Come pulire le tapparelle

Le classiche pulizie di primavera sono tra i momenti più temuti in tutte le case, poiché riguardano spesso elementi generalmente più difficili da igienizzare a fondo. In quest’ultima categoria rientrano molto spesso le strutture protettive e schermanti dei serramenti, per cui si rivela senz’altro utile capire come pulire le tapparelle in maniera semplice e veloce, così da mantenerle sempre in ottimo stato, prevenendo l’usura precoce e la formazione di incrostazioni.

Frequenza di intervento

Ancor più delle persiane, una tapparella si rivela un sistema di chiusura delle finestre verso l’esterno estremamente comodo, sicuro e funzionale. Proprio per questo motivo, è bene che tali elementi siano sempre mantenuti in buono stato, nell’ottica di preservarne sia l’integrità che l’igiene.

Soprattutto in città, infatti, polvere e smog si depositano costantemente su queste superfici, per non parlare dell’uccello che, posandosi su un cornicione, lascia un commento poco simpatico sulla tapparella. Allo stesso modo, pioggia, vento, gelo e altri agenti atmosferici possono rappresentare un problema in tal senso.

In generale, dunque, la pulizia delle tapparelle di casa dovrebbe essere effettuata almeno 2 o 3 volte l’anno. Vediamo alcuni consigli pratici grazie ai quali puoi pulire queste importanti strutture.

Valutare il materiale

Come prima cosa occorre valutare con attenzione di che materiale sono composti i sistemi di chiusura oggetto di pulizia. Questo tipo di esame è fondamentale, poiché ogni tapparella, in base al materiale costruttivo, dovrà essere trattata in modo specifico.

Così facendo, già prima di iniziare a lavorare, ci si potrà fare un’idea precisa del metodo da adottare, tenendo a mente alcuni accorgimenti utili a capire quali prodotti si potranno utilizzare per raggiungere risultati ottimali senza troppo sforzo.

È infatti piuttosto semplice comprendere come pulire tapparelle in alluminio, in plastica o in pvc possa richiedere l’impiego di soluzioni differenti rispetto, ad esempio, agli interventi su elementi in legno o altri materiali più delicati.

Spolveratura preliminare

Dopo aver individuato il materiale costruttivo della tapparella di casa, la prima cosa da fare è rimuovere gli accumuli più grossolani. Per fare ciò sarà sufficiente far scendere l’avvolgibile e, almeno per quanto concerne le parti più alte, passare una scopa, partendo dal limite alto verso il basso.

Chiaramente, per evitare di sporcare in casa, è importante prima chiudere l’imposta verso l’interno. Per quanto riguarda la parte interna, per pulire le tapparelle senza far depositare la polvere sui pavimenti di casa, puoi invece adoperare un piccolo pennello tra le fessure oppure un classico panno in microfibra antistatico, eventualmente leggermente inumidito.

Qualora la parte esterna della tapparella non fosse agevolmente raggiungibile tramite un balcone, con l’ausilio di una scala si potrà smontare il cassettone superiore di avvolgimento e, facendosi aiutare da un’altra persona, svolgere il rullo, togliendo la polvere da ogni fascia sempre con l’ausilio di un panno in microfibra.

Rimedi naturali

I consigli su come pulire le tapparelle in plastica velocemente in modo naturale prevedono l’impiego di una soluzione di acqua calda e aceto di vino bianco. Quest’ultimo sarà utile specialmente per rimuovere ingiallimenti o macchie di sporco ostinato.

Acqua e aceto sono utilizzabili anche su tapparelle in alluminio. Dopo aver tolto la polvere, il composto può essere passato sulla tapparella con un panno morbido, una spugna o, per maggiore comodità, con un mocio.

Per pulire le tapparelle in legno senza rischiare di rovinarle, invece, si potrà usare lo stesso metodo, aggiungendo però nel secchio di acqua calda del sapone di Marsiglia in sostituzione del più aggressivo aceto.

Limone e bicarbonato

Una pulizia profonda delle tapparelle in plastica o pvc, specie in presenza di sporco già unto o incrostato, può essere effettuata con successo anche sciogliendo in acqua tiepida del bicarbonato con qualche goccia di limone.

Che si utilizzi per pulire aceto, sapone di Marsiglia o altro, successivamente al lavaggio sarà importante asciugare bene con un panno morbido, così da evitare che troppa acqua si accumuli tra le giunture della tapparella.

Usare il vapore

Un’alternativa altrettanto valida per pulire le tapparelle in plastica o in metallo è l’uso di una scopa a vapore o altri elettrodomestici simili, spesso presenti in casa.

Il vapore, infatti, scioglie lo sporco più resistente senza l’ausilio di alcun detergente o di altri prodotti. Prima di erogare il getto sulla tapparella, tuttavia, è consigliabile sincerarsi che i residui non vengano proiettati in casa o su proprietà confinanti.

Altri metodi

In alternativa ad aceto e altri metodi naturali, è ovviamente possibile utilizzare prodotti tradizionali. Un detersivo per piatti o per vetri miscelato con acqua tiepida può rivelarsi altrettanto efficace, soprattutto per la pulizia di sporco già ostinato su tapparelle realizzate in plastica.

Anche in questo caso, il composto di acqua e detergente dovrà essere passato sulla tapparella con un panno, facendo attenzione a pulire bene ogni fascia.

Operazioni finali

Dopo la pulizia sia dalla parte esterna che interna della casa, con o senza utilizzare un detergente, si potrà pulire allo stesso modo con un panno morbido la corda di comando della tapparella.

In ultimo, prima di terminare la pulizia, con un pennello e dell’olio di oliva si potranno lubrificare le guide di scorrimento. Con lo stesso metodo, tapparelle o persiane in legno potranno essere lucidate per una maggiore e duratura protezione dalle intemperie.

Pulire in sicurezza

Tali interventi di pulizia in casa, a prescindere dal metodo adottato, andranno ovviamente eseguiti facendo attenzione alla propria sicurezza.

Nella fattispecie, si dovrà fare particolare attenzione alle operazioni di pulizia svolte su una scala, sempre evitando di sporgersi da balconi o finestre nel caso in cui la tapparella fosse difficilmente raggiungibile.