Migliore kit sopravvivenza completo e professionale del 2020

migliore kit sopravvivenza completo e professionale del 2020

Sono sempre di più le persone che, logorate e frustrate dalla frenesia della vita cittadina, trovano soddisfazione facendo escursioni, affrontando viaggi solitari o cimentandosi in imprese estreme di ogni tipo. In simili casi può essere utile dotarsi di un kit sopravvivenza come Trscind Survival Kit 13 in 1, che può svolgere una funzione importante anche nell’ottica di non lasciarsi cogliere impreparati da calamità naturali o generiche situazioni di emergenza, ove sia necessario intervenire tempestivamente e con attrezzature adeguate.

Confronto dei kit sopravvivenza migliori

Trscind Survival Kit 13 in 1

Il modello più venduto

Trscind Survival Kit 13 in 1

(4.2)

Offerta: 35,99 € Prezzo: 9,00 Sconto: 9,00 (100%) *

  • Contenuto stoccato in scatola impermeabile
  • Metallo per la pietra focaia molto resistente
  • Completo di indispensabile bussola in rame

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Biohealth Paris Survival 003

Il prodotto migliore in assoluto

Biohealth Paris Survival 003

(4.2)

Offerta: 34,99 € Prezzo: 8,75 Sconto: 8,75 (100%) *

  • Realizzato con materiali resistenti all’usura
  • Luminosità regolabile della lampada da tasca
  • Contenitore compatto per ogni situazione

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Limitless Equipment Mk.1

Più equipaggiato

Limitless Equipment Mk.1

(4.2)

Offerta: 25,00 € Prezzo: 6,25 Sconto: 6,25 (100%) *

  • Dotato di oltre 40 elementi per ogni esigenza
  • Estremamente comodo, pesa soltanto 181 g
  • Contenente ottime attrezzature per la pesca

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Come scegliere un kit sopravvivenza

Ambiti di utilizzo

Al giorno d’oggi sono moltissime le tecnologie realizzate con l’intento di evitare disagi di qualsivoglia natura, si pensi ad esempio ad accessori come gli smartphone sui quali è possibile installare applicazioni di qualunque genere, dalla bussola al visore a infrarossi, oppure alle varie metodologie di localizzazione satellitare e via dicendo.

Esistono però situazioni nelle quali, per via delle condizioni ambientali o di una ridotta funzionalità dovuta a vari fattori, l’impiego di tali strumenti non è possibile.

Allo stesso tempo, non è raro che alcune persone, desiderando lasciarsi alle spalle, anche solo temporaneamente, le comodità del mondo urbanizzato, decidano di sperimentare vacanze o escursioni naturali, facendo però affidamento solamente sulle proprie forze. In simili casi, ma non solo, è senza dubbio fondamentale comprare un affidabile kit sopravvivenza.

Proprio nell’ottica di permettere a chiunque, anche nei frangenti più critici, di poter contare su una serie di oggetti idonei al mantenimento di condizioni vitali accettabili, un kit sopravvivenza completo è, banalmente, un assortimento di strumenti di prima necessità, riuniti per affrontare situazioni di emergenza o comunque estreme.

Sebbene in alcune occasioni tali bisogni derivino da lavori particolari o dalla volontà individuale di vivere avventure inconsuete, come escursioni in montagna o esplorazioni in aree incontaminate o di difficile accesso, vi sono anche contesti di utilizzo indipendenti dalle intenzioni della persona.

Terremoti, alluvioni, calamità naturali in genere o anche solo prolungati blackout elettrici sono occasioni che possono mettere a dura prova le capacità di adattamento di ognuno.

Ambito Utilità
Militare e aeronautico Operazioni belliche, semplici esercitazioni o interventi in zone di guerra spesso portano alla necessità di segnalare posizioni o di ricorrere a primi soccorsi
Outdoor generico Escursioni in montagna e campeggi in boschi e zone impervie sono occasioni in cui è fondamentale orientarsi ed essere attrezzati per dormire all’aperto
Interventi forestali Guardiaparchi e operatori boschivi sono spesso impegnati in salvataggi in aree remote, dove può esserci necessità di molti tipi di strumenti e oggetti
Emergenze climatiche In caso di catastrofi di origine naturale, riguardino esse acqua o terra, è indispensabile poter allestire zone sicure e curare feriti con i kit di sopravvivenza militare
Incidenti d’auto Anche in piccoli sinistri senza conseguenze fatali risulta spesso importante avere la possibilità, ad esempio, di rompere un finestrino senza ferirsi
Vita o lavoro in aree remote Civili che vivono o lavorano in zone di alta montagna o isole poco fornite devono poter sopperire nell’immediato a necessità di prim’ordine
Navigazione marittima o spaziale Esplorazioni spaziali e navali, rimanendo lontane da terra per parecchio tempo, hanno bisogno di kit di sopravvivenza per provvedere a vari bisogni in modo autonomo

Alla luce di quanto riportato, è facile immaginare come i migliori kit di sopravvivenza militare possano risultare indispensabili in molteplici occasioni, in molte delle quali possono fare la differenza nell’ottica di salvare delle vite. Non è infatti così raro che escursionisti di sorta, avventuratisi, per necessità o per passione, su alte vette in montagna o all’interno di fitte foreste, si smarriscano o risultino dispersi durante slavine ed eventi simili.

In casi del genere, tanto gli individui interessati quanto le squadre di soccorso dovranno potersi orientare con sicurezza, possedere gli strumenti per procacciarsi cibo e dormire in luoghi sicuri e non esposti alle intemperie.

Quando si verificano catastrofi di origine naturale, come ad esempio sismi o maremoti, il kit sopravvivenza terremoto può consentire ad alcune persone di prestare ad altri soccorsi immediati, così come di predisporre aree di accoglienza o resistere in condizioni difficili per diverse ore.

Allo stesso modo, in caso di incidenti stradali può risultare indispensabile avere a disposizione attrezzi utili a liberare autisti da abitacoli bloccati. Un kit sopravvivenza urbana, invece, si rivela utile nei momenti in cui blackout, rivolte, disordini sociali o altri problemi interrompano le linee di comunicazione, le alimentazioni energetiche o gli approvvigionamenti.

Dimensioni e portabilità

Dal momento che il kit sopravvivenza militare è, all’atto pratico, un contenitore di attrezzatura da utilizzare in caso di emergenza, o comunque in una situazione non ordinaria, è certamente indispensabile, in fase di acquisto, valutare alcune sue caratteristiche legate alla facilità di trasporto e alla maneggevolezza.

Tali set di accessori, infatti, devono poter essere facilmente utilizzabili in ogni momento e, al contempo, non risultare in alcun modo di intralcio alle attività svolte, di qualunque natura esse siano.

È piuttosto facile, infatti, immaginare come, durante un’escursione in alta montagna oppure durante di operazioni militari o di salvataggio, sia vitale muoversi con agilità, rapidità ed efficacia.

Simili considerazioni, tuttavia, dovranno necessariamente andare di pari passo con la destinazione d’uso. Questo perché l’ambito ideale di utilizzo specifico determina il contenuto e va da sé che la situazione di emergenza più estrema possa richiedere la disponibilità di numerosa attrezzatura sopravvivenza. In tal senso è possibile inquadrare varie tipologie di kit sopravvivenza, ovvero

  • Da outdoor
  • Da emergenza generica
  • Da salvataggio e primo soccorso

Generalmente, i kit di sopravvivenza per cimentarsi in alpinismo, trekking in montagna, campeggio in zone remote o escursionismo in aree particolari, come ad esempio foreste o deserti, sono quelli che devono presentare migliori caratteristiche di maneggevolezza.

Non è difficile comprendere come, qualora si intenda cimentarsi in una vacanza avventurosa in boschi isolati, così come nella scalata di una vetta montuosa, zaini appositi e simili soluzioni di stoccaggio siano preferibili a borse più ingombranti.

In tal senso, dunque, il kit sopravvivenza outdoor dovrà avere delle dimensioni tali da poter essere trasportato nello stesso modo senza fatica, o addirittura essere contenuto nella tasca di una giacca, non superando quindi misure indicative di 20 cm per lato e pesi tra i 200 e i 500 g. Esistono altresì modelli ancora più piccoli e compatti, contenenti solo strumenti basilari, tipo coltello multifunzione, minibussola, torcia, specchietto e pietra focaia.

Simili kit di sopravvivenza possono rivelarsi validi in special modo nella situazione in cui le attività appena descritte siano limitate a livello temporale a pochi giorni. Qualora, al contrario, si parli di viaggi più lunghi, i quali si protraggano magari anche per settimane, potrebbe senza dubbio essere necessario avere a portata di mano una più nutrita dotazione di accessori, comprendente attrezzature atte a fronteggiare vari possibili contesti di emergenza.

Lo stesso si può dire per quanto riguarda kit sopravvivenza da trasportare a bordo di automobili, camper o mezzi natanti. In tali casi, quindi, strumentazioni più consistenti possono di conseguenza determinare dimensioni e pesi maggiori, sempre tenendo presente che dovranno essere trasportate con relativa facilità.

I più piccoli possono misurare poco più di una scatola di fiammiferi

Casistiche d’impiego più estreme, invece, tipo salvataggi marittimi o in quota, primo soccorso in seguito a disastri naturali e via dicendo, identificano di certo il bisogno di forniture, di tipo medico e strumentale, di maggior rilievo.

Sebbene simili kit sopravvivenza siano di norma dedicati a militari, operatori specializzati, servizi dedicati e mezzi di emergenza specifica, è comunque bene specificare come essi assumano la conformazione di borsoni di dimensioni più importanti, talvolta fino a 40 o 50 cm di lato.

Ovviamente, in detti frangenti, anche il peso sarà generalmente elevato, potendo superare anche i 5 kg. A prescindere da ciò, tuttavia, è il caso di precisare come tali dati volumetrici siano del tutto indicativi, poiché ogni kit di sopravvivenza militare, a seconda della configurazione strutturale, dei materiali costruttivi, del contenuto di accessori e dell’organizzazione interna dello stesso, può essere dotato di caratteristiche estremamente variabili al riguardo.

Materiali e chiusure

A influire sulle specifiche riguardanti la praticità d’utilizzo e di trasporto del kit sopravvivenza migliore, oltre che sulla sua funzionalità generale, concorrono senza dubbio anche le peculiarità del materiale con il quale esso è stato realizzato.

Nella fattispecie, in questo caso si parla delle caratteristiche riguardanti la custodia entro cui sono stoccati gli strumenti componenti il kit di sopravvivenza. Questa, infatti, dovrà presentare dei requisiti utili a identificare il buon bilanciamento tra comodità d’uso, maneggevolezza, capacità di stoccaggio e adeguata protezione del contenuto.

In linea generale, qualsiasi kit sopravvivenza professionale deve necessariamente poter garantire la conservazione di ogni elemento interno: detta indispensabile peculiarità è da valutare in base al materiale costruttivo e al modo in cui il contenitore potrà essere richiuso.

Per quanto riguarda la struttura, il più delle volte è realizzata in metallo, sebbene, soprattutto nel campo del salvataggio e dei servizi di emergenza, sia possibile rintracciare modelli prodotti in stoffa sintetica, spessa e resistente.

In quest’ultimo caso, nonostante tale materiale non possa sempre assicurare lo stesso grado di protezione offerto dagli esemplari in metallo, è utile nell’ottica di ridurre il peso complessivo di kit di sopravvivenza particolarmente nutriti.

I migliori modelli sono imbottiti con schiume o spugne antiurto

Un classico kit sopravvivenza rivolto al pubblico amatoriale è di norma costruito in alluminio o in plastica rigida. La prima soluzione risulta essere estremamente comoda, durevole nel tempo e leggera, valutando anche che tale metallo non soffre né l’acqua né l’umidità, adattandosi abbastanza bene agli sbalzi termici.

D’altro canto, l’alluminio, a fronte della sua generica duttilità, può patire maggiormente gli urti, rispetto ai modelli realizzati in plastica rigida.

Questi ultimi, hanno anche la tipicità di essere particolarmente compatti e dotati di pesi a vuoto irrisori, tuttavia, la situazione di emergenza più estrema, durante la quale si verifichino ad esempio temperature rigide o molto elevate, può a lungo andare causarne la deformazione.

Qualunque sia la casistica realizzativa, comunque, è senz’altro fondamentale che l’astuccio del kit sopravvivenza militare sia impermeabile. Detta peculiarità è basilare, poiché gli strumenti all’interno dovranno sempre rimanere il più possibile al riparo dall’acqua, si tratti di pioggia, neve, umidità ambientale notturna o eventuali infiltrazioni durante il guado di fiumi.

In alta montagna, ad esempio, l’abbassamento delle temperature porterebbe alla glaciazione dell’acqua che, se penetrata all’interno della scatola, una volta solidificata potrebbe creare danni per via dell’aumento di volume. Il funzionamento di alcuni accessori, inoltre, come la torcia elettrica, corde, acciarini e simili rischierebbe di essere gravemente compromesso dal contatto con i liquidi.

A fronte di ciò, esternamente il kit di sopravvivenza dovrà essere impermeabile, o quantomeno inseribile in foderi idrorepellenti, e sarà preferibile prediligere modelli con guarnizioni assicuranti l’isolamento del contenuto.

A tal proposito è anche bene valutare le chiusure, le quali possono essere

  • Sigilli
  • Cerniere
  • Sistemi di blocco

È facile desumere che le cerniere sono senz’altro il metodo di chiusura meno efficace per il kit sopravvivenza, poiché non sono in grado di offrire un’adeguata protezione contro l’acqua. Queste soluzioni, dunque, dovrebbero essere contemplate soltanto nel caso in cui si avesse la sicurezza di non rischiare infiltrazioni liquide di nessun genere.

Di contro, invece, sigilli e meccanismi di blocco di vario genere, che possono essere metallici o plastici, solitamente con ganci, fibbie a scatto o moschettoni, assicurano di solito in ogni situazione un più adeguato isolamento protettivo del kit da sopravvivenza.

Valutazione delle priorità

Se i fattori costruttivi, cioè l’ingombro, il peso, i materiali e le chiusure, sono sicuramente di primaria importanza nel momento in cui si desidera acquistare del miglior kit sopravvivenza più adatto alle proprie necessità, queste ultime devono essere filtrate in base allo studio di una serie di elementi cui dare la giusta priorità.

Il mercato offre molti set già predisposti per affrontare situazioni di emergenza generica, però è bene specificare che ogni utente potrà avere differenti bisogni in questo senso. A tal proposito, quindi, vi sono casi in cui, partendo da una dotazione standard, vengono rimossi alcuni elementi e aggiunti degli altri, in modo da meglio adattarsi a esigenze peculiari.

Va da sé che, qualunque sia la casistica, per capire come scegliere il kit di sopravvivenza è fondamentale conoscere le proprie necessità, così come le proprie debolezze e i punti di forza, considerazioni sulle cui basi si potrà effettuare un inventario preciso di quale attrezzatura sarà più adeguata.

Svolgendo questo tipo di analisi preventiva sarà più semplice determinare nel kit sopravvivenza cosa mettere, quali strumenti prediligere rispetto ad altri e quale sarà il tipo di impiego specifico di ognuno di essi.

Per fare ciò è possibile fare riferimento alla cosiddetta regola del 3, ovvero una sequenza di determinazione delle priorità ben conosciuta da chi si dedica con una certa frequenza ad attività estreme e alla preparazione in vista di possibili calamità naturali, profondi disordini sociali, conflitti o altre situazioni di emergenza.

Fogli di alluminio possono essere utili alla distillazione dell’acqua

Come suggerito dal nome stesso, secondo la regola del 3 è possibile sopravvivere 3 minuti in mancanza di ossigeno, 3 ore senza un riparo sicuro, 3 giorni senza bere acqua e 3 settimane senza mangiare.

Ovviamente, tale sequenza è una traccia esemplificativa, la quale deve essere poi adattata secondo criteri di soggettività, legati alla situazione, alle condizioni psicologiche e fisiche dell’individuo, e circostanze ambientali specifiche, differenti a seconda delle condizioni climatiche, della stagione di riferimento e via dicendo.

Nonostante ciò, in base a questo assunto, si può desumere che, ad esempio, in caso di smarrimento in montagna o in altri ambienti ostili, è preferibile che nel kit sopravvivenza estrema vi siano accessori utili nell’immediato alla ricerca o alla costruzione di ricoveri per la notte piuttosto che atti alla ricerca del cibo.

Idealmente, dunque, la scala di priorità da seguire durante la ricerca o acquisto del kit sopravvivenza è, nell’ordine, la seguente

  1. Possibilità di orientamento
  2. Riparo da agenti atmosferici
  3. Mantenimento della giusta temperatura corporea
  4. Affrontare esigenze di primo soccorso e salvaguardia delle condizioni di salute
  5. Procacciamento di acqua e cibo, contestualmente all’invio di segnalazioni per soccorritori

Questi suggerimenti sono ovviamente improntati a fronteggiare adeguatamente situazioni di emergenza particolari, le quali possono derivare da eventi naturali improvvisi oppure da frangenti più consueti, come un campeggio in montagna con risvolti critici inaspettati.

Tuttavia, sebbene i kit sopravvivenza debbano essere acquistati e/o assemblati con lo scopo di prevedere il sopraggiungimento di condizioni peggiorative, simili indicazioni possono risultare utili anche in contesti meno catastrofici.

Si potrebbe immaginare, ad esempio, di andare in vacanza per un lungo periodo in zone del mondo in cui non sempre sia garantito l’accesso all’acqua potabile: in tal caso è sicuramente utile premunirsi adeguatamente con strumenti di depurazione.

Con la medesima prospettiva, si potrà considerare la necessità di attrezzarsi adeguatamente alla possibile mancanza di generi alimentari qualora si intenda trascorrere del tempo molto lontano da centri abitati, magari bivaccando in un bosco.

Sempre pensando a situazioni tipiche del genere, sarà di primaria importanza inserire nel kit sopravvivenza montagna strumenti e attrezzatura, ad esempio torcia e coltello, che possano essere d’aiuto per creare ripari notturni, orientarsi con cognizione di causa e accendere un fuoco, indispensabile per scaldarsi durante la notte, cuocere il cibo, illuminare l’area e tenere a distanza animali potenzialmente pericolosi.

Contenuto e qualità

Dopo aver stabilito le proprie necessità facendo riferimento a una giudiziosa scala di priorità e ai rapporti qualità prezzo, è possibile prendere in esame nel dettaglio la dotazione effettiva, cioè capire il kit di sopravvivenza cosa contiene, o meglio quali sono gli oggetti fondamentali perché esso sia funzionale.

Questa scelta, tuttavia, deve essere effettuata tenendo conto di un criterio essenziale, secondo il quale la concretezza, il pragmatismo e le necessità primarie devono avere la precedenza sulle comodità.

È bene fare detta specificazione poiché, preparandosi a viaggi ed escursioni in montagna, può essere facile mettere nel kit sopravvivenza elementi superflui, i quali potrebbero però sovraccaricare inutilmente lo zaino e, nella peggiore delle ipotesi, occupare spazio necessario a strumenti e accessori invece essenziali.

A prescindere dunque dalla possibilità di acquistare un kit sopravvivenza militare professionale oppure produrne uno da sé, è vitale prestare attenzione al suo contenuto e prediligere l’oggettistica con maggior valore pratico.

Ovviamente questo non significa che effetti personali utili, tipo spazzolini da denti e simili, non debbano far parte del bagaglio di viaggio, bensì che essi dovrebbero restare esclusi dalla preparazione del set di emergenza vero e proprio.

A tal proposito, è possibile identificare delle macrocategorie di necessità e l’adeguata attrezzatura da inserire nel kit di sopravvivenza per fronteggiare ogni situazione.

Esigenze Articoli
Segnalazione e orientamento Bussola, apparecchi GPS, torcia con luci a led, torcia a fiamma, nastri con colorazioni catarifrangenti, fischietto, specchietto riflettente, se possibile mappe cartacee
Primo soccorso e salute generica Garze sterili, cerotti di varia misura, alcool, soluzioni o pastiglie disinfettanti, creme per bruciature, lacci emostatici, antidolorifici, antibiotici, antipiretici e antistaminici
Sostentamento, cibo e acqua Barrette energetiche, frutta secca, cibi in scatola, borraccia, contenitore metallico, strumenti per pesca e caccia, filtri a carbone attivo o pastiglie per depurare l’acqua
Ricovero e riparo dalle intemperie Coperta termica, sacco a pelo, tenda da campeggio, sacchi in plastica grandi, fiammiferi, acciarini, pietra focaia, esche imbevute per innesco rapido del fuoco
Riparazioni varie e costruzioni Coltello multifunzione, swiss card, coltello di riserva, segaccio o sega a filo, aghi e filo, guanti da lavoro, nastro adesivo telato, cordame tipo paracord 550, penna

In base alla destinazione prevista e alla tipologia di emergenza da affrontare, dunque, è necessario considerare l’immissione nel set di sopravvivenza di accessori di tale genere, comprese eventualmente amache per dormire sollevati dal terreno.

Risulta ovviamente altrettanto importante prestare attenzione alla qualità costruttiva della strumentazione presente nel kit sopravvivenza, fattore che potrebbe rivelarsi cruciale in molte situazioni. Attrezzatura di scarso valore, infatti, potrebbe rompersi durante l’impiego, oppure avere una durata vitale molto breve, il che, di fatto, ne ridurrebbe parecchio l’utilità.

La coperta termica ideale del kit sopravvivenza, ad esempio, è realizzata in modo da mantenere fino al 90% del calore corporeo dal lato interno e proteggere dai raggi UV dalla parte esterna. Essa deve essere in materiale atossico, che risulta impermeabile e antivento, in modo da isolare adeguatamente la persona dall’umidità ambientale e dal freddo del terreno.

Le stesse caratteristiche le dovrebbe avere la tenda da campeggio, mentre penne tattiche, le quali sono utilizzabili per rompere vetri in casi di emergenza, il coltello e altri materiali metallici necessitano di strutture resistenti agli urti, tipo leghe di acciaio e tungsteno. La pietra focaia, invece, per assicurare funzionalità e longevità deve essere in magnesio rinforzato.

Una considerazione a parte può essere anche fatta per la swiss card, o saber card. Quest’ultima, molto spesso presente nei migliori kit sopravvivenza, è un oggetto multiuso tascabile, metallico o plastico, di forma rettangolare, che può celare all’interno forbici, cacciaviti, coltello e altri strumenti simili, oppure avere bordi dentellati, taglienti o graduati.

Il cordame paracord, 550 o militare, può sostenere più di 220 kg

Le medesime caratteristiche di efficienza le devono avere gli strumenti di segnalazione, tipo i fischietti, i quali possono emettere suoni acuti, fino a ben 120 dB, ideali per farsi individuare anche a distanze considerevoli.

Gli accessori più delicati del kit di sopravvivenza dovranno avere ottimi gradi di resistenza, come ad esempio la bussola, spesso accumulante luce solare e quindi visibile al buio grazie alla fluorescenza sviluppata durante le ore diurne, e la torcia, il più delle volte da 300 lumen, con fascio luminoso allargabile e restringibile e possibilità di emettere luce fissa o intermittente.

Allo stesso modo, le apparecchiature elettriche necessitano di batterie di lunga durata, talvolta ricaricabili tramite luce solare o dinamo azionata da piccole manovelle laterali, ed è sempre consigliabile avere a portata di mano anche accumulatori o pile di riserva. Il kit di sopravvivenza terremoto dovrebbe inoltre essere periodicamente controllato, verificando scadenze e stato di conservazione di eventuali generi alimentari e dei medicinali.

Organizzazione e consigli aggiuntivi

Allorquando il migliore kit sopravvivenza sarà pronto, indipendentemente dal fatto che sia stato acquistato un modello già completo, che quest’ultimo sia stato rielaborato in base alle proprie esigenze personali o l’utente lo abbia assemblato da sé, risulta estremamente importante l’organizzazione interna.

Se nella maggior parte degli assortimenti gli strumenti sono già adeguatamente disposti secondo un’attenta logica di ottimizzazione degli spazi, aggiunte o modifiche al kit di sopravvivenza necessiterebbero di considerazioni al riguardo. Nello specifico, alcune indicazioni in merito possono essere le seguenti:

  1. Teli e coperte vanno posizionate ben piegate al fondo
  2. Cibo e medicinali sono da sigillare, preferibilmente sottovuoto
  3. Gli utensili usati con più frequenza devono essere inseriti per ultimi
  4. Strumentazioni delicate possono essere inserite in separati scomparti appositi

Tali suggerimenti, nonostante possano risultare banali, si rivelano particolarmente utili al fine di ottimizzare al massimo la capienza del contenitore, in modo da poter trasportare agevolmente tutti gli oggetti necessari.

Al contempo, una buona organizzazione interna del kit sopravvivenza renderà più semplice l’accesso al materiale in qualunque situazione, fattore che, in caso di emergenza, può risultare vitale nell’ottica di provvedere cure o soccorsi rapidi. Ciò presuppone, ovviamente, che dopo l’utilizzo ogni attrezzatura adoperata venga riposta con la massima cura.

A tal proposito, inoltre, è bene ricordare che periodicamente, soprattutto nel caso in cui il kit di sopravvivenza militare non venga usato per molto tempo, sarà bene provvedere a un inventario riguardante non soltanto medicinali, cibo e acqua, ma anche lo stato di conservazione di apparecchi come bussola, torcia e coltello.

Simili precauzioni servono a monitorare e verificare il buon funzionamento di ogni strumento, così da non incorrere in sgradite sorprese o guasti durante il momento del bisogno.

Il kit sopravvivenza, quando non adoperato, dovrà essere conservato in luoghi asciutti e freschi, al riparo da fonti di calore, umidità e altri potenziali agenti usuranti.

Assortimenti militari professionali possono contare anche più di 100 pezzi

Se possibile, sigillare il tutto sottovuoto o dentro teli cerati impermeabili e antitaglio può essere una precauzione valida, la quale può contribuire a preservare la funzionalità del contenuto. Facendo parte di un equipaggiamento di emergenza, il kit sopravvivenza dovrà anche essere conservato con la dovuta attenzione, evitando di sottoporlo a urti o altre sollecitazioni non necessarie.

Essendo completo di oggetti come coltello, acciarini, torcia e apparecchiature potenzialmente delicate o pericolose, sarà inoltre consigliabile tenerlo al di fuori della portata dei bambini.

Infine, nel momento in cui, in occasione di un viaggio, di una vacanza in montagna o in preparazione di eventuali emergenze, si organizzerà il contenuto, è bene valutare il numero di persone che il kit di sopravvivenza militare o civile potrà servire.

Qualora quest’ultimo fosse rivolto a soddisfare le necessità di campeggio di un singolo individuo o di una famiglia di 2 o 3 persone, i classici kit sopravvivenza portatili potrebbero essere più che sufficienti.

Al contrario, gruppi molto nutriti potrebbero avere esigenze soddisfacibili soltanto con modelli professionali appositamente assemblati perché una decina di persone possano fare fronte a bisogni di emergenza differenti. Durante una situazione particolarmente critica, invece, può rivelarsi utile che ognuno sia dotato del proprio kit sopravvivenza e della propria attrezzatura personale.

Recensioni dei migliori kit sopravvivenza

1. Trscind Survival Kit 13 in 1

Dotato di caratteristiche particolarmente interessanti riguardanti la compattezza e la portabilità, Trscind Survival Kit 13 in 1 è un kit sopravvivenza versatile e di buona qualità, efficace in molte situazioni di vera e propria emergenza o solamente di tipo escursionistico.

Trscind Survival Kit 13 in 1

Il modello più venduto

Trscind Survival Kit 13 in 1

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Offerta: 35,99 Prezzo: 9,00 Sconto: 9,00 (100%) *

Essenziale ma completo, l’equipaggiamento offerto da Trscind Survival Kit 13 in 1 è senza dubbio molto interessante. Nello specifico, esso consta di bussola, torcia a led, penna tattica di emergenza, swiss card, seghetto, coltello pieghevole e raschietto multifunzione.

In aggiunta, oltre a una fibbia da arrampicata che può reggere la bottiglia d’acqua, è presente anche la pietra focaia, una mini luce laser, un doppio fischietto e l’indispensabile coperta termica di emergenza. La scatola plastica impermeabile contenente il kit sopravvivenza misura 16 x 10,5 x 4,5 cm e peso totale di 349 g.

Nel dettaglio, la torcia permette 3 modalità di illuminazione, così come il raschietto, dotato di più funzionalità, mentre la swiss card può essere impiegata come cacciavite, sega, lama e righello. La coperta termica è resistente e calda, la bussola assorbe la luce solare per risultare visibile di notte e la pietra focaia in magnesio e ferro può essere sfregata da 5000 a 12000 volte.

2. Biohealth Paris Survival 003

Fornito all’interno di un astuccio impermeabile, il pratico kit sopravvivenza Biohealth Paris Survival 003 è adoperabile senza problemi anche in ambienti umidi ed è equipaggiato con utensili resistenti e di buona fattura, in modo da garantire durabilità, efficienza e affidabilità anche nel lungo termine.

Biohealth Paris Survival 003

Il prodotto migliore in assoluto

Biohealth Paris Survival 003

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Nel complesso, la qualità della dotazione offerta da Biohealth Paris Survival 003 è notevole. La penna, essendo realizzata in acciaio e tungsteno, offre la massima resistenza, così come gli altri apparecchi metallici, mentre la coperta termica è in materiale atossico e può resistere efficacemente a temperature particolarmente rigide.

Il contenitore pieno, misurante 16 x 10 x 5 cm, pesa meno di 450 g ed è impermeabile e imbottito con spugna antiurto. In aggiunta agli elementi già citati, questo kit sopravvivenza contiene attrezzi di estrema utilità, come raschietto, pietra focaia, swiss card e sega a filo. Sono presenti anche una torcia tascabile di tipo militare e un’aggiuntiva mini luce laser, oltre che coltello a serramanico e bussola capace di assorbire la luce del sole, così da risultare utilizzabile anche durante le ore notturne.

L’ampio equipaggiamento è completato da fibbia portabottiglia, bracciale in paracord con ben 5 funzioni corredato con la pratica minibussola secondaria, specchietto di segnalazione, fischietto e filo da pesca.

3. Limitless Equipment Mk.1

Con una grande quantità di oggetti indispensabili stoccati in una scatola con un design semplice ed esteticamente interessante, il kit sopravvivenza Limitless Equipment Mk.1 nelle dimensioni e nel contenuto, può essere di grande aiuto a chiunque ami cimentarsi in esperienze estreme.

Limitless Equipment Mk.1

Più equipaggiato

Limitless Equipment Mk.1

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Offerta: 25,00 Prezzo: 6,25 Sconto: 6,25 (100%) *

A dispetto del design simpatico e della compattezza, determinata da misure pari a 11 x 7 x 4 cm e peso di appena 181 g, Limitless Equipment Mk.1 è un modello estremamente completo. Il contenuto include infatti ben 40 oggetti, i quali comprendono set di pronto soccorso con garze, cerotti, lama chirurgica e disinfettante ed elementi da pesca, cioè amo, filo, lenze, avvolgitore ed esche.

Sono presenti anche oggetti da cucito, ovvero aghi, fili, bottoni e graffette. La strumentazione di questo kit sopravvivenza conta inoltre fischietto, pietra focaia, torcia a led rosso resistente all’acqua, 2 mini luci con 8 ore di autonomia, bussola, sega a filo e 2 m di paracord 550.

Non solo: 2 bande di segnalazione, 1 m di filo di rame da 0,8 mm, un filtro per l’acqua, fiale di esca per fuoco, matita, foglio di carta impermeabile e di stagno. Quest’ultimo può essere impiegato per cucinare, come il contenitore di alluminio che funge anche da custodia.

4. Proster TL273

Compagno di viaggio ideale per qualunque tipo di escursione, ma altresì adatto a far fronte a contesti di emergenza, Proster TL273 è un kit sopravvivenza funzionale con dotazione di buon livello, che può offrire ottime garanzie anche in situazioni mediamente più rischiose.

Proster TL273

Miglior rapporto qualità e prezzo

Proster TL273

(4.2)

Offerta: 24,99 Prezzo: 6,25 Sconto: 6,25 (100%) *

Completo di tutti gli elementi essenziali, Proster TL273 è senz’altro un prodotto di buon livello. Nel suo insieme l’attrezzatura è notevole, poiché consta di pietra focaia, raschietto multifunzione, penna tattica, torcia, bussola, mini luce portatile, coperta termica atossica, impermeabile e antivento.

Tali oggetti sono accompagnati anche da swiss card, coltello pieghevole, fischietto e 2 moschettoni. Il tutto è completato da 2 braccialetti in paracord intrecciata da 2,75 m. I bracciali possono esplicare diverse funzioni, così come la swiss card, che funge da apriscatole, cacciavite, lama, sega, e righello. La pietra focaia, in magnesio e ferro, è utilizzabile da 5000 a 12000 volte e impiegabile anche a mo’di raschietto e apribottiglie.

La luce led della torcia, funzionante con pila AA, è molto luminosa e può essere settata in 3 modalità con vari tipi di ampiezza. Questo kit sopravvivenza, costruito con materiali resistenti, come l’acciaio di tungsteno della penna, è fornito in scatola plastica imbottita e impermeabile.

Opinioni finali

Praticando sport escursionistici estremi, cimentandosi in vacanze nella natura selvaggia od organizzando un campeggio in montagna, è facile che possa capitare di trovarsi in situazioni di necessità. Allo stesso modo, calamità naturali o avversità di vario tipo possono mettere a dura prova parecchie persone. In tale ottica, risulta utile dotarsi del miglior kit sopravvivenza disponibile sul mercato, ma, per stabilire quale scegliere, occorre valutare le proprie necessità.

Tra le offerte globalmente di certo più interessanti spicca Trscind Survival Kit 13 in 1, che risulta conformato come un set molto versatile e adattabile a differenti esigenze, siano esse di natura esplorativa o rivolte a basilari operazioni di emergenza. La compattezza e la buona qualità di questo kit sopravvivenza vanno di pari passo con un dispendio economico senza dubbio adeguato, anche qualora non vi fosse la possibilità di applicare sconti.

Ricercando la migliore qualità generica dei materiali, una tra le alternative più attraenti può senza dubbio essere individuata in Biohealth Paris Survival 003. Questo kit sopravvivenza risalta per merito di un assortimento di utensili adatto a svariate tipologie di esigenze. Valutando il prezzo di vendita, sicuramente considerabile ben proporzionato alle prerogative costruttive, tale valido modello risulta essere un investimento assai oculato.

Prendendo in esame le migliori caratteristiche di un’interessante offerta come Limitless Equipment Mk.1, saltano immediatamente all’occhio la consistente dotazione strumentale, la praticità derivante dalle peculiarità dimensionali e il design particolare. Adattabile con facilità sia ai frangenti in cui siano necessarie apparecchiature da primo soccorso che a quelli più consueti riguardanti escursioni e campeggi, questo prodotto è acquistabile con uno sforzo economico minimo.

Di contro volendo ricercare buon equilibrio tra prezzi e qualità, un kit sopravvivenza come Proster TL273 può senza dubbio soddisfare i suddetti criteri. L’assortimento di strumenti che viene presentato è resistente e ideale nell’ottica di risultare facilmente trasportabile in ogni situazione, rivelandosi adatto tanto al campeggio quanto a fare fronte efficacemente a emergenze di varia natura. Di sicuro una scelta funzionale, conveniente anche in assenza di uno sconto.

Quale kit sopravvivenza scegliere? Classifica (Top 4)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Trscind Survival Kit 13 in 1 Trscind Survival Kit 13 in 1 35,99 € 9,00 * 9,00 € (100%) (4.2)
Biohealth Paris Survival 003 Biohealth Paris Survival 003 34,99 € 8,75 * 8,75 € (100%) (4.2)
Limitless Equipment Mk.1 Limitless Equipment Mk.1 25,00 € 6,25 * 6,25 € (100%) (4.2)
Proster TL273 Proster TL273 24,99 € 6,25 * 6,25 € (100%) (4.2)

Domande frequenti

È compreso anche il manuale di sopravvivenza militare?

Non sempre, ma alcuni kit sopravvivenza sono dotati anche di piccoli manuali di survival contenenti consigli pratici sull’uso degli utensili e suggerimenti utili in diverse situazioni.

Come possono essere protetti i bordi taglienti della swiss card?

La swiss card presente nel kit di sopravvivenza, a merito della sua conformazione, può essere inserita all’interno delle classiche custodie plastiche per le carte di credito, in modo da proteggerne adeguatamente i lati taglienti o seghettati.

Quanto è lunga la lama del coltello pieghevole?

Chiaramente dipende dal modello specifico, tuttavia, di solito, la lama del coltello a serramanico presente di solito in tali kit di sopravvivenza ha lunghezza non superiore a 6 o 7 cm.

Le batterie della torcia sono incluse nel kit di sopravvivenza?

In alcuni casi sì, mentre altre volte le pile da inserire nella torcia sono da acquistare a parte.

Che dimensioni ha la coperta termica?

Non esiste uno standard univoco riguardante le misure delle coperte termiche presenti nel kit sopravvivenza militare ma normalmente hanno una lunghezza compresa tra 200 e 210 cm, mentre la larghezza varia da 130 a 160 cm. Ripiegate sono dei rettangoli con lati quasi sempre inferiori ai 20 cm.

Come si usa la pietra focaia?

Le pietre focaie in dotazione ai kit sopravvivenza sono composte dalla barra in magnesio e dall’acciarino. Sfregando quest’ultimo sulla barra si generano delle scintille che, a contatto con esche, paglia, foglie secche o altri materiali combustibili, provocano l’innesco del fuoco.

Cosa si può tagliare con la sega a filo?

La funzionalità dipende in gran parte dalla qualità della sega stessa, ma, in linea indicativa, simili attrezzi, più versatili del coltello, possono essere adoperati nel taglio di legna o rami fino a 7 o 8 cm di diametro.

A cosa serve lo specchio riflettente?

Può essere utile in caso di smarrimento, per inviare segnalazioni ai soccorritori e per indicare la propria posizione, ad esempio riflettendo in varie direzioni il fascio della torcia.