Come conservare il basilico

Considerato una pianta regale, come denota l’etimologia greca del suo nome, fin dall’antichità sono state riconosciute al basilico proprietà magiche e curative, rendendolo protagonista indiscusso delle erbe aromatiche sulle nostre tavole. Conoscere qualche piccolo trucco su come conservare il basilico fresco ci permetterà di averne sempre un’adeguata scorta in freezer o in dispensa per usarlo in ogni stagione, inondando la nostra cucina con l’inebriante profumo dei piatti estivi della tradizione mediterranea.

Benefici di una pianta regale

Originario di India o Asia e giunto in Europa solo dopo il Medioevo, già in tempi remoti il basilikón godeva di ottima fama per il suo profumo caratteristico e persistente, capace di allontanare gli insetti, ma venivano anche attribuite al basilico proprietà digestive, antinfiammatorie e antibatteriche.

Oggi sappiamo che contiene vitamina A, C e K, acido folico e omega 3, oltre a potassio e magnesio capaci di rilassare la muscolatura e rinforzare i vasi sanguigni.

Per questo è importante sapere come conservare il basilico fresco e integrarlo nella nostra dieta quotidiana quando possibile, non solamente nei piatti estivi ma pure in vellutate, minestroni e preparazioni tipicamente invernali, per godere di questo toccasana 365 giorni l’anno.

Se lo si usa subito

Può capitare di acquistare un mazzetto di basilico al supermercato per cucinare determinate pietanze. Se si prevede di consumarlo in tempi brevi la conservazione può avvenire in frigorifero, in un sacchetto gelo con chiusura ermetica, che preserverà le foglie per circa 3 o 5 giorni nel cassetto degli ortaggi.

In alternativa si potrà mettere il basilico in un vaso in vetro o un bicchiere, come fosse un profumato mazzo di fiori, avendo cura di immergerlo in acqua fresca da cambiare giornalmente. In questo caso le foglie si manterranno verdi e turgide fino a 3 giorni. Se in cucina vi fosse troppo caldo si potrà scegliere di mettere il vasetto in frigorifero, meglio su un ripiano centrale.

Preparare le scorte

Qualora si avesse una gran quantità di basilico e si desiderasse usarlo solo periodicamente durante l’anno, la cosa migliore è procedere alla sua preparazione e imparare come si conserva il basilico in modo da resistere per mesi.

In questo modo avremo in dispensa oppure nel congelatore sempre una piccola scorta dalla quale poter attingere, mantenendo inalterata la freschezza del basilico e l’aroma inconfondibile dei suoi oli essenziali.

Quale metodo scegliere

Non esiste un solo metodo per conservare basilico in foglie, pertanto può tornare utile padroneggiare quelli più semplici e scegliere di volta in volta il più adatto in relazione alle preparazioni che si intendono arricchire con questa erba aromatica.

Prima di iniziare a vedere come conservare il basilico, però, vi sono operazioni preliminari comuni a ciascun metodo:

  1. Separare le foglie dal fusto
  2. Sciacquare sotto acqua corrente fredda
  3. Lasciare in ammollo per qualche minuto
  4. Estrarre e asciugare su un foglio di carta assorbente

Le foglie di basilico fresco possono essere asciugate delicatamente anche su un canovaccio o usando una centrifuga per insalata, dopodiché saranno pronte per essere conservate in cucina con uno dei metodi qui proposti, tutti ugualmente semplici e validi. Che si voglia congelare il basilico, metterlo sotto sale o sott’olio, queste operazioni non richiederanno tempi lunghi o fatica e saranno alla portata anche dei meno esperti in cucina.

In congelatore

Tra le varie possibilità, quella di congelare basilico in foglie durante il periodo estivo è una delle più comuni. Proprio in estate le foglie di basilico sono più grandi, carnose e profumate, perfette da conservare e tenere in freezer pronte all’uso quando occorre.

Imparare come congelare il basilico è facilissimo. Dopo aver lavato e asciugato bene le foglie queste dovranno essere disposte su un vassoio senza sovrapporle, per poi andare in congelatore circa 2 ore. Trascorso questo tempo potranno essere trasferite in contenitori di vetro o plastica BPA free, oppure in sacchetti gelo con chiusura ermetica, da cui sarà poi facile prelevare la dose che ci occorre quando cuciniamo.

Sotto sale

Preservare le foglie e ottenere un condimento aromatizzato è possibile realizzando il basilico sotto sale. Occorrerà un contenitore dotato di coperchio ermetico, che andrà prima sterilizzato, e poi cospargere il fondo con 1 cm di sale fino su cui adagiare le prime foglie pulite e perfettamente asciutte. La stratificazione tra foglie e sale deve avvenire senza sovrapporre queste ultime e avendo cura di non pressarle.

L’ultimo strato deve essere costituito da sale, a questo punto si potrà mettere il coperchio, scuotere per favorire una distribuzione omogenea dei granelli e riporre in dispensa. Bastano pochi passaggi per avere basilico sotto sale pronto all’uso ogni volta che desideriamo, e tra quelli descritti questo è il metodo che consente la conservazione più lunga, a patto di mantenere sempre il contenitore in un luogo fresco, riparato dalla luce e asciutto, reimmettendo il sale usato in modo che il basilico sia sempre ben ricoperto.

Alcuni aggiungono anche poco olio extravergine sulla sommità della stratificazione, in questo caso quando si estraggono le foglie si dovrà versare nuovamente un filo di olio e coprire la superficie prima di richiudere il vasetto.

Sott’olio

Conservare il basilico sott’olio è il metodo migliore per mantenere vivo il bel colore verde delle sue foglie. Dopo averle lavate e asciugate accuratamente con carta assorbente, operazione necessaria per evitare la formazione di muffe, potremo disporle all’interno di un barattolo in vetro preventivamente sterilizzato e aggiungere olio extravergine di oliva fino a 1 cm dall’apertura.

A piacere si potrà aggiungere anche un pizzico di sale. Una volta chiuso il barattolo questo può essere posto subito in frigorifero, dove si manterrà per mesi in perfette condizioni.

Sempre con poco olio potremo imparare come conservare il pesto o, meglio, una base per la sua preparazione, aggiungendovi basilico e poco sale da congelare a cubetti nei contenitori del ghiaccio. Così facendo potremo scongelare all’occorrenza il basilico e unire gli altri ingredienti per fare il pesto, oppure aromatizzare verdure grigliate e carni.

Essiccazione all’aria o in forno

Se ci si domanda come conservare il basilico per l’inverno una buona soluzione è quella di essiccarlo. Per fare tutto nel modo giusto, il basilico può essere raccolto in mazzetti non troppo fitti, legando i gambi con elastici o uno spago. A questo punto lo si si dovrà appendere a testa in giù, mantenendolo in un luogo ben areato e privo di umidità da 1 settimana a 14 giorni, fin quando l’essiccazione non sarà completa.

Sarà possibile usare a questo scopo anche il forno di casa oppure un essiccatore, con l’ausilio dei quali i tempi si riducono notevolmente richiedendo solo da 2 a 5 ore non superando i 40 °C. Le foglie dovranno raffreddarsi del tutto prima di essere trasferite in un contenitore ermetico che, se ben conservato, manterrà il basilico utilizzabile per 1 anno intero.

Altre tecniche

Per quanto meno comuni esistono pure altre tecniche di conservazione basilico, come ad esempio quella di metterlo sott’aceto. Per 2 tazze di aceto bianco o di mele saranno sufficienti 15 g di basilico, da far macerare al buio per un mese. L’aceto potrà poi essere usato per marinare o condire mentre le foglie andranno gettate.

Per drink sfiziosi e originali, infine, il basilico può essere lasciato in infusione anche nella vodka per almeno 1 giorno, conferendole freschezza e un aroma del tutto unico.