Migliori power bank del 2020

migliori power bank del 2020

Capita a chiunque che lo smartphone si scarichi proprio nel momento del bisogno quando magari si sta aspettando un’importante telefonata di lavoro o semplicemente di avere notizie da un proprio caro. Per scongiurare queste situazioni basta procurarsi Anker PowerCore 10000, il power bank con cui caricare di energia in modo rapido svariate apparecchiature portatili, dal cellulare al tablet, talvolta rifornendo completamente lo stesso dispositivo anche più volte, senza dover ricorrere all’alimentazione elettrica.

Confronto dei power bank migliori

Anker PowerCore 10000

Il modello più venduto

Anker PowerCore 10000

(4.2)

Offerta: 18,99 € Prezzo: 21,99 Sconto: 3,00 (14%) *

  • Ricarica rapida grazie a PowerIQ e VoltageBoost
  • MultiProtect Safety System contro sovratensione
  • Ha un ingresso Micro-USB e una uscita USB 2.0

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Aukey PB-XN10

Il prodotto migliore in assoluto

Aukey PB-XN10

(4.2)

Offerta: 19,99 € Prezzo: 24,99 Sconto: 5,00 (20%) *

  • Erogazione ad alta velocità con AiPower Adaptive
  • Una delle porte USB funge da ingresso e da uscita
  • Alimenta fino a 2 dispositivi contemporaneamente

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RAVPower RP-PB052

Grande capacità

RAVPower RP-PB052

(4.2)

Offerta: 32,99 € Prezzo: 34,99 Sconto: 2,00 (6%) *

  • Dispone di 3 output USB utilizzabili in simultanea
  • Rivestimento in materiale termoplastico ignifugo
  • La sua capacità di 22000 mAh assicura 1000 cicli

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Come scegliere un power bank

Descrizione e struttura

Quando si trascorre l’intera giornata fuori casa non sempre i nostri dispositivi portatili riescono a funzionare fino a sera, lasciandoci così senza intrattenimento o ancora peggio rendendoci irreperibili per il datore di lavoro e la famiglia a causa del cellulare scarico.

Al fine di essere certi di non rimanere a corto di energia e assicurarsi di restare operativi durante i propri spostamenti può far comodo munirsi del power bank migliore per le proprie esigenze.

Si tratta semplicemente di una batteria esterna con cui è possibile caricare svariate apparecchiature elettroniche portatili, tra cui telefonino, tablet, pc, auricolari Bluetooth, smartwatch, fitness tracker e molto altro, il tutto anche in assenza di un’eventuale presa elettrica a cui attaccarli e all’occorrenza persino effettuando una ricarica rapida “Quick Charge“.

Essendo progettato per essere usato in mobilità, le forme e dimensioni di questo caricabatterie portatile ricordano quelle di uno smartphone o di un sigaro con un peso che può essere di appena 150 g nelle varianti più piccole per arrivare fino a 1100 g nei migliori power bank 50000mah.

Per capire come funziona power bank è necessario sapere com’è fatta la sua struttura e quali sono le sue componenti, tra le quali non mancano mai

  1. Accumulatore
  2. Pulsante
  3. Scocca
  4. Prese
  5. LED

All’interno di un power bank 5000mah è sempre presente un accumulatore integrato solitamente ai polimeri di litio e con almeno 3 celle, poiché più leggero rispetto a quelli al piombo o al nichel, comunque riscontrabili in alcuni modelli.

Se tra questi non si sa quale scegliere, è importante sapere che i migliori caricabatterie portatili al litio al contrario delle altre versioni possono essere ricaricati anche solo parzialmente senza per questo subire nel tempo cali nella capacità e nelle prestazioni della batteria esterna per cellulare.

Per proteggerlo da agenti esterni e urti accidentali il caricatore portatile è sempre circondato da una scocca di norma in plastica dura e talvolta pure termoresistente in modo da scongiurare eventuali fenomeni di surriscaldamento durante l’uso del power bank.

La scocca può avere un rivestimento di 2 strati per fornire ulteriore protezione

Questa batteria per essere sempre al massimo della sua capacità necessità di essere periodicamente rifornita collegandola con un cavo da un’estremità alla presa elettrica e dall’altra a una porta USB o in rari casi di diversa tipologia.

Per questo motivo all’esterno del miglior power bank ultra slim si trovano solitamente almeno due porte USB o di altro tipo, quali prese USB Type-C e Lightning, di cui una per il caricamento prima di iniziare a utilizzarlo fuori casa e la seconda con cui alimentare un’altra apparecchiatura.

In certi casi per dare il via a quest’ultima operazione è necessario premere un apposito pulsante di accensione situato sul power bank piccolo, mentre in altri il tasto ha lo scopo di mostrare la capacità residua della batteria attraverso dei LED, i quali essendo molteplici possono illuminarsi tutti o solo in parte in base alla quantità di energia rimasta.

Oltre alle componenti da cui è costituito, ogni caricatore portatile da viaggio si differenzia dall’altro per il modo in cui può essere ricaricato, per questo i modelli possono essere

  • Tradizionale
  • A dinamo
  • Wireless
  • Solare

Se nella versione tradizionale il metodo per accumulare energia consiste nel collegare a una presa elettrica il carica batterie portatile, in quelle più economiche di power bank a dinamo occorre ruotare la manovella collocata esternamente alla scocca così da generare corrente in modo meccanico.

Esistono poi power bank wireless in cui non serve ricorrere a cavi per caricare l’apparato da rifornire, ma basta appoggiare quest’ultimo sul caricabatterie portatile compatto in modo chè il processo di ricarica wireless avvenga automaticamente tramite induzione elettromagnetica, ovviamente purché esso sia compatibile con tale tecnologia di ricarica.

Se invece si trascorre parecchio tempo all’aperto o semplicemente si desidera prediligere scelte più green si trovano in commercio modelli di power bank solare, i quali appartengono a una fascia di prezzo alta poiché dispongono di uno o più pannelli fissi o pieghevoli atti a immagazzinare energia nella batteria attraverso le celle fotovoltaiche di cui sono composti.

È importante sottolineare che rispetto a un caricabatterie portatile tradizionale nelle altre versioni non è possibile eseguire la ricarica veloce Quick Charge 3.0, ma anzi, pur ricorrendo lo stesso a due porte USB Type-C o Type-B, esse richiedono tempi più lunghi per alimentarsi e nel farlo presentano delle limitazioni legate al metodo con cui avviene l’accumulazione energetica.

Collegamenti e parametri

Chi decide di acquistare un power bank potente potrebbe avere difficoltà nel capire come scegliere il modello giusto. Per riuscire a individuare il miglior caricabatterie portatile è importante non solo fare una valutazione basata sul rapporto qualità prezzo ma soprattutto analizzare i dispositivi su cui si pensa di utilizzarlo e il modo in cui collegarlo a essi, così da optare per una variante munita di batteria dalla capacità adeguata e alloggiamenti appropriati.

Tralasciando i prodotti in cui non serve usare cavi, in quanto basati su ricarica wireless, per tutti gli altri occorre verificare sempre che le prese presenti sui device di interesse coincidano con una o più di quelle integrate nel carica batteria portatile, altrimenti non sarà possibile in alcun modo rifornirli, fuorché non si tratti di un power bank wireless dotato dell’omonima modalità.

Tra gli attacchi disponibili vi sono

  • Micro-USB
  • Lightning
  • USB-C
  • USB

Largamente diffusa, la presa Micro-USB è certamente la più ricorrente nei power bank samsung, in quanto risulta essere quella maggiormente compatibile con gli smartphone dell’omonimo marchio.

Al contrario la Lightning è ancora rara da trovare, ma, trattandosi di un connettore integrato esclusivamente nei device Apple per alimentarli, la si riscontra molto spesso nel caricabatterie portatile iPhone, il quale solitamente riesce a sfruttare la ricarica rapida Quick Charge 3.0 se non addirittura quella intelligente.

Simile ma diversa è la porta USB-C, indicata talvolta anche come USB Type-C nelle specifiche pubblicate online, di cui sono provvisti i migliori power bank, la quale da qualche anno sta prendendo sempre più piede e oggi la si ritrova in diversi modelli di cellulari e tablet così come in alcune delle più note console di giochi portatili.

Di solito i caricabatterie portatili che sono muniti pure di questo speciale attacco supportano il caricamento Power Delivery, ossia una modalità di ricarica veloce della batteria e ad alte prestazioni.

Non meno importante è la tradizionale presa USB presente nei power bank migliori, sfruttando la quale basterà munirsi del cavetto incluso nella dotazione del proprio telefonino per inserire in quest’ultimo l’attacco più piccolo, che può essere un micro USB, un USB Type-C o un Lightning, e invece quello più grande nella porta USB del caricatore portatile, il quale di fatto andrà a sostituire l’adattatore a muro da attaccare a una presa elettrica in casa.

Quando si utilizza un caricabatterie portatile universale bisogna non solo prestare attenzione alla forma dell’attacco, specie se non si tratta di un USB Type-C il cui verso d’inserimento è indifferente, ma anche alla sua tipologia, distinguendo tra input e output.

I primi infatti sono i cosiddetti ingressi, ossia le porte con cui è possibile alimentare la batteria di tutti i caricabatterie portatili, mentre i secondi rappresentano le uscite attraverso cui fare la ricarica dei dispositivi simultaneamente o in maniera disgiunta in base alla capacità disponibile e al modello di power bank piccolo in proprio possesso.

Capacità (mAh)Tempi (h)Peso (g)
50000201100
3000012730
200008400
150006350
120005250
100004200
50002150

Se le prese del powerbank sono compatibili coi propri apparecchi, nella stragrande maggioranza dei casi si dovrebbe riuscire a rifornirli di energia senza alcun problema, ma per essere veramente sicuri che tutto funzioni correttamente è consigliabile verificare i parametri intrinseci del caricabatterie portatile Samsung o di altri marchi, i quali sono in grado di quantificare le sue proprietà energetiche. Tra questi vi sono

  • Tempo di ricarica
  • Corrente
  • Tensione
  • Capacità
  • Potenza

Il valore più importante in un carica batteria portatile è senza dubbio la capacità, la quale si misura in milliampereora (mAh) e talvolta in wattora (Wh) e rappresenta la corrente erogabile con un rifornimento completo.

Tale proprietà è sempre dichiarata dai produttori sia sulle istruzioni che sulla confezione originale del power bank economico, poiché da questa cifra si è in grado di capire l’autonomia della batteria e dunque se il caricatore portatile sarà in grado di fare la ricarica dei dispositivi simultaneamente collegati o quantomeno se può caricare del tutto il proprio smartphone.

Occorre precisare che durante tale procedura si avrà inevitabilmente una certa dispersione energetica, la quale di fatto trasforma la capacità nominale della batteria esterna cellulare in un valore effettivo inferiore rispetto a quello dichiarato di almeno un 20%.

Strettamente legato a questo parametro è il tempo di ricarica, il quale varia in modo direttamente proporzionale in base alla capacità del caricabatterie portatile.

Quantificabile in Ampere (A), la corrente elettrica è rappresentata dalle cariche che attraversano un filo conduttore, mentre la tensione, misurabile in Volt (V), è la forza usata dagli elettroni durante il passaggio. Moltiplicando i 2 valori si ottiene la potenza espressa in Watt (W), ossia l’energia prodotta in un secondo.

Confrontando questi 3 parametri del power bank 15000mah coi rispettivi di tutte le apparecchiature da collegare ci si potrà fare un’idea delle tempistiche della procedura, la quale in caso di valori uguali o superiori sarà una ricarica rapida a velocità simile se non pari a quella effettuata da presa elettrica con cavetti e adattatori originali.

Extra e optional

Chi è sempre di fretta spesso non riesce a caricare la batteria dei propri dispositivi al 100% della loro capacità prima di uscire di casa e una volta fuori magari ha pure necessità di rifornire il telefonino usato per lavoro nel minor tempo possibile.

Se ricorrendo alla ricarica wireless non si potrà disporre della velocità desiderata, in tutti gli altri casi a contraddistinguere il power bank migliore da uno di fascia bassa è proprio l’eventuale presenza di funzionalità di ricarica extra con cui adattare l’esperienza d’uso alle proprie esigenze.

Fra queste le più frequenti nei caricabatterie portatili sono quelle

  1. A bassa corrente
  2. Intelligente
  3. Rapida

Tra le apparecchiature da alimentare in mobilità con un caricabatteria portatile non c’è solo lo smartphone, ma anche i piccoli device dedicati all’intrattenimento, come ad esempio auricolari Bluetooth e fitness tracker, i quali rispetto al cellulare non necessitano di potenza elevata e quasi sempre utilizzano gli stessi connettori, inclusa la porta USB Type-C.

In questi casi nei migliori power bank si può attivare su richiesta premendo un tasto la ricarica a bassa corrente, attraverso la quale il carica batteria portatile inizia a erogare energia con minore intensità per un lasso di tempo prestabilito o semplicemente fino al termine della sessione.

RicaricaTempiPotenza
A bassa correnteDilatatiMinore
IntelligenteRidottiMaggiore
RapidaRidottiMaggiore

Al contrario quando si ha particolarmente fretta di riportare la batteria del telefono al 100% della sua capacità può tornare utile avere dalla propria il miglior power bank ricarica rapida detta anche Quick Charge o Fast Charge.

Essa infatti permette di caricare i device alla massima velocità possibile tramite una delle due porte USB di cui dispone il caricabatterie portatile, il tutto riducendo drasticamente i tempi se non addirittura avvicinandosi a quelli che si avrebbero col tradizionale collegamento alla rete elettrica in caso di Quick Charge 3.0.

Di norma si tratta di una funzionalità non implementata in tutti i caricabatterie portatili né tantomeno in tutte le prese che fungono da uscita ma solo in quelle con un amperaggio di almeno 1,5 A, le quali di solito vengono rese facilmente riconoscibili da un’apposita sigla incisa subito accanto.

Se poi il caricabatterie portatile da viaggio dispone di alloggiamenti compatibili con connettori USB-C o Lightning si potrà sfruttare la “Power Delivery”, ossia una modalità di ricarica veloce della batteria assai diffusa negli smartphone Apple e Android di ultima generazione.

Più elevata è la capacità e maggiore sarà il peso complessivo dell’apparato

Oltre a essere muniti di più prese di output, i migliori power bank iPhone e di altri marchi leader nel settore dispongono pure della cosiddetta ricarica intelligente o smart, inclusa la modalità Power Delivery

Si tratta di un sistema di ricarica rapida con erogazione al massimo dell’efficienza in cui le risorse energetiche del caricabatterie cellulare portatile vengono sfruttate totalmente distribuendo la corrente necessaria a tutti i connettori disponibili, siano essi due porte USB o più di altro tipo, consentendo di fatto di caricare più dispositivi contemporaneamente.

La differenza con le versioni di power bank leggero sprovviste di tale funzione è notevole, poiché in questi caricabatterie portatili può capitare facilmente di non utilizzare appieno la loro capacità a causa magari di un collegamento a una porta USB Type-C o micro dall’amperaggio troppo basso o semplicemente per l’impossibilità di alimentare più apparecchiature in simultanea.

Tra gli extra di un caricabatterie portatile compatto talvolta non ci sono solo le funzionalità aggiuntive ma anche particolari componenti all’apparenza di scarsa utilità che in realtà possono trasformare un power bank slim nell’acquisto ideale per una simpatica idea regalo.

Si pensi ai caricabatterie portatili economici a forma di specchietto da borsetta al cui interno per l’appunto si trova un piccolo specchio o a quelli muniti di torcia da accendere e spengere mediante un apposito tasto e ancora a quelli che addirittura fungono da scaldamani durante l’inverno, ovvero tutte varianti di power bank piccolo.

Per quanto riguarda invece gli accessori presenti all’interno della confezione originale di una economica batteria esterna smartphone, spesso la dotazione non ne include neanche uno, solo in alcuni casi si possono trovare 1 o 2 cavi per mezzo dei quali caricare le apparecchiature munite di connettori USB Type-C, micro USB o Lightning e una piccola sacca provvista di cordoncini in cui riporre il tutto quando si avrà finito di utilizzarla.

Modalità d’uso

Servirsi di un power bank 20000mah non richiede particolari consigli, ma chi non è avvezzo all’utilizzo di tali dispositivi potrà trovare tutte le informazioni necessarie nelle illustrazioni e indicazioni riportate sul libretto di istruzioni sempre presente all’interno della confezione originale.

Indipendentemente dal modello di caricabatterie portatile usato, i comportamenti da seguire sono solitamente gli stessi, ossia

  1. Caricare del tutto il power bank
  2. Collegare i device da rifornire
  3. Se necessario, accendere
  4. Controllare l’energia residua
  5. Una volta terminato, scollegare

Se ci si sta domandando come si ricarica un caricabatteria portatile, la risposta è semplice, basta attaccare l’apposito cavo da un’estremità alla rete elettrica e dall’altra a una delle due porte USB di input, la quale di solito è una micro USB o una USB-C, facendo attenzione a non confonderla con una di output e ad adoperarne una compatibile.

Nel caso in cui si trattasse del primo utilizzo, sarà necessario rifornire completamente il caricabatterie esterno, dopodiché, prima di scollegarlo, è consigliabile verificare che il livello sia al 100% in modo da poterlo usare al massimo della sua capacità.

Qualora invece si avesse poco tempo a disposizione, andrà bene una ricarica veloce anche solo parziale, ma in tale circostanza occorrerà tenere presente che la batteria del proprio caricatore da viaggio potrebbe fornire prestazioni al di sotto delle aspettative anche se usata con Power Delivery, Quick Charge 3.0 o altre modalità di rifornimento rapido.

Una volta carico, si potrà portare con sé durante i propri spostamenti il power bank più potente al fine di utilizzarlo quando fa più comodo semplicemente inserendo per ogni apparecchio il rispettivo cavo nella corrispondente presa di output, prestando attenzione a non forzare eccessivamente e né tantomeno sbagliare il verso in caso di porta USB o micro USB, aspetto di cui invece ci si può non preoccupare in caso di USB-C e Lightning.

Quasi sempre basta fare i collegamenti per iniziare l’erogazione di energia, ma nei modelli dotati di pulsante di accensione bisognerà ricordarsi di premere quest’ultimo, altrimenti il caricatore portatile resterà spento e di fatto non fornirà alcuna alimentazione.

Qualora invece il caricabatterie portatile compatto disponesse di ricarica wireless basterà metterlo a contatto col device da caricare per fargli eseguire la procedura automaticamente.

Di solito possiede in totale dalle 2 alle 4 porte

Occorre inoltre tenere presente che certi caricabatterie portatili da viaggio non supportano la ricarica dei dispositivi contemporaneamente tramite connessioni multiple, ragion per cui in tal caso si sarà costretti a scegliere l’apparecchiatura da rifornire scollegando tutte le altre.

Durante l’uso è consigliabile conoscere la capacità residua, ossia verificare periodicamente l’autonomia rimasta alla batteria del proprio caricabatterie portatile, osservando lo stato dei LED dopo aver selezionato un apposito tasto, specie se si tratta di un power bank piccolo.

Qualora fosse insufficiente, bisognerà prendere in considerazione l’idea di spengere il carica cellulare portatile per non scaricarlo del tutto. Ovviamente se ciononostante si ha necessità di completare la procedura, si potrà lasciar attaccato alla porta USB il caricabatterie portatile fino a esaurimento.

In generale non è necessario seguire regole precise nelle tempistiche di utilizzo di un power bank 10 000 mah, dunque all’occorrenza si potrà sfruttare tutta la capacità della sua batteria in un’unica occasione, così come in molteplici sessioni anche con apparecchiature ogni volta diverse.

Dopo aver completato il caricamento di tutti gli apparecchi o qualora si sia raggiunto il livello desiderato, per interrompere automaticamente l’erogazione basterà allontanare il power bank piccolo in caso di modello compatibile con la ricarica wireless, altrimenti scollegare tutti i cavi da entrambe le estremità.

Per conservarli al meglio, è buona norma poi riporli adeguatamente piegati in un’apposita sacca da comprare a parte o più semplicemente in borsa, eventualmente pure insieme al carica batteria portatile, il quale anzi così facendo sarà più protetto da eventuali graffi causati dalla collisione accidentale con altri oggetti.

Sicurezza e certificazioni

Trattandosi di apparati con integrato al loro interno un accumulatore, occorre sempre controllare dove si ripongono le batterie esterne per cellulari, evitando di metterle vicino a fiamme libere e fonti di calore, le quali potrebbero provocare delle esplosioni.

Bisogna prestare attenzione inoltre alla temperatura e all’umidità dell’ambiente in cui si trovano i power bank wireless e tradizionali verificando la compatibilità di questi parametri con quelli riportati sul libretto di istruzioni, altrimenti si rischia di comprometterne irrimediabilmente il funzionamento e l’efficienza della funzionalità di ricarica rapida Quick Charge, laddove presente.

Indipendentemente dalla tipologia, se porta USB Type-C, micro, tradizionale o altre, le parti più delicate del caricabatteria portatile sono senza dubbio le prese, le quali solo in certe varianti hanno degli sportellini in gomma o silicone, ma molto spesso non hanno alcun tipo di protezione, ragion per cui vanno mantenute al meglio, evitando di far entrare al loro interno agenti esterni quali polvere e acqua.

Per la stessa ragione è consigliabile non forzare eccessivamente durante l’attacco dei connettori micro USB del power bank piccolo, i quali se inavvertitamente posizionati al contrario possono danneggiare l’alloggiamento rendendolo inutilizzabile, mentre solo per quelli USB-C il verso d’inserimento è indifferente.

L’accumulatore integrato non può essere sostituito in nessun caso

Qualora si decidesse di pulire il power bank 12000mah ci si dovrà limitare a spolverarlo o tutt’al più a passarlo delicatamente usando un panno morbido leggermente inumidito e ben strizzato.

Andrebbero invece tralasciate le porte, le quali potranno essere trattate solo impiegando uno stuzzicadenti, un ago da cucito o una bomboletta di aria compressa, ovviamente a caricatore scollegato e spento, giusto per rimuovere eventuali residui.

A garantire robustezza ci pensano in parte i materiali antigraffio di cui spesso è composta la scocca e in parte l’eventuale presenza di un ulteriore rivestimento ignifugo collocato all’interno del caricabatterie portatile migliore al fine di scongiurare il verificarsi di incendi accidentali.

Essendo un apparecchio elettronico comprensivo di batteria esterna per smartphone, nel miglior power bank 30000mah non mancano mai sensori e chip all’occorrenza compatibili con la tecnologia Quick Charge al fine di controllare automaticamente il flusso elettrico sia mentre è in corso una ricarica wireless che durante quella tradizionale.

Tra questi, oltre al termostato con cui verificare la temperatura e impedire il surriscaldamento, vi sono meccanismi di sicurezza in grado di prevenire possibili fenomeni di sovratensione, sovraccarico, cortocircuito e sbalzi di corrente.

Inoltre in alcuni caricatori portatili non è raro trovare ulteriori protezioni che si attivano qualora si utilizzasse per sbaglio un’uscita al posto di un ingresso e viceversa, una svista alquanto ricorrente con caricabatterie portatili dotati di sole due porte USB o USB-C.

Se si cerca un power bank di qualità è bene leggere attentamente sigle e marchi riportati sul libretto di istruzioni e sulla confezione originale, tra i quali non dovrebbero mai mancare

  • UL-94
  • RoHS
  • CE

Per tutelare il consumatore dal rischio incendi, alcune varianti utilizzano il metodo UL-94 per individuare la classe di infiammabilità del carica telefono portatile in quanto dispositivo per la maggior parte composto da polimeri plastici.

Inoltre trattandosi di un’apparecchiatura elettrica ed elettronica contenente al suo interno sostanze potenzialmente pericolose, RoHS garantisce la loro presenza nel caricabatterie portatile compatto solo nei limiti consentiti.

Oltre a questi ovviamente non deve mai mancare il marchio CE, il quale assicura la qualità del caricatore portatile poiché realizzato nel rispetto delle normative vigenti nella Comunità Europea.

Recensioni dei migliori power bank

1. Anker PowerCore 10000

Durante un’escursione può far comodo avere con sé Anker PowerCore 10000, il power bank in grado di resistere a cadute, fiamme e alte temperature per merito del doppio rivestimento e delle 11 funzioni di sicurezza di cui dispone, le quali impediranno il verificarsi di eventuali fenomeni di surriscaldamento.

Anker PowerCore 10000

Il modello più venduto

Anker PowerCore 10000

(4.2)

Offerta: 18,99 Prezzo: 21,99 Sconto: 3,00 (14%) *

In soli 9,2 x 6 x 2,2 cm per 180 g di peso Anker PowerCore 10000 racchiude in sé un accumulatore da 3 celle con una capacità di 10000 mAh ricaricabile in appena 3 ore tramite un input Micro-USB da 10 W.

All’esterno invece è rivestito da una scocca a doppio strato, di cui quello più interno in policarbonato ignifugo testato appositamente per resistere ad alte temperature e fiamme ma anche a cadute, urti e vibrazioni.

Sfruttando l’uscita USB 2.0 da 12 W integrata insieme al cavetto lungo 60 cm incluso nella dotazione, questo power bank può garantire fino a 3,5 ricariche complete di certi telefonini all’occorrenza pure utilizzando una modalità rapida da 2,4 A grazie all’ottimizzazione dell’amperaggio massimo, il quale è attuato dalle tecnologie PowerIQ e VoltageBoost di cui è provvisto. Il tutto avviene sempre nella massima sicurezza per merito del MultiProtect Safety System, ovvero un sistema di protezione basato su 11 funzioni in grado di prevenire eventuali fenomeni di sovratensione e cortocircuito.

2. Aukey PB-XN10

Chi non ha mai usato un power bank potrebbe facilmente confondere ingressi e uscite. Con Aukey PB-XN10 non ci si potrà sbagliare, poiché una delle porte USB di cui è dotato può funzionare correttamente sia da input che da output riuscendo a semplificarne di molto l’utilizzo anche agli utenti più inesperti.

Aukey PB-XN10

Il prodotto migliore in assoluto

Aukey PB-XN10

(4.2)

Offerta: 19,99 Prezzo: 24,99 Sconto: 5,00 (20%) *

Rifornire di energia altre apparecchiature è semplicissimo con Aukey PB-XN10, in quanto basta premere il tasto di accensione posto a lato e collegare gli apparati da ricaricare a una o 2 delle 3 prese di cui è dotato. Infatti, oltre a un input Micro-USB da 5 V 2 A, dispone di 2 USB dei quali uno da 5 V 2,4 A esclusivamente con funzione di output e l’altro da 5 V 3 A che può fungere sia da ingresso come anche da uscita.

Proprio perché all’occorrenza è in grado di alimentare fino a 2 device in contemporanea, questo power bank ha una capacità di 10000 mAh racchiusi in un corpo sottile e compatto grande 12,56 x 7 x 1,5 cm per 201 g.

Grazie alla tecnologia AiPowerAdaptive e alle funzioni di protezione integrate, le operazioni avvengono alla più alta velocità possibile fino a un massimo di 15 W ma sempre in totale sicurezza senza il verificarsi di fenomeni di surriscaldamento e sovraccarico.

3. RAVPower RP-PB052

Quando si è fuori casa e si ha necessità di rifornire di energia smartphone, lettore mp3 e tablet può far comodo avere con sé RAVPower RP-PB052, il power bank capiente con 3 prese USB, sfruttabili simultaneamente senza correre nessun pericolo grazie al rivestimento in termoplastica ignifuga.

RAVPower RP-PB052

Grande capacità

RAVPower RP-PB052

(4.2)

Offerta: 32,99 Prezzo: 34,99 Sconto: 2,00 (6%) *

Garantito per almeno 1000 cicli di ricarica, RAVPower RP-PB052 con un accumulatore ai polimeri di litio da 3 celle ad alta intensità da 22000 mAh riesce ad avere una capacità effettiva di 16000 grazie alla gestione energetica ottimale attuata dal chip IC di cui è dotato. Inoltre per minimizzare i tempi non solo è munito di 3 prese USB ma ognuna di esse supporta la tecnologia iSmart 2.0 cosicché all’occorrenza si possano alimentare addirittura fino a 3 apparecchi in contemporanea.

Una lega termoplastica con certificazione UL-94 V-0 contro il fuoco riveste per intero questo power bank grande 16,5 x 7 x 2,4 cm per 380 g di peso, il quale sulla sua scocca ha 4 LED per controllare l’autonomia residua premendo il tasto di accensione.

Oltre al materiale ignifugo di cui è composto, ulteriore sicurezza è data dal sensore NTC preposto a settare automaticamente la temperatura in modo da non farlo surriscaldare, mentre il regolatore MCU fornisce una protezione da sovraccarico e cortocircuito.

4. Aukey PB-N50

Chi desidera un power bank da tenere in borsa può contare su Aukey PB-N50, il dispositivo che col suo peso leggero non graverà mai eccessivamente sulle proprie spalle. Inoltre grazie alla sua scocca in plastica opaca non si correrà il rischio di graffiarlo, nemmeno se riposto insieme ad altri oggetti.

Aukey PB-N50

Miglior rapporto qualità e prezzo

Aukey PB-N50

(4.2)

Offerta: 15,99 Prezzo: 4,00 Sconto: 4,00 (100%) *

Questo power bank dotato di un input Micro-USB da 5 V 2 A e 2 output USB di cui uno da 5 V 1 A e l’altro da 5 V 2 A ha un accumulatore ai polimeri di litio integrato dalla capacità di 10000 mAh, il quale giustifica le sue dimensioni di 11,6 x 7,3 x 2,6 cm per un peso di 189 g.

Inoltre la sua forma rettangolare simile a quella di uno smartphone caratterizzata da una scocca monocolore in plastica opaca permette di portare l’apparato sempre con sé tenendolo in tasca o mettendolo in borsa eventualmente con altri oggetti, poiché sarà perfettamente in grado di resistere a graffi accidentali.

Per iniziare a utilizzare Aukey PB-N50 occorre prima ricaricarlo collegando il cavetto da 50 cm incluso nella confezione originale alla presa di ingresso e alla rete elettrica, altrimenti, qualora il dispositivo fosse già carico al 100%, si potrà sfruttare il medesimo cavo per connetterlo all’apparecchio da rifornire.

5. Xiaomi Mi Powerbank 2S

Se si volessero alimentare 2 apparati dai consumi ridotti, quali auricolari Bluetooth e fitness tracker, ci si può affidare a Xiaomi Mi Powerbank 2S, il power bank con 2 uscite USB e modalità di ricarica appositamente progettata per rifornire entrambi i dispositivi contemporaneamente e in tutta sicurezza.

Xiaomi Mi Powerbank 2S

Ottima alternativa

Xiaomi Mi Powerbank 2S

(4.2)

Offerta: 23,00 Prezzo: 28,75 Sconto: 5,75 (20%) *

Prima di iniziare a usare Xiaomi Mi Powerbank 2S è consigliabile verificare l’autonomia residua selezionando un apposito tasto e osservando i 4 LED posti subito sotto alla presa di input Micro-USB, i quali si illumineranno tutti di bianco se al 100% mentre se ne accenderà soltanto uno in caso di livello inferiore al 25%.

Sfruttando le 2 uscite USB sarà possibile sia effettuare una ricarica rapida a 2 vie che utilizzare un’apposita modalità per piccoli device, quali gli auricolari Bluetooth per esempio.

Con un corpo in lega d’alluminio anodizzato dal peso di 218 g per 14,7 x 7,12 x 1,42 cm, questo power bank racchiude al suo interno un accumulatore ai polimeri di litio da 10000 mAh con capacità nominale di 6500 grazie al chip di alta qualità integrato, il quale garantisce una protezione a più livelli, tra cui una qualora si invertissero per sbaglio ingressi e uscite e un termostato per farlo funzionare alla giusta temperatura.

Opinioni finali

Non c’è bisogno di partire per un lungo viaggio per decidere di acquistare un power bank. Se tra le tante proposte in commercio non si sa quale scegliere, si può approfittare di eventuali sconti e offerte per accaparrarsi i prodotti dai prezzi più alti e dotati di maggiori funzionalità.

A garantire le migliori prestazioni ci pensa Anker PowerCore 10000, appartenente alla fascia bassa ma resistente a cadute, fiamme e temperature elevate grazie al doppio rivestimento e alle 11 funzioni di sicurezza di cui è provvisto, tra le quali non manca l’ottimizzazione dell’amperaggio massimo consentito.

Chi non vuole sovraccaricare eccessivamente il proprio zaino in occasione di una gita fuori porta, con Aukey PB-XN10 non dovrà scendere a compromessi, poiché si tratta di uno tra i caricabatterie portatile di fascia bassa con la migliore portabilità, data da dimensioni ridotte e un peso assai leggero.

Durante lunghi spostamenti potrebbe far comodo avere con sé RAVPower RP-PB052, il power bank di fascia media con la migliore longevità tra tanti concorrenti sul mercato. La sua vita utile è garantita fino a 1000 cicli, nel corso dei quali sarà in grado di alimentare fino a 3 dispositivi contemporaneamente.

Qualora si scarichi il cellulare mentre ci si trova lontano da casa, può essere utile procurarsi Aukey PB-N50, il caricabatterie portatile che al miglior rapporto qualità prezzo che si possa desiderare include nella confezione originale pure un cavetto e una pratica sacca con cordoncini in cui riporlo non appena finito di usarlo.

Device diversi possono divergere anche nel modo in cui ricaricarli quando si è lontani dalla rete elettrica. Usando Xiaomi Mi Powerbank 2S si potrà disporre delle migliori funzionalità grazie alla ricarica rapida degli apparati energeticamente più dispendiosi e alla possibilità di attivare su richiesta l'erogazione a bassa corrente per rifornire apparecchi dai consumi ridotti.

Chi ha necessità di caricare molteplici apparecchiature dovrà necessariamente ricorrere a un power bank dotato di diverse porte d’uscita e una maggiore autonomia. Tali caratteristiche sono solitamente riscontrabili nei modelli di fascia alta, i quali spesso diventano facilmente accessibili grazie alla presenza di qualche sconto e offerta promozionale ad alleggerirne il prezzo.

Quale power bank scegliere? Classifica (Top 5)

ProdottoOffertaScontoVoto
Anker PowerCore 10000 Anker PowerCore 10000 18,99 € 21,99 * 3,00 € (14%) (4.2)
Aukey PB-XN10 Aukey PB-XN10 19,99 € 24,99 * 5,00 € (20%) (4.2)
RAVPower RP-PB052 RAVPower RP-PB052 32,99 € 34,99 * 2,00 € (6%) (4.2)
Aukey PB-N50 Aukey PB-N50 15,99 € 4,00 * 4,00 € (100%) (4.2)
Xiaomi Mi Powerbank 2S Xiaomi Mi Powerbank 2S 23,00 € 28,75 * 5,75 € (20%) (4.2)

Domande frequenti

Può caricare completamente il lettore mp3?

Dipende, per assicurarsene occorre verificare la capacità in mAh riportata nelle specifiche dell’apparato con quella scritta sull’alimentatore del lettore mp3. Se dal confronto quest’ultimo ha un valore inferiore del 30%, sarà certamente fattibile, altrimenti non è detto.

Quanto tempo ci vuole per riportare lo smartphone al 100%?

È impossibile fornire delle tempistiche esatte poiché ogni device è diverso dall’altro. Se l’apparecchio è dotato di ricarica rapida Quick Charge 3.0, la durata coinciderà con quella della tradizionale alimentazione elettrica, altrimenti i tempi potrebbero dilatarsi.

Perché le apparecchiature collegate non vengono alimentate?

Nel caso in cui il power bank abbia un pulsante di accensione occorre ricordarsi di premerlo, altrimenti l’erogazione dell'energia non si avvierà. Qualora invece ne sia sprovvisto, bisognerà dare un’occhiata alle prese per verificare che siano pulite e in buono stato di conservazione.

Si può portare il power bank in aereo?

Sì, purché la sua capacità non superi i 100 Wh, all’occorrenza estensibili a 160 richiedendo un permesso speciale alla compagnia aerea. Inoltre è bene sapere che può essere tenuto esclusivamente in cabina, mentre per la stiva serve un’apposita autorizzazione.

Quanto durerà il caricabatterie portatile?

È difficile saperlo con esattezza. A tal scopo alcuni produttori indicano sulle istruzioni i cicli di vita, ovvero quante volte possono essere caricati e scaricati del tutto. Mediamente l’apparecchio può sopportare circa 500 cicli, ma i migliori possono arrivare pure a 1000.

Perché il tablet non si ricarica?

Probabilmente dipende da un’incompatibilità tra gli amperaggi dei 2 apparati, poiché di solito i tablet richiedono una corrente di 2 A, mentre certi modelli di caricabatterie portatile sono in grado di fornire solo 1 A, ossia un valore insufficiente.

Va bene usarlo su telefoni con alimentatore di potenza inferiore?

Sì, in quanto è il telefonino stesso a limitare la corrente in ingresso facendola scorrere a un valore a lui congeniale, dunque all’occorrenza anche più basso.

Se non usato per mesi, l’energia accumulata nel power bank rimane?

No, nel tempo si consuma gradualmente, ma può impiegare fino a 3 anni prima di esaurirsi del tutto, ciononostante è consigliabile non lasciare l’apparato inutilizzato tanto a lungo per non ridurne la vita utile, ma piuttosto ricaricarlo e scaricarlo completamente almeno ogni 4 mesi.