto di ogni optional, magari consultando il manuale di istruzioni o leggendo le indicazioni riportate sul sito del produttore su come agganciarlo nella maniera giusta.

Un aspetto poco considerato è lo stato delle lenti, le quali per garantire le migliori prestazioni devono essere pulite e non danneggiate. Per questo dopo ogni utilizzo della camera 360 è buona norma passarle delicatamente con un panno morbido in microfibra e coprirle con appositi tappi di protezione, gli unici in grado di tenerle al riparo da graffi e polvere.

Dunque se si ha necessità di fare qualche minuto di pausa, non bisogna mai appoggiare la camera 360 gradi sul lato anteriore o posteriore così com’è, ma sempre riporla nella propria custodia o in una valigetta.

Questo comportamento andrebbe seguito per tutte le videocamere 360 di cui si dispone, pure per quelle waterproof, in quanto pur essendo resistenti ad acqua, polvere e agenti atmosferici non lo sono invece a graffi e urti, i quali possono portare a risultati imprevisti nel confezionamento di immagini e video a 360 e bidimensionali, come ad esempio un audio disturbato.

Recensioni delle migliori camere 360

1. Insta360 One

Durante una gara di motocross può risultare difficile seguire per tutto il tempo il proprio concorrente preferito. Con la camera 360 Insta360 One il soggetto non uscirà mai dall’inquadratura per merito di una speciale funzione progettata per non perderlo di vista neanche per un istante.

Insta360 One

Il modello più venduto

Insta360 One

(4.2)

Offerta: 160,00 Prezzo: 189,00 Sconto: 29,00 (15%) *

All’interno della scatola originale di Insta360 One si trovano un cavo di ricarica, una scheda Micro-SD da 8 GB, una custodia protettiva che messa al contrario si trasforma in un supporto da tavolo e una speciale asta.

Per usare quest’ultima si tiene con una mano l’estremità del manico per poi sollevare il braccio verso l’alto e far roteare attorno a sé l’altro capo a cui si era precedentemente fissato l’apparato. Tale sistema può contribuire a confezionare filmati in Bullet Time con inquadrature uniche a mezz’aria e il caratteristico effetto a rallentatore dato dall’acquisizione a 100 fps.

Nei suoi 82 g di peso distribuiti in una forma cilindrica alta 9,6 per 3,53 cm di diametro, questa camera 360 racchiude al suo interno una batteria da 820 mAh con cui si sarà in grado di immortalare vari tipi di foto e video a 360 registrando senza interruzioni per 70 minuti alla massima qualità, ossia UHD 4 K 30 fps grazie a 2 sensori ottici da 24 MP.

Streaming immersivo

Chi ama condividere le proprie avventure in mezzo alla natura resterà alquanto soddisfatto dalla possibilità di realizzare sul proprio social media di riferimento delle dirette streaming osservabili da qualsiasi angolazione senza punti cechi. Per riuscirci è necessario innanzitutto impostare un collegamento stabile servendosi del connettore Lightning di questa camera 360 per abbinarla al proprio smartphone o tablet di marchio Apple, dopodiché avviare il live.

Ovviamente affinché l’operazione si svolga correttamente occorre ricordarsi di attivare in anticipo la connessione dati del proprio telefonino. Avendo integrato un modulo Bluetooth 4.0, Insta360 One supporta la modalità di ripresa da remoto, ovvero quella in cui si posiziona il dispositivo a una distanza non superiore ai 10 m per poi assumerne il controllo attraverso il proprio telefono.

Almeno al primo utilizzo bisogna eseguire la procedura di associazione tra i 2 device e poi ricorrere alla app Insta360 per dare il comando di scatto o ritoccare alcune impostazioni, come ad esempio il blocco dell’inquadratura e la modifica della sua ampiezza, restringendola o ampliandola.

FreeCapture

Tra le impostazioni regolabili con questa camera 360 vi è l’opportunità di sfruttare le funzioni FreeCapture, come SmartTrack Auto-Framing per seguire un oggetto o una persona senza perderla di vista nonostante sia in movimento. Se invece si desidera focalizzare la scena in una certa direzione, basterà fissare un punto di riferimento PivotPoint.

Questi accorgimenti possono evitare spiacevoli errori, ma qualora si volesse un risultato finale più mirato basterà usare Viewfinder per cambiare lo zoom avvicinando o allontanando 2 polpastrelli sul touchscreen del telefono. Il pulsante situato a lato di Insta360 One è multifunzione, infatti se appena sfiorato scatta una foto, mentre premuto a lungo inizia a registrare un filmato e invece toccandolo per 3 volte di fila avvia la ripresa in Bullet Time.

Essendo dotato di presa Lightning, l’apparato può comunicare esclusivamente con device a marchio Apple, in quanto gli unici muniti di questo specifico attacco, ma chi possiede un telefonino Android non deve sentirsi escluso, poiché gli basterà acquistare la versione provvista di connettore Micro-USB. Per quanto riguarda i contenuti girati, essi sono in un formato proprietario e di conseguenza si possono modificare solo con i software ufficiali, ovvero la app per mobile e i programmi per computer con sistemi operativi Windows e MacOs.

2. GoPro Fusion

Nello sfiorare il pulsante per dare il via all’acquisizione può capitare facilmente di spostare l’inquadratura lasciando fuori parti importanti. Con la camera 360 GoPro Fusion non accadrà grazie alla possibilità di controllarla da breve distanza usando la voce o una app sul telefonino.

GoPro Fusion

Miglior rapporto qualità e prezzo

GoPro Fusion

(4.2)

Offerta: 548,00 Prezzo: 137,00 Sconto: 137,00 (100%) *

Nei suoi 200 g di peso distribuiti per 7,3 x 7,5 x 3,9 cm, GoPro Fusion è composta principalmente da plastica circondata da un rivestimento gommato soft-touch e ha 2 sportelli laterali.

Quello a destra serve a proteggere la porta USB-C per la ricarica, mentre quello a sinistra racchiude una batteria da 2620 mAh in grado di registrare alla massima qualità per 65 min e gli alloggiamenti di 2 schede Micro-SD, Micro-SDHC o Micro-SDXC da acquistare a parte, assicurandosi che siano minimo di classe 10 e singolarmente con capacità di memorizzazione non superiore ai 128 GB.

Essendo una camera 360, l’apparecchio possiede 2 sensori grandangolari con angolo visivo superiore ai 200° e ciascuno con un processore dedicato Ambarella. Infatti le clip non vengono subito unite al momento dell’acquisizione, ma piuttosto sono salvate separatamente ognuna nella rispettiva scheda di memoria. Per i filmati la risoluzione massima è 5.2 K 30 fps, mentre per le immagini è 18 MP.

Editabile ovunque

Proprio perché i flussi video a 360 sono divisi, una volta terminata la ripresa è necessario servirsi di appositi software per ottenere un prodotto finito fruibile da qualsiasi angolazione. Per riuscirci il metodo più comodo è procurarsi l’omonimo programma per Windows o MacOs, in base al sistema operativo del proprio computer, dopodiché collegare GoPro Fusion al pc tramite presa USB-C.

A questo punto basta scegliere il contenuto su cui intervenire e il risultato voluto, ovvero se bidimensionale o immersivo, e andare a correggere l’inclinazione, bilanciare toni e colori e all’occorrenza addirittura tagliare al fine di rimpicciolirlo o accorciarlo.

Se si è nelle vicinanze del device, ma non si vuole toccarlo per non rischiare di muovere l’inquadratura, è possibile controllarlo da distanza ravvicinata pronunciando delle frasi, le quali possono corrispondere a comandi d’azione, come ad esempio “GoPro fai una foto”, oppure a quelli con cui selezionare una modalità, quale “GoPro avvia scatto temporizzato”. Trattandosi di una camera 360 dotata di tecnologia Bluetooth e wi-fi, un altro metodo consiste nello scaricare sul proprio smartphone la app ufficiale per ritoccare le impostazioni, vedere in diretta quanto ripreso e riprodurre file realizzati in precedenza.

Fusion Grip

Assieme a questa camera 360, nella confezione originale sono presenti tutti gli accessori fondamentali, ovvero un cavo di ricarica, una custodia protettiva semirigida con chiusura a cerniera, così da evitare di graffiare accidentalmente il dispositivo quando messo in una borsa insieme ad altri oggetti e il Fusion Grip. Quest’ultimo è un supporto multiuso, in quanto può fungere da selfie stick estensibile grazie all’impugnatura confortevole oppure da treppiedi su cui appoggiarlo per filmare in modo statico.

Compatibile con la maggior parte degli optional dello stesso marchio, è possibile attaccare a GoPro Fusion ulteriori strumenti da acquistare separatamente, come ad esempio la cover protettiva, i cappucci appositamente pensati per preservare al meglio le lenti e la valigetta in cui riporre il tutto e portarla con sé ovunque.

Vi sono poi oggetti progettati per agevolarci durante alcune pratiche sportive, quale il tubolare a maniglia per moto, l’attacco frontale e laterale per casco, ventose, adesivi e Bobber, ovvero impugnature galleggianti per le attività acquatiche. In quest’ultimo caso è importante sapere che l’apparato è impermeabile e può resistere fino a 5 m di profondità, perciò se si hanno in programma immersioni bisognerà necessariamente comprare una custodia capace di arrivare a 45 m.

3. GoPro Max

Per scattarsi dei selfie o riprendersi per il proprio vlog dedicato agli sport outdoor non occorre assumere posizioni improponibili col rischio oltretutto di farsi male, ma basta servirsi di GoPro Max, la camera 360 munita di un touchscreen sul retro con cui vedersi in anteprima sul momento.

GoPro Max

Il prodotto migliore in assoluto

GoPro Max

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Offerta: 458,00 Prezzo: 114,50 Sconto: 114,50 (100%) *

Per riassumere un evento durato ore in pochi minuti se non addirittura secondi basta usare GoPro Max per eseguire una ripresa sferica temporizzata in 5.6 K stabilendo la giusta velocità. Con TimeWarp si riuscirà a ottenere un filmato fluido e accelerato da 2 a un massimo di 30 volte pure in contesti movimentati come nel caso di una corsa in mountain bike.

Se a ciò si aggiunge la stabilizzazione elettronica HyperSmooth Max sempre attiva di default, si elimineranno tutti gli urti e i tremolii tipici di quando si pratica uno sport.

Installando sul telefonino la app ufficiale, non solo si potrà convertire un video a 360 in uno bidimensionale, ma anche effettuare dirette streaming sui principali social media, inserire tag HiLight per contrassegnare i momenti preferiti e incorporare a grafiche a scelta raffiguranti velocità istantanea e mappa aggiornata del tragitto percorso. Queste ultime sono rese possibili dalla presenza di un GPS integrato nel corpo macchina di questa camera 360.

Modalità HERO

Qualora si volessero realizzare fotografie e clip tradizionali, per riuscirci non sarà necessario ricorrere ad apparecchiature diverse quanto basterà piuttosto cambiare la modalità in HERO attraverso il touchscreen di GoPro Max. In questo caso non saranno utilizzati entrambi gli obiettivi, ma solo uno di essi a scelta tra quello anteriore per inquadrare il paesaggio di fronte o quello posteriore per fare dei selfie.

Se invece si preferisce un contenuto immersivo da ogni angolazione, bisognerà selezionare la modalità 360, l’unica con cui si possono ottenere foto e videoclip sferici. Avere immagini di qualità non basta a dare il giusto realismo ai filmati, ma ci vuole pure un buon audio a supportarle.

È proprio a tal scopo che questa camera 360 è dotata di 6 microfoni con riduzione del rumore posizionati strategicamente su ogni lato in modo da catturare il suono da qualsiasi direzione e contenere al minimo il fruscio del vento e qualsiasi disturbo ambientale. Per ottimizzare il risultato all’occorrenza è possibile decidere quanti sfruttarne in fase di acquisizione, ovvero se tutti e 6, una coppia o altrimenti uno solo a scelta tra lato posteriore e anteriore.

Touchscreen da 1,7″

Il retro di questa camera 360 per metà è occupato da uno schermo a colori con diagonale da 1,7” grazie al quale si può vedere distintamente in tempo reale quanto si sta registrando, inclusi sé stessi durante le riprese per il proprio vlog effettuate tramite il sensore subito sopra. Trattandosi di un display touchscreen, oltre a fungere da anteprima, consente di visionare i contenuti creati in precedenza e di modificare svariate impostazioni.

Inoltre è possibile approfittare di scorciatoie personalizzabili in modo da velocizzare la fase di configurazione e così non rischiare di perdere neanche un secondo dei propri momenti importanti. Con un corpo grande 6,9 x 6,4 x 2,5 cm per 154 g e in grado di resistere all’acqua fino a 5 m di profondità, GoPro Max racchiude al suo interno una batteria agli ioni di litio removibile da 1600 mAh abilmente nascosta dietro uno sportellino laterale a tenuta stagna.

Alla base invece ha 2 piedini retrattili da tirare fuori solo nel momento in cui si andranno a utilizzare gli accessori. Nella confezione originale si trovano 2 tappi protettivi per le lenti, una custodia, un cavo di ricarica e una Micro-SD da 64 GB, ma è possibile acquistare separatamente altri 30 optional.

4. Insta360 One X

Chi vuole ottenere angolazioni impossibili senza lavorare troppo in post-produzione può affidarsi a Insta360 One X, la camera 360 compatibile con tantissimi accessori, tra cui un selfie stick invisibile che non necessita di essere successivamente rimosso dal filmato attraverso un programma.

Insta360 One X

Buona alternativa

Insta360 One X

(4.2)

Offerta: 472,00 Prezzo: 118,00 Sconto: 118,00 (100%) *

Con dimensioni di 11,45 x 4,8 x 2,76 cm e un design affusolato, questa camera 360 pesa 91 g arrivando a 115 g con l’aggiunta della batteria. Ha una capacità di 1050 mAh grazie alla quale può filmare ininterrottamente per 60 min a 5.7 K 30 fps, dopo avrà bisogno di 100 min per rifornirsi del tutto.

Tale durata può essere ridotta del 40% acquistando a parte il doppio dock di ricarica, che non solo supporta una modalità rapida ma riesce pure ad alimentare contemporaneamente 2 unità in metà tempo. Per stabilizzare l’immagine Insta360 One X sfrutta un giroscopio a 6 assi integrato al fine di raddrizzare l’orizzonte anche nelle situazioni più movimentate, indipendentemente da direzione e angolazione di ripresa.

All’azione di questo strumento si combina un algoritmo di autocompensazione, il quale ha lo scopo di rendere il girato nitido e i cambi di inquadratura più fluidi correggendo sul momento l’inclinazione ed evitando così antiestetiche oscillazioni repentine.

Per ogni occasione

Nella confezione originale di questa camera 360 si trova il minimo indispensabile per utilizzarla, per questo nella scatola sono inclusi una sacca in tessuto con cordoncini in cui riporla dopo l’uso, evitando così di danneggiare le lenti fisheye da 200° dei 2 obiettivi, e 3 cavi per associarla agli smartphone, di qualsiasi marca essi siano. Infatti ognuno di essi dispone di un connettore diverso, permettendo a ciascun utente di scegliere il più adatto tra Micro-USB, USB-C e Lightning in base a quello di cui è munito il proprio telefonino.

Esistono inoltre accessori per Insta360 One X acquistabili separatamente come le custodie Venture e subacquea con cui effettuare immersioni rispettivamente fino a 5 e 30 m, il selfie stick invisibile ed estensibile capace di non apparire nelle clip nemmeno quando viene inquadrato e il telecomando GPS per controllarlo a distanza e acquisire informazioni relative alla geolocalizzazione.

Se poi si è alla ricerca dello scatto impossibile basta procurarsi un particolare aggancio per appenderla al proprio drone o più semplicemente il supporto Drifter, grazie al quale si inserisce l’apparato all’interno di questo piccolo missile per poi lanciarlo come fosse un aeroplanino di carta.

TimeShift

Oltre a poter impostare qualità e risoluzione di una clip, con Insta360 One X si possono controllare tempo e prospettiva grazie a TimeShift, il quale permette di realizzare filmati rallentati di 1/4 o 1/2 o velocizzati di 2, 4, 8, 16 o 32 volte. Tra questi ci sono lo Slow Motion in 4 K 50 fps e il Bullet Time a 3 K 100 fps, entrambi capaci di assicurare un effetto cinematografico.

Una volta terminato, è possibile ricombinare i migliori elementi del girato, sia esso un video a 360 o tradizionale, applicando a ciascuno di essi velocità differenti e infine aggiungendo al suo audio un sottofondo musicale. La maggior parte delle configurazioni possono essere gestite direttamente da questa camera 360 ricorrendo ai 2 pulsanti collocati sul frontalino e al piccolo schermo nero e rotondo subito sopra, il quale indica con scritte bianche livello della batteria, durata, qualità della registrazione e tipo di connessione attiva.

Infatti questo dispositivo possiede 2 tipologie di connettività wireless, una è il Bluetooth 4.0 con cui controllarlo a una distanza massima di 20 m e l’altra è il wi-fi 5G attraverso il quale è possibile visualizzare le anteprime e trasferire i contenuti. Quest’ultima operazione può essere eseguita anche attraverso un cavo da acquistare a parte per poi collegarlo alla presa Micro-USB.

Opinioni finali

Se non si sa quale scegliere tra le molteplici varianti di fotocamera 360 non si possono guardare solo i prezzi o l’eventuale presenza di sconti e offerte, ma è consigliabile consultare sempre le specifiche tecniche dell'oggetto per assicurarsi che sia conforme alle proprie aspettative.

Quando si girano video a 360 può capitare di non riuscire a seguire adeguatamente il proprio soggetto mentre è in movimento. Con Insta360 One si disporrà di uno strumento di fascia media capace di offrire il migliore controllo dell’inquadratura ricorrendo alla app ufficiale da installare sul proprio telefono, la quale comprende speciali funzioni in grado di tracciare oggetti e persone in qualsiasi contesto.

Alla guida di una moto può diventare complicato iniziare a girare un filmato con una camera 360. GoPro Fusion è l’apparato di fascia alta che garantisce la migliore versatilità consentendo non solo di dare il via tramite controllo vocale, ma di tenerlo saldamente fissato e a portata di mano grazie alla sua compatibilità con svariati optional, come il supporto per maniglia.

Realizzare contenuti di qualità è possibile con un prodotto capace di raggiungere risoluzioni elevate come GoPro Max camera 360, la videocamera di fascia alta in grado di assicurare le migliori performance nell’acquisizione di immagini e videoclip bidimensionali e immersivi. Inoltre in entrambi i casi si potrà giocare col tempo, poiché basterà mettere mano all’anteprima sul touchscreen per rallentarlo o velocizzarlo a proprio piacimento.

Per ottenere punti di vista unici non è necessario essere degli esperti di fotografia quanto piuttosto ricorrere ai migliori accessori per dare libero sfogo alla propria creatività. Con il modello di fascia alta Insta360 One X per generare filmati al rallentatore con prospettiva sospesa a mezzaria basta posizionare la camera 360 all’estremità di una speciale asta da far roteare sopra alla propria testa.

Come per qualsiasi apparecchiatura, cercare di accaparrarsi una camera 360 al miglior rapporto qualità prezzo è l’obiettivo di tutti e per riuscirci non occorre aspettare uno sconto dedicato o una particolare offerta personalizzata, ma piuttosto valutare attentamente i contesti in cui si pensa di usarla e gli accessori di cui si avrà bisogno.

Quale camera 360 scegliere? Classifica (Top 4)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Insta360 One Insta360 One 160,00 € 189,00 * 29,00 € (15%) (4.2)
GoPro Fusion GoPro Fusion 548,00 € 137,00 * 137,00 € (100%) (4.2)
GoPro Max GoPro Max 458,00 € 114,50 * 114,50 € (100%) (4.2)
Insta360 One X Insta360 One X 472,00 € 118,00 * 118,00 € (100%) (4.2)

Domande frequenti

Perché l’anteprima visualizzata sul pc va a scatti?

Di solito si tratta di un problema dovuto all’incompatibilità tra la risoluzione del girato e quella dello schermo del computer su cui si sta visionando il contenuto. Per evitare questo inconveniente basta convertire il videoclip abbassandone la qualità.

È possibile registrare mentre la camera 360 si sta ricaricando?

No, per funzionare la camera 360 ha bisogno della batteria removibile carica e ben inserita nel proprio alloggiamento e al contempo non deve essere collegata all’alimentazione tramite rete elettrica o pc.

Le clip fatte con camera 360 si possono condividere sui social media?

Sì, indipendentemente dal loro formato, tutti i filmati e le immagini ottenuti con queste videocamere si possono pubblicare e visualizzare correttamente sui principali social media, tant’è che alcune dispongono pure di funzionalità con cui effettuare delle dirette streaming.

Per fruire dei contenuti è obbligatorio prima ritoccarli con una app?

Nella stragrande maggioranza di queste videocamere i file generati sono subito pronti, ma in certe può capitare di dover ricorrere a un applicativo per eseguire manualmente lo stitching delle 2 semisfere create da ciascun obiettivo e ricavarne così un video a 360 immersivo.

Si può alimentare la camera 360 con un power bank?

Sì, se c’è compatibilità tra la spina del cavo della batteria esterna e la presa integrata sul corpo macchina dell’apparato.

Si possono fare videoclip sferici mentre si è sott’acqua?

Nulla lo vieta, ma talvolta la rifrazione della luce può causare distorsioni nel risultato finale, per limitare la quale è consigliabile dotarsi di un’apposita custodia per le immersioni.

È possibile usare la camera 360 di notte?

Di norma sì e addirittura alcune di queste videocamere hanno funzioni come Nightphoto e Nightlapse dedicate esclusivamente agli ambienti poco illuminati di cui non si perderà neanche un dettaglio semplicemente modificando l’esposizione.

Si può convertire un’immagine sferica in una tradizionale e viceversa?

Si tratta di un’operazione non fattibile direttamente dalla camera 360, ma talvolta eseguibile attraverso la sua app ufficiale. Comunque chi ha dimestichezza coi software di editing dovrebbe riuscire lo stesso nell’intento servendosi di un qualunque programma di fotoritocco.