Migliore saldatore a stagno del 2022

Migliore saldatore a stagno del 2022

Nel campo della precisione elettronica e dell’elettrotecnica, ma anche nella meccanica laddove sia necessaria l’applicazione di piccoli punti di saldatura, è molto frequente ricorrere a tecniche come la brasatura. Un saldatore a stagno come Meterk MK-15 60W Kit, versatile e di buon livello, potrà essere usato efficacemente da diverse tipologie di utenti, i quali potranno portare a termine sempre in modo mirato, con rapidità ed efficienza, tutte le più comuni lavorazioni riguardanti questa particolare e specifica sfera operativa.

Confronto dei saldatori a stagno migliori

Meterk MK-15 60W Kit

Il modello più venduto

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  • Intervallo temperatura regolabile da 200 a 450 °C
  • Impugnatura in silicone per assicurare isolamento
  • Fornito con spugna per pulizia e cassetta attrezzi

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Il prodotto migliore in assoluto

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  • Display led integrato per controllo di temperatura
  • Riscaldamento rapido, raggiunge i 300 °C in 30 sec
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Ottima alternativa

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  • Con 5 punte diverse per varie necessità operative
  • Comprende pratico e versatile multimetro digitale
  • Dotato di molti accessori, tra cui borsa per trasporto

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Come scegliere un saldatore a stagno

Funzionamento e applicazioni

Sebbene in campo meccanico e in elettronica le operazioni di saldatura siano all’ordine del giorno, tale lavoro di fissaggio e giunzione si dimostra estremamente variegato. Non è infatti così raro imbattersi in situazioni, sia a livello professionale che amatoriale, in cui per vari motivi non è possibile procedere a saldature tradizionali: in simili casi, si può ricorrere alla brasatura, eseguita utilizzando il saldatore a stagno.

Per maggiore completezza, è utile spiegare, pur senza scendere troppo nei dettagli più tecnici, tali tipi di terminologie: la brasatura è un tipo di saldatura resistente che prevede l’unione di due pezzi, ma senza la fusione degli stessi, bensì grazie alla fusione unicamente del materiale d’apporto, la cui penetrazione avviene per capillarità.

Per tali ragioni, la saldatura a stagno, la quale sfrutta proprio le tecnologie e i principi operativi della brasatura, o saldatura dolce, risulta essere un procedimento molto utilizzato, tanto in ambito professionale quanto per hobby, al fine di eseguire lavori ove sia necessario perseguire notevole precisione.

Questa peculiare tecnica prevede che, adoperando il saldatore stagno professionale, quest’ultimo metallo, sovente legato con il piombo e fornito in rocchetti di filo resistente, venga fatto fondere dalle temperature generate dall’apposito elemento riscaldante.

Successivamente, il filo verrà avvicinato all’elemento riscaldante e il materiale fuso verrà lasciato colare, sotto forma di piccole gocce incandescenti, sui reofori dei componenti o sul percorso di saldatura.

Il cordone di saldatura ben eseguito dovrà avere un aspetto brillante

I vantaggi di questa tecnica di saldatura sono notevoli, poiché, oltre a risultare estremamente più rapida e di facile applicazione rispetto ai metodi tradizionali, permette di svolgere molte diverse operazioni di precisione.

Se un tempo, infatti, saldare con l’uso di questi apparecchi era tipico di laboratori e industrie altamente specializzate, ormai è possibile per chiunque dotarsi di un saldatore a stagno, strumento grazie al quale anche hobbysti con esperienza e manualità potranno saldare con relativa facilità su elementi di dimensioni ridotte.

I saldatori a stagno, infatti, possono risultare incredibilmente versatili e vengono adoperate in moltissimi campi diversi, tra i quali

  • Riparazione di elettrodomestici
  • Microsaldature su pezzi elettronici
  • Manutenzione di strumenti musicali
  • Lavoro su metalli tipici del campo dell’oreficeria
  • Saldature su componenti come circuiti stampati e schede elettroniche

Sebbene questi siano i più comuni campi di applicazione della miglior saldatrice a stagno, non è affatto raro che alcuni amanti del fai da te ricorrano all’utilizzo, più o meno improprio, di tale strumentazione per eseguire piccole lavorazioni di diverso tipo, come ad esempio taglio di elementi molto sottili, incisione e pirografia su legno e simili.

È tuttavia utile specificare come, nonostante sia tecnicamente possibile, tali operazioni dovrebbero essere eseguite usando le strumentazioni adatte. In qualunque caso, il punto focale è da individuare nell’estrema versatilità e funzionalità di questi tipi di saldature.

Tipologie e struttura

Una volta appurato quanto il miglior saldatore stagno risulti versatile e facile da utilizzare per molte lavorazioni di diverso genere, è utile accennare alle caratteristiche strutturali che tali dispositivi possono presentare. Esistono in commercio, infatti, tanti modelli, di tipo più o meno economico,, i quali possono risultare specifici per intervenire in ambiti operativi di vario tipo.

In base all’utilizzo previsto dello strumento, da valutare sia sul livello qualitativo che quantitativo, sarà infatti bene considerare quali siano i migliori saldatori e quelli più adatti sia alle proprie esigenze come alle saldature da eseguire.

Le peculiarità costruttive, inoltre, influenzano anche un altro aspetto di fondamentale importanza, vale a dire la maneggevolezza e la conseguente trasportabilità. Come vedremo a breve, date le enormi differenze strutturali che possono differenziare i vari saldatori stagno, si rivela estremamente complesso identificare dei criteri dimensionali univoci.

Tuttavia, in linea generica, sarà bene considerare le specifiche riguardanti il peso e le dimensioni dell’apparecchiatura, così da poter identificare quali siano i migliori saldatori a stagno in base alla casistica d’uso specifica.

Comunque, un saldatore a stagno facilmente movimentabile a livello di hobby e lavoro amatoriale dovrebbe avere un elemento riscaldante con peso non superiore a 1 kg e lunghezza massima di 30 cm.

Tipologia Caratteristiche Utilizzi
A penna, o stilo I modelli più maneggevoli, vengono collegati direttamente all’alimentazione elettrica Tipicamente impiegati nel bricolage leggero per lavori di saldatura non impegnativi
Pistola saldante Differiscono dagli apparecchi a penna per la presenza di una più pratica impugnatura Anch’essi utilizzati per lavori di piccola entità, garantiscono minore precisione
Stazione, o kit, di saldatura Combinano la conformazione a penna con una centralina di controllo elettronica I dispositivi più apprezzati, possono essere adoperati pre saldare con elevata versatilità
A pinza Prodotti molto piccoli, a controllo manuale, funzionanti con o senza stazione di saldatura Adatti agli operatori esperti che intervengono su elementi di elettronica
Torcia Di norma alimentati a gas, consentono di raggiungere temperature molto elevate Usati perlopiù da professionisti e artigiani orafi per fondere e saldare oro e simili

Di norma, dunque, un saldatore a stagno professionale realizzato con conformazioni a pinza o a torcia viene impiegato prevalentemente all’interno di situazioni lavorative impegnative, avendo caratteristiche difficilmente adattabili al campo amatoriale.

Per contro, invece, il miglior saldatore a penna, in maniera similare al saldatore a stagno a pistola, può facilmente trovare posto all’interno della dotazione di qualunque hobbysta. Tali circuiti saldanti risultano particolarmente indicati per lavorare in ambiti di utilizzo non troppo gravosi e di breve durata.

Le stazioni di saldatura a stagno sono, di norma, il miglior compromesso raggiungibile all’interno della sfera operativa di tipo amatoriale. Queste permettono di conseguire notevole precisione e, talvolta, possono essere usate per lavorare efficacemente anche in ambito professionale su componenti minute.

Grazie al collegamento con la stazione saldante di controllo elettronica con display, consentono notevole versatilità lavorativa, oltre al monitoraggio costante delle varie impostazioni, le quali si possono adattare al materiale su cui si sta intervenendo. In aggiunta, la maggior parte di questi tipi di stazioni saldanti sono forniti con delle congrue dotazioni di utili accessori.

Alimentazione e temperature

Conoscere le varie possibilità a livello strutturale è senza dubbio il primo passo per capire come scegliere una saldatrice stagno adatta alle proprie personali necessità, tuttavia risulta altrettanto importante valutare come essa viene alimentata, il livello di potenza e, di conseguenza, la temperatura massima raggiungibile per le saldature.

Per poter effettuare tale disamina nella miglior maniera possibile occorre iniziare dalla fonte di energia utilizzata dalla stazione di saldatura per lavorare e fondere il materiale d’apporto. Le possibilità in tal senso sono

  1. Gas
  2. Energia elettrica

Il saldatore a stagno a gas è alimentato normalmente tramite bombolette di butano, oppure di propano o acetilene. Viene impiegato principalmente da professionisti, tipicamente orafi e simili, i quali necessitano di poter lavorare con temperature molto alte per fondere direttamente elementi o fili contenenti metalli come l’oro o l’argento, i quali fondono rispettivamente a 1064 °C e 962 °C.

Sebbene le prestazioni siano indubbiamente elevate, tuttavia questo tipo di strumento necessita di notevole esperienza per poter essere usato in tutta sicurezza, poiché le temperature possono sfiorare, e in alcuni casi anche superare, i 1000 °C. Per tali motivi, per quanto sia giusto citare la possibilità, è piuttosto raro che migliori saldatori a stagno del genere siano adatti a impieghi amatoriali.

Considerando, invece, di lavorare principalmente all’interno di contesti tradizionalmente meno esigenti, anche volendo spaziare tra vari ambiti operativi, risulta più appropriato dotarsi di un saldatore elettrico, con o senza display.

Volendo dedicarsi alle saldature manutentive di componenti di elettronica è bene tenere presente che la temperatura fusione stagno è attorno ai 230 °C, per cui sarà sufficiente dotarsi di strumenti funzionanti con una tensione in grado di raggiungere tale calore.

Ovviamente, pur senza sconfinare nei migliori saldatori realizzati per l’industria, più la tensione d’esercizio del saldatore a stagno professionale sarà potente e più il materiale d’apporto fonderà rapidamente e meglio, permettendo un lavoro più preciso. Il tempo di riscaldamento, a seconda della potenza, può variare da pochi secondi a qualche minuto.

Allo stesso modo, oltre che il riscaldamento, il wattaggio elettrico influenzerà la velocità di raffreddamento, il quale è spesso favorito pure dalla presenza di 4 piccole aperture utili a dissipare il calore in eccesso.

Questo tipo di saldatura è frequentemente applicato anche in ambito aeronautico

Per quanto riguarda i saldatori a stagno ad alimentazione elettrica, è possibile trovare un saldatore a stagno, normalmente con supporto a penna o a pistola, da collegare direttamente alla presa di corrente, il quale sarà in grado di sviluppare una potenza compresa tra i 15 e i 50 W e delle temperature massime di circa 300 °C.

È chiaro come tali soluzioni siano adatte per lavorazioni che non richiedano eccessiva accuratezza. Per contro, la maggior parte dei saldatori a stagno di precisione, con o senza centralina di controllo, funzionano con wattaggi variabili tra i 60 e i 100 W.

Simili valori di corrente e tensione permettono di raggiungere una temperatura fusione stagno massima di 500 °C. In base a queste caratteristiche, i suddetti strumenti sono quelli maggiormente apprezzati nel campo del bricolage e degli hobby.

Va specificato, oltretutto, che in commercio esistono saldatori a stagno professionali con potenze superiori ai 100 W, i quali permettono di generare gradazioni tali da arrivare a toccare gli 800°C. Tuttavia, anche in questo caso, si tratta perlopiù di esemplari adoperati in campo industriale e, quindi, decisamente sovrabbondanti per rispondere alle più modeste esigenze riguardanti la sfera hobbystica.

In qualunque caso, per poter contare sulla massima versatilità, in presenza di stazioni saldanti di media potenza è fondamentale la possibilità di poter impostare, in modo elettronico o manuale, la regolazione della temperatura più adatta ai materiali specifici sui quali si sta operando.

Punte e filo

Una volta considerate le variabili riguardanti la potenza effettiva di un saldatore per stagno, per capire quale scegliere e comprare un supporto con un buon rapporto qualità prezzo, è necessario valutare come il circuito di saldatura si possa adattare alle diverse necessità operative. Gli elementi che possono fare la differenza a tal proposito sono le punte e la fattura del filo per la saldatura.

Un buon saldatore di precisione offrirà la possibilità di cambiare le punte, a seconda del lavoro specifico da eseguire. Tale opportunità determina la più o meno spiccata versatilità operativa del supporto, poiché, in base al materiale su cui si sta intervenendo, alla forma e alla dimensione della punta, sarà possibile effettuare diversi tipi di operazioni.

Le punte per saldatore a stagno sono gli elementi che si riscaldano e, di conseguenza, consentono la fusione del filo. Identificate con codici di riferimento alfanumerici, esse presentano elementi interni in rame o ceramica, rivestiti in ferro, o nickel, e cromo.

Le forme delle punte possono essere differenti, così come anche i diametri, variabili tra 0,2 e 8 mm, e, in linea generale, è bene tenere presente che più la punta sarà sottile e maggiore sarà la precisione di saldatura.

Si dovranno scegliere le punte anche in base al saldatore a stagno professionale utilizzato, seguendo le specifiche del circuito in questione: strumenti poco potenti potrebbero non riuscire a scaldare adeguatamente punte con diametri importanti.

Punta Impiego
A scalpello e piatta Presentano un’ampia superficie piatta e sono utilizzate in maniera efficace per saldature più grossolane, dove non sia richiesta molta precisione
Piramidale Tipi con terminale piatto e triangolare adatto a realizzare saldature su componenti di piccole dimensioni, tuttavia senza molta accuratezza
A scalpello e rastremata Possono essere maggiormente utili per eseguire saldature fini su giunture particolarmente lunghe, di solito su circuiti elettronici
Conica fine Hanno la tipica conformazione a punta e sono i tipi di punte che consentono la massima precisione, permettendo di saldare su elementi di elettronica molto piccoli

Particolare attenzione dovrà essere risposta nella pulizia delle punte dei saldatori a stagno dopo ogni utilizzo. Benché il rivestimento in cromo abbia la funzione di strato protettivo, la punta, per effetto delle reazioni chimiche sviluppate durante la saldatura, subisce ossidazione.

Quest’ultima provoca accumuli di materiale che renderanno poi difficile il trasferimento di materiale anche dalle migliori punte stesse, per cui sarà necessario, dopo ogni utilizzo, ripulire la punta utilizzando l’apposita spugnetta di rame o di ottone bagnata, normalmente presente nella dotazione iniziale del saldatore a stagno.

Risulta molto importante, in aggiunta, al primo utilizzo della punta, effettuare la stagnatura di quest’ultima. Tale procedimento consiste nel creare con i saldatori a stagno un sottile strato di materiale d’apporto attorno alla punta, cosa che determinerà maggior resistenza all’ossidazione.

È bene, inoltre, ricordare che all’aumentare della gradazione di fusione aumenta il rischio di ossidazione, pertanto sarà necessario non eseguire una regolazione della temperatura troppo alta nel saldatore a stagno, se non per brevi periodi di tempo e laddove strettamente necessario.

In caso di saldatura porosa, occorre aumentare la quantità di materiale d’apporto

Contemporaneamente alla scelta delle migliori punte per saldatori a stagno nella ricerca delle più adeguate per ogni lavoro, dovrà essere considerata anche la fattura e il diametro del filo di saldatura. Quest’ultimo, presente in commercio sotto forma di bobine, è composto da leghe contenenti alluminio, zinco, argento e altri metalli, in base all’utilizzo specifico per il quale è stato destinato.

I più comuni procedimenti di saldatura a stagno, comunque, prevedono l’impiego di tale metallo unito al piombo in fili di diametro compreso tra 0,5 e 2 mm. Chiaramente, più piccolo sarà il diametro del filo e maggiore sarà la precisione operativa raggiungibile tramite le punte e i saldatori a stagno.

Per completezza, va citata la possibilità di acquistare fili che hanno all’interno strati di pasta antiossidante, la quale svolgerà un’azione di supporto protettiva nei confronti della punta, rendendola più resistente.

Dissaldatura e altri accessori

Di certo, la scelta di acquisto del miglior saldatore a stagno per microsaldature, delle relative punte e del filo da impiegare è indispensabile per avere la certezza di poter operare nella maniera più consona possibile. In aggiunta a ciò, però, i neofiti, i quali potrebbero avere poca esperienza su come saldare a stagno, dovranno poter fare affidamento su circuiti completi di dotazioni accessorie.

Tale aspetto, infatti, risulta utile non solo per aumentare il comfort e la sicurezza durante il lavoro, ma anche per permettere all’operatore di rimediare a eventuali errori tecnici, derivanti da errata regolazione della temperatura, dall’uso non congeniale delle componenti dei saldatori a stagno e così via.

A tal proposito, risulta fondamentale la presenza dello strumento per dissaldare. Saldare con lo stagno, pur essendo relativamente più semplice rispetto alle tecniche di saldatura tradizionali, è un procedimento che richiede molte ore di applicazione e l’hobbysta ancora inesperto inevitabilmente potrà incorrere in errori operativi.

Egli necessiterà quindi di capire bene come si usa il saldatore a stagno prima di potersi cimentare con efficacia in progetti di diverso tipo. Per tale motivo, è molto frequente che la saldatura non risulti perfetta e, di conseguenza, sarà necessario poterla rimuovere.

Le trecce dissaldanti sono monouso e dopo l’utilizzo dovranno essere eliminate

Esistono diverse tecnologie che consentono la dissaldatura degli elementi, ma le più utilizzate sono le trecce dissaldanti e le pompe per dissaldatura.

Il primo sistema prevede l’utilizzo di trecce di filo di rame che, se scaldate con il saldatore a stagno migliore, faranno fondere il materiale precedentemente applicato. Va detto, però, come questo metodo sia molto lento e applicabile principalmente sui circuiti stampati, mentre per altri ambiti risulta più efficace e rapido l’uso delle pompe dissaldanti.

La pompa per dissaldatura, molto spesso presente nella dotazione dello stagnatore professionale, è, in parole povere, un cilindro, contenente un resistente stantuffo a pistone e terminante con una specie di ugello.

Collegandolo alla stazione di saldatura, tale strumento sarà in grado di fondere la saldatura malriuscita e contemporaneamente risucchiare il materiale d’apporto fuso. Questo particolare procedimento permetterà di eseguire nuovamente la saldatura senza rovinare i pezzi che devono essere uniti tra loro.

In aggiunta alla succitata pompa, altri accessori utili sono

  • Supporto a molla
  • Bracciali antistatici
  • Pinze di precisione antistatiche
  • Cassetta o borsa per il trasporto

Il resistente supporto a molla, talvolta montato nelle vicinanze del display della centralina di controllo, risulta fondamentale, poiché consente di riporre il saldatore a stagno in posizione sicura quando non lo si sta utilizzando.

Sempre rimanendo in tema di sicurezza, i bracciali antistatici, molto comuni tra gli elettrotecnici e gli assemblatori informatici, proteggono l’operatore e i componenti più delicati, ad esempio le schede madre dei PC, dagli effetti di possibili scariche elettrostatiche.

Secondo lo stesso principio operano le pinzette di precisione, utili per eseguire lavorazioni minuziose di saldatura stagno in tutta sicurezza.

Particolarmente apprezzata è la presenza della cassetta o del borsone per il facile trasporto di strumenti come la punta di ricambio o altri componenti immancabili nella dotazione del saldatore stagno professionale.

Altrettanto indispensabili sono alcune punte di ricambio comprese, la spugnetta per la pulizia di queste ultime e l’adeguato rivestimento isolante e antiscivolo, solitamente in silicone, della penna per saldatura.

Alcuni tra i migliori saldatori a stagno sono inoltre accessoriati con vasetti di pasta antiossidante, nastro isolante, cacciaviti, chiavi di servizio e tester con display digitali.

Procedure operative e manutentive

Siccome l’utilizzo del saldatore professionale per microsaldature può non risultare così facile e immediato, soprattutto nel caso in cui esso sia adoperato dal neofita, prima di acquistare e dopo, risulta utile tenere a mente alcuni suggerimenti operativi al riguardo.

La preparazione e l’impiego dei circuiti saldanti in sé sono procedimenti piuttosto intuitivi: sarà sufficiente collegare il saldatore a stagno all’alimentazione elettrica e attendere il completamento della fase di riscaldamento, la cui durata può variare in base al modello e in base alla temperatura impostata sul display. A questo punto, sarà possibile fondere il materiale d’apporto e si potrà procedere al lavoro.

Per i neofiti è sempre consigliabile fare delle prove su alcuni pezzi di scarto

A prescindere dalla facilità con la quale è possibile preparare il saldatore a stagno, esistono tuttavia accorgimenti e procedure utili a garantire il conseguimento di risultati precisi e puliti. Come prima cosa, è bene ricordare che tali lavorazioni presuppongono molta pazienza e ore di pratica.

Detto questo, risulta fondamentale lavorare rispettando i tempi di riscaldamento e non lasciare troppo a lungo acceso il supporto per la saldatura, così da non incorrere nel rischio di sviluppare temperature troppo elevate.

Successivamente andranno seguite alcune indicazioni di massima su come saldare a stagno nella miglior maniera possibile, ottenendo risultati soddisfacenti, ovvero

  1. Pulire accuratamente i pezzi da unire
  2. In presenza di ossidazioni, rimuovere con l’apposita pasta
  3. Avvicinare i lembi da saldare a distanza non superiore a 0,1 mm
  4. Scaldare i pezzi da saldare, poi avvicinare il filo all’elemento riscaldante
  5. Lasciare cadere una goccia in un paio di punti, così da iniziare la saldatura

Seguendo tale procedimento sarà possibile saldare diminuendo il margine d’errore anche con i migliori saldatori a stagno, tuttavia, almeno durante i primi tentativi, sarà facile lavorare con quantità troppo scarse oppure eccessive di materiale d’apporto. Il giusto dosaggio della fusione presuppone, infatti, di aver accumulato pratica nell’uso del saldatore elettrico a stagno.

Per poter conseguire risultati di buon livello, una volta terminata la saldatura si potrà utilizzare una piccola spazzola di rame per pulire il giunto e successivamente bagnare il pezzo con acqua e sapone, così da interrompere l’azione corrosiva innescata dalla pasta antiossidante.

Risulta inoltre utile accennare ad alcuni suggerimenti riguardanti la manutenzione del saldatore a stagno e la sicurezza generale durante l’utilizzo. L’aspetto più importante è certamente la pulizia della punta, da effettuare con le apposite spugnette: in nessun caso dovrà essere utilizzato materiale abrasivo, poiché quest’ultimo rovinerà irrimediabilmente la punta.

Ovviamente, tali operazioni di manutenzione e pulizia della punta andranno eseguite soltanto dopo che il supporto elettrico per saldature si sarà raffreddato a sufficienza e sarà stato staccato dall’alimentazione.

In aggiunta, per poter saldare meglio e con sicurezza, sarà bene evitare di indossare indumenti sintetici e ricordare che la punta del saldatore a stagno raggiunge temperature molto elevate, per cui sarà indispensabile fare attenzione a non entrarvi in contatto per nessun motivo mentre l’apparecchio è acceso.

Allo stesso modo, sarà meglio ricoprire il tavolo o il bancone su cui verrà effettuata la saldatura con i saldatori a stagno e, nei momenti in cui non viene utilizzata, la penna riscaldante dovrà venire sempre riposta nell’apposito supporto a molla o, in assenza di quest’ultimo, su pezzi di lamiera metallica.

Recensioni dei migliori saldatori a stagno

1. Meterk MK-15 60W Kit

Dotato di ottime caratteristiche riguardanti la sicurezza, l’ergonomia e la versatilità di utilizzo, Meterk MK-15 60W Kit è un saldatore a stagno che garantisce ottime prestazioni. Le molteplici possibilità d’impiego spaziano dalla riparazione di piccoli elementi elettronici a progetti di bricolage.

Meterk MK-15 60W Kit

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Un buon kit per la saldatura di precisione come Meterk MK-15 60W Kit è indispensabile per ogni hobbysta che si dedichi a riparazioni e manutenzioni, ma anche ad altre attività riguardanti il fai da te. Le specifiche tecniche di questo prodotto sono tali per cui può risultare semplice da utilizzare, ma anche molto performante.

Inoltre, i materiali costruttivi risultano essere di elevata qualità, aspetto grazie al quale è assicurata notevole durabilità. La potenza di questo saldatore a stagno è di 60 W, valore che permette alla penna riscaldante di risultare utilizzabile nel giro di pochi minuti, avvenimento segnalato dal comodo indicatore led di colore rosso, il quale si accenderà nel momento in cui la temperatura impostata sarà stata raggiunta.

L’elemento riscaldante dispone del comodo pulsante per l’accensione e può essere collegato direttamente alla presa elettrica, mentre la regolazione della temperatura avviene grazie al termostato, i cui valori variano da 200 °C a 450 °C. Tale intervallo permetterà all’operatore di impostare lo sviluppo di calore adeguato per ogni lavorazione.

Sicuro ed ergonomico

Per merito di un’impugnatura isolante realizzata in silicone e del design ergonomico e antiscivolo, questo saldatore a stagno risulta notevolmente confortevole e sicuro durante l’uso. Tali peculiarità costruttive, infatti, ne garantiscono l’elevato grado di isolamento dal calore e dalle scariche elettrostatiche. Il comfort d’impiego, invece, è assicurato dalle dimensioni della penna, lunga 22 cm, e dal suo peso ridotto di appena 105 g.

Rimanendo in tema di misure, risulta assolutamente comoda da utilizzare anche la pompa dissaldante inclusa, la quale ha lunghezza di 22 cm. Sempre dal punto di vista della realizzazione tecnica, Meterk MK-15 60W Kit si dimostra molto comodo da utilizzare anche per merito del solido supporto a molla, il quale permette all’operatore di riporre in tutta sicurezza la penna nei momenti di inutilizzo.

Quest’ultima, inoltre, dispone di elementi interni in ceramica, grazie ai quali la temperatura viene mantenuta più a lungo. Allo stesso modo, il tubo su cui vengono fissate le punte, gode di un design che permette la più efficace distribuzione e dissipazione del calore prodotto.

Pratica cassetta per attrezzi

Lo dotazione iniziale di Meterk MK-15 60W Kit contribuisce a incrementare la qualità generale e la praticità d’uso dell’intera apparecchiatura. Innanzitutto, viene fornita la cassetta per attrezzi entro cui potranno trovare posto sia l’elemento riscaldante che i vari accessori aggiuntivi.

Questi ultimi consistono in una bobina di filo da 1 mm, la già citata pompa dissaldante e la treccia di filo di rame da 2 mm di spessore e lunga 1,5 m, anch’essa utilizzabile per dissaldare. Oltre a ciò, sono compresi taglierino, 2 pinzette antistatiche, 5 diverse punte di forma variabile e la relativa spugna per ripulirle. La grande versatilità operativa di questo saldatore a stagno, anche grazie alla varietà di punte coprenti una gamma di forme dalla più ampia a scalpello alla conica sottile, può, quindi, soddisfare facilmente le necessità più classiche di ogni hobbysta.

Nonostante non sia la stazione adatta per impieghi prettamente professionali, questo apparecchio sarà in grado di garantire ottime prestazioni, non solo per quanto riguarda la pulizia operativa ma anche secondo i criteri di ergonomia e sicurezza lavorativa.

2. Holife HLDS038ABEU 60W Stazione Saldante

Collegata alla centralina dotata di un’estremamente avanzata tecnologia operativa, Holife HLDS038ABEU 60 W Stazione Saldante offre elevata qualità. Tale saldatore a stagno è ottimo per lavorare su apparecchiature elettroniche, utilizzabile da amatori navigati e tecnici professionisti.

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Capace di offrire prestazioni di notevole livello, Holife HLDS038ABEU 60 W Stazione Saldante può garantire l’utilizzo confortevole e preciso in diverse situazioni, siano esse legate a una sfera amatoriale di riparazione e manutenzione oppure a interventi più delicati su circuiti stampati ed elementi elettronici.

Sebbene i suoi 60 W di potenza non lo identifichino come un saldatore a stagno di livello professionale, tutte le operazioni potranno essere svolte con rapidità ed efficienza. La dotazione iniziale comprende la stazione composta dal supporto per la bobina di filo senza piombo da 1 mm con punto di fusione a 215 °C, spugna per pulizia e paglietta in ottone per rifinire la saldatura.

Presenti inoltre il supporto in acciaio inossidabile per la penna saldante e 5 punte intercambiabili di forme diverse, con diametri adatti a varie lavorazioni: la più piccola è conica e misura 0,2 mm, mentre le altre sono conica da 1,2 mm, piramidale da 2,4 mm e 2 a scalpello, rispettivamente da 3 e 5 mm. Tale varietà permette notevole versatilità d’uso generale.

Tecnologia avanzata

La centralina controllante l’operatività di questo saldatore a stagno usufruisce di tecnologia di alto livello che monitora automaticamente la temperatura, emettendo l’allarme in caso di uso eccessivo. Inoltre, quando il calore risulta troppo alto o troppo basso per 10 minuti consecutivi, verrà attivata la modalità di risparmio energetico.

La temperatura di utilizzo può essere impostata da un minimo di 90 a un massimo di 480 °C con la comoda manopola di precisione e visualizzata costantemente su un display a led. Gli elevati standard costruttivi si riflettono anche sulla penna in dotazione a Holife HLDS038ABEU 60 W Stazione Saldante.

Quest’ultima, grazie a un’induzione ceramica interna, si riscalda molto rapidamente, potendo raggiungere i 300 °C in appena 30 secondi. I 4 fori di dissipazione del calore in eccesso, unitamente a un’impugnatura ergonomica antiscivolo ricoperta con strato di silicone isolante, garantiscono l’uso assolutamente sicuro in ogni momento, a prescindere dalla temperatura che l’apparecchio ha raggiunto.

Semplicità d’uso

Nonostante l’elevata qualità prestazionale, questo saldatore a stagno risulta anche particolarmente facile da usare. Dopo aver inserito la bobina con il filo e raggiunta la temperatura impostata, la quale può essere bloccata sul valore desiderato e poi controllata automaticamente dalla centralina, sarà possibile iniziare immediatamente a lavorare.

Tale elevata praticità è sfruttabile anche a livello di maneggevolezza, per merito della penna da soli 862 g con cavo di collegamento di 100 cm, cavo di alimentazione elettrico da 134 cm e stazione che occupa una superficie totale di soli 14 x 18,5 cm. Per merito delle caratteristiche tecniche e costruttive di notevole livello, dunque, Holife HLDS038ABEU 60 W Stazione Saldante può esser senza dubbio considerato come un prodotto facilmente adattabile con efficacia a molti diversi contesti operativi.

Oltre alla spiccata versatilità, tuttavia, sarà possibile contare anche sulla garanzia di lavorare rapidamente, agevolmente e in tutta sicurezza, potendo ottenere risultati molto precisi in tutte le più comuni applicazioni lavorative.

3. WOWGO Saldatore Kit

Particolarmente comodo da trasportare e dotato di ottima qualità generale, WOWGO Saldatore Kit è un valido saldatore a stagno. Per merito dei molti accessori, della rapidità e facilità di impiego, è un prodotto che può essere adoperato con efficacia anche da hobbysti alle prime armi e neofiti del campo.

WOWGO Saldatore Kit

Ottima alternativa

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Anche un operatore inesperto può desiderare di cimentarsi in riparazioni elettroniche e manutenzioni di vario tipo e, in casi del genere, può essere utile WOWGO Saldatore Kit, grazie a cui è semplice intervenire in numerosi ambiti con rapidità e precisione.

Sebbene la sua progettazione riguardi principalmente l’impiego amatoriale, le buone caratteristiche generali lo rendono adatto anche a usi più impegnativi. Una delle particolarità più interessanti di questo saldatore a stagno è la presenza all’interno della dotazione iniziale del pratico e utile multimetro digitale a batteria.

Tale apparecchio multifunzione può facilitare l’intervento su dispositivi di tipo elettronico, poiché consente la misurazione di diversi valori, tra cui temperatura, correnti, tensioni e resistività dei pezzi su cui si sta operando, funzionando in modo simile al tester. Equipaggiato con basetta di sostengo e display LCD retroilluminato, può essere agevolmente consultato anche in presenza di scarsa illuminazione.

Comodo da trasportare

A rendere particolarmente pratico questo saldatore a stagno concorre inoltre la presenza dell’astuccio portatile, avente delle dimensioni pari a 26,5 x 13,7 cm, al cui interno potrà essere stoccata tutta la strumentazione offerta in dotazione. Quest’ultima, oltre al suddetto multimetro con relativi cavi, consta di 5 diverse punte di ricambio, bracciale antistatico, pinza per operazioni varie.

In più sono anche presenti pinzetta antistatica per saldatura lunga 12,2 cm, pompa dissaldante, due cavi elettrici per usi vari, taglierino per spelare fili, chiave di servizio, cacciavite doppio e del nastro isolante, oltre che il tubetto di plastica entro cui trova alloggiamento un rotolo di filo da 1 mm di diametro che inizia a fondere a 183 °C e la cui temperatura ideale di saldatura si aggira tra i 240 °C e i 250 °C.

Completa la dotazione di WOWGO Saldatore Kit l’indispensabile basetta con supporto a molla e spugnetta per la pulizia delle punte. Riguardo la maneggevolezza generale, invece, è bene sottolineare le caratteristiche della penna, lunga 27,8 cm e pesante appena 862 g: il design compatto e antiscivolo ne rendono sicuro l’impiego.

Riscaldamento rapido

Nonostante la potenza standard di 60 W, il saldatore a stagno può offrire delle notevoli prestazioni operative. Grazie agli elementi ceramici interni, infatti, il riscaldamento è molto rapido e avviene in meno di 1 minuto, mentre la ventilazione, resa possibile dai 4 appositi fori, assicura un’adeguata dissipazione del calore in eccesso.

La temperatura di esercizio si può regolare, nel range compreso tra i 200° C e i 450 °C, tramite una rotella posta sull’impugnatura della penna, la quale permette un’impostazione precisa e rapida. In virtù di tali caratteristiche, unite a una buona solidità dei materiali di costruzione, i quali garantiscono notevole durabilità nel tempo, WOWGO Saldatore Kit si configura come un prodotto davvero versatile e di semplice utilizzo.

Adoperabile in maniera efficace dal neofita all’interno di tutti i più classici ambiti riguardanti il fai da te, può garantire buoni risultati anche nel caso in cui l’utente sia già navigato ed esigente e, di conseguenza, si cimenti in lavorazioni più impegnative.

Opinioni finali

Per potersi cimentare in manutenzioni e progetti di vario tipo che prevedano di operare all’interno di campi come la manutenzione di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche, è necessario dotarsi del miglior saldatore a stagno. La possibilità d’impiego di tali apparecchi, però, ha aumentato notevolmente il numero di offerte sul mercato e può quindi rivelarsi complesso stabilire quale scegliere tra i molti prodotti in circolazione.

Di certo, tra le peculiarità più ricercate c’è la versatilità d’utilizzo. Un saldatore a stagno come Meterk MK-15 60W Kit può senz’altro risultare migliore di altri simili da tale punto di vista, poiché si configura come un dispositivo comodo da impiegare. Scegliendo questo modello, oltre a godere di interessanti specifiche, sarà possibile approfittare di uno tra i prezzi più accattivanti esibiti dal mercato.

Qualora ci si dedichi a lavori di precisione particolarmente elevata, sarà possibile orientarsi verso una buona offerta come quella rappresentata da Holife HLDS038ABEU 60 W Stazione Saldante. In questo caso specifico, infatti, la miglior tecnologia è diventata parte integrante del modello con ottimo rapporto qualità prezzo. Il costo più alto della media è giustificato da caratteristiche generali eccellenti.

Tra le migliori possibilità per coniugare la qualità con il dispendio economico si può annoverare di certo WOWGO Saldatore Kit. Nonostante ambiti professionali richiedano specifiche tecniche più elevate, questo saldatore a stagno risulta performante e semplice da usare. Per tali motivi, l’investimento pecuniario, certamente non eccessivo anche in assenza di sconti, è consigliato anche ai neofiti.

Se, invece, non si prevede di adoperare il saldatore a stagno in maniera così frequente, un prodotto come Preciva 0591375319328 60W Kit potrebbe essere l’ideale. Le qualità sono di buon livello e il prezzo, interessante senza nemmeno attendere l’applicazione di uno sconto, potrebbe stuzzicare molti utenti. Un modello del genere, infatti, può risultare ottimo anche per cimentarsi in piccole e saltuarie riparazioni domestiche.

Quale saldatore a stagno scegliere? Classifica (Top 3)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Meterk MK-15 60W Kit Meterk MK-15 60W Kit 18,99 € 19,99 * 1,00 € (5%) (4.2)
Holife HLDS038ABEU 60W Stazione Saldante Holife HLDS038ABEU 60W Stazione Saldante 57,99 € 14,50 * 14,50 € (100%) (4.2)
WOWGO Saldatore Kit WOWGO Saldatore Kit 22,34 € 30,99 * 8,65 € (28%) (4.2)

Domande frequenti

Qual è il procedimento per sostituire la punta per la saldatura?

Dipende dal saldatore a stagno in questione: talvolta basta svitare e riavvitare l’apposito piccolo dado, mentre in altri casi la punta è tenuta ferma da piccoli perni a vite, anch’essi da svitare per procedere alla sostituzione.

La grammatura del filo cosa indica?

Indica semplicemente il peso della bobina stessa di filo da saldatura. I rocchetti saldanti più piccoli possono pesare attorno ai 10 g, mentre le bobine più grandi possono pesare anche 500 gr.

È possibile usare il saldatore a stagno come pirografo per legno?

Sì, tecnicamente è possibile con i migliori saldatori, principalmente utilizzando punte a scalpello. È tuttavia necessario tenere presente che si tratta di uso improprio e non professionale e che per eseguire pirografie su legno sarebbe meglio adoperare le strumentazioni apposite.

Quali parametri bisogna considerare prima di cambiare la punta?

I diametri dei gambi delle punte saldanti sono universali, quindi, laddove non vengano fornite indicazioni particolari al riguardo, sarà sufficiente controllare nel manuale d’uso del saldatore a stagno quali serie di punte sono compatibili.

I fili contenenti piombo sono tossici?

Il piombo può risultare tossico se inalato in dosi massicce, tuttavia, dal momento che le percentuali contenute nei fili sono molto basse, sarà sufficiente, in fase di saldatura, indossare la mascherina di protezione e assicurare buona aerazione dei locali qualora vengano usate bobine di questo genere.

In quanto tempo si raffredda il saldatore a stagno?

Il tempo di raffreddamento dipende ovviamente dalla potenza e dalla conformazione dei saldatori a stagno in questione, tuttavia, di norma, bastano tra i 5 e i 10 minuti.

Cosa indica la sigla 900M sulle punte?

È il numero di serie della punta, grazie al quale sarà possibile verificare quali sono i tipi di punte compatibili con il proprio saldatore a stagno.

Quali dispositivi di protezione devono essere utilizzati?

Utilizzando un saldatore a stagno sarà sufficiente adoperare degli occhiali protettivi e, in caso la saldatura preveda l'uso di filo contenente piombo, l’apposita mascherina per le vie respiratorie.