Pompa sommersa per pozzo: come scegliere la migliore del 2020

Pompa sommersa

Possono essere davvero molte le occasioni in cui, per motivi diversi, si può avere necessità di filtrare, estrarre o più in generale drenare acque, di varia natura e provenienti da svariate situazioni, ambientali o meno. Una pompa sommersa come Einhell GC-DP 1020 N può risultare ottima proprio in detti frangenti, a fronte della discreta versatilità d’impiego, favorita da buone peculiarità costruttive e dalla notevole affidabilità operativa.

Confronto dei modelli migliori

Einhell GC-DP 1020 N

Il modello più venduto

Einhell GC-DP 1020 N

(4.2)

Offerta: 67,00 € Prezzo: 79,95 Sconto: 12,95 (16%) *

  • Il cavo elettrico di alimentazione è lungo 10 m
  • Con connettore universale avente angolo di 90°
  • L’interruttore galleggiante è regolabile in altezza

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Makita PF1110

Il prodotto migliore in assoluto

Makita PF1110

(4.2)

Offerta: 119,00 € Prezzo: 29,75 Sconto: 29,75 (100%) *

  • Dotata di motore con potenza pari a ben 1100 W
  • Consente passaggio di residui solidi fino a 35 mm
  • La struttura in acciaio inox è robusta e duratura

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Lowara DOC 3

Ottima alternativa

Lowara DOC 3

(4.2)

Offerta: 95,60 € Prezzo: 103,68 Sconto: 8,08 (8%) *

  • Utilizzabile sopratutto per drenare acque chiare
  • Dimensioni compatte e peso ridotto di soli 4,5 kg
  • Con una prevalenza molto buona pari a circa 7 m

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Guida all'acquisto

Utilizzi e funzionamento

L’acqua è l’elemento fondamentale per ogni attività umana, tuttavia, in moltissimi casi, essa viene dispersa o sprecata, senza tenere conto del fatto che, in un’ampia gamma di situazioni, può essere recuperata e riutilizzata.

Gli strumenti e le pratiche atte a effettuare questo genere di ricircolo sono tante e possono essere facilmente applicate in svariati frangenti, di tipo abitativo e non, permettendo talvolta anche un risparmio economico riguardante il minore utilizzo da fonti di approvvigionamento pubblico.

Allo stesso modo, vi sono circostanze in cui l’acqua può risultare anche dannosa, ad esempio in caso di perturbazioni molto violente e fenomeni atmosferici straordinari, i quali talvolta possono causare allagamenti di locali.

Nonostante in detti frangenti lo scopo finale non sia quello del riutilizzo, bensì il drenaggio, risulta ugualmente importante poter contare sulla possibilità di risanare le zone allagate. Tutte queste problematiche e opzioni di ricircolo possono essere favorite dall’utilizzo di una pompa sommersa.

Nello specifico, sono davvero molteplici gli ambiti entro cui la pompa a immersione può essere impiegata e tra questi è possibile identificare i più comuni, vale a dire

  • Irrigazione
  • Sfruttamento di pozzi
  • Mantenimento di fosse biologiche
  • Recupero da bacini naturali e corsi d’acqua
  • Svuotamento di piscine domestiche, interrate o non
  • Risoluzione di allagamenti causati da maltempo e inondazioni

I suddetti, ovviamente, sono soltanto alcuni dei possibili impieghi di una elettropompa, tuttavia possono essere utili nell’offrire una panoramica della versatilità di tali dispositivi.

In particolare, irrigare orti e campi può essere molto dispendioso, e in alcune zone anche vietato, se a detto scopo vengono impiegate le risorse idriche pubbliche. Proprio per questo la pompa per pozzo può essere una soluzione valida, specie nell’ottica di prevenire sprechi d’acqua potabile.

In tal senso, infatti, comprare la migliore pompa sommersa per acque sporche permetterà di estrarre l’acqua dai pozzi presenti in alcuni giardini, altrimenti difficilmente utilizzabili. Oltre che per irrigazione del giardino, in alcuni casi particolari, ad esempio in zone remote non servite da acquedotti, sarà possibile impiegare il flusso di bacini naturali come stagni e ruscelli per alimentare lavatrici e servizi igienici di sorta.

Utilizzate nei pozzi neri biologici permettono di evitare intasamenti

Di contro, le pompe per pozzi d acqua risultano efficaci anche nell’ottica di vuotare in fretta, ed eventualmente riempire, vasche e piscine da giardino, siano esse fisse, posizionate fuori terra o meno.

In maniera similare, detti apparecchi possono essere usati anche qualora, in seguito a perturbazioni violente o fenomeni atmosferici straordinari, cantine, garage, locali seminterrati e simili vengano allagati. La pompa sommergibile potrà essere estremamente utile per il drenaggio e, quindi, il ripristino di condizioni normali.

Detto ciò, è importante capire in cosa consiste la pompa sommersa funzionamento, molto semplice e intuitivo. Il motore aziona dei meccanismi rotanti interni, chiamati giranti, i quali ricreano una forza centrifuga, dagli stessi poi trasformata in energia cinetica.

Tale moto innesca lo sviluppo di una pressione, grazie alla quale l’acqua entro cui il macchinario è immerso viene sospinta e convogliata verso la tubazione di uscita, o mandata, che la scaricherà dove previsto dall’utilizzatore, in base ai propri bisogni specifici.

Modelli e tipologie

Definita, seppur a grandi linee, la notevole potenzialità di utilizzo di una elettropompa per pozzo, può essere utile fare ulteriori distinzioni, con le quali capire come scegliere un determinato modello, ovvero quale può essere la miglior pompa sommersa da utilizzare in una certa situazione. Ciò è molto importante nell’ottica di effettuare un acquisto ben mirato, il quale possa far fronte alle necessità specifiche del suo utilizzatore.

La prima considerazione in merito riguarda la tipologia di liquido che la pompa sommersa andrà a trattare: in tal senso si può parlare, in genere, di acqua

  • Nera
  • Sporca
  • Chiara

Solitamente per acque nere si intendono tutti quei fluidi reflui e liquami rintracciabili, ad esempio, all’interno delle fosse biologiche. Talvolta, parlando invece di stagni o altri bacini molto fangosi e pieni di detriti, si può parlare in maniera similare di acque molto cariche.

Viceversa, è possibile reperire pompe sommerse acque sporche, vale a dire adatte a situazioni ove sia necessario trattare liquidi che, sebbene non contengano liquami o fango, presentano comunque detriti.

In tale categoria è possibile ascrivere l’acqua infiltrata in cantina, ad esempio, oppure quella piovana drenata da una fondazione all’interno di un cantiere. A grandi linee, tale dicitura si usa nella stragrande maggioranza dei casi in cui le aree di intervento delle pompe sommerse non siano fosse biologiche o simili.

Al contrario, molto più spesso è facile ritrovare una pompa sommersa acque chiare, le quali identificano semplicemente acque pulite, al cui interno non siano presenti detriti di sorta o altre impurità. Normalmente, tali pompe immersione vengono impiegate in una gamma di situazioni riguardanti perlopiù irrigazione, lo svuotamento di piscine, cisterne o pozzi in genere.

ModelliImpieghiAcqua
Pompe sommerse per sollevamentoUsate in modo molto versatile, per svuotare bacini, pozzi, impianti di smaltimento oppure locali allagatiSia scure che chiare, talvolta anche nere
Pompe sommerse da alimentazionePerlopiù impiegate nell’ottica di rifornire da pozzi impianti di irrigazione, elettrodomestici o servizi igieniciQuasi sempre chiare, ma a volte anche scure

Pur sembrando banale, tale distinzione è necessaria, poiché permetterà all’acquirente di dotarsi di pompe sommerse le cui caratteristiche di pompaggio, costruttive e tecniche, ben si adattino alle sue necessità.

Ad esempio, qualora si dovesse eseguire la manutenzione tipica di una fossa biologica sarà bene prevedere l’uso della pompa sommersa acque nere, valutando come vi sarà un consistente passaggio di impurità con dimensioni non trascurabili.

Qualora, invece, l’esigenza nascesse dal fatto che, durante temporali violenti o maltempo di lunga durata, alcuni locali della propria abitazione tendono ad allagarsi, sarà indispensabile distinguere il tipo di liquido da drenare.

Se quest’ultimo deriva da intasamenti di pluviali e quindi porta con sé detriti, bisognerà utilizzare elettropompe adeguate, mentre se si tratta di più semplici infiltrazioni piovane, potrebbe essere sufficiente una pompa sommersa adatta ad acqua pulita.

A causa della salinità, l’acqua marina è considerata sporca

Le necessità riguardanti irrigazione o approvvigionamento, invece, dovranno di certo essere soddisfatte in base al luogo da cui proviene l’acqua utilizzata. Nel caso in cui si trattasse magari di un laghetto o di una vasca di recupero della pioggia, sarà necessario valutare la possibile presenza di detriti depositati sul fondo oppure galleggianti in sospensione.

Al contrario, nell’ottica di svuotare piscine o cisterne interrate difficilmente ci si aspetterà il passaggio nelle pompe sommerse di impurità con diametri importanti.

Un discorso a parte è possibile farlo per quanto riguarda le pompe per pozzo. Queste ultime, infatti, possono necessitare di operare sia con acque chiare che con quelle sporche, per cui sarà bene valutare di acquistare pompe sommerse per pozzi specificatamente applicabili a entrambi i casi.

Va detto che, generalmente, la pompa sommersa per pozzo sarà utilizzata per rifornimenti di acqua potabile o per irrigazione, quindi, nella maggior parte dei casi, per il pompaggio di acqua pulita.

Caratteristiche strutturali

Dopo aver definito in maniera precisa l’ambito di utilizzo previsto per una pompa, è senz’altro utile valutare alcune peculiarità costruttive. Grazie a queste ultime, infatti, sarà possibile capire quali sono le qualità che le pompe sommerse devono possedere nell’ottica di servire al meglio allo scopo e, ovviamente, di risultare quanto più sicure, affidabili e durature nel tempo.

La comprensione di tali criteri, tuttavia, passa inevitabilmente dall’esame degli elementi dai quali le pompe immersione per acque scure o chiare risulta composta, ovvero

  1. Carcassa esterna
  2. Cavo di alimentazione
  3. Giranti e turbine interne
  4. Raccordo per l’estrazione

Il corpo esterno è conformato solitamente come un cilindro con una base forata da cui entra il liquido da drenare. Le dimensioni delle elettropompe variano a seconda delle prestazioni, della casistica d’utilizzo e della quantità di fluidi da trattare, ma, in genere, il diametro varia dai 10 ai 30 cm.

L’altezza può essere invece compresa tra 40 e 100 cm, considerando però come una piccola pompa adatta a usi non troppo gravosi possa presentare una struttura più compatta, alta da 20 a 30 cm.

Il materiale costruttivo delle pompe sommerse è quasi sempre acciaio inossidabile, il quale garantisce longevità nel tempo ed elevata resistenza alla corrosione. A tal proposito, è bene sincerarsi del grado di protezione che la pompa pozzo può garantire nei confronti delle infiltrazioni di acqua o altre particelle.

Nello specifico, è importante acquistare pompe sommerse per pozzi aventi almeno IP57, seppure gradi maggiori, ovvero IP58, IP67 e IP68 assicurino più elevate affidabilità. Le protezioni IPX8 designano unicamente la resistenza all’immersione permanente.

Sulla sommità della pompa sono poi spesso presenti maniglie in plastica o gomma per la movimentazione, più o meno agevole anche in base al peso, variabile da 3 a 10 kg. Le pompe sommerse per acque nere più voluminose sono talvolta dotate di anelli di sospensione, i quali permettono di calare il dispositivo laddove serva utilizzando corde o simili.

La protezione migliore in assoluto è data dal grado IP69

L’estrazione è permessa ovviamente dalle turbine e dai giranti interni. In base alla prestanza, la pompa sommersa può essere monocellulare o multicellulare, ovvero con una singola camera con turbina oppure più giranti in più camere, conformazioni adatte a volumi di fluido molto elevati.

A seconda del modello di elettropompa, sul lato o sulla sommità è presente un raccordo, fisso o girevole a 90°, cui collegare la tubazione che porterà l’acqua drenata fino al luogo dove la si desidera utilizzare.

Per quanto riguarda il collegamento al collettore di raccordo per la mandata dell’acqua pompata, gli adattatori più comuni presentano misure da 19 mm, 25 mm, 32 mm, 38 mm e 40 mm, equivalenti in pollici a 3/4″, 1”, 1 e 1/4″, 1 e 1/2″ e 2”.

Essi servono a installare tubature di uscita flessibili in PVC oppure rigide in PVC o acciaio, utili rispettivamente a piccoli scarichi o a impianti per servizi. Le pompe sommerse per alimentazioni continue presentano a volte attacchi filettati adatti alle tubazioni in acciaio.

Altresì importante, in ultimo, risulta essere la lunghezza del cavo di alimentazione, sia che si tratti di una elettropompa o della migliore pompa sommersa 12v alta prevalenza.

A prescindere dal fatto che il funzionamento sia tramite rete elettrica o batteria, infatti, sarà indispensabile poter usufruire di cavi con lunghezza di almeno 5 o 6 metri, fermo restando che maggiore sarà la profondità di inserimento nel bacino in questione e più lunghi dovranno essere i fili, arrivando a misurare a volte più di 20 m.

Potenze e variabili tecniche

Ciò che definisce in maniera univoca le possibilità prestazionali delle pompe per pozzo, come è facilmente comprensibile, è la potenza con cui esse possono funzionare, la modalità con cui quest’ultima viene erogata e tutte le specifiche collegate.

Sebbene possa sembrare banale, dopo aver inquadrato in maniera precisa la modalità d’utilizzo, l’esame di tali aspetti risulta fondamentale nell’ottica di comprare la pompa sommersa migliore in base alle proprie necessità, valutando anche un vantaggioso rapporto qualità prezzo.

In primis, bisogna specificare come le pompe sommerse possano funzionare mediante alimentazione elettrica diretta o in conseguenza al collegamento a un accumulatore da 12, 18 o 24 V. Se la pompa sommersa a batteria 12 volt, a fronte del suo funzionamento a corrente continua, garantisce una maggiore stabilità, ci si dovrà assicurare di avere sempre a portata un’unita di accumulo compatibile.

Di contro, la classica elettropompa risulta di certo più facile da far funzionare in ogni frangente.

Alcuni modelli a batteria possono funzionare anche a 48 V

A prescindere dalla modalità di alimentazione, comunque, è bene valutare anche la potenza che il motore della pompa sarà in grado di imprimere alle turbine. Le pompe sommerse 12 volt, o anche con voltaggi superiori, difficilmente monteranno motori che possono garantire prestazioni superiori ai 500 o 600 W.

Al contrario, le elettropompe partono dal minimo di 250 W, gamma di valori adatti a usi sporadici e poco impegnativi, a performanti motorizzazioni con wattaggi a volte anche superiori ai 1200 W.

Una elettropompa, chiaramente, dovrà anche essere valutata in base al consumo di corrente, espresso in Ah, o ampere l’ora, e alla tensione che l’impianto cui sono collegate dovrà avere per farle funzionare a dovere. In tal senso, le pompe sommerse monofase sono ovviamente quelle maggiormente usate in ambito domestico, quindi con reti a 220 V.

Viceversa, all’interno di cantieri o altre situazioni professionali, all’impianto da 480 V dovrà essere collegata una pompa sommersa trifase.

ImpiegoPotenzaPortataPrevalenza
Irrigazioni da bacini o pozzi, uso sporadicoDa 250 a 500 WDifficilmente supererà i 5000 litri orariVariabile da 2 a 10 m, a seconda del bacino
Svuotamento locali e drenaggi di sortaTra 500 e 800 WNon molto elevata, da 6000 a 8000 litri l’oraSufficiente di solito tra 6 e 8 m
Alimentazione continua di impianti o serviziOltre gli 800 WAlta, almeno più di 15000 litri all’oraCompresa di norma tra i 10 e i 60 m

Alla luce dei dati riportati, i quali ovviamente non possono rappresentare un criterio di utilizzo univoco, bensì indicativo, è possibile introdurre i concetti di portata e prevalenza.

Con il primo termine si intende quanti litri d’acqua la pompa sommersa acque sporche potrà evacuare in un’ora o in un minuto. Può essere calcolata anche in metri cubi, considerando che 100 l/min corrispondono a circa 6 m3/h. La prevalenza, invece, è la distanza massima in metri cui il dispositivo sarà in grado di spingere il fluido risucchiato.

Fra le due grandezze intercorre una relazione di proporzione inversa, vale a dire che all’aumentare della prevalenza diminuisce la portata, e viceversa. Simili valori vanno però filtrati in base alla potenza del motore: ad esempio, una pompa sommersa prevalenza 100 mt necessiterà di un motore molto potente, più di 1500 W, per avere portata di almeno 4000 o 5000 litri orari.

Invece, per alimentare impianti necessitanti di portate molto superiori potrà essere indicato l’uso di una pompa sommersa pozzo 30 metri.

In linea generale, dunque, la pompa per pozzo 10 metri potrà essere impiegata più velocemente, nell’ottica di svuotare o servire lavatrici e simili. Viceversa, un modello di pompa sommersa prevalenza 50 metri sarà più adatta per irrigazione o laddove non siano indispensabili portate molto elevate, a meno che si tratti di un acquisto riguardante migliori pompe sommerse, con potenze notevoli ma certamente assai costose.

Profondità e livello minimo

In concomitanza con le tipologie di alimentazione, grazie alle quali sarà possibile stabilire quale potenza risulta necessaria in base alla prevalenza e alla portata richiesta dall’uso specifico, irrigazione o alimentazione che sia, vi sono altre particolarità da prendere in considerazione per capire quale scegliere tra le molte elettropompe in commercio.

Come è facile immaginare, infatti, pozzi, vasche, bacini idrici naturali o meno, piscine e così via, non avranno tutti le stesse caratteristiche e, quindi, sarà indispensabile valutare quale possa essere la pompa più economica e funzionale nel caso particolare.

È però necessario specificare che le peculiarità prese in oggetto si applicano in maniera particolare a quei casi in cui la pompa sommersa è utilizzata per provvedere a necessità di irrigazione oppure di approvvigionamento alternativo dal pozzo di acqua pulita per servizi igienici o lavatrici.

Per esigenze molto contenute di cura ortofrutticola, tuttavia, è bene specificare la possibilità, in presenza di vasche interrate, di dotarsi di una pompa per pozzo manuale, sebbene quest’ultima sia decisamente meno comoda ed efficiente.

Detto ciò, è possibile trattare alcune variabili che possono risultare particolarmente importanti nell’ottica di dotarsi delle migliori pompe sommerse disponibili in commercio e, soprattutto, più adatte all’utilizzo previsto. Nella fattispecie, i dati di cui tenere conto riguardano

  1. Livello residuo di fluidi
  2. Profondità di immersione
  3. Prevalenza manometrica totale

Il livello residuo rappresenta, in parole povere, quanti millimetri d’acqua la pompa sommersa acque nere o la pompa ad immersione per pozzo lasceranno sul fondo. Questo dato dipende dalle peculiarità costruttive strutturali e può essere verificato controllando le specifiche tecniche fornite dal costruttore della elettropompa.

Può variare di norma da 5 a 15 mm ed è particolarmente importante soprattutto quando l’apparecchio serve al pompaggio propedeutico allo svuotamento di locali allagati.

La profondità di immersione indica l’altezza massima tra il pelo dell’acqua e il fondo della elettropompa, ma è importante non confondere tale dato con il livello minimo dell’acqua. Quest’ultimo, infatti, designa quale deve essere il volume minimo di acqua pulita presente nel pozzo, nello stagno o comunque nel punto di approvvigionamento, perché la pompa sia in grado di lavorare.

Detto numero è molto importante, poiché, immaginando di usare una pompa per pozzo 20 metri che deve avere un livello minimo di 50 cm, si dovrà valutare che la riserva idrica non dovrà mai scendere al di sotto di quest’ultimo valore. In caso contrario, si potrebbe incorrere in sprechi energetici derivanti dal motore girante a vuoto che, in assenza di protezioni elettriche, potrebbe surriscaldarsi e rovinarsi.

Le perdite di carico dipendono dalla lunghezza totale di tubi e raccordi

Allorquando si debbano alimentare impianti, invece, è necessario valutare la prevalenza manometrica totale, spesso indicata con H(u), la quale si identifica sommando prevalenza e pressione di pompaggio desiderata all’uscita, con le perdite di carico determinate dalla distanza di approvvigionamento. Questo valore può essere erroneamente confuso con la prevalenza effettiva della pompa indicata dal costruttore.

Pur senza scendere troppo nei dettagli, è bene specificare come detta prevalenza sia utile nell’ottica di capire se la pompa sommersa 12v alta prevalenza o la più classica pompa pozzo possano portare in casa la pressione necessaria al funzionamento degli apparecchi, irrigatori o domestici, ad essa collegati. Al fine di evitare problematiche di sorta, è comunque sempre consigliabile far svolgere simili calcoli da professionisti.

Galleggiante e detriti

Ulteriori indicazioni utili per comprendere come scegliere la miglior pompa sommersa per pozzo riguardano le modalità con cui quest’ultima può essere innescata. Ciò dipende dalla presenza o meno di un galleggiante, oppure di un’unità esterna con la quale comandare l’accensione e lo spegnimento delle pompe per pozzo.

La pompa sommersa con galleggiante prevede solitamente che l’avvio della turbina avvenga in modo automatico, grazie all’interruttore collegato all’elemento monitorante il livello d’acqua.

Quest’ultimo può essere regolato in altezza, in modo tale che, nel momento in cui l’acqua raggiunge un determinato livello, il motore si accenda, iniziando quindi a estrarre liquido. Molto spesso le pompe sommerse sono dotate di preselezioni utili a consentire il funzionamento continuo o intermittente.

Viceversa, una pompa sommersa senza galleggiante viene solitamente comandata tramite un’unità esterna, con la quale l’utente potrà decidere quando azionare l’estrazione, indipendentemente dal livello del pozzo. Il vantaggio, in tal caso, risiede in un maggiore controllo sull’azione delle pompe immersione pozzo, le quali potranno essere anche spente a piacimento.

I galleggianti spengono il motore quando perdono contatto con l’acqua

Nei casi in cui il canale di approvvigionamento in cui inserire le pompe da pozzo fosse molto stretto, o comunque lo spazio a disposizione si rivelasse modesto, esiste la possibilità di munirsi di pompe sommerse con galleggiante magnetico. Quest’ultimo, a differenza dei galleggianti normali, rimangono aderenti alla superficie della elettropompa, non necessitando quindi di consistente margine di manovra attorno.

Oltre a tali peculiarità, sarà indispensabile valutare anche la tipologia di liquido che la pompa dovrà portare in superficie. Nello specifico, è necessario determinare la presenza o meno di impurità, catalogabili nel seguente modo a seconda della loro granulometria

  1. Minore di 5 mm
  2. Da 5 a 20 mm circa
  3. Diametri superiori a 20 mm

Normalmente, in presenza di acque chiare, o acque pulite, vale a dire quelle piovane o presenti all’interno di piscine e pozzi, si ha un passaggio trascurabile di detriti con diametri mediamente inferiori ai 5 mm. Al contrario acque scure o cariche, come ad esempio il contenuto di un pozzo aperto o di una vasca interrata, possono presentare residui più grandi, fino a 20 mm.

Si parla invece di acque nere, durissime o molto cariche, quando le particelle estranee superano detta granulometria.

Al fine di scegliere un modello di elettropompa adatto, quindi, bisognerà sincerarsi del diametro massimo delle impurità che la pompa potrà sopportare senza incorrere in intasamenti o malfunzionamenti di sorta. In linea di massima, una pompa per pozzo nero dovrà poter lavorare con granulometrie almeno fino a 35 o 40 mm.

In alcuni casi, specialmente qualora si parli del prelievo d’acqua carica o comunque sporca, la pompa sommersa trituratrice è la scelta più indicata, poiché un sistema di giranti con lame sminuzzano i detriti prima del passaggio interno, garantendo di ridurre le impurità risucchiate.

Chiaramente, le pompe sommerse acque nere trituratrici, al contrario delle normali pompe immersione sprovviste di tale sistema, richiedono una manutenzione meno frequente.

Infine, è importante anche verificare la temperatura dell’acqua che viene convogliata all’interno della pompa. Questi dati vengono sempre indicati dal produttore e, nella stragrande maggioranza dei casi, designano temperature massime di funzionamento variabili da 35° a 40 °C.

Installazione e manutenzione

Nel momento successivo a quando sarà stata scelta la pompa per pozzo acqua congeniale alle esigenze di utilizzo specifiche, sarà ovviamente necessario procedere alla sua messa in opera.

A tal proposito è bene precisare come ogni modello sia corredato da manuali d’uso nei quali sono descritte le procedure adeguate in tal senso, tuttavia, soprattutto se l’uso è rivolto all’alimentazione di un impianto, sarà consigliabile avvalersi di personale specializzato nell’adeguata installazione pompe sommerse per acqua.

Qualunque sia la casistica, sarà indispensabile seguire alla lettera le indicazioni del produttore, in special modo quelle riguardanti la qualità delle acque aspirabili. È bene ricordare, inoltre, come montare le pompe sommerse richieda la presenza di un supporto nel caso in cui il fondo del bacino o del pozzo fosse particolarmente sporco, in modo tale da evitare intasamenti.

Le pompe sommerse andranno inoltre posizionate in verticale, immergendole totalmente nell’acqua, salvo diverse disposizioni specifiche. Le elettropompe non dovranno mai essere fatte funzionare in assenza d’acqua, condizione che potrebbe danneggiare gravemente il motore, il quale dovrà essere preferibilmente dotato di protezioni contro il surriscaldamento.

In ogni caso, il collegamento pompa sommersa dovrà avvenire con un impianto dotato di interruttori magnetotermici differenziali di sicurezza.

Eventuali riparazioni andranno effettuate solo da personale specializzato

Le pompe pozzo, inoltre, sono sovente dotate di valvole di non ritorno, le quali impediscono il riflusso dei liquidi, e di sfiati utili a prevenire cavitazioni, vale a dire la formazione di vapori al momento dell’avvio. Sarà quindi indispensabile localizzare la posizione di tali elementi e seguire quanto prescritto dal manuale d’uso al riguardo, in modo tale da non rischiare di comprometterne il corretto funzionamento.

In aggiunta, sarà necessario, soprattutto durante il periodo invernale, evitare che la pompa sommersa rimanga inattiva nei pozzi a temperature inferiori a 0 °C, le quali potrebbero far gelare l’acqua e rovinare di conseguenza l’apparecchiatura stessa. Lo stesso vale per le tubature di uscita e di approvvigionamento delle pompe immersione, le quali dovranno essere controllate e protette da eventuali danni causati dal gelo.

A tal proposito, è bene spendere alcune parole riguardanti la manutenzione e, in particolare, come controllare una pompa sommersa. Sebbene durante il funzionamento normale non sia di norma necessarie particolari operazioni di mantenimento delle pompe per pozzo, almeno una volta ogni 6 mesi, in base anche alla frequenza d’uso, sarà bene procedere alla pulizia dei seguenti elementi

  • Trituratori e giranti
  • Fori o griglia di aspirazione
  • Filtro interno, quando presente
  • Sonda o galleggiante comandante l’accensione

La pulizia delle pompe per pozzi neri dovrà essere svolta ovviamente previo distacco dall’alimentazione, sollevando l’apparecchio, smontando filtri e giranti, se necessario, e direzionando getti d’acqua corrente e pulita. Rimane sottinteso come sia indispensabile seguire, anche in questo caso, eventuali istruzioni specifiche riportate dalla ditta produttrice della pompa sommersa.

Tali operazioni andranno svolta indossando dispositivi di protezione individuale come guanti, abbigliamento impermeabile e antinfortunistico, occhiali o maschera, specialmente qualora si entri in contatto con materiali come ad esempio quelli presenti all’interno di fosse biologiche.

Nel medesimo momento sarà utile verificare l’assenza di ossidazioni, corrosioni o altri danni fisici sulla pompa sommersa, provvedendo in caso contrario all’immediata sostituzione degli elementi danneggiati.

Recensioni dei migliori prodotti

1. Einhell GC-DP 1020 N

Versatile e adattabile a molte situazioni di diverso tipo, la pompa sommersa Einhell GC-DP 1020 N può vantare ottime qualità riguardanti tanto la struttura costruttiva quanto l’effettiva potenzialità tecnica, la quale potrà dimostrarsi utile nel fare fronte con efficacia a varie esigenze.

Einhell GC-DP 1020 N

Il modello più venduto

Einhell GC-DP 1020 N

(4.2)

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Le acque sporche di bacini naturali o artificiali possono spesso essere impiegate in maniera efficace per provvedere alla irrigazione di orti e giardini e, in tale ottica, Einhell GC-DP 1020 N è di sicuro un prodotto adeguato allo scopo. Non è solamente questo però il suo campo applicativo, poiché può essere adoperato anche al fine di svuotare rapidamente piscine oppure locali allagati in seguito a problematiche di sorta.

A fronte delle sue caratteristiche costruttive, questo modello risulta essere assolutamente affidabile e può garantire una buona durabilità nel tempo. Nella fattispecie, la carcassa esterna è realizzata in acciaio inox di qualità con ottimo grado di resistenza alla corrosione, mentre le turbine in plastica robusta possono sopportare carichi lavorativi anche elevati.

Sempre dal punto di vista dimensionale, questa pompa sommersa risulta essere particolarmente comoda da utilizzare. Nel suo insieme, infatti, la struttura misura 24 x 17 x 42 cm e ha un peso totale di 7,15 kg. Tali dati, considerati unitamente alla presenza della maniglia superiore, definiscono la possibilità di trasportare agevolmente il dispositivo laddove sia necessario.

Portata elevata

Tra le caratteristiche certamente più interessanti che rendono tale pompa sommersa così valida, è da citare in primis la portata massima garantita, ovvero ben 18000 litri d’acqua all’ora. Ciò è possibile per merito di un motore da 1000 W, grazie al quale le operazioni di drenaggio e spostamento dei fluidi saranno decisamente rapide.

Nella stessa ottica è possibile considerare la prevalenza massima consentita, equivalente a circa 9 m. Tale dato influisce notevolmente sulla versatilità, dal momento che permetterà di pompare acqua anche da cisterne relativamente profonde, così come di aspirare da bacini naturali oppure svuotare con velocità una piscina, pure nel caso in cui essa fosse interrata.

Altrettanto importante risulta essere la capacità di Einhell GC-DP 1020 N di lavorare in presenza di detriti o impurità con granulometria fino a 20 mm. Ciò definisce la possibilità di prelevare acque sporche senza timori di malfunzionamento, dal momento che, in assenza di residui più grandi, le turbine potranno funzionare a lungo senza mai intasarsi.

Adattatori in dotazione

Un aspetto notevole riguarda inoltre la serie di adattatori in dotazione, ovvero 19 mm (3/4”), 25 mm (1”), 32 mm (1 e 1/4″) e 38 mm (1 e 1/2″). Applicando tali elementi al connettore universale, che può girare a 90°, sarà possibile collegare alla pompa sommersa qualunque tipologia di tubo flessibile in commercio atto al convogliamento dei fluidi.

L’accensione e lo spegnimento di Einhell GC-DP 1020 N sono comandati da un interruttore galleggiante regolabile in altezza, grazie al quale si potrà selezionare una modalità di funzionamento continuo oppure lo spegnimento vincolato all’impostazione del galleggiante stesso. A prescindere dalla scelta effettuata, le guarnizioni e la qualità costruttiva generale garantiscono affidabilità.

In ultimo, risulta utile specificare ancora come detta apparecchiatura sia dotata di un cavo di collegamento con una lunghezza di 10 m, misura che renderà agevole la messa in opera in ogni situazione. A merito di tali caratteristiche, questo prodotto si rivela senza dubbio estremamente utile in un’ampia gamma di frangenti diversi.

2. Makita PF1110

Dotata di notevoli peculiarità sia dal punto di vista dimensionale che da quello concernente la molteplicità di usi consentiti, Makita PF1110 è una pompa sommersa affidabile e robusta, grazie alla quale sarà possibile risolvere tutte quelle classiche problematiche domestiche relative a fluidi sporchi.

Makita PF1110

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(4.2)

Offerta: 119,00 Prezzo: 29,75 Sconto: 29,75 (100%) *

Seppur considerabile a titolo generico come una macchina piuttosto versatile, Makita PF1110 è stata progettata e realizzata in modo specifico per intervenire laddove sussista la necessità di operare su fluidi molto carichi. Il suo utilizzo peculiare, infatti, riguarda soprattutto operazioni più gravose, come il drenaggio delle vasche di decantazione degli scarichi, tipicamente funzionanti in sinergia con le fosse biologiche.

Visto l’ambito applicativo, ovvero classiche situazioni che difficilmente possono essere visivamente monitorate in modo efficiente, riveste un’importanza particolare la funzione di spegnimento automatico. Ciò è permesso dalla presenza del galleggiante, il quale fermerà sia giranti che turbine nel momento in cui l’acqua sarà calata di livello, in modo tale da non rischiare surriscaldamenti e danni al motore.

Nella medesima ottica riguardante la comodità di messa in funzione, è utile citare anche la maniglia in plastica posta sulla parte superiore del corpo della pompa sommersa, grazie alla quale quest’ultima potrà essere movimentata con facilità. Altrettanto pratico è il connettore per il tubo di evacuazione, che può essere girato di 90°, a seconda della necessità specifica del momento.

Notevole passaggio granulometrico

La sfera di utilizzo di Makita PF1110 è determinata in maniera particolare dalla granulometria massima delle particelle transitanti tra le turbine. Nella fattispecie, si parla di un diametro massimo di 35 mm, il che designa, appunto, una buona capacità di operare all’interno di acque sporche in genere, ivi comprese quelle presenti all’interno di pozzi neri o dopo allagamenti importanti.

A tale proposito, è indispensabile citare altre caratteristiche tecniche, vale a dire il livello minimo dell’acqua di 50 mm. Ciò significa che, al di sotto di tale valore, la pompa sommersa non può funzionare, mentre, al contrario, essa può essere immersa all’interno del pozzo o della vasca in questione fino a ben 5 m, il che determina una prevalenza di 10 metri, quindi sufficiente alle più comuni necessità domestiche.

Visto l’ambito d’uso, è bene inoltre specificare come, nella sua interezza, il dispositivo risulti robusto e duraturo, anche nel lungo periodo. Ciò è possibile a fronte di un’intelaiatura realizzata interamente in acciaio inox, il quale, oltre a essere notoriamente resistente agli agenti corrosivi esterni, non soffre i fenomeni di ossidazione, garantendo quindi una longevità notevole.

Motore potente

Le ottime potenzialità di questa pompa sommersa dipendono in larga misura dal buon motore a induzione con il quale essa è equipaggiata. Quest’ultimo ha una potenza pari a 1100 W, determinante un assorbimento di corrente pari a circa 4,8 Ah e, al contempo, una di certo tutt’altro che trascurabile velocità operativa, aspetto che può tornare molto utile soprattutto nell’ottica di drenaggio di locali allagati.

Ovviamente, grazie al wattaggio interessante di tale motorizzazione, è possibile identificare dei valori di portata piuttosto elevati. Nello specifico, Makita PF1110 può garantire un flusso in uscita massimo di ben 250 litri al minuto, vale a dire un quantitativo orario di circa 15000 litri. A fronte di ciò, l’utilizzo di questa apparecchiatura può essere consigliabile anche quando risulti necessario alimentare servizi o impianti.

Oltre a quanto già riportato, è bene specificare ancora le buone qualità dimensionali della struttura estremamente compatta, la quale misura 22 x 18 x 38 cm. In concomitanza con un peso netto totale di soli 5,9 kg, la maneggevolezza risulta accentuata, garantendo all’utente la possibilità di spostare agevolmente il prodotto laddove si renda necessario.

3. Lowara DOC 3

Adatta a operare nella maggior parte delle occasioni più comuni ove sia necessario provvedere a drenaggi di sorta, Lowara DOC 3, a fronte delle buone caratteristiche strutturali e tecniche, si rivela una pompa sommersa che può garantire prestazioni di livello, soprattutto in ambito casalingo.

Lowara DOC 3

Ottima alternativa

Lowara DOC 3

(4.2)

Offerta: 95,60 Prezzo: 103,68 Sconto: 8,08 (8%) *

Le vasche di raccolta delle acque derivanti dagli scarichi domestici devono spesso essere svuotate, mentre i serbatoi di recupero delle piogge possono essere riutilizzati per irrigazione, se si è dotati di un prodotto come Lowara DOC 3. Pensata proprio per essere adoperata in simili situazioni, questa attrezzatura versatile può tornare utile anche quando cantine o garage vengono inondati in seguito a infiltrazioni e maltempo.

Tale buona versatilità è determinata in gran parte dal motore elettrico che questa pompa sommersa monta, avente una potenza pari a 250 W e un assorbimento all’incirca di 1,43 Ah di corrente. Benché simili dati non identifichino questo modello come adatto a usi continuativi e molto gravosi, il campo d’azione risulta comunque molto ampio, coprendo di fatto le classiche necessità d’uso di tipo domestico.

È inoltre bene notare come il motore preveda un sistema di funzionamento grazie al quale esso viene raffreddato semplicemente grazie al liquido che provvede a pompare all’esterno. Nel caso in cui, tuttavia, dovesse verificarsi un surriscaldamento, interviene una protezione termica che interrompe subito il funzionamento, abbattendo quindi il rischio di incorrere in guasti meccanici di sorta.

Dimensioni compatte

Anche dal punto di vista prettamente strutturale, tale pompa sommersa si rivela assolutamente ottima. Proprio a fronte della casistica d’impiego prevista, la scocca in sé è decisamente compatta, presentando delle misure di 24,5 cm di altezza totale, 18,8 cm di lunghezza dell’effettivo corpo pompante e appena 5,5 cm di diametro. L’intero dispositivo, trasportabile con apposita maniglia, pesa appena 4 kg.

La suddette peculiarità dimensionali, identificanti una notevole comodità d’uso in ogni frangente, non vanno assolutamente a discapito della solidità del prodotto. La struttura, infatti, è realizzata in robusto acciaio inox, mentre i giranti e i meccanismi interni sono costruiti in resina plastica che garantisce una buona durabilità complessiva nel tempo dell’intero apparato di pompaggio.

In aggiunta a ciò, è possibile sottolineare come Lowara DOC 3 sia dotata di una classe di isolamento IPX8, che determina la totale protezione in condizioni di immersione permanente. A tale proposito, inoltre, è bene menzionare la profondità massima di lavoro dichiarata, ovvero 5 m, calcolando che il pozzetto o la vasca in questione dovrà avere misure minime di 40 x 40 e un livello d’acqua di almeno 50 mm.

Adatta alle acque chiare

La destinazione d’uso prevista per Lowara DOC 3 è desumibile anche dalla granulometria di passaggio dei residui, che non potrà superare i 10 mm, tenendo presente che il liquido drenato dovrà avere una temperatura inferiore a 40 °C. Nell’ottica, dunque, di aspirare prevalentemente acque chiare, la prevalenza massima è di 7 m, mentre la portata può arrivare a 135 litri al minuto.

Per quanto riguarda il metodo di innesco, la dotazione iniziale comprende anche un galleggiante già montato, il quale permette il funzionamento automatico delle turbine. Seppur non compreso tra gli accessori iniziali, vi è inoltre un dispositivo che permette di aspirare fino a lasciare solo 3 mm di liquido residuo.

Allo stesso modo, si possono acquistare a parte altre dotazioni compatibili con questo modello, ovvero la valvola di ritegno per impedire il riflusso dell’acqua e il raccordo specifico per l’adattamento dei tubi di evacuazione. A fronte di quanto detto, detta pompa sommersa può essere estremamente utile all’interno di moltissime case per far fronte alle più normali esigenze domestiche.

4. Trotec TDP 5500

Strutturalmente ben progettata e realizzata in modo tale da poter essere usata con successo anche nelle situazioni più difficili, Trotec TDP 5500 è una pompa sommersa che consente di sviluppare un sistema di recupero idrico anche da vasche o bacini situati a notevoli profondità.

Trotec TDP 5500

Prodotto professionale

Trotec TDP 5500

(4.2)

Offerta: 139,95 Prezzo: 259,95 Sconto: 120,00 (46%) *

Estremamente performante e utilizzabile anche in frangenti in cui siano richieste peculiarità di alto livello riguardanti le capacità tecniche effettive, Trotec TDP 5500 è adatta in particolar modo all’alimentazione di impianti, siano essi sanitari o dedicati a irrigazione. Essa è infatti progettata in modo particolare per fungere da approvvigionamento complementare, così da garantire parimenti il risparmio economico.

Sebbene le qualità tecnologiche siano senz’altro tra gli aspetti più interessanti, è utile anche valutare le particolarità costruttive. Nello specifico, proprio per poter far fronte a carichi lavorativi potenzialmente piuttosto elevati, la carcassa esterna ha delle dimensioni importanti, vale a dire 78,3 x 9,2 x 10 cm, valori che tuttavia non pregiudicano affatto la maneggevolezza, a fronte di un peso complessivo di soli 5 kg.

La struttura della pompa sommersa è realizzata in solido acciaio inox, quindi durevole e robusta. Nell’ottica di migliorarne ulteriormente le possibilità di utilizzo, sono anche presenti due anelli sulla sommità, grazie ai quali sarà possibile calare in sospensione, per mezzo di corde o simili, l’apparecchio all’interno dei pozzi, anche nei casi in cui questi ultimi siano profondi.

Protetta dal surriscaldamento

Insieme alla prestanza tecnologica, detta pompa sommersa risulta inoltre sicura da adoperare, grazie a un interruttore magnetotermico integrato all’interno del motore: quest’ultimo, in caso di surriscaldamento, verrà immediatamente fermato. Risulta altrettanto utile la presenza di una valvola di non ritorno, la quale serve a scongiurare il rischio di riflusso del liquido pompato.

Il motore in sé, oltre che adeguatamente preservato anche da un grado di protezione IP68, ha una potenza notevole di 1100 W, valore più che ottimo al fine di prelevare acque chiare da immettere all’interno di un impianto di approvvigionamento idrico. Proprio a tale proposito è da rimarcare la presenza di un filtro che garantisce il pompaggio di acqua libera da detriti fino a una granulometria di 0,2 mm.

Ovviamente, sono da considerare con attenzione i valori riguardanti la portata consentita, garantita dal produttore fino a 6000 litri l’ora. Allo stesso modo, soprattutto nell’ottica di alimentare servizi, è utile specificare come Trotec TDP 5500 sia in grado di assicurare una pressione in uscita di 5,8 bar.

Prevalenza molto alta

In concomitanza con le ottime qualità riguardanti la portata, è possibile specificare come altrettanto notevole sia la prevalenza, che può arrivare fino a un massimo di ben 58 m. A fronte di ciò, detta pompa sommersa può essere considerata efficace anche qualora il pozzo, o comunque il serbatoio di raccolta, sia ricavato a parecchi metri sotto terra.

A questo proposito, è bene specificare come la profondità di immersione massima sia di 20 m, calcolando che, per funzionare a dovere, l’apparecchio dovrà sempre avere a disposizione un minimo di 78 cm di liquido, stando a non meno di 50 cm dal fondo. Qualora fosse necessario scavare un foro per raggiungere il serbatoio, si dovrà tenere conto del fatto che il diametro del passaggio dovrà essere di almeno 11 cm.

È ancora possibile, in ultima analisi, menzionare anche un cavo di alimentazione estremamente pratico di lunghezza pari a 20 m e la presenza del raccordo filettato per tubi con dimensione 32 mm, ovvero 1 e 1/4″. Tutte le suddette peculiarità concorrono quindi a fare di Trotec TDP 5500 un prodotto di ottima qualità, estremamente versatile e capace di elevate prestazioni.

5. Black+Decker BXUP1100XDE

Essendo equipaggiata con elementi dotati di buon grado di sicurezza e resistenti agli agenti usuranti, Black+Decker BXUP1100XDE è una pompa sommersa affidabile e robusta, utilizzabile con indubbia efficacia nell’ottica di affrontare contingenze di varia natura, riguardanti perlopiù acque sporche.

Black+Decker BXUP1100XDE

Opzione economica

Black+Decker BXUP1100XDE

(4.2)

Offerta: 89,90 Prezzo: 22,48 Sconto: 22,48 (100%) *

In virtù delle sue ottime caratteristiche costruttive, Black+Decker BXUP1100XDE è una soluzione adatta in particolar modo a impieghi anche relativamente gravosi. A tal proposito, infatti, è bene specificare come essa sia stata realizzata al fine di rivelarsi affidabile nei casi concernenti l’aspirazione di acque cariche da bacini naturali o artificiali, come ad esempio stagni, cisterne e così via.

Le peculiarità tecniche di tale pompa sommersa sono decisamente interessanti, a partire dalla presenza di un ottimo motore, la cui potenza equivale a 1100 W, mentre la pressione di esercizio è di 1,05 bar. Detti dati, pur non essendo sufficienti a provvedere all’alimentazione di impianti igienici o lavatrici, designano la possibilità d’uso nell’ambito di irrigazione di orti, anche con carichi di lavoro continuativi.

Il funzionamento è, in aggiunta, completamente indipendente, dal momento che l’interruttore galleggiante integrato comanderà in modo autonomo l’accensione e lo spegnimento delle turbine. Ciò permetterà di avere un approvvigionamento continuo fino a che vi è acqua nel bacino e, allo stesso tempo, di evitare danni al motore, il quale si fermerà quando il livello del fluido si abbasserà troppo.

Resistente alla corrosione

Valutando la bontà realizzativa di questa pompa sommersa, è indispensabile citare la struttura, estremamente robusta e duratura, costruita in acciaio inox, quindi resistente agli agenti corrosivi in genere. Alla sommità dell’apparecchio è oltretutto presente una resistente maniglia in plastica, grazie alla quale si potrà facilmente trasportare, ed eventualmente calare con corde, il prodotto nel luogo di intervento.

La semplicità di movimentazione è garantita inoltre dagli aspetti puramente dimensionali, i quali possono essere identificati con delle misure pari a 40 x 18,7 x 16,6 cm, determinanti un peso complessivo di soli 6,6 kg. In proposito, risulta molto comodo anche il cavo di alimentazione che, con una lunghezza di 10 m, consente una buona facilità di spostamento, già agevolata dalla compattezza generale.

Detto ciò, quindi, l’uso di Black+Decker BXUP1100XDE si dimostra senz’altro intuitivo e piuttosto versatile, considerando in aggiunta come siano varie le possibilità di attacco alle tubazioni di convogliamento. Queste ultime, infatti, possono essere utilizzate facilmente grazie al connettore universale, il quale può accogliere diametri diversi, vale a dire 25 mm (1”), 32 mm (1 e 1/4″) e 38 mm (1 e 1/2″).

Buona profondità di immersione

Alla notevole comodità d’impiego si possono aggiungere gli ottimi dati relativi alle prestazioni di Black+Decker BXUP1100XDE, la quale può essere immersa fino a una profondità massima di 7 m. Al contrario, il livello minimo di liquido perché essa possa funzionare è di 45 mm. Se sussistono dette condizioni di funzionamento, la portata può arrivare fino a ben 16500 litri all’ora.

Altrettanto importante è ovviamente il valore riguardante la prevalenza: l’acqua prelevata dal bacino o dal pozzo potrà essere pompata fino a 10,5 m. Il fluido drenato, vista la casistica prevista d’uso, può presentare particelle e impurità in sospensione con una granulometria massima di ben 35 mm, tenendo presente che la temperatura, però, non dovrà andare oltre i 35 °C.

In ultima analisi, vale certamente la pena citare anche il grado di protezione del motore, equivalente a IPX8. Tale classificazione consente di procedere all’immersione permanente della pompa sommersa, senza timori di infiltrazioni o danni di sorta.

Valutazione complessiva dei prodotti selezionati (4.9/5)

Opinioni finali

Prelevare e riutilizzare acque piovane si rivela una scelta vantaggiosa, tanto a livello economico quanto ambientale, in moltissime occasioni diverse e le migliori pompe sommerse possono essere supporti fondamentali in tal senso. A fronte di una notevole versatilità applicativa, però, occorre vagliare diverse offerte per capire quale scegliere e come dotarsi quindi della pompa sommersa più adatta al caso specifico.

Ricercando una pompa sommersa con un rapporto qualità prezzo considerevolmente buono, ottima tanto dal punto di vista costruttivo quanto da quello prestazionale Einhell GC-DP 1020 N è senz’altro una soluzione adeguata. Valutando tutte le peculiarità e le numerose possibilità di impiego, questa offerta si rivela davvero interessante, soprattutto a fronte di un prezzo che non necessita l’applicazione di sconti.

Nel caso in cui, invece, si vagliassero pompe sommerse con prezzi maggiori, ma certamente giustificati dalle notevoli prerogative che garantiscono longevità e robustezza, Makita PF1110 è particolarmente indicata per usi gravosi riguardanti acque non pulite. In modo similare, Lowara DOC 3, garantisce una migliore adattabilità a tradizionali impieghi domestici, rivolti perlopiù al recupero delle acque chiare.

La miglior versatilità e affidabilità tra le pompe sommerse appartenenti a fasce di mercato medio alte la si può ritrovare in un modello ad alta prevalenza come Trotec TDP 5500. Questo prodotto, nonostante richieda uno sforzo economico leggermente maggiore, risulta essere estremamente versatile, configurandosi come un ottimo investimento, poiché potrà essere usato sia a fini irrigativi che come alimentazione alternativi di impianti.

Viceversa, volendo rimanere all’interno di una gamma di elettropompe che sono senz’altro convenienti anche se non presentano alcun tipo di sconto, una pompa sommersa di buon livello e adattabile a diversi utilizzi è senza dubbio Black+Decker BXUP1100XDE. Longeva, efficiente, affidabile e facile da mettere in opera laddove necessario, può essere adoperata in modi differenti, pur contando sempre su notevoli prestazioni.

Quale scegliere? (OFFERTE & PREZZI)
ProdottoOffertaScontoVoto
Einhell GC-DP 1020 N Einhell GC-DP 1020 N 67,00 € 79,95 * 12,95 € (16%) (4.2)
Makita PF1110 Makita PF1110 119,00 € 29,75 * 29,75 € (100%) (4.2)
Lowara DOC 3 Lowara DOC 3 95,60 € 103,68 * 8,08 € (8%) (4.2)
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Domande frequenti

Il pH dell’acqua influisce sull'uso delle elettropompe?
La maggior parte delle pompe sommerse sono progettate per poter operare anche con livelli non troppo alti di basicità e acidità, quest’ultima tipica dei liquami neri. In presenza di fluidi molto alcalini o acidi, tuttavia, è bene dotarsi di pompe sommerse adatte in modo specifico a tali usi.
Una pompa sommersa con galleggiante può essere usata senza?
Sebbene in alcuni casi sia precisata la possibilità di comando esterno, normalmente le elettropompe sviluppate per operare in presenza dell’interruttore galleggiante non possono essere adoperati diversamente.
Possono essere alimentate tramite pannelli solari?
Sì, alcune tra le migliori pompe sommerse prevedono la possibilità di essere collegate e fatte funzionare, parzialmente o integralmente, grazie all’energia solare.
Sono molto rumorose?
Normalmente i dispositivi di pompaggio hanno livelli di emissione sonora elevati, spesso superiori ai 100 dB, tuttavia la rumorosità della classica pompa sommersa viene attutita, e talvolta abbattuta quasi del tutto, dal contatto con l’acqua.
Dove convogliare le acque nere estratte con la pompa sommersa?
I fluidi risultanti dal drenaggio di fosse o pozzi neri dovrebbero essere immessi all’interno degli impianti fognari. Se ciò non fosse possibile, occorre consultare i regolamenti comunali e le autorità territorialmente competenti in materia.
Come si regola il galleggiante?
Le pompe sommerse con interruttori galleggianti presentano normalmente delle graduazioni con le indicazioni della profondità di regolazione. In proposito è sempre bene consultare i manuali di istruzioni, ma di solito è sufficiente bloccare con opportuni perni il galleggiante sul livello desiderato.
La dimensione più adatta del tubo di uscita come si calcola?
Dipende dall’utilizzo di pompaggio cui la pompa sommersa è deputata e dalla prevalenza, tuttavia bisogna tenere presente che al diminuire del diametro del tubo di mandata aumenterà la pressione, ma diminuirà anche la portata massima. In caso di necessità di alimentazione di impianti, detti calcoli dovrebbero essere sempre realizzati da professionisti.
L’acqua trattata con cloro o altri disinfettanti può essere drenata?
L’utilizzo delle pompe sommerse per movimentare acque trattate, ad esempio quelle delle piscine, è piuttosto comune, tuttavia, nell’ottica di evitare possibili danni, è sempre bene sincerarsi delle specifiche fornite dal costruttore in tal senso.