Power bank: come scegliere il migliore del 2020

Power bank

Capita a chiunque che lo smartphone si scarichi proprio nel momento del bisogno quando magari si sta aspettando un’importante telefonata di lavoro o semplicemente di avere notizie da un proprio caro. Per scongiurare queste situazioni basta procurarsi Anker PowerCore 10000, il power bank con cui rifornire di energia in modo rapido svariate apparecchiature portatili, dal cellulare al tablet, talvolta ricaricando completamente lo stesso dispositivo anche più volte, senza dover ricorrere all’alimentazione elettrica.

Confronto dei modelli migliori

Anker PowerCore 10000

Il modello più venduto

Anker PowerCore 10000

(4.2)

Offerta: 18,99 € Prezzo: 4,75 Sconto: 4,75 (100%) *

  • Ricarica rapida assicurata da PowerIQ e VoltageBoost
  • MultiProtect Safety System protegge da sovratensione
  • Possiede un ingresso Micro-USB e un’uscita USB 2.0

Leggi la recensione

Aukey PB-XN10

Il prodotto migliore in assoluto

Aukey PB-XN10

(4.2)

Offerta: 19,99 € Prezzo: 5,00 Sconto: 5,00 (100%) *

  • Erogazione a massima velocità con AiPower Adaptive
  • Una delle porte USB funge da ingresso e da uscita
  • Può alimentare fino a 2 device contemporaneamente

Leggi la recensione

RAVPower RP-PB052

Grande capacità

RAVPower RP-PB052

(4.2)

Offerta: 32,99 € Prezzo: 34,99 Sconto: 2,00 (6%) *

  • È provvisto di 3 output USB utilizzabili in simultanea
  • Con rivestimento in materiale termoplastico ignifugo
  • 1000 cicli assicurati dalla sua capacità di 22000 mAh

Leggi la recensione

Guida all'acquisto

Descrizione e struttura

Quando si trascorre l’intera giornata fuori casa non sempre i nostri dispositivi portatili riescono a funzionare fino a sera, lasciandoci così senza intrattenimento o ancora peggio rendendoci irreperibili per il datore di lavoro e la famiglia a causa del cellulare scarico. Al fine di essere certi di non rimanere a corto di energia e assicurarsi di restare operativi durante i propri spostamenti può far comodo munirsi del power bank migliore per le proprie esigenze. Ad alcune persone questo termine potrebbe non dire nulla, ragion per cui è lecito domandarsi cos’è.

Si tratta semplicemente di una batteria esterna con cui è possibile alimentare svariate apparecchiature elettroniche portatili, tra cui telefonino, tablet, pc, auricolari Bluetooth, smartwatch, fitness tracker e molto altro, il tutto anche in assenza di un’eventuale presa elettrica a cui attaccarli. Essendo progettato per essere usato in mobilità, le sue forme e dimensioni ricordano quelle di uno smartphone o di un sigaro con un peso che può essere di appena 150 g nelle varianti più piccole per arrivare fino a 1100 g nei migliori power bank 50000mah. Per capire come funziona power bank è necessario sapere com’è fatta la sua struttura e quali sono le sue componenti, tra le quali non mancano mai

  1. Accumulatore
  2. Pulsante
  3. Scocca
  4. Prese
  5. LED

All’interno di un power bank 5000mah è sempre presente un accumulatore integrato solitamente ai polimeri di litio e con almeno 3 celle, poiché più leggero rispetto a quelli al piombo o al nichel, comunque riscontrabili in alcuni modelli. Se tra questi non si sa quale scegliere, è importante sapere che le versioni al litio al contrario delle altre possono essere ricaricate anche solo parzialmente senza per questo subire nel tempo cali nelle prestazioni della batteria esterna per cellulare. Per proteggerla da agenti esterni e urti accidentali essa è sempre circondata da una scocca di norma in plastica dura e talvolta pure termoresistente in modo da scongiurare eventuali fenomeni di surriscaldamento durante l’uso del power bank.

La scocca può avere un rivestimento di 2 strati per fornire ulteriore protezione

All’esterno del miglior power bank ultra slim si trovano solitamente almeno 2 prese, di cui una per ricaricarlo prima di iniziare a utilizzarlo fuori casa e la seconda con cui alimentare un’altra apparecchiatura. In certi casi per dare il via a quest’ultima operazione è necessario premere un apposito pulsante di accensione, mentre in altri il tasto ha il solo scopo di mostrare la quantità di energia rimasta attraverso dei LED, i quali essendo molteplici possono illuminarsi tutti o solo in parte in base al livello residuo di energia. Oltre alle componenti da cui è costituito, ogni prodotto si differenzia dall’altro per il modo in cui può essere ricaricato, per questo i modelli possono essere

  • Tradizionale
  • A dinamo
  • Wireless
  • Solare

Se nella versione tradizionale il metodo per accumulare energia consiste nel collegare il carica batterie portatile alla rete elettrica sfruttando l’apposita presa, in quelle di power bank a dinamo occorre ruotare la manovella collocata esternamente alla scocca così da generare corrente in modo meccanico. Esistono poi power bank wireless in cui non serve ricorrere a cavi per alimentare l’apparato da rifornire, ma basta appoggiare quest’ultimo sul primo e lasciar fare tutto all’induzione elettromagnetica, ovviamente purché esso supporti tale tecnologia di ricarica.

Se invece si trascorre parecchio tempo all’aperto o semplicemente si desidera prediligere scelte più green si trovano in commercio modelli di power bank solare, i quali dispongono di uno o più pannelli fissi o pieghevoli atti a immagazzinare energia attraverso le celle fotovoltaiche di cui sono composti. È importante sottolineare che rispetto alla versione tradizionale le altre richiedono tempi più lunghi per alimentarsi e nel farlo presentano delle limitazioni legate al metodo con cui avviene l’accumulazione energetica.

Collegamenti e parametri

Chi decide di acquistare un power bank potente potrebbe avere difficoltà nel capire come scegliere il modello giusto. Per riuscire a individuare quello più adatto in base alle proprie esigenze è importante analizzare i dispositivi su cui si pensa di utilizzarlo e il modo in cui collegarlo a essi. Dunque occorre verificare che le prese presenti su questi ultimi coincidano con una o più di quelle integrate nel carica batteria portatile, altrimenti non sarà possibile in alcun modo rifornirli. Tra gli attacchi disponibili vi sono

  • Micro-USB
  • Lightning
  • USB-C
  • USB

Largamente diffusa, la presa Micro-USB è certamente la più ricorrente nei power bank samsung, in quanto risulta essere quella maggiormente compatibile con gli smartphone dell’omonimo marchio. Al contrario la Lightning è ancora rara da trovare, ma, trattandosi di un connettore integrato esclusivamente nei device Apple per alimentarli, la si riscontra molto spesso nel caricabatterie portatile iphone. Simile ma diversa è la porta USB-C, indicata talvolta anche come “type-C” nelle specifiche pubblicate online, la quale da qualche anno sta prendendo sempre più piede e oggi la si ritrova in diversi modelli di cellulari e tablet così come in alcune delle più note console di giochi portatili.

Non meno importante è la tradizionale presa USB presente nei power bank migliori, sfruttando la quale basterà munirsi del cavetto incluso nella dotazione del proprio telefonino per inserire in quest’ultimo l’attacco più piccolo e invece quello più grande nel caricatore portatile, il quale di fatto andrà a sostituire l’adattatore a muro usato in casa. Quando si utilizza un caricabatterie portatile universale bisogna non solo prestare attenzione alla forma dell’attacco ma anche alla sua tipologia, distinguendo tra input e output, poiché i primi sono i cosiddetti ingressi, ossia le porte con cui è possibile ricaricarlo, mentre i secondi rappresentano le uscite attraverso cui alimentare altri apparecchi.

Capacità (mAh)Tempi (h)Peso (g)
50000201100
3000012730
200008400
150006350
120005250
100004200
50002150

Se le prese del powerbank sono compatibili coi propri dispositivi, nella stragrande maggioranza dei casi si dovrebbe riuscire a rifornirli di energia senza alcun problema, ma per essere veramente sicuri che tutto funzioni correttamente è consigliabile verificare i parametri intrinseci del caricabatterie portatile samsung o di altri marchi, i quali sono in grado di quantificare le sue proprietà energetiche. Tra questi vi sono

  • Tempo di ricarica
  • Corrente
  • Tensione
  • Capacità
  • Potenza

Il valore più importante in un carica batteria portatile è senza dubbio la capacità, la quale si misura in milliampereora (mAh) e talvolta in wattora (Wh) e rappresenta la corrente erogabile con un rifornimento completo. Tale proprietà è sempre dichiarata dai produttori sia sulle istruzioni che sulla confezione originale del power bank, poiché da questa cifra si è in grado di capire se il caricatore portatile sarà in grado di ricaricare del tutto il proprio smartphone ed eventualmente altri device.

Occorre precisare che durante tale procedura si avrà inevitabilmente una certa dispersione energetica, la quale di fatto trasforma la capacità nominale della batteria esterna cellulare in un valore effettivo inferiore rispetto a quello dichiarato di almeno un 20%. Strettamente legato a questo parametro è il tempo di ricarica, il quale varia in modo direttamente proporzionale in base alla capacità del dispositivo.

Quantificabile in Ampere (A), la corrente elettrica è rappresentata dalle cariche che attraversano un filo conduttore, mentre la tensione, misurabile in Volt (V), è la forza usata dagli elettroni durante il passaggio. Moltiplicando i 2 valori si ottiene la potenza espressa in Watt (W), ossia l’energia prodotta in un secondo. Confrontando questi 3 parametri del power bank 15000mah coi rispettivi di tutte le apparecchiature da collegare ci si potrà fare un’idea delle tempistiche di ricarica, la quale in caso di valori uguali o superiori avverrà a velocità simile se non pari a quella effettuata da rete elettrica con cavetti e adattatori originali.

Extra e optional

Chi è sempre di fretta spesso non riesce a ricaricare i propri dispositivi prima di uscire di casa e una volta fuori magari ha pure necessità di rifornire il telefonino usato per lavoro nel minor tempo possibile. In questi casi a contraddistinguere il power bank migliore da uno di fascia bassa è l’eventuale presenza di funzionalità di ricarica extra con cui adattare l’esperienza d’uso alle proprie esigenze. Tra queste le più frequenti sono quelle

  1. A bassa corrente
  2. Intelligente
  3. Rapida

Tra le apparecchiature da alimentare in mobilità con un caricabatteria portatile non c’è solo lo smartphone, ma anche i piccoli device dedicati all’intrattenimento, come ad esempio auricolari Bluetooth e fitness tracker, i quali rispetto al cellulare non necessitano di potenza elevata. In questi casi in alcuni modelli si può attivare su richiesta premendo un tasto la ricarica a bassa corrente, attraverso la quale il carica batteria portatile inizia a erogare energia con minore intensità per un lasso di tempo prestabilito o semplicemente fino al termine della sessione.

RicaricaTempiPotenza
A bassa correnteDilatatiMinore
IntelligenteRidottiMaggiore
RapidaRidottiMaggiore

Al contrario quando si ha particolarmente fretta può tornare utile avere dalla propria il miglior power bank ricarica rapida detta anche “Quick Charge” o “Fast Charge”, la quale infatti permette di rifornire gli apparati alla massima velocità possibile riducendo drasticamente i tempi se non addirittura avvicinandosi a quelli che si avrebbero col tradizionale collegamento alla rete elettrica. Di norma si tratta di una funzionalità non implementata in tutte le porte d’uscita disponibili ma solo in quelle con un amperaggio di almeno 1,5 A, le quali di solito vengono rese facilmente riconoscibili da un’apposita sigla incisa subito accanto.

Più elevata è la capacità e maggiore sarà il peso complessivo dell’apparato

Oltre a essere muniti di più prese di output, i migliori power bank iphone e di altri marchi leader nel settore dispongono pure della cosiddetta ricarica intelligente o smart, ossia un’erogazione al massimo dell’efficienza in cui le risorse energetiche del caricabatterie cellulare portatile vengono sfruttate totalmente distribuendo la corrente necessaria a ogni uscita disponibile, consentendo di fatto di rifornire più apparecchi contemporaneamente. La differenza con le versioni sprovviste di tale funzione è notevole, poiché in queste ultime può capitare facilmente di non utilizzare appieno la loro capacità a causa magari di un collegamento a una presa dall’amperaggio troppo basso o semplicemente per l’impossibilità di alimentare più apparecchiature in simultanea.

Tra gli extra talvolta non ci sono solo le funzionalità aggiuntive ma anche particolari componenti all’apparenza di scarsa utilità che in realtà possono trasformare un power bank slim in una simpatica idea regalo. Si pensi ai modelli a forma di specchietto da borsetta al cui interno per l’appunto si trova un piccolo specchio o a quelli muniti di torcia da accendere e spengere mediante un apposito tasto e ancora a quelli che addirittura fungono da scaldamani durante l’inverno. Per quanto riguarda invece gli accessori presenti all’interno della confezione originale di una batteria esterna smartphone, spesso la dotazione non ne include neanche uno, solo in alcuni casi si possono trovare 1 o 2 cavi per mezzo dei quali alimentare le apparecchiature e una piccola sacca provvista di cordoncini in cui riporre il tutto quando si sarà finito di utilizzarla.

Modalità d’uso

Servirsi di un power bank 20000mah non richiede particolari consigli, ma chi non è avvezzo all’utilizzo di tali dispositivi potrà trovare tutte le informazioni necessarie nelle illustrazioni e indicazioni riportate sul libretto di istruzioni sempre presente all’interno della confezione originale. Indipendentemente dal modello di caricabatterie portatile usato, i comportamenti da seguire sono solitamente gli stessi, ossia

  1. Ricaricare del tutto il power bank
  2. Collegare i device da rifornire
  3. Se necessario, accendere
  4. Controllare l’energia residua
  5. Una volta terminato, scollegare

Se ci si sta domandando come si ricarica un caricabatteria portatile, la risposta è semplice, basta attaccare l’apposito cavo da un’estremità alla rete elettrica e dall’altra alla porta di input, facendo attenzione a non confonderla con una di output. Nel caso in cui si trattasse del primo utilizzo, sarà necessario rifornire completamente il caricabatterie esterno, dopodiché, prima di scollegarlo, è consigliabile verificare che il livello sia al 100% in modo da poterlo usare al massimo della sua capacità. Qualora invece si avesse poco tempo a disposizione, l’accumulo di energia potrà essere anche solo parziale, ma in tale circostanza occorrerà tenere presente che potrebbe fornire prestazioni al di sotto delle aspettative.

Una volta carico, si potrà portare con sé durante i propri spostamenti il power bank più potente al fine di utilizzarlo quando fa più comodo semplicemente inserendo per ogni apparecchio il rispettivo cavo nella corrispondente presa di output, prestando attenzione a non forzare eccessivamente e né tantomeno sbagliare il verso. Quasi sempre basta fare i collegamenti per iniziare l’erogazione di energia, ma nei modelli dotati di pulsante di accensione bisognerà ricordarsi di premere quest’ultimo, altrimenti il caricatore portatile resterà spento e di fatto non fornirà alcuna alimentazione. Occorre inoltre tenere presente che certi prodotti non supportano connessioni multiple, ragion per cui in tal caso si sarà costretti a scegliere l’apparecchiatura da rifornire scollegando tutte le altre.

Di solito possiede in totale dalle 2 alle 4 porte

Durante l’uso è consigliabile verificare periodicamente l’autonomia rimasta osservando lo stato dei LED dopo aver selezionato un apposito tasto. Qualora fosse insufficiente, bisognerà prendere in considerazione l’idea di spengere il carica cellulare portatile per non scaricarlo del tutto. Ovviamente se ciononostante si ha necessità di completare la procedura, lo si potrà lasciar lavorare in tutta tranquillità fino a esaurimento. In generale non è necessario seguire regole precise nelle tempistiche di utilizzo di un power bank 10000mah, dunque all’occorrenza si potrà sfruttare tutta la sua capacità in un’unica occasione, così come in molteplici sessioni anche con apparecchiature ogni volta diverse.

Dopo aver ricaricato tutti gli apparecchi o qualora si sia raggiunto il livello desiderato, per interrompere l’erogazione basterà semplicemente scollegare tutti i cavi da entrambe le estremità per poi riporli adeguatamente piegati in borsa o in una sacca, eventualmente pure insieme al carica batteria portatile, il quale anzi così facendo sarà più protetto da eventuali graffi causati dalla collisione accidentale con altri oggetti.

Sicurezza e certificazioni

Trattandosi di apparati con integrato al loro interno un accumulatore, occorre sempre controllare dove si ripongono le batterie esterne per cellulari, evitando di metterle vicino a fiamme libere e fonti di calore, le quali potrebbero provocare delle esplosioni. Occorre prestare attenzione inoltre alla temperatura e all’umidità dell’ambiente in cui si trovano i power bank verificando la compatibilità di questi parametri con quelli riportati sul libretto di istruzioni, altrimenti si rischia di comprometterne irrimediabilmente il funzionamento.

Le parti più delicate del caricabatteria portatile sono senza dubbio le porte, le quali solo in certe varianti hanno degli sportellini in gomma o silicone, ma molto spesso non hanno alcun tipo di protezione, ragion per cui vanno mantenute al meglio, evitando di far entrare al loro interno agenti esterni quali polvere e acqua. Per la stessa ragione è consigliabile non forzare eccessivamente durante l’inserimento degli spinotti, i quali se inavvertitamente posizionati al contrario possono danneggiare l’alloggiamento rendendolo inutilizzabile.

L’accumulatore integrato non può essere sostituito in nessun caso

Qualora si decidesse di pulire il power bank 12000mah ci si dovrà limitare a spolverarlo o tutt’al più a passarlo delicatamente usando un panno morbido leggermente inumidito e ben strizzato tralasciando le prese, le quali potranno essere trattate solo impiegando uno stuzzicadenti, un ago da cucito o una bomboletta di aria compressa, ovviamente ad apparato scollegato e spento, giusto per rimuovere eventuali residui. A garantire robustezza ci pensano in parte i materiali antigraffio di cui spesso è composta la scocca e in parte l’eventuale presenza di un ulteriore rivestimento ignifugo collocato all’interno, il quale serve a scongiurare il verificarsi di incendi accidentali.

Essendo un apparecchio elettronico comprensivo di batteria esterna per smartphone, nel miglior power bank 30000mah non mancano mai sensori e chip al fine di poter controllare il flusso elettrico. Tra questi, oltre al termostato con cui verificare la temperatura e impedire il surriscaldamento, vi sono meccanismi di sicurezza in grado di prevenire possibili fenomeni di sovratensione, sovraccarico, cortocircuito e sbalzi di corrente. Inoltre in alcuni caricatori portatili non è raro trovare ulteriori protezioni che si attivano qualora si utilizzasse per sbaglio un’uscita al posto di un ingresso e viceversa. Se si cerca un power bank di qualità è bene leggere attentamente sigle e marchi riportati sul libretto di istruzioni e sulla confezione originale, tra i quali non dovrebbero mai mancare

  • UL-94
  • RoHS
  • CE

Per tutelare il consumatore dal rischio incendi, alcune varianti utilizzano il metodo UL-94 per individuare la classe di infiammabilità del carica telefono portatile in quanto dispositivo per la maggior parte composto da polimeri plastici. Inoltre trattandosi di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica contenente al suo interno sostanze potenzialmente pericolose, RoHS garantisce la loro presenza solo nei limiti consentiti. Oltre a questi ovviamente non deve mai mancare il marchio CE, il quale assicura la qualità del caricatore portatile poiché realizzato nel rispetto delle normative vigenti nella Comunità Europea.

Recensioni dei migliori prodotti

1. Anker PowerCore 10000

Durante un’escursione può far comodo avere con sé Anker PowerCore 10000, il power bank in grado di resistere a cadute, fiamme e alte temperature per merito del doppio rivestimento e delle 11 funzioni di sicurezza di cui dispone, le quali impediranno il verificarsi di fenomeni di surriscaldamento.

Anker PowerCore 10000

Il modello più venduto

Anker PowerCore 10000

(4.2)

Offerta: 18,99 Prezzo: 4,75 Sconto: 4,75 (100%) *

In soli 9,2 x 6 x 2,2 cm per 180 g di peso Anker PowerCore 10000 racchiude in sé un accumulatore da 3 celle con una capacità di 10000 mAh ricaricabile in appena 3 ore tramite un input Micro-USB da 10 W. All’esterno invece è rivestito da una scocca a doppio strato, di cui quello più interno in policarbonato ignifugo testato appositamente per resistere ad alte temperature e fiamme ma anche a cadute, urti e vibrazioni.

Sfruttando l’uscita USB 2.0 da 12 W integrata insieme al cavetto lungo 60 cm incluso nella dotazione, questo power bank può garantire fino a 3,5 ricariche complete di certi telefonini all’occorrenza pure utilizzando una modalità rapida da 2,4 A grazie all’ottimizzazione dell’amperaggio massimo attuato dalle tecnologie PowerIQ e VoltageBoost di cui è provvisto. Il tutto avviene nella massima sicurezza per merito del MultiProtect Safety System, ovvero un sistema di protezione basato su 11 funzioni in grado di prevenire eventuali fenomeni di sovratensione e cortocircuito.

2. Aukey PB-XN10

Chi non ha mai usato un power bank potrebbe facilmente confondere ingressi e uscite. Con Aukey PB-XN10 non ci si potrà sbagliare, poiché una delle porte USB di cui è dotato riesce a funzionare sia da input che da output semplificandone di molto l’utilizzo anche agli utenti più inesperti.

Aukey PB-XN10

Il prodotto migliore in assoluto

Aukey PB-XN10

(4.2)

Offerta: 19,99 Prezzo: 5,00 Sconto: 5,00 (100%) *

Rifornire di energia altre apparecchiature è semplicissimo con Aukey PB-XN10, in quanto basta premere il tasto di accensione posto a lato e collegare gli apparati da ricaricare a una o 2 delle 3 prese di cui è dotato. Infatti, oltre a un input Micro-USB da 5 V 2 A, dispone di 2 USB dei quali uno da 5 V 2,4 A esclusivamente con funzione di output e l’altro da 5 V 3 A che può fungere sia da ingresso come anche da uscita.

Proprio perché all’occorrenza è in grado di alimentare fino a 2 device in contemporanea, questo power bank ha una capacità di 10000 mAh racchiusi in un corpo sottile e compatto grande 12,56 x 7 x 1,5 cm per 201 g. Grazie alla tecnologia AiPowerAdaptive e alle funzioni di protezione integrate, le operazioni avvengono alla più alta velocità possibile fino a un massimo di 15 W ma sempre in totale sicurezza senza il verificarsi di fenomeni di surriscaldamento e sovraccarico.

3. RAVPower RP-PB052

Quando si è fuori casa e si ha necessità di rifornire di energia smartphone, lettore mp3 e tablet può far comodo avere con sé RAVPower RP-PB052, il power bank capiente con 3 porte USB, sfruttabili simultaneamente senza correre pericoli grazie al rivestimento in termoplastica ignifuga.

RAVPower RP-PB052

Grande capacità

RAVPower RP-PB052

(4.2)

Offerta: 32,99 Prezzo: 34,99 Sconto: 2,00 (6%) *

Garantito per almeno 1000 cicli di ricarica, RAVPower RP-PB052 con un accumulatore ai polimeri di litio da 3 celle ad alta intensità da 22000 mAh riesce ad avere una capacità effettiva di 16000 grazie alla gestione energetica ottimale attuata dal chip IC di cui è dotato. Inoltre per minimizzare i tempi non solo è munito di 3 porte USB ma ognuna di esse supporta la tecnologia iSmart 2.0 cosicché all’occorrenza si possano alimentare addirittura fino a 3 apparecchi in contemporanea.

Una lega termoplastica con certificazione UL-94 V-0 contro il fuoco riveste per intero questo power bank grande 16,5 x 7 x 2,4 cm per 380 g di peso, il quale sulla sua scocca ha 4 LED per controllare l’autonomia residua premendo il tasto di accensione. Oltre al materiale ignifugo di cui è composto, ci pensa il sensore NTC a settare automaticamente la temperatura in modo da non farlo surriscaldare mentre il regolatore MCU fornisce una protezione da sovraccarico e cortocircuito.

4. Aukey PB-N50

Chi desidera un power bank da tenere in borsa può contare su Aukey PB-N50, il dispositivo che col suo peso leggero non graverà mai eccessivamente sulle proprie spalle. Inoltre grazie alla sua scocca in plastica opaca non si correrà il rischio di graffiarlo, nemmeno se riposto insieme ad altri oggetti.

Aukey PB-N50

Miglior rapporto qualità e prezzo

Aukey PB-N50

(4.2)

Offerta: 15,99 Prezzo: 4,00 Sconto: 4,00 (100%) *

La capacità di 10000 mAh dell’accumulatore ai polimeri di litio integrato in Aukey PB-N50 giustifica le sue dimensioni di 11,6 x 7,3 x 2,6 cm per un peso di 189 g. Inoltre la sua forma rettangolare simile a quella di uno smartphone caratterizzata da una scocca monocolore in plastica opaca permette di portare l’apparato sempre con sé tenendolo in tasca o mettendolo in borsa eventualmente con altri oggetti, poiché sarà perfettamente in grado di resistere a graffi accidentali.

Si tratta di un power bank dotato di un input Micro-USB da 5 V 2 A e 2 output USB di cui uno da 5 V 1 A e l’altro da 5 V 2 A. Per iniziare a utilizzarlo occorre prima ricaricarlo collegando il cavetto da 50 cm incluso nella confezione originale alla presa di ingresso e alla rete elettrica, altrimenti, qualora il dispositivo fosse già carico al 100%, si potrà sfruttare il medesimo cavo per connetterlo all’apparecchio da rifornire.

5. Xiaomi Mi Powerbank 2S

Se si volessero alimentare 2 device dai consumi ridotti, quali auricolari Bluetooth e fitness tracker, ci si può affidare a Xiaomi Mi Powerbank 2S, power bank con 2 uscite USB e modalità di ricarica a bassa corrente, progettata ad hoc per rifornire entrambi gli apparati simultaneamente.

Xiaomi Mi Powerbank 2S

Ottima alternativa

Xiaomi Mi Powerbank 2S

(4.2)

Offerta: 24,90 Prezzo: 6,23 Sconto: 6,23 (100%) *

Prima di iniziare a usare Xiaomi Mi Powerbank 2S è consigliabile verificare l’autonomia residua selezionando un apposito tasto e osservando i 4 LED posti subito sotto alla presa di input Micro-USB, i quali si illumineranno tutti di bianco se al 100% mentre se ne accenderà soltanto uno in caso di livello inferiore al 25%. Sfruttando le 2 uscite USB sarà possibile sia effettuare una ricarica rapida a 2 vie che utilizzarne una a bassa corrente per piccoli device, quali gli auricolari Bluetooth per esempio.

Con un corpo in lega d’alluminio anodizzato dal peso di 218 g per 14,7 x 7,12 x 1,42 cm, questo power bank racchiude al suo interno un accumulatore ai polimeri di litio da 10000 mAh con capacità nominale di 6500 grazie al chip di alta qualità integrato, il quale garantisce una protezione a più livelli, tra cui una qualora si invertissero per sbaglio ingressi e uscite e un termostato per farlo funzionare alla giusta temperatura.

Valutazione complessiva dei prodotti selezionati (4.9/5)

Opinioni finali

Non c’è bisogno di partire per un lungo viaggio per decidere di acquistare un power bank, in quanto si tratta di un apparecchio assolutamente adatto a tale occasione ma facilmente utilizzabile in qualsiasi altro contesto quotidiano, come ad esempio mentre ci si trova lontano da casa durante il giorno. Approfittando di eventuali sconti e offerte, anche i prodotti dai prezzi più alti dotati di maggiori funzionalità possono diventare alla portata di tutti.

A garantire le migliori prestazioni ci pensa Anker PowerCore 10000, appartenente alla fascia bassa ma resistente a cadute, fiamme e temperature elevate grazie al doppio rivestimento e alle 11 funzioni di sicurezza di cui è provvisto, tra le quali non manca l’ottimizzazione dell’amperaggio massimo consentito. In questo modo con alcuni telefonini si riusciranno a fare più ricariche complete addirittura nei contesti più estremi.

Chi viaggia deve sempre ponderare attentamente cosa mettere nello zaino in modo da non sovraccaricarsi eccessivamente. Con Aukey PB-XN10 non si dovrà scendere a compromessi, poiché si tratta di uno tra i caricabatterie portatile di fascia bassa con la migliore portabilità, data da dimensioni ridotte e un peso assai leggero, e persino in grado di rifornire fino a 2 apparecchi contemporaneamente.

Durante lunghi spostamenti potrebbe far comodo avere con sé RAVPower RP-PB052, il power bank di fascia media con la migliore longevità tra tanti concorrenti sul mercato. La sua vita utile è garantita fino a 1000 cicli, durante i quali sarà in grado di alimentare fino a 3 apparati simultaneamente nel minor tempo possibile, grazie ai 3 output USB di cui è dotato e alla loro tecnologia di ottimizzazione nella gestione energetica.

Per essere pronti a ogni evenienza, qualora si scarichi il cellulare mentre ci si trova lontano da casa, può essere utile procurarsi Aukey PB-N50, il caricabatterie portatile che al miglior rapporto qualità-prezzo che si possa desiderare include nella confezione originale pure un cavetto e una pratica sacca con cordoncini in cui riporlo non appena finito di usarlo, per poi infilarlo agevolmente nella tasca dei pantaloni grazie alle sue dimensioni ridotte.

Quando si hanno device diversi può divergere anche il modo in cui ricaricarli nelle occasioni in cui si è lontani dalla rete elettrica. Usando Xiaomi Mi Powerbank 2S si potrà disporre delle migliori funzionalità grazie alla ricarica rapida degli apparati energeticamente più dispendiosi e alla possibilità di attivare su richiesta l’erogazione a bassa corrente per rifornire apparecchi dai consumi ridotti.

Chi ha necessità di rifornire molteplici apparecchiature dovrà necessariamente ricorrere a un power bank dotato di diverse porte d’uscita, una maggiore autonomia e magari pure delle funzionalità di alimentazione rapida e intelligente. Tali caratteristiche sono solitamente riscontrabili nei modelli di fascia alta, i quali spesso diventano facilmente accessibili grazie alla presenza di qualche sconto e offerta promozionale ad alleggerirne di molto il prezzo.

Quale scegliere? (OFFERTE & PREZZI)
ProdottoOffertaScontoVoto
Anker PowerCore 10000 Anker PowerCore 10000 18,99 € 4,75 * 4,75 € (100%) (4.2)
Aukey PB-XN10 Aukey PB-XN10 19,99 € 5,00 * 5,00 € (100%) (4.2)
RAVPower RP-PB052 RAVPower RP-PB052 32,99 € 34,99 * 2,00 € (6%) (4.2)
Aukey PB-N50 Aukey PB-N50 15,99 € 4,00 * 4,00 € (100%) (4.2)
Xiaomi Mi Powerbank 2S Xiaomi Mi Powerbank 2S 24,90 € 6,23 * 6,23 € (100%) (4.2)

Domande frequenti

Può ricaricare completamente il lettore mp3?
Dipende, per assicurarsene occorre verificare la capacità in mAh riportata nelle specifiche dell’apparato con quella scritta sull’alimentatore del lettore mp3. Se dal confronto quest’ultimo ha un valore inferiore del 30%, sarà certamente fattibile, altrimenti non è detto.
Quanto tempo ci vuole per riportare lo smartphone al 100%?
È impossibile fornire delle tempistiche esatte poiché ogni device è diverso dall’altro. Se l’apparecchio è dotato di ricarica rapida, la durata coinciderà con quella della tradizionale alimentazione elettrica, altrimenti i tempi potrebbero dilatarsi.
Perché le apparecchiature collegate non vengono alimentate?
Nel caso in cui il power bank abbia un pulsante di accensione occorre ricordarsi di premerlo, altrimenti l’erogazione di corrente non si avvierà. Qualora invece ne sia sprovvisto, bisognerà dare un’occhiata alle prese per verificare che siano pulite e in buono stato di conservazione.
Si può portare il power bank in aereo?
Sì, purché la sua capacità non superi i 100 Wh, all’occorrenza estensibili a 160 richiedendo un permesso speciale alla compagnia aerea. Inoltre è bene sapere che può essere tenuto esclusivamente in cabina, mentre per la stiva serve un’apposita autorizzazione.
Quanto durerà il caricabatterie portatile?
È difficile saperlo con esattezza. A tal scopo alcuni produttori indicano sulle istruzioni i cicli di vita, ovvero quante volte possono essere caricati e scaricati del tutto. Mediamente l’apparecchio può sopportare circa 500 cicli, ma i migliori possono arrivare pure a 1000.
Perché il tablet non si ricarica?
Probabilmente dipende da un’incompatibilità tra gli amperaggi dei 2 apparati, poiché di solito i tablet richiedono una corrente di 2 A, mentre certi modelli di caricabatterie portatile sono in grado di fornire solo 1 A, ossia un valore insufficiente.
Va bene utilizzarlo su un telefono con alimentatore di potenza inferiore?
Sì, in quanto è il telefonino stesso a limitare la corrente in ingresso facendola scorrere a un valore a lui congeniale, dunque all’occorrenza anche più basso.
Se non viene usato per mesi, l’energia accumulata nel power bank rimane?
No, nel tempo si consuma gradualmente, ma può impiegare fino a 3 anni prima di esaurirsi del tutto, ciononostante è consigliabile non lasciare l’apparato inutilizzato tanto a lungo per non ridurne la vita utile, ma piuttosto ricaricarlo e scaricarlo completamente almeno ogni 4 mesi.