Migliore tester multimetro del 2022

Migliore tester multimetro del 2022

Sono molte le persone che, per lavoro o per hobby, hanno a che fare quotidianamente con circuiti e apparecchiature elettriche: ciò significa che uno dei dispositivi che non deve mai mancare nella cassetta di operatori del settore e appassionati è un tester multimetro come Ultrics FBA-0021-YB. Con questo strumento, misurare le varie grandezze utili a svolgere interventi o controlli di sorta su impianti e dispositivi sarà semplice e rapido per chiunque.

Confronto dei tester multimetro migliori

Ultrics FBA-0021-YB

Il modello più venduto

Ultrics FBA-0021-YB

(4.2)

Offerta: 15,99 € Prezzo: 23,99 Sconto: 8,00 (33%) *

  • Molta compattezza e peso ridotto di appena 240g
  • Utilizzabile in ambienti con temperature 0 a 40 °C
  • Alimentato per mezzo di una pila a transistor 9 V

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Tacklife DM01M

Il prodotto migliore in assoluto

Tacklife DM01M

(4.5)

Offerta: 33,99 € Prezzo: 8,50 Sconto: 8,50 (100%) *

  • Dotato di un ampio display da 2,7" di facile lettura
  • Rileva le temperature fino a un massimo di 250 °C
  • Massima sicurezza garantita dai 2 fusibili montati

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Fluke 115 RMS

Opzione professionale

Fluke 115 RMS

(4.2)

Offerta: 250,54 € Prezzo: 62,64 Sconto: 62,64 (100%) *

  • Schermo LCD retroilluminato con count pari a 6000
  • Grafico a barre visualizza le fluttuazioni di misura
  • Inserito entro uno standard di utilizzo tipo CAT III

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Tacklife DM02A

Ottima alternativa

Tacklife DM02A

(4.2)

Offerta: 19,99 € Prezzo: 5,00 Sconto: 5,00 (100%) *

  • Incluso cacciavite per rimozione dello sportello
  • Funzione NCV a rilevare anche senza il contatto
  • Autoranging che evita impostazione manuale

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Come scegliere un tester multimetro

Utilità e principali misurazioni

Lavorare su impianti di alimentazione elettrica non è di certo una banalità, in quanto sono molte e diversificate le conoscenze teoriche e pratiche che è necessario avere per poter operare in sicurezza e con efficacia. Nonostante ciò, al netto dei parecchi professionisti impegnati nel campo, è piuttosto frequente che hobbysti e amanti del fai da te si cimentino in interventi di tale genere.

Questo è possibile perché le tecnologie sempre più avanzate permettono ormai a chiunque di dotarsi di strumentazioni di ottima qualità, grazie alle quali risulta decisamente più semplice effettuare manutenzioni, modifiche o piccole riparazioni su dispositivi vari. L’apparecchio senz’altro più conosciuto e utilizzato in questo senso è il tester multimetro.

Quantunque tali prodotti siano decisamente conosciuti dalla maggior parte delle persone, soprattutto a favore dei neofiti può risultare utile specificare cos’è e come funziona un tester multimetro. In parole molto povere, è un dispositivo che permette di misurare grandezze principalmente elettriche, sebbene alcuni modelli consentano di fare anche altri tipi di rilievi.

Nell’ottica di comprendere bene il contenuto di questa guida, però, è indispensabile fare una panoramica che spieghi quali sono e cosa rappresentano le variabili rilevabili. Pur senza addentrarsi troppo in profondità nelle definizioni scientifiche, infatti, per poter acquistare i migliori tester multimetri è fondamentale esaminarne le possibilità operative.

Grandezza Unità Descrizione Utilità
Tensione Volt, o V Spesso chiamata anche voltaggio, identifica la differenza di potenziale elettrico posseduto da 2 distinti punti nello spazio È una misurazione necessaria a stabilire l’entità della potenza elettrica presente in un circuito
Intensità di corrente Ampere, o A Indica l’effettivo potenziale energetico che attraversa il circuito, vale a dire la quantità di elettricità di cui usufruisce o che trasporta Può servire a capire se oppure dove sono presenti problematiche che impediscono il corretto passaggio di corrente
Resistenza Ohm, o Ω Determina la capacità di un elemento sottoposto a tensione elettrica di opporsi al flusso di corrente che lo attraversa Consente di conoscere la funzionalità di un corpo resistore oppure di effettuare e progettare modifiche impiantistiche

Sebbene le definizioni e le casistiche di uso riportate siano delle esemplificazioni, tali chiarimenti teorici sono di certo indispensabili per comprendere bene le potenzialità effettive di un tester multimetro. Nel momento in cui risulta chiaro quali tipi di grandezze sarà possibile misurare, infatti, tale strumento potrà essere usato nel migliore dei modi.

A tal proposito, è bene fare un’ulteriore distinzione tra i diversi tipi di corrente. Un multimetro professionale può spesso misurare sia la corrente continua che quella alternata. La prima caratterizza elementi di alimentazione a bassa tensione come batterie e pile, i quali emettono solamente questo tipo di corrente, prodotta da una dinamo.

Viceversa, la corrente alternata è quella normalmente presente negli impianti sia casalinghi monofase a 220 V che industriale trifase a 480 V, la cui distribuzione avviene in seguito a un processo di produzione e di trasmissione ad alta tensione. Per completezza, va detto che entrambe le correnti possono essere convertite per l’uso su dispositivi di sorta.

È molto chiaro, dunque, come il tester multimetro risulti assolutamente fondamentale ogni qualvolta si intenda eseguire interventi su impianti oppure su apparecchi utilizzatori, siano essi elettrodomestici, dispositivi di illuminazione o altro. Misurando con esattezza le suddette grandezze, infatti, sarà possibile operare con accuratezza e sicurezza.

Modelli e struttura

Dopo aver preso in esame le più comuni misurazioni consentite, nonché quelle necessarie a verificare le funzionalità di un circuito o di un apparecchio, per poter capire come scegliere e comprare il tester multimetro migliore in base alle proprie necessità, è fondamentale valutare con una certa attenzione la varietà di modelli presenti sul mercato dedicato.

In primis occorre menzionare la possibilità di ritrovare dispositivi particolari, da banco oppure tascabili. I tester multimetri da banco sono impiegati perlopiù in ambiti professionali e sono collegati a postazioni fisse, talvolta alimentati da rete elettrica. I modelli tascabili, invece, risultano molto piccoli e utilizzati per misurazioni brevi e non continuative su batterie e componenti simili.

Tale distinzione viene esplicata per completezza, poiché, al contrario, questo articolo riguarda il più classico tester per corrente avente formato palmare, il quale si presenta come una scatola rettangolare con dimensioni difficilmente superiori a 20 x 15 cm e un peso variabile da 200 a 500 g. In base alle caratteristiche specifiche, detti apparecchi possono essere

  1. Digitali
  2. Analogici

I tester multimetri digitali, o DMM, risultano senz’altro preferiti in molti campi, sia amatoriali che lavorativi, dal momento che risultano più semplici da utilizzare e facilitano notevolmente la lettura delle misurazioni. Si rivelano inoltre generalmente piuttosto versatili e consentono rilievi più precisi, sebbene rendano difficoltoso valutare le fluttuazioni di tensione.

Di contro, invece, il tester analogico, o VOM, risulta mediamente meno preciso, soprattutto sulle piccole grandezze, ma viene ancora preferito quanto risulta necessario visualizzare con esattezza le variazioni di misura. Essendo dotato di una lancetta che si muove su un quadrante in tempo reale, alcuni professionisti lo reputano più affidabile da tale punto di vista.

In linea generica, tuttavia, va detto che il multimetro analogico è sempre meno utilizzato, fatti salvi alcuni impieghi specifici e peculiari, mentre il tester digitale è ormai estremamente diffuso e adoperato sia da hobbysti che da operatori professionali. In aggiunta, i rapporti qualità prezzo sono generalmente migliori, valutando le elevate funzionalità di tali modelli.

Talvolta è presente una staffa per appoggiarlo su un piano

Qualunque tester multimetro digitale ha una struttura nella cui parte alta è presente un display LCD, talvolta dotato anche di retroilluminazione, sul quale vengono visualizzati i risultati delle misurazioni effettuate. Nel tester analogico questo elemento è sostituito da un galvanometro graduato che assorbe energia dal circuito, schermato da un vetrino protettivo.

Entrambi i modelli sono poi dotati di un selettore, grazie al quale l’utente può impostare sul tester multimetro il tipo di grandezza elettrica che desidera rilevare, oltre che il rispettivo intervallo di misurazione. La parte inferiore dello strumento è invece occupata da 3 o 4 boccole isolate dentro cui andranno inseriti i terminali dei puntali necessari all’esecuzione del rilievo.

Qualche tester multimetro, oltre al tasto di accensione e spegnimento, è dotato di altri pulsanti che consentono di accedere a funzionalità differenti e, in alcuni casi, di una piccola presa ulteriore, identificata con la sigla Hfe, per testare i transistor. Sul retro vi è infine lo sportello, apribile agendo su apposite viti, che protegge il vano di alloggiamento della batteria e dei fusibili.

Alimentazione, fusibili e boccole

Valutando le specifiche di questi utilissimi strumenti, risulta anche fondamentale accennare alla modalità di alimentazione grazie a cui essi funzionano. Per stabilire quale scegliere, puntando ovviamente a ricercare il miglior tester multimetro aderente ai propri bisogni, è di certo un buon consiglio prendere in esame anche tale aspetto.

A parte i già citati modelli da banco a volte funzionanti tramite elettricità, il classico multimetro digitale viene alimentato a batteria. A differenza di altri dispositivi e utensili da lavoro, però, i quali usufruiscono di batterie interne o esterne ricaricabili, i tester multimetri sono sempre compatibili unicamente con pile usa e getta.

La discriminante in tal senso riguarda proprio il tipo di batteria equipaggiabile sul tester multimetro. Nella maggior parte dei casi, l’apparecchio viene alimentato da una pila rettangolare da 9 V, vale a dire quella spesso chiamata a transistor. Pur risultando più costose, queste batterie risultano efficienti e durature, con una autonomia variabile tra 90 e 120 ore di lavoro.

I modelli di fascia alta mostrano anche il grafico a barre come gli analogici

Alcuni modelli, soprattutto quelli di tipo più economico, invece, possono funzionare per mezzo di pile stilo o ministilo, vale a dire AA oppure AAA, in gruppi da 2 a 6, quasi sempre a formare un voltaggio totale equivalente a 3, 6 o 9 V. Pur essendo più leggere, hanno una autonomia minore, pertanto per utilizzi continuativi sono preferibili i modelli con batteria a transistor.

La tipologia di pila impiegata, dunque, deve essere presa in considerazione valutando quale sia la frequenza e la modalità prevalente di utilizzo del tester multimetro, ma, allo stesso modo, va considerata la qualità di altri elementi, ovvero i fusibili. Anch’essi, infatti, possono definire in maniera più precisa una determinata casistica d’impiego ideale.

A questo proposito, però, è utile fare una precisazione che aiuti a comprendere bene qual è la funzione specifica di tali elementi. I fusibili sono componenti di sicurezza, i quali proteggono il circuito e gli apparecchi cui sono collegati: in caso di sovraccarichi elettrici interrompono il passaggio di corrente, preservando l’integrità del dispositivo. Nel tester multimetro possono essere in

  • Vetro
  • Ceramica

I fusibili in vetro sono più delicati e sensibili e vengono montati sui dispositivi di norma progettati per effettuare misurazioni di grandezze di piccola entità. I tester multimetri costruiti per rilevare tensioni e correnti più alte, ideali quindi per usi professionali e industriali, usufruiscono invece di fusibili in ceramica, i quali scoppiano con meno facilità.

Allo stesso modo, per definire la possibilità di adoperare il multimetro digitale in varie occasioni occorre anche considerare il numero di boccole che esso presenta. La maggior parte dei modelli è dotato di 3 boccole, identificate con colori e sigle. Comunemente la boccola contornata di nero riportante la sigla COM è deputata a ricevere il puntale corrispondente al polo negativo, o massa, del circuito.

Le altre boccole sono sovente contornate in rosso e ricevono il polo positivo. Di norma una riporta la dicitura 10A o 20A e serve a misurare le correnti più elevate, mentre le indicazioni sull’altra boccola corrispondono alle tensione, alla resistenza e a tutte le possibili altre grandezze misurabili, il cui numero può variare in base alla qualità del tester multimetro.

In aggiunta a ciò, un tester digitale professionale può essere dotato di un’ulteriore boccola, o porta, la quale risulta utile per rilevare le correnti più basse, identificate con i simboli mA e µA, ovvero milliampere e microampere. È evidente che, in tali casi, l’apparecchio sarà in grado di fornire misure più precise, identificandosi come adatto a usi professionali.

Alcuni dispositivi, prevalentemente quelli appartenenti a una categoria di mercato media o alta, consentono anche di eseguire misurazioni senza il contatto diretto con il circuito in questione. Ciò è possibile grazie a una funzione chiamata NCV, la quale rileva tensioni, seppur con precisione inferiore, anche su impianti non visibili oppure che non è possibile raggiungere.

Accuratezza di rilievo

Fatta obbligatoria menzione delle variabili fisiche e costruttive che possono determinare una migliore qualità generica del tester multimetro, nell’ottica di fare un acquisto consapevole e che possa davvero soddisfare le necessità del proprio utilizzatore, è fondamentale comprendere i diversi parametri che ne influenzano la precisione di misura.

La prima considerazione in questo senso riguarda la sua risoluzione, ovvero quanti numeri il display può mostrare prima e dopo la virgola. È assolutamente intuibile come strumentazioni che permettono di visualizzare un maggior numero di cifre siano adatte a svolgere misurazioni più precise e attendibili, fattore che incide ovviamente anche sul costo del tester multimetro stesso.

Tale parametro è possibile desumerlo prendendo in considerazione il cosiddetto conteggio, spesso identificato anche come count. Queste diciture indicano il numero effettivo di cifre che il display può mostrare contemporaneamente, espresso in numeri frazionari, ad esempio 3 ½, e il numero più alto che il tester multimetro sarà in grado di visualizzare, ad esempio 2000.

La frazione 3 ½ determina che lo schermo può mostrare 3 cifre e mezza, quest’ultima corrispondente al primo numero a sinistra, il quale può essere soltanto 1 o 0. Il count 1999 indica dunque che tale numero è il più alto che può essere mostrato. Al contrario, un multimetro digitale professionale da 4 ½ con un count di 20000 potrà misurare valori fino a 19999.

Certi apparecchi consentono il rilievo senza contatto con il circuito

Alcuni tester multimetri, per poter risultare mediamente più versatili, consentono di effettuare delle regolazioni personalizzate di un criterio chiamato fondo scala. Agendo su questa impostazione sarà possibile spostare sullo schermo la posizione della virgola, consentendo, a seconda del caso specifico, di ottenere valori più precisi sia per valori alti che bassi.

A questo proposito è possibile introdurre inoltre il concetto di precisione di misurazione, cioè un parametro espresso in percentuale che identifica il margine di errore del rilievo. All’aumentare numerico della percentuale corrisponde un’accuratezza più bassa, quindi il tester digitale con precisione dello 0,5% sarà meno affidabile di quello che presenta un valore di 0,1%.

Contestualmente è bene valutare la soglia di incertezza, la quale viene espressa in valori numerici come ±2, ±3, ±5 e cosi via. Tali cifre andranno aggiunte alla precisione e al risultato della misurazione per tenere conto del margine di errore. In parole povere, un tester multimetro da 0,5% che mostri 200 V con incertezza ±3 avrà rilevato una misura variabile da 199,7 a 201,3 V.

A quanto detto finora è necessario aggiungere un’ulteriore precisazione riguardante la dicitura TRMS, oppure True RMS. I tester multimetri che riportano tale sigla consentono una misurazione accurata anche della corrente alternata, la quale presenta onde non perfettamente sinusoidali, sebbene in tal caso la precisione più alta si ottiene con un modello analogico.

Per avere la sicurezza di usare un tester multimetro sempre accurato, inoltre, occorre talvolta eseguire la calibrazione, vale a dire un test di funzionalità che è in grado di definire l’entità dello spostamento dai parametri iniziali di misura predisposti dall’azienda costruttrice. Tale procedimento è da svolgere secondo la frequenza indicata nel manuale di uso e si rende necessario

  1. Con il passare del tempo
  2. In seguito alla rottura di un fusibile
  3. A seconda della continuità di utilizzo
  4. Quando di misurano sovente tensioni molto elevate

Adoperare un multimetro digitale in modo accurato dipende anche dalla capacità dell’utilizzatore di impostare i giusti intervalli di misura. A questo proposito, alcuni dei modelli migliori dispongono di una funzione di autoranging, la quale richiede solamente di impostare la grandezza da misurare. Il dispositivo stesso si tarerà automaticamente sul giusto intervallo durante il rilievo.

Morsetti e altre funzionalità

A prescindere dalle peculiarità di ogni multimetro analogico o digitale che sia, esistono elementi e procedure comuni, grazie a cui si può capire bene come si usa e in che modo si effettuano le specifiche misurazioni. Ogni rilievo, infatti, indipendentemente dalla grandezza da rilevare richiede il collegamento alle boccole di morsetti, chiamati anche sonde o pinze.

A seconda della misura, è possibile adoperare con il tester multimetro vari morsetti, tra i quali

  • A uncino
  • A puntale
  • A pinza di coccodrillo

I morsetti a uncino sono simili ai puntali, ma al fondo hanno dei piccoli connettori isolati, i quali servono a rilevare correnti da fili non scoperti, oppure su circuiti molto piccoli, ad esempio quelli tipicamente impiegati in elettronica, o ancora su elementi posizionati in modo difficilmente raggiungibile. A fronte di ciò, sono utilizzati in modo più assiduo dai professionisti.

Al contrario, le sonde a puntale sono quelle adoperate più di frequente con il tester multimetro anche in campo amatoriale. Sono conformate con in punta un lungo stelo, che può agevolmente entrare nei fori delle prese e in spazi relativamente angusti. Ciò le rende adatte a intervenire sulla stragrande maggioranza degli elementi, risultando dunque impiegabili per moltissime lavorazioni diverse.

Le pinze a coccodrillo, formate appunto da due ganasce a molla richiudibili, possono servire a fare lunghe misurazioni che presuppongono il contatto per più tempo, così come a rilevare la tensione di batterie e pile, quindi per valutare anche i passaggi di corrente continua. Insieme ai morsetti a puntale sono quelli adoperati con maggiore facilità.

Sebbene queste siano le categorie più usate, in commercio esistono altre tipologie per lavori specifici. In tal caso, molto spesso, occorre dotarsi di tester multimetri che consentano di rilevare diversi parametri. Collegando la sonda alla boccola dedicata, si potranno misurare altre grandezze come luminosità, capacità dei condensatori, temperatura, frequenza elettrica, emissioni sonore, umidità e continuità nel circuito.

Va detto, tuttavia, che, sebbene un tester digitale di tale tipo sia senz’altro molto versatile, non risulta necessariamente migliore di uno che consente di misurare solamente grandezze classiche come resistenza, intensità e tensione. Talvolta, infatti, misurazioni di questo tipo, seppur molto utili, sono indicative, con margini di imprecisione piuttosto alti.

I puntali con isolamento in silicone sono i più sicuri

Al contrario, si rivela molto utile la presenza sul tester multimetro del già citato ingresso Hfe, grazie al quale sarà possibile effettuare prove di funzionamento su transistor, ma anche su elementi come i diodi. Questi ultimi sono componenti importanti in elettronica, poiché possono favorire o interrompere i flussi di corrente di impianti e circuiti.

La qualità generica di un tester elettrico, inoltre, può essere valutata anche in base alla presenza o meno di altre funzionalità o accessori. Alcuni modelli, ad esempio, hanno il display estraibile e consentono il collegamento diretto a un PC o ad altri impianti di comunicazione, talvolta usufruendo di connessioni USB oppure wireless di tipo wifi o bluetooth.

Molti tester multimetri presentano una retroilluminazione dello schermo che può essere tarata su vari livelli, nell’ottica di consentire la consultazione anche in ambienti poco illuminati. I prodotti migliori, in aggiunta, sono dotati anche di torce LED, mentre la maneggevolezza dell’apparecchio può essere implementata dalla presenza di lacci da polso.

Oltre all’indispensabile fusibile che protegge da tensioni eccessive, sovracorrenti o errori di impostazione, risulta altrettanto importante che il tester multimetro abbia un guscio in gomma estraibile. La doppia funzione di tale rivestimento risiede nella migliore presa garantita dai materiali soft grip e nella protezione che previene danni da urti accidentali.

Sempre a livello costruttivo, è possibile identificare modelli con caratteristiche waterproof, derivanti da una classe di protezione che può essere IP67 o IP68. Prodotti di tale genere, sebbene più costosi, sono adeguati a esigenze professionali, poiché permettono di eseguire misurazioni in ogni occasione, garantendo elevata resistenza all’infiltrazione di acqua e polveri.

Alcune volte è presente anche un tasto che consente di memorizzare i valori rilevati, cosicché sia possibile rilevare con più facilità variazioni di corrente. Infine, in un’ottica di contenimento energetico, è bene che il tester multimetro sia dotato di spegnimento automatico, il quale interviene di norma dopo che lo strumento è inutilizzato per un certo periodo di tempo, dai 2 ai 10 minuti.

Impiego e sicurezza

Nel momento in cui saranno state prese in considerazione tutte le peculiarità che definiscono la bontà qualitativa del tester multimetro, si rivela indispensabile comprendere bene come effettuare le misurazioni. Benché tali procedimenti non siano affatto complessi, per ottenere risultati di rilievo affidabili e lavorare in sicurezza è necessario tenere a mente alcuni consigli pratici.

Quando si intende svolgere un rilievo con il tester multimetro, come prima cosa è necessario inserire le sonde nelle boccole adeguate al tipo di misurazione: il puntale nero andrà sempre nella boccola COM, mentre il puntale rosso dovrà essere collegato alla boccola rossa adeguata. È sempre bene rispettare tale codifica, sebbene il più delle volte scambiando i puntali si otterrà semplicemente un valore negativo.

Una volta fatto ciò, si potrà accendere il tester corrente, dopodiché impostare la manopola di selezione sulla grandezza da misurare e sull’intervallo di rilievo, a meno che il modello non sia dotato di autoranging. Qualora si selezioni un intervallo errato, il display visualizzerà solamente un numero 1, il quale segnala la necessità di reimpostare la lettura.

Per misurare la resistenza occorre togliere tensione all’impianto

A tale proposito, è bene specificare che, qualora non si conoscesse l’intervallo di misurazione teorico, è bene regolare il selettore del tester multimetro su un campo più elevato. In parole povere, ad esempio, dovendo misurare un circuito con una tensione ipoteticamente variabile tra 30 e 50 V, sarà indispensabile effettuare la taratura sul valore successivo più alto, ovvero quasi sempre 200 V.

Per controllare il corretto funzionamento del tester multimetro, prima di effettuare la misurazione è possibile eseguire un test che consiste nel mettere a contatto tra di loro i puntali per il rilievo. Se la lettura non è 0, significa che la pila è in fase di esaurimento, che lo strumento non è più adeguatamente calibrato o i morsetti non sono stati ben inseriti nelle boccole.

Detto ciò, è indispensabile infine valutare alcune caratteristiche che il tester multimetro dovrà avere per poter essere utilizzato in sicurezza. A tale proposito è bene fare riferimento in primis a una categorizzazione standard definita dalla norma comunitaria CEI – EN 61010-1, la quale definisce i requisiti di sicurezza delle apparecchiature per le misurazioni elettriche.

Categoria Adattabilità Utenza
CAT I Circuiti con tensioni e correnti molto basse Adatto per amatori che necessitano di testare batterie e apparecchi a tensione ridotta, non collegati ad alcuna rete
CAT II Impianti di distribuzione di tipo domestico Impiegabile da hobbysti e operatori che lavorano soltanto su impianti di tipo civile in ambiti casalinghi
CAT III Terminali e reti a funzionamento trifase Utilizzabile da elettricisti e figure simili che necessitano di lavorare sia nel campo delle reti domestiche come in quello delle reti industriali
CAT IV Potenze molto alte, come quelle presenti nei quadri di distribuzione Specifico per professionisti specializzati e manutentori di impianti di distribuzione elettrica o reti molto grandi ed estese

In base a detta categorizzazione, dunque, sarà importante utilizzare tester multimetri adeguati alle proprie esigenze. Immaginando, ad esempio, di intervenire prevalentemente sulla manutenzione di elettrodomestici e impianti di alimentazione casalinghi, un dispositivo contrassegnato come CAT I non sarà sufficiente, ma, allo stesso modo, sarà eccessivo un più costoso prodotto CAT III o CAT IV.

Essendo il tester multimetro uno strumento che, per sua stessa natura, opera in continuo contatto con energia elettrica e tensioni anche molto alte e rischiose, è assolutamente indispensabile che risponda ai requisiti di sicurezza definiti a livello nazionale, comunitario e internazionale. A tal proposito, è necessario sia sempre presente il marchio di conformità CE.

In aggiunta, un multimetro digitale certificato anche in base a sigle come RoHS, UL, VDE o TÜV, spesso seguite da numeri, risulta ulteriormente sicuro, dal momento che esse determinano l’esecuzione di specifici test di sicurezza in aggiunta a quelli obbligatori stabiliti dalla Comunità Europea. Anche i puntali e le sonde impiegate con il tester multimetro devono rispondere alle stesse direttive e certificazioni.

Infine, sebbene i tester multimetri di per sé non siano apparecchi pericolosi, avendo a che fare con tensioni e grandezze elettriche, l’operatore dovrà lavorare solo in presenza di condizioni psicofisiche adeguate e mai sotto l’effetto di alcool o stupefacenti. Sarà bene inoltre indossare guanti in gomma isolanti e opportuno abbigliamento antinfortunistico.

Recensioni dei migliori tester multimetro

1. Ultrics FBA-0021-YB

Estremamente compatto nella struttura ma comunque altamente affidabile, il tester multimetro Ultrics FBA-0021-YB è uno strumento versatile, il quale può essere impiegato con facilità all’interno di qualunque ambiente lavorativo, potendo far fronte a esigenze di vario tipo e risultando adatto a misurare una ampia gamma di grandezze.

Ultrics FBA-0021-YB

Il modello più venduto

Ultrics FBA-0021-YB

(4.2)

Offerta: 15,99 Prezzo: 23,99 Sconto: 8,00 (33%) *

Particolarmente adatto a fornire assistenza quando ci si impegna nei più classici interventi di fai da te casalingo, Ultrics FBA-0021-YB è senza dubbio uno strumento di buon livello, di cui ogni utente amante del bricolage e delle riparazioni domestiche può servirsi con facilità. La categoria standard di riferimento è CAT II, aspetto che ne identifica un uso ideale in campo amatoriale.

Tale destinazione di utilizzo è ben evidenziata dalla presenta di 3 boccole classiche, vale a dire quella per la massa da collegare al morsetto nero, quella positiva per misurare tensioni e resistenze e la terza adatta al rilievo di intensità di corrente fino a un valore massimo di 10 A. I fusibili risultano sicuri e ben conformati per resistere a tali valori.

Va detto, prendendo in esame la sicurezza di impiego, che il tester multimetro in oggetto è dotato di una protezione interna completa contro il sovraccarico e i passaggi di sovratensioni. In tal senso, si rivela adatto anche all’uso da parte di neofiti, complice anche la visualizzazione automatica della polarità e una buona autonomia data dalla alimentazione tramite pila a 9 V.

Pratico e maneggevole

Anche dal punto di vista prettamente strutturale questo dispositivo presenta delle caratteristiche senza dubbio interessanti. Nel complesso, infatti, le dimensioni sono pari a 13,8 x 6,9 x 2,1 cm, mentre il peso totale è di appena 280 g. A fronte di tali peculiarità, dunque, è facile immaginare un impiego semplice in qualunque condizione operativa.

Sempre dallo stesso punto di vista, assume un’importanza notevole il display LCD retroilluminato, ben visibile da molte angolazioni diverse, e la presenza di un supporto pieghevole per l’appoggio a un piano orizzontale. Lo schermo del tester multimetro, inoltre, dispone di un conteggio di 1999, quindi senza dubbio sufficiente per l’ambito di utilizzo previsto.

In un’ottica riguardante la possibilità di adoperarlo in molte diverse occasioni, Ultrics FBA-0021-YB assicura un funzionamento adeguato in condizioni ambientali con temperature variabili da 0 a 40 °C. Il prodotto nel suo insieme dispone inoltre di un doppio isolamento e di un guscio in gomma che lo protegge da urti accidentali e piccoli schizzi di acqua.

Elevata adattabilità

Al netto di una sicuramente interessante qualità costruttiva, è da considerare anche la notevole versatilità, che consente all’utente di adattare l’utilizzo del tester multimetro a svariati interventi. Nello specifico, consente di misurare la tensione di corrente continua e alternata fino a 600 e 750 V. In aggiunta, permette anche di testare resistenza, diodi, transistor e continuità.

La precisione di rilievo, per quanto riguarda la tensione, varia da 0,5% a 0,8%, con picchi di 1% sui voltaggi più elevati di corrente alternata. Allo stesso modo, la resistenza, la quale può essere rilevata fino al massimo di 2 MΩ, ha una soglia di accuratezza intorno allo 0,8%, mentre l’intensità di corrente ha valori tra 1,2% e 1,4%, con un picco del 2% sul dato massimo di 10 A.

Molto utile, infine, si rivela il tasto che attiva la funzione deputata a memorizzare i valori rilevati, rendendo più semplice ricostruire andamenti variabili qualora sia necessario fare lunghi test. Alla luce di ciò, Ultrics FBA-0021-YB si dimostra senza dubbio adatto a essere usato con efficacia in laboratori di fai da te, ma anche da professionisti operanti su impianti casalinghi.

2. Tacklife DM01M

Piccolo, solido e particolarmente preciso nelle diverse misurazioni che può effettuare, Tacklife DM01M è un tester multimetro funzionante per mezzo di tecnologia avanzata, grazie alla quale è in grado di fornire prestazioni di ottimo livello anche quando viene utilizzato per scopi di tipo professionale.

Tacklife DM01M

Il prodotto migliore in assoluto

Tacklife DM01M

(4.5)

Offerta: 33,99 Prezzo: 8,50 Sconto: 8,50 (100%) *

Con un peso di 481 grammi e le sue dimensioni ridotte pari a 18,5 x 8,8 x 5,5 cm, Tacklife DM01M è un modello adatto a operare in diversi ambiti. Il display LCD da 2,7″, dotato di retroilluminazione, permette di visualizzare i dati a quattro cifre con un count di 6000. Il prodotto risulta quindi estremamente preciso ed è perciò efficace anche per necessità più gravose rispetto al tipico fai da te.

Essendo dotato della sigla TRMS, inoltre, risulta chiaro come questo tester multimetro possa garantire letture accurate, adattabili anche all’ambito professionale. A tale proposito è bene specificare che rientra sia in CAT III che in CAT IV, e consente di misurare corrente continua fino a ben 1000 V, mentre la corrente alternata è rilevabile sino al massimo di 750 V.

È inoltre realizzato in plastica rinforzata con un guscio protettivo in gomma estraibile, mentre sul retro presenta un supporto di appoggio che ne consente l’uso senza tenere impegnate le mani. Una pratica funzione torcia illumina l’area di misurazione in ogni condizione ambientale e lo spegnimento automatico interviene dopo 15 minuti di inattività in un’ottica di risparmio energetico.

Modalità NCV

Un’altra interessante funzione del tester multimetro consiste nella possibilità di rilievo della tensione senza contatto diretto con la sorgente di corrente. In questo modo non sarà necessario operare con prese di corrente o fili elettrici, poiché, quando l’apparecchio rileverà flussi di corrente stabili un cicalino acustico si attiverà segnalando la vicinanza degli elementi in tensione.

Misurando la resistenza, invece, sarà possibile eseguire anche dei test di continuità. Un indicatore LED, infatti, lampeggerà in verde accompagnato da un cicalino in caso di lettura inferiore ai 40 Ω, mentre da 40 a 60 Ω l’indicatore luminoso sarà rosso. È inoltre possibile rilevare la frequenza della corrente, testare diodi e verificare temperature.

In quest’ultimo caso, Tacklife DM01M permette di misurare la temperatura sia in gradi Celsius che in gradi Fahrenheit, selezionando l’unità di misura preferita con un apposito tasto. La termocoppia garantisce rilievi di gradazioni da -20 °C a 250 °C, ovvero da -4 °F a 482 °F, mentre i picchi di misurazione istantanea possono raggiungere un massimo di 300 °C, o 572 °F.

Misurazione della capacità

Le interessanti possibilità operative offerte da questo strumento, tuttavia, non finiscono qui. Selezionando l’apposita funzione, risulta infatti possibile testare anche il funzionamento e la capacità di un condensatore, con una misura massima di 100 mF, cioè millifarad. È inoltre presente un tasto hold, il quale consente di memorizzare i dati precedentemente rilevati.

Si rivela considerabile altrettanto positivamente anche la maggiore ampiezza di misurazione consentita da Tacklife DM01M rispetto ad altri modelli. Sulla parte inferiore vi sono infatti ben 4 boccole: 1 COM per il polo negativo, 1 per il positivo di tutte le altre grandezze rilevabili e 1 per misurare corrente fino a 10 A. La quarta permette di testare accuratamente correnti basse in mA e µA.

Alimentato da 4 pile AA incluse in dotazione insieme a un cacciavite per la rimozione dello sportello posteriore, ai morsetti a puntale e alle sonde per la misurazione della temperatura, questo tester multimetro è senz’altro pratico e performante. Dotato in aggiunta di connettività tramite cavo USB e bluetooth, risulta ampiamente utilizzabile in molte occasioni di varia natura operativa.

3. Fluke 115 RMS

Adoperabile con facilità ed efficacia sia da operatori professionisti che amatoriali Fluke 115 RMS, è un tester multimetro preciso e affidabile, grazie al quale sarà possibile monitorare in maniera molto semplice e rapida le più classiche grandezze elettriche per procedere a interventi sicuri.

Fluke 115 RMS

Opzione professionale

Fluke 115 RMS

(4.2)

Offerta: 250,54 Prezzo: 62,64 Sconto: 62,64 (100%) *

A fronte delle ottime caratteristiche costruttive e tecniche, Fluke 115 RMS è un prodotto di buona qualità, alimentato da 2 pile AA. Le 3 boccole di entrata consentono di collegare, oltre al solito morsetto negativo di massa, il puntale positivo per misurare l’intensità di corrente fino a 10 A e quello per rilevare le altre grandezze elettriche di diverso genere.

Queste ultime, per quanto riguarda detto tester multimetro, corrispondono alla tensione fino a 600 V di corrente sia alternata che continua e alla resistenza. In aggiunta a tali variabili di base, è possibile rilevare anche la frequenza della trasmissione di elettricità fino a 1 kHz, oltre che effettuare test di continuità e valutare la capacità dei condensatori.

Va specificato, inoltre, come le misurazioni eseguite risultino affidabili, grazie a una accuratezza piuttosto elevata. La precisione di rilievo della corrente continua, infatti, è pari allo 0,5%, con un valore minimo di 0,1 mV. Per quanto concerne la corrente alternata, i valori di accuratezza si attestano intorno al 2%, anche in questo caso con una rilevazione minima di 0,1 mV.

Grafico a barre

Rispetto a un modello analogico, un tester multimetro ha spesso lo svantaggio di non consentire di monitorare le fluttuazioni di tensione. In questo caso, invece, sulla parte bassa dello schermo, è presente un grafico a barre che simula l’andamento della misurazione analogica, con frequenza di aggiornamento di 32 secondi, mentre i numeri sul display si aggiornano ogni 4 secondi.

In un’ottica di ancor maggiore precisione globale, si rivela importante anche la presenza di un tasto di memorizzazione e di visualizzazione delle misure massime, minime e della media tra loro. Per mezzo di tale funzione risulta molto semplice valutare con una certa precisione la fluttuazione dei valori, già di per sé accurati, vista la dicitura TRMS riportata dallo strumento.

Tali funzionalità agiscono in sinergia con un display avente un conteggio pari a 6000, il quale permette dunque di effettuare rilievi decisamente accurati. In aggiunta, lo schermo di Fluke 115 RMS è bianco, ampio e retroilluminato, fattore che concorre a determinare una elevata facilità di lettura in ogni condizione ambientale e anche in locali poco illuminati.

Pratico da usare

Oltre a garantire una precisione operativa senza dubbio notevole, questo prodotto di ottima qualità si dimostra adoperabile con facilità da ogni tipo di utilizzatore, compreso un eventuale neofita di interventi su circuiti elettrici. È infatti dotato di autoranging, fattore che non obbliga l’utente a impostare il campo di misurazione prima di eseguire il rilievo.

Sempre dal punto di vista della praticità d’impiego, Fluke 115 RMS dimostra ottime particolarità anche per ciò che concerne il lato strutturale. La sua conformazione, infatti, consiste in un solido corpo ricoperto con un guscio protettivo in gomma antiurto, avente delle dimensioni totali molto compatte di 16,7 x 4,6 x 8,4 cm e un peso pari a 549 g.

Inserito per gli standard di sicurezza all’interno della CAT III, l’utilizzo di tale tester multimetro è ideale sia per utenti dediti a manutenzioni casalinghe come per professionisti operanti pure su impianti con tensioni più elevate. Il supporto retrostante, infine, consente anche di poggiare il dispositivo a un piano orizzontale, per la maggiore comodità.

4. Tacklife DM02A

Molto pratico da adoperare per qualunque tipologia di utilizzatore, il tester multimetro Tacklife DM02A si dimostra adattabile a interventi di vario genere. La facilità di uso ne consente un impiego senza dubbio versatile, mentre le peculiarità costruttive lo rendono ideale per testare circuiti e impianti in diversi ambiti domestici.

Tacklife DM02A

Ottima alternativa

Tacklife DM02A

(4.2)

Offerta: 19,99 Prezzo: 5,00 Sconto: 5,00 (100%) *

Sicuro e pratico da adoperare, Tacklife DM02A è un apparecchio di buon livello, considerabile, a seguito della categorizzazione CAT II, ideato in modo specifico per essere usato nell’ambito delle lavorazioni elettriche di tipo principalmente amatoriale e domestico. La protezione interna contro il sovraccarico, inoltre, garantisce affidabilità in ogni situazione.

È senza dubbio da rimarcare anche una discreta versatilità generica, dal momento che è possibile, per mezzo della funzione NCV, effettuare misure anche evitando il contatto diretto con il circuito. In tale caso, quando verrà identificata una tensione superiore a 90 V, una luce intermittente e un segnale acustico continuo avviseranno l’utente della presenza di corrente.

Utilizzando l’apposito campo di selezione, il tester multimetro consente inoltre di effettuare test di continuità con segnale acustico e verificare la funzionalità dei diodi. Al netto di tale adattabilità a diverse esigenze, è anche da rimarcare come l’aspetto strutturale incida sulla praticità, a fronte di dimensioni pari a 14,6 x 7,3 x 3,7 cm e di un peso estremamente ridotto, inferiore ai 200 g.

Autoranging

Tra le peculiarità che identificano questo tester multimetro come un prodotto semplice da adoperare e senz’altro di qualità, è indispensabile citare la funzione di autoranging. Grazie a tale caratteristica, l’impiego si rivela molto agevole, dal momento che tanto i neofiti quanto operatori più esperti non avranno la necessità di fare alcune regolazione preventiva.

Ciò è particolarmente utile data l’ampia gamma di misurazioni che Tacklife DM02A può eseguire. La corrente continua è rilevabile con un campo di intensità da 200 µA a 10 A e tensione da 200 mV a 600 V, mentre la corrente alternata è testabile con la stessa intensità ma tensione da 2 a 600 V. La resistenza va da 200 Ω a 20 MΩ e la frequenza fino a 200 kHz.

Anche le precisioni sono piuttosto interessanti, dal momento che la tensione ha una accuratezza da un minimo di 0,5% al massimo di 1,2% con i valori più alti di corrente alternata con una incertezza di ±2 e ±3. L’intensità ha invece una precisione pari a 1,5%, così come la frequenza, con incertezza di ±3 e ±5. La resistenza viene misurata all’1% con incertezza ±2.

Spegnimento automatico

Visti i valori specifici è bene anche menzionare le ottima qualità del display LCD, il quale è dotato di retroilluminazione per consentirne la consultazione anche in condizioni di scarsa visibilità. Le misure vengono aggiornate in tempo reale, mentre dopo un periodo di inattività di 15 minuti interviene lo spegnimento automatico, utile nell’ottica del risparmio energetico.

Lo schermo ha un conteggio di 2000 e una visualizzazione di 3 ½ cifre, e risulta facilmente visibile da ogni angolazione. Quest’ultimo aspetto si rivela decisamente importante, alla luce del fatto che, grazie al supporto posteriore a 45°, il tester multimetro può essere consultato comodamente anche se appoggiato a un piano per tenere le mani libere.

Aderente agli standard di sicurezza richiesti dalla certificazione CEI – EN 61010-1, presenta un doppio isolamento e un rivestimento in gomma che protegge anche dall’infiltrazione di gocce d’acqua. Tacklife DM02A è alimentato da una pila a transistor da 9 V inclusa in dotazione e si rivela dunque affidabile nell’ottica di far fronte a diverse necessità.

Opinioni finali

Avere sempre a disposizione nella cassetta degli attrezzi un tester multimetro è indispensabile per tutti gli amanti del fai da te, ma anche per chi ha fatto dell’elettronica la sua professione. I migliori strumenti di questo genere, infatti, consentono di effettuare misurazioni con notevole versatilità, tuttavia, per comprendere quale scegliere, occorre vagliare il mercato alla ricerca del migliore rapporto qualità prezzo.

Valutando un tipo di offerta rivolta principalmente all'ambito operativo di tipo amatoriale, saltano facilmente all'occhio le interessanti specifiche di Ultrics FBA-0021-YB. Questo prodotto, ideato e progettato per fare fronte alle necessità di utilizzo domestiche, è l'ideale per gli hobbysti, i quali potranno risultare attratti anche da un prezzo conveniente e che non richiede nemmeno l'attesa di sconti.

Nel caso in cui, viceversa, ci si ritrovasse con discreta frequenza a lavorare in situazioni più complesse, magari su circuiti e impianti con tensioni molto più elevate, parecchi utenti potrebbero trarre giovamento da un acquisto come Tacklife DM01M. La miglior versatilità in questa fascia di prezzi è accompagnata da elevati standard di sicurezza e da una gamma di possibili misurazioni che determinano un uso assai variegato.

Al contrario, qualora la previsione di impiego sia di stampo prettamente professionale, elettricisti, impiantisti e manutentori di sorta apprezzeranno di certo le peculiarità senz'altro non comuni di un tester multimetro come Fluke 115 RMS. Immesso sul mercato appositamente per soddisfare le utenze più esigenti e con un costo giustificato da una qualità molto alta, in presenza di uno sconto risulta un ottimo investimento.

Scendendo infine di categoria e rimanendo all'interno di una fascia rivolta principalmente al pubblico amatoriale, Tacklife DM02A è un'alternativa offerta a un prezzo davvero allettante. Benché prestante dal punto di vista operativo, questo tester multimetro è molto facile da utilizzare, configurandosi come una scelta equilibrata sia per gli amanti del fai da te più esigenti come per hobbysti neofiti.

Quale tester multimetro scegliere? Classifica (Top 4)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Ultrics FBA-0021-YB Ultrics FBA-0021-YB 15,99 € 23,99 * 8,00 € (33%) (4.2)
Tacklife DM01M Tacklife DM01M 33,99 € 8,50 * 8,50 € (100%) (4.5)
Fluke 115 RMS Fluke 115 RMS 250,54 € 62,64 * 62,64 € (100%) (4.2)
Tacklife DM02A Tacklife DM02A 19,99 € 5,00 * 5,00 € (100%) (4.2)

Domande frequenti

Sul selettore come si distingue la corrente alternata dalla continua?

Le manopole di selezione riportano le unità di misura corrispondenti alla grandezza misurabile. Il campo per l'intensità riporta la dicitura V, con la corrente continua contraddistinta da una linea diritta con tre lineette più corte sotto. La corrente alternata, invece, viene rappresentata come una linea ondulata sinusoidale.

Si può usare il tester multimetro come wattmetro?

Il wattmetro è uno strumento di precisione che serve a rilevare la potenza elettrica generata su una sezione di circuito. Il tester multimetro, tuttavia, misura in modo differente, per cui non è possibile utilizzarlo per rilevare i watt.

Può essere usato con pile ricaricabili?

Sì, il tester multimetro può essere alimentato utilizzando pile ricaricabili.

Che cosa identifica il valore di impedenza?

Il concetto di impedenza identifica l'opposizione di un circuito al passaggio di corrente: nel caso del tester multimetro, essa indica quanto l'apparecchio caricherà il circuito misurato. In linea generica, più alta è l'impedenza e maggiormente affidabile sarà il risultato del rilievo.

Come si cambia un fusibile bruciato?

Il fusibile è montato sopra piccoli supporti saldati sul circuito stampato del tester multimetro. Per sostituirlo è sufficiente aprire il guscio esterno, accedendo quindi alla parte interna. Dopodiché si potrà semplicemente togliere il fusibile bruciato e mettere al posto un fusibile nuovo compatibile.

A cosa serve la funzione di cicalino o di vibrazione?

Tali funzionalità, non presenti in ogni tester multimetro, servono a indicare la presenza di corrente sull'elemento oggetto di rilievo. In altri casi, in aggiunta, si attivano quando vi è un'affidabile continuità di tensione, fattore capace di rendere la misurazione più affidabile.

Qual è il tempo di misurazione?

Il tempo per la misurazione varia a seconda della grandezza rilevata e della sua intensità. Vicino alle boccole, tuttavia, è talvolta riportato il tempo massimo di rilievo, dichiarato in secondi, oltre il quale il fusibile del tester multimetro rischia di bruciarsi.

È possibile usare puntali appartenenti a un altro tester multimetro?

Sì, tutte le boccole sono universali, per cui è possibile intercambiare puntali e apparecchio, purché essi presentino le medesime specifiche di sicurezza.