Migliore etichettatrice del 2020

Migliore etichettatrice del 2020

Negli ambienti domestici, e ancor più in quelli lavorativi, l’organizzazione di spazi e oggetti è fondamentale, soprattutto quando è necessario catalogarne in grandi quantità, o se si deve riuscire a distinguere tra vari pezzi tutti uguali. Con l’aiuto di una etichettatrice, come DYMO LT-100H LetraTag, svolgere questa operazione sarà estremamente semplice e persino divertente. Si potranno infatti distinguere in un attimo diverse categorie di oggettistica o il contenuto di scatole e cartelle, e stabilire la proprietà degli effetti personali.

Confronto delle etichettatrici migliori

DYMO LT-100H LetraTag

Il prodotto migliore in assoluto

DYMO LT-100H LetraTag

(4.2)

Offerta: 34,89 € Prezzo: 8,72 Sconto: 8,72 (100%) *

  • Nove spazi di memoria per salvare i testi frequenti
  • Consente di dividere le scritte in due righe separate
  • Pulsante per passare da funzione lettere a numeri

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DYMO LabelManager 160

Il modello più venduto

DYMO LabelManager 160

(4.2)

Offerta: 39,00 € Prezzo: 9,75 Sconto: 9,75 (100%) *

  • Ottimo sistema di stampa a trasferimento termico
  • Realizza etichette impermeabili e protette dalla luce
  • Funzione di spegnimento automatico salva batteria

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Brother H100LB

Miglior rapporto qualità e prezzo

Brother H100LB

(4.2)

Offerta: 22,91 € Prezzo: 24,99 Sconto: 2,08 (8%) *

  • Display LCD a 12 caratteri per vedere le anteprime
  • Auto Design per personalizzare i layout e le cornici
  • Auto Design per personalizzare i layout e le cornici

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Come scegliere una etichettatrice

Descrizione e funzionamento

L’uso delle etichette per catalogare o segnalare la proprietà degli oggetti fa parte della vita di quasi tutti da molti anni, tuttavia la possibilità di realizzarle con una macchina etichettatrice ha reso tutto incredibilmente più facile e veloce. Con questa si potranno infatti stampare persino decine, o centinaia in alcuni casi, di copie dello stesso testo, risparmiando tutto il tempo necessario a svolgere la stessa operazione manualmente.

Tale caratteristica risulta fondamentale negli ambienti lavorativi, in particolare quando c’è bisogno di etichettare numerosi prodotti in serie. Ma come funziona una etichettatrice? Il suo compito è quello di consentire all’utente di scrivere un nome o un breve testo, e di imprimerlo su delle strisce di carta adesiva più o meno lunghe. Talvolta è persino in grado di attaccarle nel luogo designato in modo autonomo, altrimenti questa operazione dovrà essere svolta manualmente. L’adesione è permanente se si tratta di carta, mentre può essere facilmente rimossa e sostituita in caso di plastica o metalli. La struttura di ciascuna etichettatrice può variare in base al modello, ma gli elementi fondamentali sono

  • Tastiera
  • Meccanismo di stampa
  • Nastro di lamina adesiva
  • Sistema di alimentazione
  • Foro d’uscita con taglierina

La tastiera serve ovviamente per scrivere il testo, ed è quasi sempre alfanumerica, con le lettere in ordine alfabetico, oppure QWERTY come quelle dei computer. I numeri in genere hanno dei tasti a parte, e nei modelli migliori sono presenti anche altri simboli. Talvolta, invece, alcuni dispositivi più basilari hanno un disco con le lettere disegnate sopra o in rilievo, da ruotare a piacimento per comporre le parole. Per quanto riguarda la stampa, solo alcune etichettatrici adesive usano l’inchiostro, tuttavia il metodo sta andando in disuso.

Più diffuse sono la modalità termica diretta e quella a trasferimento termico, entrambe dotate di una testina per generare calore. La prima lavora a contatto diretto con dei nastri sensibili al calore, i quali cambiano colore nelle zone in cui vengono toccati da questa punta. La durata delle scritte varia se queste vengono esposte o meno al sole, ma soprattutto a seconda della qualità della carta termica. Se questa è non protetta, sbiadisce dopo circa 2 mesi, ne dura 6 se è protetta, mentre li supera se è sintetica.

Il trasferimento termico è probabilmente quello maggiormente utilizzato, persino nelle etichettatrici professionali, in quanto limita l’usura della testina e ne prolunga la vita. In questo caso è presente un nastro inchiostrato, detto ribbon, il quale trasferisce l’inchiostro sulle lamine adesive per contatto. È garantita una versatilità superiore nell’uso di materiali su cui imprimere le scritte, perciò si potrà scegliere tra supporti in plastica, carta o nylon.

Alcuni sono in grado di stampare persino sul metallo

Questi potranno inoltre avere rivestimenti protettivi per acqua e raggi UV, assicurando quindi una durata maggiore. Sono quindi perfetti per le buste da spedire e che passando di mano in mano verranno strapazzate, o per realizzare targhette di citofoni e cassette delle lettere che stanno all’esterno e non si devono rovinare quando piove o quando batte il sole. Alcuni modelli particolarmente versatili offrono entrambe le tecnologie, in modo da poter scegliere quale sia maggiormente adeguata a seconda del caso.

Basterà quindi scegliere la modalità prima di avviare il processo di impressione sulle lamine. Queste ultime generalmente sono di colore bianco, per garantire il maggior contrasto possibile con le scritte. Tuttavia numerosi modelli danno la possibilità di acquistare nastri di molte altre tonalità, tutte chiare se il ribbon può usare solo il nero, mentre se riesce a stampare anche in bianco o altri colori, si potranno scegliere persino tonalità scure di lamina.

Il tipo di alimentazione del dispositivo è da scegliere in base alle proprie esigenze, in quanto si possono trovare semplici pile a stilo, solitamente ne servono da 4 a 6, batterie ricaricabili, le quali in genere sono al litio, o entrambe le opzioni. Chi usa le etichettatrici portatili perché si deve muovere spesso dovrà sicuramente preferire le stilo, ricordando quindi solo di sostituirle quando necessario. Per chi invece ne fa un uso limitato e principalmente sedentario, conviene scegliere la doppia alimentazione o quella ricaricabile.

Usi e funzioni

Capire come usare una etichettatrice adesiva è piuttosto semplice, e una volta presa dimestichezza con le specifiche dell’apparecchio chiunque sarà in grado di adoperarla in modo rapido ed efficace. La quantità e la complessità di funzioni integrate varia a seconda del modello, perciò sarà necessario valutare subito ciò di cui si ha bisogno per avere la certezza di acquistare un prodotto in grado di rispondere a tutte le proprie esigenze. In generale, le operazioni da svolgere al primo utilizzo dopo l’acquisto della propria etichettatrice sono sempre le stesse, ovvero

  1. Inserire l’alimentazione
  2. Posizionare il nastro di lamina
  3. Accendere e impostare la lingua

Una volta eseguiti questi passaggi, in tutti gli utilizzi successivi sarà sufficiente accendere l’apparecchio e procedere con l’inserimento di un testo, se possibile l’eventuale impostazione di un layout, e quindi la stampa. Quando le funzioni della propria etichettatrice portatile lo consentono, si avrà la facoltà di modificare il font, lo stile di scrittura, le dimensioni e l’orientamento dei caratteri, decidendo se stampare in verticale o se allineare a sinistra oppure centrare il testo se questo è su più righe, e persino inserire cornici o altre decorazioni.

La prima scelta da effettuare quando si cerca una etichettatrice termica è quindi quella della tastiera, poiché se per un uso domestico la presenza di lettere e numeri può essere sufficiente, in ambienti lavorativi possono essere necessari anche i caratteri speciali, per esempio accenti, apostrofi, parentesi, trattini e simboli come @, &, ?, !, €, %, $, che sono tra i più utilizzati. La disposizione dei tasti è invece a pura discrezione personale, infatti la preferenza tra ordine alfabetico e QWERTY dipende dalle abitudini degli utenti. L’importante è quindi riuscire a scrivere velocemente e senza difficoltà nel trovare i simboli giusti.

Talvolta è presente una memoria in cui salvare i testi più utilizzati

Una volta terminata l’impostazione e avviata la stampa, l’etichetta, il cui formato generalmente varia dai 4” agli 8” di larghezza, uscirà tramite l’apposito foro, la cui ubicazione è variabile ma solitamente situata lateralmente al dispositivo, o in alto nella parte frontale. Tali caratteristiche si riferiscono principalmente ai modelli di etichettatrice semiautomatica, ovvero quelli palmari. Grazie a essi, infatti, spesso è possibile posizionare le etichette nel luogo designato aiutandosi con l’apparecchio stesso, prima di premere il pulsante della taglierina integrata.

In altri casi, invece, occorre staccare il pezzo di nastro e poi incollarlo a mano, ed è la scelta ideale nel caso di targhette adesive particolarmente piccole e con massimo 2 cm di altezza. Si tratta in genere di sticker per pennini USB o hard disk esterni, in cui scrivere il nome del proprietario, ma soprattutto se il contenuto è costituito da documenti di testo, foto, video o altro. Se invece si usa una etichettatrice automatica, quindi solitamente in ambito industriale, questa sarà ovviamente in grado di eseguire tutti i passaggi in completa autonomia. Alcune tipologie di etichettatrice dispongono di un rullo integrato su cui far scorrere gli oggetti da etichettare, mentre altre vanno posizionate in prossimità di un nastro trasportatore esterno.

Infine, le migliori macchine etichettatrici devono essere facili da usare, soprattutto quando si tratta di inserire i nastri di carta adesiva. Per garantire ciò, tuttavia, è altrettanto importante procurarsi quelli giusti, ovvero adatti al dispositivo in proprio possesso, in quanto ne esistono di tante dimensioni diverse, perciò è bene controllare quali misure potranno essere supportate. Occorre inoltre scegliere con cura i materiali, controllando se il proprio dispositivo possa funzionare su di essi, e assicurandosi che la loro qualità sia sufficiente a creare adesivi ben leggibili e durevoli nel tempo.

Tipologie e accessori

Una volta considerate le proprie esigenze riguardo le funzioni, è il momento di valutare se si preferisce una etichettatrice palmare o fissa. In questo caso si parla principalmente di stampante etichette, la quale ha lo svantaggio di non poter essere spostata, tuttavia offre una maggiore versatilità, in quanto per funzionare deve essere collegata al computer tramite porta USB o connessione wireless. Questa è quasi sempre un collegamento via Bluetooth, particolarmente comodo in ambienti lavorativi, soprattutto quando numerosi utenti devono potersi collegare allo stesso apparecchio, impartendo tanti comandi diversi.

Sarà quindi il PC a fungere da tastiera e display per la creazione dei file, i quali potranno essere alti fino a 6 cm nei modelli da ufficio e circa 20 in quelli industriali, e consentirà di produrre persino disegni elaborati. Generalmente, i file di testo supportati da questi dispositivi sono quelli provenienti da programmi come Excel, Word e Microsoft Access, mentre per le immagini si parla solitamente di formati JPG, TIFF, PNG o GIF. Se si ha bisogno di poter usare programmi particolari o dei formati non comuni, in fascia alta si troveranno sicuramente modelli di etichettatrice in grado di supportarli.

Modello Etichettatrice a rilievo Etichettatrice elettronica Stampante etichette
Descrizione Ha la tastiera a disco e imprime le lettere con la goffratura Sta in una mano e si può usare in giro per la casa o per i magazzini Deve essere collegata al PC ma può realizzare immagini complesse
Display No Schermo del PC
Facilità d’uso Media Elevata Bassa
Peso medio 400 g 400 g 1 kg
Dimensioni medie 10 x 20 x 6 cm 11 x 20 x 7 cm 12 x 20 x 15 cm

Le tipologie di etichettatrice a goffratura sono i più semplici, poiché hanno poche funzioni basilari e possono realizzare testi mediamente brevi, senza la possibilità di modificare il font o altri parametri. Questo meccanismo rende le lettere a rilievo, e tale caratteristica le renderà perfettamente leggibili per dei tempi davvero lunghi. Non sono tuttavia presenti caratteri speciali, e l’assenza di un display per l’anteprima rende impossibile correggere gli errori di ortografia, perciò il suo utilizzo richiede una buona concentrazione.

Gli apparecchi a goffratura hanno i caratteri disposti su un disco rotante

Usare le macchine etichettatrici palmari è invece piuttosto facile, poiché le opzioni di elaborazione del testo disponibili sono spesso elevate, ma rimangono sempre assai intuitive. Inoltre, la presenza di uno schermo aiuterà a controllare la correttezza di tutti i parametri prima di avviare la stampa, eliminando così il rischio di errori. Sarà infatti possibile rileggere le parole ed eventualmente correggerle, e in seguito si riuscirà persino ad apportare modifiche a livello estetico. Questo genere di etichettatrice è ottimo per scrivere etichette per i quaderni e le matite quando i bimbi iniziano ad andare alle elementari e c’è il rischio di perdere o confondere con i compagnetti gomme, temperini e altri piccoli oggetti.

Le misure dei nastri per entrambe le tipologie di etichettatrice sono limitate, e in genere vanno da un minimo di 4 mm a un massimo di 12 mm in altezza. Per quanto riguarda il display invece, quando è presente può avere delle dimensioni variabili. Generalmente si tratta di un piccolo schermo LCD largo 3 o 4 pollici, in grado di mostrare una o due righe di testo da circa 13 o 15 caratteri l’una. Tuttavia si possono trovare apparecchi innovativi, dotati di un ampio touchscreen.

Grazie a esso si avrà la facoltà di impostare il layout e tutti gli altri parametri in modo pratico e con maggior precisione. Alcuni di questi dispositivi potranno inoltre essere collegati a un computer o a un cellulare via cavo o wireless, per scaricare stili di scrittura e decorazioni aggiuntive. Occorre infine considerare il metodo di fissaggio dell’adesivo agli oggetti, variabile a seconda del modello, il quale può essere

  • Sleever
  • Autoadesivo
  • Termosaldante
  • Per colla a freddo o caldo

Nei prodotti per uso domestico si usano in genere i nastri autoadesivi, mentre gli altri sistemi sono diffusi nei modelli di etichettatrice professionale. Le termosaldanti usano quindi il calore per attivare il collante posto sul retro delle etichette, mentre altre hanno bisogno di un’applicazione separata di colla, a freddo oppure a caldo a seconda delle esigenze dell’apparecchio. Il sistema sleever consiste nell’avvolgere l’intero perimetro degli oggetti con la striscia appena impressa, ed è quindi usato in particolare sulle bottiglie.

Applicazioni pratiche

Riuscire a mantenere l’ordine è davvero importante, tanto nella vita domestica quanto in quella lavorativa. Una etichettatrice ci aiuterà a suddividere lo spazio per categorie, e a indicare all’esterno di cartelle, scatole, cassetti e barattoli il loro contenuto per un’organizzazione impeccabile. Come se non bastasse, sarà possibile contrassegnare con nome e cognome tutti i propri possedimenti, per avere la certezza di non perdere nulla quando si è fuori casa, o di fare distinzione tra due oggetti uguali. Per scegliere il giusto modello di etichettatrice, oltre alle caratteristiche della tastiera e il meccanismo di stampa, occorre considerare fattori come

  1. Ambiente di impiego
  2. Necessità di immagini a colori
  3. Materiali su cui applicare le targhette

Se si usa in casa, ad esempio per creare etichette carine per le scorte in dispensa, può essere sufficiente una etichettatrice di base, possibilmente compatta, facile da usare e da trasportare. Solo chi ha esigenze specifiche dovrà optare per modelli complessi, per esempio chi ha una produzione di vino domestica e vuole etichettare le bottiglie, oppure chi vuole poter realizzare sticker di disegni e scritte particolari. Chi vuole una etichettatrice a colori deve optare per forza per una etichettatrice a trasferimento termico, poiché la modalità termica diretta riesce a ottenere al massimo il rosso e il nero.

Tipologia Caratteristiche Uso
Automatica Incolla etichette in totale autonomia Prodotti in serie, scatoloni, bottiglie
A colori Solo con stampa a trasferimento termico Confezioni commerciali, decorazioni
Per vestiti Possono far aderire la colla ai tessuti Firme di abbigliamento, nomi dei proprietari
Per alimenti Parametri a norma di legge preimpostati Liste ingredienti, tabelle nutrizionali

Se invece si desidera poter attaccare delle targhette con il nome a indumenti, borse o cappelli per riuscire sempre a identificarli, conviene procurarsi una etichettatrice per vestiti. Questa è utilissima per esempio per apporre il logo dell’artigiano che li ha creati, così come per contrassegnare copertine, body o magliettine dei bimbi che iniziano ad andare al nido, all’asilo oppure in campeggio. Le etichettatrici automatiche sono impiegate quasi esclusivamente nel campo industriale, poiché spesso devono far parte di una catena di montaggio, in cui centinaia di prodotti in serie devono essere ultimati con adesivi che ne descrivono il contenuto, con la massima precisione e nel minor tempo possibile.

Si trovano poi modelli dotati di funzioni altamente specifiche, come la etichettatrice per alimenti, la quale ha la funzione di aggiungere alle pietanze il loro nome, ma in particolare il codice a barre o i QR code, e spesso persino elementi come la tabella nutrizionale, gli ingredienti e le altre informazioni utili ai consumatori finali. Per garantire varietà e un aspetto accattivante, si tratta quasi sempre di etichettatrici a colori. La loro caratteristica fondamentale è quella di avere dei template integrati, per garantire il rispetto della grandezza dei caratteri, del font e di tutte le altre impostazioni, in quanto si tratta di parametri stabiliti dalla legge.

Talvolta possono creare etichette impermeabili e resistenti al freddo per i surgelati

Infine, a prescindere dal modello conviene controllare la qualità della stampa di ogni etichettatrice, e nello specifico la risoluzione e la velocità. Questi valori possono essere nella media per un uso domestico o comunque basilare, e aggirarsi quindi intorno ai 180 x 180 DPI o PPI, ovvero punti, o pixel per pollice. Se si passa a 300 x 300 o oltre, si parla di articoli di livello professionale, indispensabili per i codici a barre e i prodotti alimentari.

Questo tipo di risoluzione è inoltre fondamentale per chi vuole poter realizzare adesivi con fotografie o con loghi particolari, e si trova solo in modelli di fascia alta in grado di stampare a colori. La velocità si misura in etichette al minuto, il cui numero dipende dalle dimensioni e può partire da 10 fino ad arrivare a 100, oppure in millimetri al secondo, i quali variano a seconda della complessità dell’immagine, ma generalmente possono andare dai 6 ai 20 mm/s.

Recensioni delle migliori etichettatrici

1. DYMO LT-100H LetraTag

Grazie all’alimentazione a batteria e alla struttura compatta ed ergonomica, DYMO LT-100H LetraTag sarà facile da usare in qualsiasi ambiente senza il bisogno di cavi di alimentazione. È una etichettatrice semplice, ma è in grado di offrire una buona varietà di font e stili di carattere, e persino delle cornici.

DYMO LT-100H LetraTag

Il prodotto migliore in assoluto

DYMO LT-100H LetraTag

(4.2)

Offerta: 34,89 Prezzo: 8,72 Sconto: 8,72 (100%) *

Quando si catalogano spesso le stesse categorie di oggetti, conviene avere la possibilità di memorizzare i testi per non doverli riscrivere ogni volta. Proprio per questo motivo DYMO LT-100H LetraTag offre 9 spazi di memoria, grazie ai quali si potrà risparmiare una notevole quantità di tempo. Il risparmio potrà essere inoltre garantito a livello economico, grazie alla funzione di autospegnimento, pensata per ridurre il consumo delle batterie e prolungare quindi la loro durata vitale.

Le misure di questa etichettatrice sono di 21,5 x 9,5 x 6,5 cm, il suo peso è di appena 280 g, e dispone di uno schermo LCD da 13 caratteri, il quale darà la possibilità di scrivere su una o due righe. La tastiera è in ordine alfabetico, e i suoi tasti speciali consentono di scegliere tra 7 font, 5 dimensioni dei caratteri e persino 8 cornici. Un altro tasto permette invece di usare i numeri, i cui tasti corrispondono alle prime due righe di lettere.

2. DYMO LabelManager 160

La possibilità di usare nastri di lamina di 3 misure diverse rende questa etichettatrice davvero versatile. DYMO LabelManager 160 può realizzare stampe dall’ottima precisione, che si possono persino lavare con il detergente in quanto impermeabili, e non sbiadiscono facilmente se esposte al sole.

DYMO LabelManager 160

Il modello più venduto

DYMO LabelManager 160

(4.2)

Offerta: 39,00 Prezzo: 9,75 Sconto: 9,75 (100%) *

Il design di DYMO LabelManager 160 è elegante ed essenziale, e la sua tastiera QWERTY, a cui si accompagna quella numerica, offre praticità e leggibilità elevate. Sono inoltre presenti dei pulsanti di formattazione veloce, per girare il testo in verticale, sottolinearlo, riquadrarlo, cambiare dimensione, scegliendo tra 6 disponibili, o spessore. Come se non bastasse, sono integrati 8 font diversi e ben 228 simboli speciali e clip art, abbastanza per soddisfare persino le menti più creative ed esigenti.

Tutto ciò è racchiuso in una struttura compatta e leggera, di 6,5 x 5,7 x 26,3 cm e 350 g, dotata di un display LCD. La sua tecnologia di stampa è a trasferimento termico, con definizione 180 x 180 DPI e una velocità di 12 mm/s. Le misure di nastro supportate da questa etichettatrice sono 6, 9 e 12 mm, e si potrà scegliere tra lamine bianche o colorate. Queste lamine hanno inoltre il vantaggio di essere resistenti all’acqua e ai raggi UV.

3. Brother H100LB

La facoltà di scelta offerta da Brother H100LB è pressoché senza limiti, grazie alla sua grande quantità di funzioni extra integrate, con cui scegliere ogni tipo di combinazione. Con questa etichettatrice si potranno scrivere persino testi piuttosto lunghi, arrivando fino a un massimo di ben 385 caratteri per stampa.

Brother H100LB

Miglior rapporto qualità e prezzo

Brother H100LB

(4.2)

Offerta: 22,91 Prezzo: 24,99 Sconto: 2,08 (8%) *

Sagomata per essere facile da tenere in mano, Brother H100LB è un apparecchio portatile a trasferimento termico con velocità di stampa di 20 mm/s a 180 x 180 DPI, il quale misura 11 x 20,7 x 5,9 mm, e pesa 390 g. Offre una tastiera chiara e intuitiva, con quattro pulsanti di formattazione del testo. Tre di questi consentono di cambiare font, dimensioni o stile, mentre l’ultimo è la funzione Auto Design, grazie alla quale si potranno personalizzare i lavori con decorazioni a piacimento.

Sono disponibili 178 simboli, 7 cornici e 8 template predefiniti, e la possibilità di dividere il testo in due righe aumenta ulteriormente le possibilità di dare sfogo alla fantasia. Lo schermo LCD mostra fino a 12 caratteri, tuttavia questa etichettatrice consente di digitare testi piuttosto lunghi in una sola volta, fino a 385 caratteri. Infine, la compatibilità con lamine dai 3,5 ai 12 mm è l’ennesima aggiunta alla lista di caratteristiche che conferiscono versatilità al dispositivo.

4. Dymo S0717930 Goffratura

Un grande semplicità rende Dymo S0717930 Goffratura assai pratica da usare, e adatta in particolare a essere usata in ambienti domestici per catalogare gli oggetti e fare ordine. È una etichettatrice a rilievo, perciò tutte le scritte realizzate con essa dureranno molto a lungo, poiché non rischiano di sbiadire.

Dymo S0717930 Goffratura

Opzione economica

Dymo S0717930 Goffratura

(4.2)

Offerta: 16,00 Prezzo: 4,00 Sconto: 4,00 (100%) *

Chi ha bisogno di una etichettatrice solamente per realizzare sticker composti da parole singole o da brevi frasi, i quali però devono poter resistere a lungo prima di sbiadirsi, troverà certamente un’alleata perfetta in Dymo S0717930 Goffratura. Come è facile intuire dal nome, infatti, la sua tecnica di stampa è pensata per ottenere le lettere in rilievo tramite la tecnica della goffratura. Per resistere a questo sistema occorrono lamine particolarmente resistenti, e dureranno quindi davvero a lungo senza rovinarsi.

A differenza di altri modelli portatili, la sua tastiera non è fatta di pulsanti, ma consiste di un disco su cui sono raffigurate lettere, numeri e qualche carattere speciale, da ruotare per scegliere i simboli in base alle proprie esigenze. L’assenza di meccanismi particolari offre inoltre una struttura incredibilmente leggera, il cui peso è di 150 g, mentre le misure sono 7 x 16 x 16 cm. Infine, occorre menzionare la sua grande ergonomia, assicurata da un’impugnatura a pistola gommata.

5. Brother PT-H110

Ideale per chi deve etichettare numerosi prodotti in serie in poco tempo, Brother PT-H110 è in grado di eseguire fino a 9 copie con un solo comando. Questa etichettatrice offre inoltre ben 15 spazi di memoria, in cui sarà possibile salvare i testi più usati senza doverli riscrivere ogni volta che servono.

Brother PT-H110

Buona alternativa

Brother PT-H110

(4.2)

Offerta: 38,59 Prezzo: 56,90 Sconto: 18,31 (32%) *

Lo schermo LCD di Brother PT-H110 mostra fino a 16 caratteri, e aiuta a controllare i passaggi di modifiche e correzioni, riducendo notevolmente il rischio di notare gli errori solo a lavoro finito. Sarà possibile usare i tasti One Touch per scegliere tra 3 dimensioni di testo, 3 font e 8 stili, oppure attivare la modalità Auto Design e procedere con le decorazioni. A tal proposito sono disponibili ben 253 simboli e 15 cornici.

Chi progetta targhette per prodotti in serie potrà fare affidamento sulla facoltà di stamparne 9 in una sola volta, con stampa a trasferimento termico a una velocità di 20 mm/s, e avrà a disposizione 15 spazi per memorizzare i file usati con maggiore frequenza, o quelli particolarmente complessi. Le lamine compatibili vanno dai 3,5 ai 12 mm, e potranno persino essere colorate. È una etichettatrice pratica da usare, anche per le misure e il peso ridotti, ovvero 11,1 x 20,4 x 5,8 cm e 400 g.

Opinioni finali

Al momento dell’acquisto di una etichettatrice, se si cerca un modello palmare da usare in casa o in ufficio, tutte le offerte avranno dei prezzi piuttosto contenuti. Per capire quale scegliere si può fare una suddivisione in fasce di prezzo, tuttavia in ognuna di queste ci saranno sicuramente prodotti assai validi. Basta quindi considerare le caratteristiche migliori in base alle proprie esigenze, ed eventualmente trovare sconti convenienti.

Iniziando da una fascia leggermente più elevata, si trova DYMO LT-100H LetraTag, il cui vantaggio maggiore è senza dubbio la presenza di 9 spazi di memoria in cui poter salvare le impostazioni frequenti o difficili da ricordare. Consente inoltre di sistemare i testi su una o due righe, e garantisce una lunga durata della batteria, grazie alla notevole riduzione dei consumi assicurata dalla funzione di spegnimento automatico.

In fascia medio alta, uno dei posti come miglior prodotto va a DYMO LabelManager 160, soprattutto perché i nastri di lamina compatibili sono in grado di resistere molto a lungo, persino se esposti al sole o lavati con acqua e sapone. È facile da usare, grazie alla presenza dei tasti di formattazione rapida, i quali sono altamente intuitivi e consentono di impostare tutto velocemente e senza problemi.

Scendendo leggermente in fascia media, un’ottima offerta è Brother H100LB, la quale è perfetta per chi ha bisogno di scrivere testi piuttosto lunghi sugli adesivi da creare, infatti si potranno digitare ben 385 caratteri. Questi si potranno dividere in due linee, e modificare a piacimento usando i numerosi font e stili disponibili, e persino decorare con una delle 7 cornici o qualche simbolo tra i 178 inclusi.

Nella fascia inferiore, il prodotto migliore è Dymo S0717930 Goffratura, grazie alla sua ottima combinazione tra semplicità e grande efficienza. Si tratta infatti di un dispositivo dotato di funzioni basilari, senza tanti caratteri speciali e senza display, tuttavia è facilissimo da usare e offre performance di stampa eccellenti. La tecnica a goffratura garantirà infatti di ottenere adesivi che restino perfettamente leggibili molto a lungo.

Infine si torna in fascia alta, con Brother PT-H110, degno di nota per la sua capacità di produrre fino a 9 copie consecutive con un solo click. Ha numerose modalità di formattazione integrate per dare spazio alla creatività degli utenti, 15 spazi di memoria e lo spegnimento automatico in caso di inutilizzo prolungato. Una volta cercato tra le varie opzioni sul mercato, chi lo desidera potrà cercare qualche sconto online.

Quale etichettatrice scegliere? Classifica (Top 5)

Prodotto Offerta Sconto Voto
DYMO LT-100H LetraTag DYMO LT-100H LetraTag 34,89 € 8,72 * 8,72 € (100%) (4.2)
DYMO LabelManager 160 DYMO LabelManager 160 39,00 € 9,75 * 9,75 € (100%) (4.2)
Brother H100LB Brother H100LB 22,91 € 24,99 * 2,08 € (8%) (4.2)
Dymo S0717930 Goffratura Dymo S0717930 Goffratura 16,00 € 4,00 * 4,00 € (100%) (4.2)
Brother PT-H110 Brother PT-H110 38,59 € 56,90 * 18,31 € (32%) (4.2)

Domande frequenti

È obbligatorio usare i nastri della stessa marca della etichettatrice?

Non è obbligatorio ma è caldamente consigliato, in quanto usare gli accessori con garanzia di compatibilità assicura il funzionamento corretto dell’apparecchio. Se invece si usano prodotti più economici, non si è protetti in caso di malfunzionamento.

Sono necessari accessori aggiuntivi?

L’importante è avere il corpo macchina principale, il meccanismo di stampa funzionante, il nastro di lamine adesive e le batterie o il cavo di alimentazione. Può essere comodo procurarsi una scatola in cui conservare tutto tra un uso e l’altro, e dove tenere i pezzi di ricambio.

Come si può prolungare la durata delle batterie?

Si consiglia di tenere il dispositivo acceso solo quando è strettamente necessario, perciò chi tende a dimenticare di spegnerlo dovrebbe usare un modello dotato di spegnimento automatico. Nei periodi di inutilizzo prolungato conviene estrarre le pile e tenerle da parte.

Quali sono i guasti più frequenti in una etichettatrice?

La puntina termica, si potrebbe usurare, o rovinare anche a causa della polvere. In alternativa si potrebbero verificare inceppamenti del nastro durante la stampa oppure dei tasti. In questi casi occorre semplicemente sostituire il pezzo, o estrarre la lamina e riposizionarla correttamente.

Che operazioni di manutenzione conviene effettuare?

Si consiglia innanzitutto di pulire regolarmente tutta la struttura, assicurandosi soprattutto che la polvere non vada a incastrarsi sotto la tastiera. Per eventuali altri passaggi conviene affidarsi al manuale delle istruzioni, in quanto ogni apparecchio potrebbe avere esigenze diverse.

Cosa fare in caso di malfunzionamenti?

In caso di inceppamenti si può provare a rimuovere la polvere da sotto i pulsanti o a sfilare il nastro per poi riposizionarlo, possibilmente controllando le istruzioni sul manuale. Se invece si tratta di sostituire pezzi di meccanismo come la puntina, conviene rivolgersi a un tecnico.

Esistono nastri per etichettatrice colorati?

Sì, molte case produttrici offrono la possibilità di scegliere tra una gamma più o meno ampia di colori per le lamine. Se invece si desidera ottenere delle scritte colorate, occorre procurarsi un apparecchio a colori, e quindi a trasferimento termico.

Si possono realizzare targhette per non vedenti?

Sul mercato c’è una fascia di prodotti appositamente dotati di tastiera in braille, i quali ovviamente hanno un meccanismo di stampa a goffratura, per assicurare il rilievo dei caratteri. Chi non vede sarà quindi in grado di usarli, e in seguito di leggere le lamine toccandole.