Migliore tagliacuci del 2020

Migliore tagliacuci del 2020

È sempre bene farsi trovare preparati quando si tratta di ricucire un paio di jeans strappati, rammendare i buchi che si formano nei maglioni per colpa dell’usura e fare l’orlo ai pantaloni. Grazie alla Pfaff Hobbylock 2.0, restituire nuova vita ai capi chiusi nell’armadio è davvero questione di un attimo. Avere una tagliacuci in casa permetterà di risparmiare tempo e denaro: chi pensa che non sia necessaria, dovrà ricredersi.

Confronto delle tagliacuci migliori

Pfaff Hobbylock 2.0

Miglior rapporto qualità e prezzo

Pfaff Hobbylock 2.0

(4.1)

Offerta: 279,00 € Prezzo: 287,99 Sconto: 8,99 (3%) *

  • Sistema di infilatura semplificata
  • 15 tipologie differenti di punti
  • Rifiniture sempre di ottima fattura

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Juki MO-654DE

Il prodotto migliore in assoluto

Juki MO-654DE

(4.6)

Offerta: 584,00 € Prezzo: 146,00 Sconto: 146,00 (100%) *

  • Trasporto differenziale regolabile
  • Dotata di piedino di tipo universale
  • Velocità di cucitura 1500 punti/min.

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Toyota SLR4D

Il modello più venduto

Toyota SLR4D

(3.9)

Offerta: 215,00 € Prezzo: 299,00 Sconto: 84,00 (28%) *

  • Peso complessivo pari a 8,1 kg
  • Macchina adatta a tutti i tessuti
  • Facile e veloce da utilizzare

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Come scegliere una tagliacuci

Struttura e componenti

Imparare a usare una tagliacuci può risultare complicato all’inizio, soprattutto se non si ha molta esperienza in fatto di cucito. Le tipologie di punti che è possibile eseguire sono decine, ognuna delle quali è indicata per un certo tipo di tessuto in particolare. Bisogna inoltre saper scegliere la giusta tipologia di filato e familiarizzare con le diverse opzioni della tagliacuci. Una volta inteso come funziona il meccanismo, risulterà molto più semplice capire come si usa questo strumento.

Una grande innovazione, in grado di ridurre drasticamente tempi e passaggi

La prima cosa da sapere è che essa si differenzia dalle macchine da cucire tradizionali. È in grado di tagliare il tessuto, cucirlo e rifinirne i bordi con una sola operazione.

Il meccanismo di tale accessorio è complesso perché si fa carico di più compiti di natura differente nello stesso momento. Il sistema così concepito permette di risparmiare moltissimo tempo, ma la qualità delle rifiniture rimane sempre altissima.

Esistono due tipologie di macchina: a 3 o 4 fili e quelle con punto copertura, che partono da 5 fili per arrivare al massimo a 8-10. Entrambe permettono di eseguire differenti rifiniture e tipologie di punti:

  1. Punto overlock, che cuce e rifinisce allo stesso tempo
  2. Punto copertura, utile a cucire i bordi e le scollature sui vestiti
  3. Punto catenella, che serve ad aumentare la resistenza della cucitura

Ogni tagliacuci è costituita da una serie di elementi diversi, che variano a seconda del modello e del marchio. Ci sono però alcune componenti standard di base che sono comuni a ciascuna macchina per maglieria di uso domestico:

  • Asta guida-fili, un supporto che serve a separare i fili dei diversi rocchetti
  • Selettori della tensione del filo, manopole che regolano la tensione di ciascun filo
  • Selettore della regolazione della lunghezza del punto, una manopola che gestisce lo spostamento della stoffa mentre l’ago si muove
  • Trasporto differenziale, il meccanismo che agevola il trasporto della stoffa durante la cucitura
  • Aghi, che solitamente sono due
  • Volantino, una manopola per alzare o abbassare gli aghi
  • Piedino premistoffa, che tiene il tessuto fermo durante la cucitura
  • Taglierino mobile superiore, che taglia la stoffa prima che i bordi vengano cuciti
  • Crochet inferiore e superiore, dischi che servono per dare forma ai punti
  • Motore interno, che determina la velocità di cucitura

Le specifiche tecniche e i materiali impiegati per realizzare ogni singolo componente influiscono sulla qualità e sulle prestazioni della macchina stessa. La potenza del motore, oltre a definire la velocità di cucitura, condiziona anche la quantità di punti al minuto.

Funzionamento

Il primo passo per poter iniziare a usare la tagliacuci è capire come si inserisce il filo. I diversi modelli in commercio sono quasi tutti dotati di un sistema di infilatura semplificato, che di solito si trova nella parte inferiore dello strumento.

Ogni macchina ha il proprio schema di riferimento stampato

Lo schema è di norma posizionato sulla superficie esterna della tagliacuci, ed è pensato appositamente per semplificare la procedura. Basta seguire le indicazioni riportate nella legenda per sistemare i fili nel modo corretto e iniziare subito a utilizzare la macchina.

Occorre poi regolare la tensione di ciascun filo, usando le apposite leve o manopole che si trovano nella parte frontale dello strumento. La scala di valori va da 1 a 9: la maggior parte dei tessuti richiede una tensione compresa fra 3 e 5. Infine, bisogna impostare la lunghezza del punto ruotando la manopola situata nella parte laterale della tagliacuci.

La lunghezza standard si aggira intorno ai 2,5 mm

Tutte le tagliacuci sono dotate di un meccanismo chiamato trasporto differenziale, che fa scorrere meglio i tessuti sotto l’ago mentre si cuce. Il sistema è stato concepito per evitare di dover tirare a mano il tessuto durante il lavoro, rischiando di rovinarlo o danneggiarlo.

Solitamente esso è diviso in due parti autonome, ognuna con una velocità diversa. Se la prima parte viaggia più lenta rispetto alla seconda, il tessuto tenderà ad arricciarsi; occorre quindi prestare molta attenzione alla giusta regolazione della velocità di entrambe le parti.

È indispensabile per cucire tessuti leggeri ed elastici come la maglina: grazie al trasporto differenziale la stoffa non si deforma né si arriccia, e i punti di cucitura risultano sempre perfetti.

Filati e tessuti

Uno strumento del genere è adatto sia alle sarte professioniste che alle casalinghe con poca esperienza in fatto di cucito. È veloce, preciso e permette di risparmiare molto tempo quando si tratta di rammendare o riadattare vestiti e tessuti per la casa.

Per ottenere ottimi risultati è necessario conoscere le differenze fra le tipologie di filati che esistono in commercio. Non è possibile utilizzare lo stesso filo per lavorare su tessuti diversi: ciascuna fibra ha delle proprietà specifiche, che richiedono di essere gestite in modi differenti.

Tipologie di filato Caratteristiche generali Tessuti consigliati
Filo di nylon lanoso È un filato resistente e morbido allo stesso tempo, e richiede una maggiore regolazione di tensione. Ideale per costumi da bagno o abbigliamento sportivo in tessuto tecnico
Filo 100% cotone Uno dei filati più diffusi e utilizzati, proprio perché si adatta bene a differenti tipologie di tessuto. Perfetto per materiali molto differenti fra loro, dal lino fino al raion
Filo 100% sintetico Insieme a quello di cotone, è uno dei filati più utilizzati per via della sua elevata resistenza. È particolarmente indicato per i tessuti elasticizzati e le fibre sintetiche.
Fettuccia Simile alla fettuccia per lavorare ai ferri, può essere utilizzata anche per lavorare a macchina se la fibra è morbida, pieghevole e leggera. Si adatta a tipologie diverse di tessuto

La tradizionale macchina da cucire non è adatta per lavorare su alcuni tipi di tessuti, come il jersey o le stoffe elasticizzate come la maglina. La macchinata cucire taglia e cuci, al contrario, è perfetta per trattare qualsiasi stoffa. Gli orli, le cuciture aperte, la rifinitura dei bordi del tessuto: sono necessari solo pochi minuti di lavoro per ottenere un risultato professionale e impeccabile. Il sistema di regolazione della tensione del filo aiuta inoltre a impostare i giusti parametri per una corretta lavorazione di ciascun tessuto.

Aghi

La scelta degli aghi è fondamentale ai fini del perfetto funzionamento della macchina. Una misura sbagliata, o una tipologia di punta non adatta a quel particolare tessuto, può comportare la rottura dell’ago stesso.

Le misure sono riportate sullo stelo dell’ago e variano appunto in base allo spessore del tessuto: i numeri più bassi sono indicati per le stoffe sottili, i più alti per le pesanti. L’unità di misura degli aghi è il Nm (numero metrico), che segna il diametro dello stelo dell’ago in centesimi di millimetro.

Tipologia di ago Misura in nm Tessuto
Ago universale Da 60/70 a 90/100/110 Usato per la maggior parte dei tessuti perché è in grado di penetrare nella stoffa senza danneggiarla. Ideale per organza, chiffon, misto lino, biancheria da tavola.
Ago a punta tonda 70/80 e 90 Perfetto per il jersey e la lycra
Ago per ricamo 75/90 Si adatta a tutti i tipi di tessuto
Ago per quilt 70/90 Ideale per trapuntare e lavorare su più strati di stoffa contemporaneamente.

I tessuti non sono tutti uguali: ci sono stoffe sintetiche, altre più pesanti e difficili da trattare come il denim, altre ancora sono leggere come il lino. Ognuna ha delle caratteristiche specifiche che influiscono sul modo di lavorare il tessuto e anche sulla scelta della misura. Esistono quindi molte altre tipologie di ago per tagliacuci concepite per essere usate su tessuti particolari come le stoffe stretch, il microtex e la pelle.

In generale, gli aghi per questa macchina sono più resistenti e robusti di quelli per le tradizionali macchine da cucire. Devono essere in grado di reggere una velocità e un ritmo di cucitura molto più serrato rispetto al normale, mantenendo intatta la perfezione dei punti senza rovinare i tessuti.

Pulizia e manutenzione

Dedicare del tempo a una corretta routine di pulizia settimanale aiuta a proteggere lo strumento da eventuali danni alle componenti interne ed esterne, e ne migliora inoltre le prestazioni. Lavorare a macchina comporta alcuni problemi che, a lungo andare, possono influire sul perfetto funzionamento dello strumento.

Capita infatti che i tessuti e i filati utilizzati si sfibrino durante le fasi di cucitura, e che i pelucchi rimangono incastrati nella macchina. La mancata rimozione dei residui fa sì che si fondano con l’olio rilasciato dalla macchina, rendendo difficoltosa la pulizia e compromettendone il meccanismo.

Rimuovere la polvere dopo ogni utilizzo è il primo passo per una pulizia ottimale dello strumento. Bastano pochi e semplici gesti per prendersi cura di questa macchina. In generale è sufficiente rimuovere tutti i fili e i residui di stoffa, e attenersi a quanto riportato nel manuale di istruzioni di ogni macchina. Per una pulizia più profonda, invece, occorrono i seguenti utensili:

  • Pennellino o un cotton fioc
  • Pinze e cacciaviti
  • Olio per lubrificare
  • Bomboletta di aria compressa
  • Stracci per pulire

Bisogna sempre procedere dall’alto verso il basso, in modo che la lanugine rimossa dalle parti superiori non cada su superfici già pulite in precedenza. Questi sono i passaggi consigliati per una pulizia ottimale:

  1. Per prima cosa è necessario staccare la macchina dalla corrente, in modo da evitare qualsiasi tipo di incidente.
  2. A questo punto è possibile rimuovere tutti i fili e le bobine in completa sicurezza. Vanno messi al riparo in un luogo chiuso, dove la polvere e lo sporco non li possano raggiungere.
  3. Una volta rimossi ci si può dedicare alla pulizia del disco di regolazione della tensione dei fili. Basta servirsi di uno spesso filo di cotone e usarlo come se fosse un filo interdentale per eliminare ogni residuo dall’interno.
  4. Gli aghi vanno smontati e tenuti da parte, così come la placca in metallo. Ora è sufficiente aprire il vano inferiore della macchina e rimuovere la lanugine con l’aiuto di un cotton fioc e di una pinzetta. Per una pulizia più profonda è consigliabile utilizzare una bomboletta di aria compressa, facendo attenzione a non rovinare le diverse componenti interne della macchina.
  5. Una volta rimossi tutti i residui bisogna oliare il motore in alcuni punti ben precisi indicati nel manuale di istruzioni di ciascun modello.
  6. Per concludere la pulizia è sufficiente passare un panno pulito e umido su tutta la superficie esterna, richiudere il vano inferiore e rimontare tutti gli elementi rimossi in precedenza.

Rispettare questa semplice routine di pulizia metterà al riparo da spese impreviste per la riparazione di eventuali componenti della macchina danneggiate dall’incuria.

Recensioni delle migliori tagliacuci

1. Pfaff Hobbylock 2.0

Quante cose si possono fare con una tagliacuci: creare vestiti da zero, oppure recuperare capi fuori moda riadattandoli secondo i propri gusti. Con Pfaff Hobbylock 2.0 è facile sbizzarrirsi nell’arte del cucito: la semplicità d’uso la rende adatta anche a chi non ha molta esperienza nel campo della sartoria.

Pfaff Hobbylock 2.0

Miglior rapporto qualità e prezzo

Pfaff Hobbylock 2.0

(4.1)

Offerta: 279,00 Prezzo: 287,99 Sconto: 8,99 (3%) *

Quella del cucito è un’arte tutt’altro che dimenticata. Lo sviluppo della tecnologia ha contribuito a lanciare sul mercato diverse tipologie di macchinari che hanno rivoluzionato le tradizionali tecniche manuali. Cucire a macchina fa risparmiare moltissimo tempo e facilita enormemente il lavoro a chi fa la sarta di mestiere, ma anche a chi preferisce rammendare i propri vestiti in autonomia. Il design essenziale e le dimensioni ridotte a 38 x 37 x 36,2 cm sono alcune delle caratteristiche che rendono la Pfaff Hobbylock 2.0 uno dei modelli più popolari di tagliacuci professionali. L’ingombro di questo strumento è davvero minimo: in qualunque punto della casa venga posizionata, occuperà sempre pochissimo spazio.

La macchina è dotata di un’asta guida-filo telescopica con 4 terminazioni, una per ciascun filo. Sono contrassegnate con colori diversi per riuscire a distinguere i vari fili durante il processo di infilatura. Nella parte frontale sono invece posizionate le manopole per la tensione, che sono indipendenti l’una dall’altra. Il piano di lavoro è compatto ma sufficiente per cucire in tutta comodità. Nella parte laterale destra si trovano invece le rotelle di regolazione della lunghezza del punto, il trasporto differenziale e il volantino. Veloce e facile da usare, è un prodotto di ottima qualità adatto a chi non ha molta esperienza in fatto di cucito.

Grande versatilità

Si tende spesso a pensare che il cucito sia una prerogativa prettamente femminile, eppure i più famosi stilisti di haute couture sono uomini e hanno alle spalle un passato da apprendisti nelle botteghe di sartoria. Qualunque sia il grado di esperienza di chi decide di avvicinarsi a questo mondo, la Pfaff Hobbylock 2.0 si rivela lo strumento ideale per fare pratica e migliorare le proprie capacità. Stilisti provetti, appassionati di moda e rammendatori incalliti non potranno più fare a meno di tale elettrodomestico dopo averla provata.

La facilità d’uso di questa macchina è una delle sue caratteristiche più apprezzate, insieme alla velocità di cucitura. Le regolazioni di parametri come la lunghezza del punto o la tensione dei fili sono intuitive, inoltre il trasporto differenziale semplifica il lavoro in fase di cucitura poiché aiuta i tessuti a scorrere meglio sotto l’ago senza danneggiarli. La macchina è inoltre dotata di un raccoglitore di ritagli di stoffa, in modo da non disperdere nell’ambiente gli scarti di ogni lavorazione.

Kit di accessori incluso

La maggior parte delle taglia e cuci in commercio vengono vendute insieme a una scatola di accessori. La Pfaff Hobbylock 2.0 dispone di un kit che contiene utensili per la pulizia e la manutenzione della macchina: aghi di ricambio, appositi cacciaviti e pinzette per smontare e rimontare le diverse componenti, dischi di antisrotolamento del filo, un coltello mobile superiore di scorta, un pennello per eliminare la polvere e una copertura morbida per proteggere la macchina tagliacuci quando non è in uso.

Ci sono molti altri accessori disponibili sul mercato che però non sono compresi nel kit, ma possono essere acquistati a parte. Con tali accessori è possibile riparare in autonomia la macchina, qualora dovessero insorgere eventuali malfunzionamenti. Basta seguire le istruzioni riportate sul manuale d’uso per capire come utilizzare ciascun utensile presente nel kit.

2. Juki MO-654DE

Resistente, professionale e costruita con materiali di qualità. La tagliacuci è figlia di una gloriosa tradizione industriale, ma è stata riadattata per uso domestico: stiamo parlando della Juki MO-654DE. Si tratta di uno dei migliori prodotti attualmente disponibili sul mercato di queste macchine.

Juki MO-654DE

Il prodotto migliore in assoluto

Juki MO-654DE

(4.6)

Offerta: 584,00 Prezzo: 146,00 Sconto: 146,00 (100%) *

I macchinari da cucito possono essere davvero costosi, ragione che può scoraggiare chi vuole invece intraprendere la strada della sartoria professionale. Quando un prodotto è di qualità, si riconosce al primo sguardo. E la qualità, si sa, costa. Eppure esistono modelli di taglia e cuci che riescono a fornire ottime prestazioni, quasi al pari delle macchine industriali, ma hanno un prezzo contenuto. È il caso della Juki MO-654DE, uno strumento dedicato ai professionisti del settore e a chi ha già esperienza nell’utilizzo di certi macchinari.

Materiali di grande valore, una struttura robusta e affidabile, facile da maneggiare. La Juki MO-654DE è un vero gioiello, una macchina per uso domestico composta dalle stesse componenti dei macchinari industriali. Questo modello di macchina per maglieria a uso domestico ha un design semplice ed essenziale, linee pulite ed eleganti. Le manopole della tensione dei fili sono localizzate nella parte frontale della macchina, a differenza di altri modelli presenti sul mercato. La sede delle bobine si trova nella parte posteriore della macchina: ciascun filo è collegato a una regolazione specifica e ogni percorso è contrassegnato da un colore diverso che facilita il processo di infilatura.

Ottime prestazioni

Silenziosa, potente e veloce. Così si possono riassumere i principali pregi della Juki MO-654DE, che rendono le sue prestazioni davvero ottimali e all’altezza della sua reputazione. La velocità massima di 1500 punti al minuto permette di eseguire cuciture perfette a un ritmo sostenuto, senza incorrere in problematiche di nessun genere. Le sue componenti sono state progettate per resistere all’usura e ad un uso intensivo e prolungato, proprio come le macchine industriali.  Il trasporto differenziale elimina le ondulazioni che si possono formare nei tessuti durante il processo di cucitura, dando un aspetto sempre impeccabile alle rifiniture e agli orli.

Imparare a prendersi cura della propria macchina tagliacuci è il modo migliore per mantenere intatte nel tempo le sue ottime prestazioni. Pulire la macchina dopo ogni utilizzo aiuta a combattere l’usura del meccanismo e delle componenti. Occorre inoltre programmare una pulizia settimanale più approfondita, in grado di rimuovere tutta la polvere accumulata nel motore e gli scarti di lavorazione dei tessuti. È necessario quindi smontare le diverse parti della macchina e pulirle una per una. È importante lubrificare il meccanismo con l’apposito olio, in modo che non si inceppi quando lo strumento è in funzione.

Tanti componenti extra

Abbiamo già parlato dell’altissima qualità della Juki MO-654DE. Quello che non abbiamo detto è che esistono alcuni accessori, pensati per provvedere alla sua manutenzione e pulizia, che vengono forniti insieme all’acquisto della macchina. Fondamentale è il set completo di aghi, che permette di iniziare subito ad utilizzarla. Il convertitore per overlock copre il crochet superiore e offre la possibilità di lavorare solo con due fili. Non possono mancare gli accessori per la pulizia, come l’apposito spazzolino per eliminare la polvere, la pinzetta per recuperare gli scarti di stoffa incastrati nel motore e due cacciaviti per smontare con facilità tutte le parti della macchina.

Può capitare che qualche elemento si rompa e vada quindi sostituito. Per questo, nel kit di accessori, ci sono anche un coltello inferiore di ricambio e un pedale elettrico. Le riparazioni possono essere eseguite in completa autonomia: è sufficiente infatti seguire le indicazioni del manuale in dotazione. Quando la macchina non è in uso va protetta dalla polvere, in modo da prevenire qualsiasi tipo di danno alle componenti. È sufficiente coprirla con una coperta morbida, che è compresa nel kit di accessori.

3. Toyota SLR4D

Quando si vuole imparare qualcosa di nuovo, occorre partire dalle basi. Questo principio è valido per tutti gli aspetti della vita quotidiana, e naturalmente anche per il cucito. La Toyota SLR4D è la macchina ideale per partire da zero, fare pratica e migliorare le proprie capacità.

Toyota SLR4D

Il modello più venduto

Toyota SLR4D

(3.9)

Offerta: 215,00 Prezzo: 299,00 Sconto: 84,00 (28%) *

C’è chi ha sempre sognato di imparare a confezionare capi di abbigliamento di tutti i tipi, oppure chi vuole risparmiare qualche soldo occupandosi di persona di alcune incombenze domestiche. Creare o aggiustare i copridivani rovinati dagli animali domestici, rammendare quella tovaglia ereditata dalla nonna o cucire una coperta da regalare al nipotino appena nato: con la giusta macchina tagliacuci a disposizione, fare tutte queste cose è davvero semplice e veloce. La Toyota SLR4D è lo strumento adatto da cui partire per diventare esperti nell’arte del cucito.

Il design della macchina non è particolarmente elaborato. La scocca esterna è realizzata in plastica, con un vano frontale situato nella parte inferiore che nasconde la guida per l’infilatura. Le manopole della tensione dei fili sono posizionate nella parte frontale, ognuna è contrassegnata da un colore diverso. Le bobine, invece, si trovano nella parte posteriore della macchina e sono collegate all’asta guida-filo. Il volantino e la regolazione della lunghezza del punto sono situati nella parte laterale destra, come nella maggior parte dei modelli.

Buone funzionalità

Piccola, leggera e compatta: la Toyota SLR4D è lo strumento ideale per chi ha poca esperienza in ambito di sartoria, ma vuole comunque cimentarsi con un macchinario di questo tipo. Possiede tutte le normali funzioni di una macchina da cucire taglia e cuci, ma è semplicissima da usare. Il trasporto differenziale di cui è dotata fa scorrere meglio i tessuti sul piano di lavoro, facilitando tutte le operazioni di cucitura. Il sistema di infilatura è guidato e codificato con colori differenti, pensato appositamente per aiutare chi non sa da che parte iniziare. Anche il sistema di regolazione della tensione dei fili è affidabile e intuitivo.

La velocità di cucitura è di 1500 punti al minuto: oltre a eseguire rifiniture perfette, è possibile anche eseguire diversi tipi di ricamo e di punti decorativi. Personalizzare vecchi capi ormai fuori moda non è mai stato così semplice. Si può cucire con 3 o 4 fili, aggiustare la lunghezza dei punti fino a 4 mm e anche la larghezza del taglio, compresa fra 3.1 e 7.3 mm. Questo modello di tagliacuci è un’ottima base da cui partire per diventare veri esperti nel mondo del cucito: il modo migliore di imparare è fare pratica, e sperimentare le diverse funzioni della macchina per capirne a fondo le potenzialità.

Massima praticità

Grazie alle sue dimensioni compatte, l’ingombro della Toyota SLR4D è ridotto. Per chi ha poco spazio in casa ma desidera comunque crearsi un piccolo laboratorio dedicato al cucito, la tagliacuci è la scelta ideale. Le sue dimensioni di 22 x 30 x 29 cm consentono di posizionarla all’interno di uno studio o persino in camera da letto, senza che l’ambiente risulti carico di oggetti. La sua facilità d’uso, inoltre, si fa notare già dal primo utilizzo: grazie al manuale di istruzioni in dotazione, alla semplicità del sistema di infilatura e alla presenza di guide colorate per inserire i vari fili, iniziare a cucire è davvero un gioco da ragazzi.

Il bello di questa macchina è che esegue diverse operazioni nello stesso momento: taglia, cuce e rifinisce i tessuti con una velocità impensabile per le tradizionali macchine per maglieria a uso domestico. Chi desidera imparare a cucire, e magari farne una professione, può iniziare a muovere i suoi primi passi proprio dalla Toyota SLR4D. Leggera, maneggevole e compatta: è perfetta per eseguire orli arrotolati, lavorare su tessuti robusti e rammendare vecchi abiti sgualciti nel giro di pochi minuti.

Opinioni finali

Avere una macchina di questo tipo in casa apre a un mondo di infinite possibilità. Disegnare, modellare e cucire da soli i propri vestiti è una delle soddisfazioni più grandi che ciascuno possa provare. Una tasca che si scuce o un orlo da fare a quei pantaloni appena acquistati non saranno più un problema con uno strumento del genere a disposizione.

Con la tagliacuci si possono cucire coperte, tovaglie, aggiustare i copridivani e persino creare costumi di carnevale in men che non si dica. In commercio si trovano moltissimi modelli per coprire una vasta gamma di esigenze, oltre a numerose offerte per tutte le tasche.

Chi preferisce una macchina da cucire leggera, poco ingombrante e dal design essenziale farebbe meglio a orientarsi su una Pfaff Hobbylock 2.0. Grazie alle dimensioni ridotte e alla sua maneggevolezza, è una macchina moderna e facile da usare.

Si possono eseguire svariate tipologie di punto differenti, è dotata di una semplice guida per una giusta infilatura e permette di modulare la lunghezza dei vari punti. Il trasporto differenziale regolabile aiuta a mantenere le cuciture sempre uniformi e perfette senza arricciare i tessuti. Si colloca in una fascia di prezzo media e rappresenta un’ottima scelta per chi vuole avvicinarsi al mondo delle tagliacuci.

Per chi prende il cucito molto sul serio e desidera uno strumento professionale che garantisca ottimi risultati, la scelta migliore è sicuramente la Juki MO-654DE. La struttura e il meccanismo derivano dalla tradizione industriale, così come i materiali impiegati nella sua costruzione.

La resistenza delle componenti è perciò molto più elevata rispetto allo standard delle tagliacuci non professionali. Precisa nei punti, silenziosa e compatta, è in grado di soddisfare le sarte più esigenti senza nessuna difficoltà. I prezzi di questa macchina variano in base all’offerta del momento, ma si collocano sempre in una fascia medio alta.

I principianti non devono lasciarsi intimorire dal costo e dalla tecnologia complessa delle tagliacuci professionali. Modelli come la Toyota SLR4D permettono di muovere i primi passi nel mondo del cucito senza spendere grosse cifre, anche grazie agli sconti disponibili sul mercato. Questa tagliacuci è leggerissima, veloce nella cucitura e davvero semplice da usare.

Il sistema di infilatura è facilitato, in modo da aiutare i principianti in tale complicata operazione. È particolarmente adatta per lavorare su tessuti robusti ed elasticizzati, compito facilitato dall’ottimo funzionamento del trasporto differenziale di cui è dotata. Non è forse il miglior modello disponibile sul mercato, ma il costo contenuto la rende un’ottima candidata per i dilettanti e gli amatori del cucito.

Quale tagliacuci scegliere? Classifica (Top 3)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Pfaff Hobbylock 2.0 Pfaff Hobbylock 2.0 279,00 € 287,99 * 8,99 € (3%) (4.1)
Juki MO-654DE Juki MO-654DE 584,00 € 146,00 * 146,00 € (100%) (4.6)
Toyota SLR4D Toyota SLR4D 215,00 € 299,00 * 84,00 € (28%) (3.9)

Domande frequenti

Perché la tagliacuci salta i punti?

Può capitare che la tagliacuci inizi all’improvviso a saltare i punti durante le fasi di cucitura. Le ragioni sono diverse: quella più comune è che l’infilatura non sia stata eseguita nel modo giusto. Un altro problema molto diffuso riguarda gli aghi, che possono essere danneggiati, piegati, usurati oppure della misura sbagliata. Devono sempre essere inseriti il più in alto possibile, con il lato piatto orientato verso il retro della macchina. Inoltre, i filati di scarsa qualità possono inceppare la macchina, così come una tensione del filo insufficiente.

Perché a volte gli aghi si rompono?

Di solito questo problema è correlato al precedente: gli aghi iniziano a rompersi quando non sono ben inseriti all’interno della macchina, oppure la misura è sbagliata. Lavorare un tessuto dallo spessore importante con un ago molto fine conduce inevitabilmente alla rottura dello stesso. È altresì consigliabile di non tirare con troppa forza il tessuto durante la cucitura, poiché tale gesto può danneggiare l’ago. È sufficiente sostituire gli aghi usurati a intervalli di tempo più o meno regolari e fare attenzione ad acquistare la misura corretta per ovviare al problema.

Che aghi si possono utilizzare?

Ci sono molteplici misure e tipi di ago fra cui è possibile scegliere per lavorare con questo strumento. Il fattore che determina l’acquisto di un modello piuttosto che un altro è lo spessore del tessuto che si andrà a trattare. La misura ideale di un ago per la tagliacuci è compresa fra 70 e 100: la distanza fra gli aghi cambia in base al modello.

Perché la macchina taglia e cuci è diversa da una tradizionale macchina da cucire?

Essa non è stata progettata per sostituire la tradizionale macchina da cucire. Con quest’ultima, infatti, si possono creare le asole per i bottoni, inserire cerniere sui diversi capi, cucire a zig zag. La tagliacuci professionale invece è consigliata per lavorare su tessuti delicati e difficili da trattare, come la seta e la lycra, perché taglia, cuce e rifinisce in una sola operazione.

Si possono eseguire dei ricami?

Alcuni modelli di macchina per maglieria uso domestico permettono di eseguire semplici decorazioni sui tessuti, ma l’ideale è affiancare questo strumento alla tradizionale macchina da cucire per ottenere risultati migliori.

Quando va cambiato il taglierino mobile superiore della tagliacuci?

Quando la lama del coltello non taglia più come prima e sfibra e danneggia il tessuto oppure se i punti cominciano a diventare irregolari, significa che è giunto il momento di sostituire il taglierino mobile superiore. Nel manuale d’uso della macchina sono riportate le istruzioni per provvedere alla riparazione in completa autonomia.

Si può imparare a cucire con una tagliacuci?

È possibile, ma il procedimento è più complesso rispetto alla tradizionale macchina da cucire. Prima di iniziare a fare pratica è consigliabile investire del tempo nel capire i principi base del cucito e del funzionamento delle normali macchina per uso domestico. Una volta costruite delle solide basi, sarà più facile imparare a usare la tagliacuci in modo professionale.

Quanto pesa una macchina taglia e cuci mediamente?

Dipende dal modello, ma in generale questi macchinari hanno un peso che varia tra i 7 e i 9 kg.