Migliori ricetrasmittenti per comunicare a distanza del 2020

migliori ricetrasmittenti per comunicare a distanza del 2020

Durante un'escursione può capitare di perdere l'orientamento e non sapere più dove andare, se a ciò si aggiunge uno smartphone scarico o peggio ancora uno senza campo diventa impossibile chiedere aiuto. Per fortuna con il kit duo di ricetrasmittenti Motorola T50 non si avranno di questi problemi, in quanto grazie a esse si riuscirà a inviare un messaggio vocale istantaneo e gratuito a parecchia distanza da noi e senza bisogno di copertura della rete cellulare.

Confronto delle ricetrasmittenti migliori

Motorola T50

Il modello più venduto

Motorola T50

(4.2)

Offerta: 49,99 € Prezzo: 12,50 Sconto: 12,50 (100%) *

  • Coppia per uso esterno con copertura fino a 6 Km
  • 8 canali e 5 diversi suoni di chiamata selezionabili
  • Chiaro display retroilluminato con tecnologia LCD

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Midland G7 Pro

Il prodotto migliore in assoluto

Midland G7 Pro

(4.6)

Offerta: 98,50 € Prezzo: 135,00 Sconto: 36,50 (27%) *

  • Dual PTT con cui selezionare alta o bassa potenza
  • Dual Watch, può monitorare 2 canali in simultanea
  • Autonomia di 3 h in chiamata e di 28 h in standby

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Motorola T92

Miglior rapporto qualità e prezzo

Motorola T92

(4.2)

Offerta: 84,89 € Prezzo: 21,22 Sconto: 21,22 (100%) *

  • Pulsante rosso d’emergenza con cui chiedere aiuto
  • In modalità Silent vibra alla ricezione di messaggi
  • Design waterproof IP67 e galleggiante con torcia

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Come scegliere le ricetrasmittenti

Descrizione e componenti

Essendo abituati a rimanere sempre connessi e in contatto con gli altri, in assenza di un segnale telefonico o di un collegamento internet si finisce col sentirsi persi, ciononostante può capitare di trovarsi in una zona con scarsa copertura in cui non è possibile usare lo smartphone.

In simili occasioni le ricetrasmittenti, conosciute anche col nome di walkie talkie, si rivelano un valido alleato capace di fornire un canale di comunicazione con altre persone dotate di questi strumenti e alle quali eventualmente chiedere aiuto in situazioni di pericolo.

Se ci si sta domandando un walkie talkie come funziona occorre sapere che questi dispositivi consentono ascolto e invio di messaggi vocali istantanei tramite radiofrequenze a distanze variabili, le quali possono andare da 50 m a 50 Km nelle radio ricetrasmittenti potenti. Dunque le peculiarità di questi prodotti capaci di fare la differenza con telefoni cordless, smartphone e altre apparecchiature dedicate alla comunicazione sono

  1. Più persone contemporaneamente possono ascoltare il messaggio
  2. Può parlare una persona alla volta, purché sia sulla frequenza giusta

Queste regole sono alla base del funzionamento di tutte le ricetrasmittenti professionali e non, a prescindere da modello e specifiche tecniche. Per assolvere al loro scopo perciò necessitano di alcune componenti indispensabili, tra cui

  • Altoparlante
  • Microfono
  • Schermo
  • Antenna
  • Pulsanti

La sintonizzazione automatica o manuale su qualsiasi canale sarebbe impossibile senza una buona antenna, rigida o flessibile, ma comunque sempre installata in maniera fissa sul profilo superiore di qualsiasi ricetrasmittente. A catturare la propria voce ci pensa il microfono integrato, il quale di solito è collocato accanto all’altoparlante, ossia il piccolo speaker con cui ascoltare i messaggi ricevuti.

Nella parte alta del frontalino trova la sua collocazione lo schermo LCD monocromatico o a colori, il quale a volte diventa retroilluminato per pochi secondi alla pressione di un tasto qualsiasi al fine di rendersi visibile in condizioni di scarsa luminosità. Il suo scopo è quello di agevolare l’utente in fase di configurazione e consentirgli di tenere sotto controllo il funzionamento delle ricetrasmittenti.

Immancabili quanto indispensabili, i pulsanti collocati su profilo superiore, frontale e ai lati permettono di sintonizzarsi sulla frequenza giusta, aumentare e diminuire il volume, accendere e spegnere il dispositivo e comunicare. In quest’ultimo caso di solito si trova un tasto con dicitura PTT, acronimo di Push To Talk, il quale va tenuto premuto mentre si parla così da inviare nell’etere le proprie parole.

Spesso possiedono prese con cui collegare cuffie e microfoni esterni

Nell’aspetto ricordano dei piccoli palmari da tenere con una mano sola dalle dimensioni piuttosto compatte e contenute. Infatti se l’altezza può variare nella maggior parte dei casi in un range compreso tra 10 e 16 cm e la larghezza tra i 5 e gli 8 cm, lo spessore si riduce al minimo per facilitare la presa e si aggira intorno ai 4 cm.

Per quanto concerne i materiali invece si è solitamente al cospetto di una scocca in plastica dura come l’ABS talvolta con un rivestimento parzialmente o del tutto impermeabile e inserti gommati o zigrinati antiscivolo in prossimità della zona di impugnatura. Proprio per questi motivi il peso può oscillare tra i 100 g tipici delle ricetrasmittenti portatili e i 300 g delle varianti professionali.

Ad agevolare l’uso delle ricetrasmittenti in qualsiasi situazione ci pensano gli accessori inclusi nella dotazione originale, tra cui la clip removibile con cui agganciare il dispositivo alla cintura dei pantaloni o al taschino della maglietta, il laccio da far passare dietro la nuca per tenerlo attorno al collo e la valigetta rigida grazie alla quale si riuscirà a trasportare agevolmente un kit costituito da 2 a 4 elementi.

Ambiti d’impiego

A fare la differenza tra un prodotto e l’altro sono le funzioni extra a disposizione, presenti nelle ricetrasmittenti migliori e solitamente appartenenti a una fascia di prezzo media e alta, così come la tipologia. Essa viene intesa come ambito d’impiego, tra i quali quelli più frequenti sono

  • Forze dell’ordine
  • Escursionismo
  • Baby monitor
  • Professionale
  • Arrampicata
  • Alpinismo
  • Militare
  • Edilizia
  • Softair
  • Caccia
  • Svago

Tra i walkie talkie professionali una menzione speciale la meritano quelli usati dalle forze dell’ordine, come Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco, che riescono a intervenire tempestivamente grazie a questi strumenti e alle frequenze a loro dedicate.

Come suggerisce il nome, le ricetrasmittenti militari adoperate in Aeronautica e nella Marina Militare sfruttano sistemi di crittografia con cui non far trapelare le informazioni scambiate e godono di un’ampia copertura per comunicare con la terraferma o altre navi a distanza di chilometri, come nel caso dei walkie talkie professionali 50 Km.

Chi ha l’abitudine di sfidare gli amici a softair, ovvero simulando azioni belliche con armi innocue capaci di sparare pallini, sarà agevolato dal ricorso alle ricetrasmittenti grazie alle quali i membri delle squadre in gioco potranno pianificare delle strategie e coordinare le loro azioni al fine di vincere la gara.

Nelle versioni VOX per comunicare non serve premere alcun tasto

Allo stesso modo riusciranno a divertirsi pure i più piccoli, i quali potranno usare il loro walkie talkie bambini per puro svago o per imitare le gesta di forze dell’ordine, militari e in generale dei loro eroi preferiti vivendo così incredibili avventure all’interno delle mura domestiche. Se invece si vuole tenere sotto controllo il bebè che dorme nella stanza accanto si dovrà cercare un modello in grado di fungere da baby monitor.

Altre varianti più ricorrenti in contesti professionali sono le ricetrasmittenti con auricolare utilizzate nei cantieri edili da operai e restauratori per parlarsi quando sono separati da diversi piani all’interno dello stesso edificio, con la comodità di non dover avere le mani libere.

Le guide alpine e chiunque pratichi attività di escursionismo, alpinismo e arrampicate normalmente usano ricetrasmittenti per montagna, in quanto luogo in cui il cellulare non sempre riceve il segnale, ragion per cui questi apparecchi coprono distanze superiori ai 10 Km.

I cacciatori per coordinarsi in gruppo e braccare la propria preda spesso si servono di ricetrasmittenti caccia, le quali, oltre a disporre di un buon raggio d’azione, di solito sono resistenti a urti e intemperie e dotati di optional ad hoc, come la torcia e la possibilità di sostituire lo squillo dell’apparato con una vibrazione per non farsi sentire dagli animali nei paraggi.

Proprietà e alimentazione

Come per qualsiasi acquisto, anche nel caso delle ricetrasmittenti occorre avere ben chiaro quali sono le proprietà a cui guardare e di conseguenza come scegliere la versione più adatta ai propri scopi, siano essi puramente ricreativi o strettamente legati alla propria professione.

Infatti essendo utilizzati nei contesti più disparati, da strumento delle forze dell’ordine fino ai walkie talkie per bambini, questi dispositivi e le loro componenti hanno una pressoché infinita gamma di specifiche tecniche e potenzialità.

Performance Prestazioni
Alimentazione Pile alcaline, NiMH o al litio
Toni chiamata Da 5 a 20 suonerie
Autonomia Da 3 a 36 h
Copertura Da 50 m a 50 Km
Canali Da 1 a 128

Il primo tratto distintivo è senza dubbio la copertura del segnale, la cui distanza massima può andare da appena 50 m nei modelli pensati per uso domestico, a ricetrasmittenti professionali 20 Km fino addirittura a 50 Km nei walkie talkie migliori.

Di pari passo il numero dei canali su cui sintonizzarsi così come la varietà di toni chiamata tra cui scegliere sarà maggiore in una variante professionale piuttosto che nelle ricetrasmittenti economiche. Un approfondimento importante va fatto sulla loro alimentazione, poiché la maggior parte dei prodotti in commercio può servirsi di un solo tipo di pile.

La miglior ricetrasmittente normalmente sfrutta batterie al litio, le quali garantiscono una maggiore autonomia e un minor ingombro, risultando dunque più durature nel tempo e dal peso ridotto. In tal caso nella confezione originale viene sempre fornito un alimentatore o una base di ricarica con cui rifornire di energia ogni elemento del kit.

Certe riescono a monitorare più canali contemporaneamente

Per via della loro appartenenza a una fascia di prezzo bassa, i modelli economici normalmente prevedono da 2 a 4 pile AA o AAA, sia delle più comuni alcaline usa e getta, comode soprattutto se non si dispone di una presa di corrente con cui alimentare l’apparato, o sempre più spesso in formato NiMH ricaricabile, le quali rappresentano un’ottima soluzione a ridotto impatto ambientale.

In base alla tipologia di batteria installata, alla sua capacità e all’utilizzo varierà l’effettiva autonomia delle ricetrasmittenti, la quale può andare da sole 3 h se usate in conversazione fino addirittura a 36 h in standby.

Ad esempio, gli esemplari agli ioni di litio da 1500 mAh possono durare circa 8 h, mentre quelli da 2200 mAh arrivano persino a 26 h, ma esistono varianti che funzionano a pile alcaline e riescono a rimanere accese per 36 h.

Occorre sempre quindi valutare lo scopo per cui si intendono acquistare le ricetrasmittenti e scegliere la più idonea basandosi sulle specifiche tecniche del prodotto dimodoché soddisfi le proprie aspettative in termini di performance.

Comunicazione e frequenze

Proprio come per altre apparecchiature il cui funzionamento si basa sulle radiofrequenze, anche le ricetrasmittenti sono in grado di navigare tra un canale e l’altro sfruttando da 1 a 3 tipi di comunicazione e per tale ragioni suddividendosi in

  1. Analogiche
  2. Digitali
  3. Ibride

Le varianti tradizionali insieme a quelle più datate basano il loro sistema di interazione su frequenze analogiche, mentre prodotti più moderni come le ricetrasmittenti digitali riescono a inviare e ricevere solo questa tipologia di segnale. Esistono poi versioni ibride capaci di interpretare correttamente canali analogici e digitali passando dall’uno all’altro indistintamente.

Per interagire con altri non è concesso servirsi di tutte le frequenze esistenti, ma si potranno adoperare solo alcune di esse in base alle caratteristiche delle ricetrasmittenti in proprio possesso e alle eventuali autorizzazioni di cui si dispone.

Bande Acronimo Utilizzatori
PMR 446 Professional Mobile Radio 446 Forze dell’ordine e agenti di Polizia
PMR Professional Mobile Radio Comuni cittadini a lungo raggio
VHF Very High Frequency Aeronautica e militari
UHF Ultra High Frequency Radioamatori e comuni cittadini
LPD Low Power Devices Comuni cittadini a corto raggio
CB Citizen Band Radioamatori, camperisti e camionisti

In tal senso va fatta una distinzione tra VHF, acronimo di Very High Frequency, e UHF, abbreviazione di Ultra High Frequency, dove le prime rappresentano le cosiddette onde ultracorte incluse nello spettro elettromagnetico tra 30 e 300 MHz e adoperate da Aeronautica, militari e forze dell’ordine, mentre le seconde vanno da 300 MHz a 3 GHz permettendo così ai radioamatori di sfruttare le bande a loro dedicate.

Sulle specifiche tecniche di un walky talky normalmente si trova la dicitura VHF o UHF, ma nelle ricetrasmittenti dual band o bibanda sarà possibile riscontrare entrambe le sigle e si potrà disporre di un ventaglio di frequenze più ampio.

Le radio PMR, acronimo di Professional Mobile Radio, adoperate da agenti di Polizia e forze dell’ordine sono modelli per uso civile e per i quali è richiesta l’iscrizione a un apposito albo e il pagamento di un canone annuo, solo così ci si potrà servire dei canali PMR su cui operano.

Alcune supportano pile alcaline, NiMH e agli ioni di litio indistintamente

Quando si parla di ricetrasmittenti PMR 446 si tratta invece di varianti destinate a utilizzi comuni ragion per cui le comunicazioni attraverso queste ultime non dispongono di alcun genere di protezione. Dunque i dispositivi che ricorrono a frequenze PMR 446 sfruttano la porzione di banda tra 446.000 e 446.200 MHz della gamma UHF per interazioni a medio e lungo raggio.

Queste versioni rappresentano la naturale evoluzione dei vecchi sistemi con frequenze LPD, acronimo di Low Power Devices, i quali, come suggerisce il nome, erano prodotti dalla scarsa potenza operativa e dalla minor copertura. Riservata a camperisti, autotrasportatori e radioamatori è la cosiddetta banda cittadina su cui sintonizzarsi tramite ricetrasmittenti senza licenza contraddistinte dalla sigla CB.

Funzionalità principali

Se non si sa quale scegliere tra l’ampia gamma di ricetrasmittenti presenti sul mercato, il consiglio è quello di non soffermarsi troppo sul rapporto qualità prezzo del singolo strumento ma puntare piuttosto su proprietà fisiche e funzioni che lo contraddistinguono dai suoi simili.

Poiché la caratteristica principale delle ricetrasmittenti risiede nella loro portabilità, il pannello di controllo con cui modificare le impostazioni è sempre studiato in maniera tale da garantire una grande semplicità d’uso. Infatti i comandi tendenzialmente possono essere suddivisi in

  1. Gestione canali e frequenze
  2. Attivazione microfono
  3. Funzionalità varie

A consentire la gestione di canali e frequenze nelle ricetrasmittenti economiche e tradizionali ci pensano 2 tasti raffiguranti la freccia su e giù grazie ai quali si riuscirà a spostarsi da un canale all’altro, incluse le frequenze PMR nei modelli abilitati.

Per quanto riguarda il microfono, invece, esso viene attivato dal pulsante PTT, il cui nome Push To Talk esprime alla perfezione il meccanismo alla base del funzionamento delle ricetrasmittenti, le quali consentono di fare e ricevere messaggi, purché le 2 azioni non vengano compiute in contemporanea.

A tal scopo per convenzione si usa la parola passo al termine del discorso per far capire alle persone in ascolto di aver finito di parlare, dopodiché si rilascia il tasto per concludere la trasmissione dell’audio e iniziare a sentire eventuali chiamate in arrivo.

Sono utilizzabili anche da camperisti e camionisti

Di norma alla pressione e al rilascio di questo bottone le radio ricetrasmittenti più datate producevano un fastidioso fruscio, il quale oggi è spesso sostituito dal cosiddetto Roger Beep, ovvero un piacevole suono elettronico. Il PTT è di norma posizionato su uno dei lati delle ricetrasmittenti, in modo da poterlo tenere premuto con facilità mentre le si tiene in mano.

Esistono poi comandi aggiuntivi pensati per gestire le funzionalità più ordinarie. Generalmente si tratta di semplici pulsanti a pressione spesso incastonati al di sotto del display sulla parte frontale delle ricetrasmittenti ma pure ai lati e sul profilo superiore grazie ai quali si può effettuare

  • Accensione e spegnimento
  • Regolazione del volume
  • Attivazione vivavoce
  • Blocco della tastiera

Tralasciando tasti e manopola con cui accendere e spegnere la ricetrasmittente economica o di fascia alta e regolarne il volume, può capitare di trovare ulteriori comandi con cui scegliere la potenza di trasmissione tra alta e bassa e il bottone per l’attivazione del vivavoce per migliorare l’ascolto in ambienti rumorosi.

Maggiori saranno le necessità d’uso e più complesse e articolate diventeranno le funzionalità assolutamente da considerare in fase di acquisto, sebbene solitamente ve ne siano alcune utili a prescindere. Si pensi appunto al blocco della tastiera con cui si eviterà di azionare accidentalmente le ricetrasmittenti durante il trasporto oppure al controllo della luminosità dello schermo grazie al quale preservare la batteria.

Normative e precauzioni

Chi è in cerca di consigli su quale sia la ricetrasmittente migliore da comprare per i propri scopi dovrebbe valutare pure le eventuali spese di mantenimento e la necessità di autorizzazioni per l’uso. Infatti se certi prodotti possono essere adoperati da chiunque senza limitazioni, come ad esempio le ricetrasmittenti per bambini, altri al contrario devono seguire regole precise.

Per servirsi delle ricetrasmittenti la legge italiana ha previsto una regolamentazione specifica al fine di evitare usi impropri di tali strumenti e creare una sorta di anagrafe dei proprietari di walkie talkie. In generale le normative a cui rifarsi sono

  • Nota 112 DM del 13 novembre 2008
  • DL 259/03

In caso di radio ricetrasmittenti professionali PMR 446, secondo il decreto legislativo n 259 del 1° agosto 2003 occorre presentare una dichiarazione di possesso al locale ispettorato territoriale del Ministero delle Comunicazioni e sostenere il pagamento di un canone annuale anche qualora si disponga di un solo apparato così da ottenere l’apposita licenza.

Questa certificazione è necessaria pure per le ricetrasmittenti potenti capaci di avere una copertura superiore ai 10 Km, altrimenti si potrebbe incorrere in sanzioni.

Invece la nota 112 del decreto ministeriale del 13 novembre 2008 disciplina il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze e stabilisce quali bande possono utilizzare le varie categorie di utente, dai comuni cittadini ai militari, specificando le porzioni riservate a ciascuno di essi.

La funzione di distorsione vocale nelle trasmissioni permette di preservare la privacy

Chi decide di sfruttare delle ricetrasmittenti nel corso di una battuta di caccia sarà libero di farlo, ma dovrà prima informarsi sulle leggi vigenti nella regione in cui si pratica tale attività, poiché in alcune di esse è proibito braccare specifiche specie animali aiutandosi con questi apparati.

Comprare ricetrasmittenti portatili potenti o meno significa fare un investimento destinato a durare nel tempo. Trattandosi di accessori piuttosto resistenti e semplici da usare, non è necessario eseguire manutenzioni particolari, ma quantomeno adottare alcune precauzioni durante l’uso, tra cui

  1. Coprire in caso di pioggia
  2. Non piegare l’antenna
  3. Limitare urti e cadute

Se le proprie ricetrasmittenti non sono waterproof, è consigliabile coprirle in caso di pioggia e asciugarle immediatamente qualora dovessero entrare in contatto con acqua. Nei modelli dotati di antenna morbida occorre fare estrema attenzione a non sottoporla a distorsioni eccessive, poiché potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente.

Anche le pile da cui sono alimentati i walkie talkie meritano una certa cura. Nel caso di quelle alcaline si raccomanda di rimuoverle quando non si adopera l’apparato per lunghi periodi così da scongiurare una loro eventuale ossidazione, mentre le batterie al litio ogni tanto andrebbero lasciate scaricare completamente in modo da allungarne la vita utile.

Non meno importante è cercare di limitare al minimo urti e cadute, i quali si possono evitare agganciandole a cintura, polso o collo oppure sfruttando optional idonei e compatibili, come ad esempio la valigetta rigida in cui trasportare ordinatamente ogni elemento e i suoi accessori.

Recensioni delle migliori ricetrasmittenti

1. Motorola T50

Per godere di un canale di comunicazione gratuito con i propri cari mentre ci si trova in zone diverse della casa si può contare su Motorola T50, la coppia di ricetrasmittenti facili da usare, poiché per interagire basta premere un tasto o semplicemente iniziare a parlare, purché si sia prima attivata la funzione VOX.

Motorola T50

Il modello più venduto

Motorola T50

(4.2)

Offerta: 49,99 Prezzo: 12,50 Sconto: 12,50 (100%) *

Questa coppia di dispositivi è perfetta per ottenere il meglio anche in contesti quotidiani senza spendere grandi cifre. Infatti nella loro struttura basica, ogni Motorola T50 nasconde un potenziale tutto da scoprire, rendendo questo kit perfetto da utilizzare insieme alla propria famiglia o per uscite all’aria aperta con gli amici.

In condizioni ottimali e in assenza di barriere architettoniche o naturali, il raggio d’azione arriva addirittura a 6 Km, ovvero 3,72 miglia, una portata niente male per delle ricetrasmittenti. Il tutto grazie alla tecnologia racchiusa in un prodotto piccolo, leggero e semplice da usare, la scelta ideale per chi non vuole impazzire dietro a complicati settaggi.

All’occorrenza sarà possibile servirsi pure della banda PMR446, ma in tal caso occorre prima inviare una dichiarazione al Ministero delle comunicazioni e pagare un canone annuale, mentre si potrà ricorrere liberamente a tutte le altre frequenze senza bisogno di alcuna licenza.

Funzioni Squelch e VOX

Tutte le funzionalità delle Motorola T50 sono regolabili tramite una comoda pulsantiera collocata sulla parte frontale, la quale comprende i tasti freccia su e giù per controllare il volume, Menù/On con cui accendere, spengere e addentrarsi nelle impostazioni e Sel/Lock per confermare un settaggio e bloccare la tastiera.

Se con Tono si può scegliere la suoneria per le chiamate tra le 5 a disposizione, con Mon si attiverà il monitoraggio delle frequenze, del quale si riusciranno a vedere i risultati sul display integrato. Premendo qualsiasi pulsante, questo LCD si illumina di verde per circa 10 secondi mostrando con scritte in nero in maniera chiara e semplice tutte le informazioni in merito a stato di funzionamento, livello di carica delle batterie e numero di canale.

Queste ricetrasmittenti riescono a sintonizzarsi su 8 diversi canali PMR, sui quali la propria privacy sarà garantita da ben 121 codici, di cui 38 CTCSS  e 83 DCS. In aggiunta è presente anche l’opzione Squelch con cui ridurre eventuali disturbi e rumori di fondo e Vox, la quale consente di parlare e ascoltare senza bisogno di sfiorare alcun tasto. Alla fine della conversazione verrà emesso il cosiddetto “Roger Beep”, ovvero un suono con cui far capire agli utenti la fine della comunicazione.

Leggeri e maneggevoli

Sebbene ogni apparecchio abbia un’altezza di 16 cm, risultando un po’ più lungo rispetto ad altri prodotti similari, Motorola T50 è altrettanto comodo da tenere in mano, poiché ciascun elemento è infatti largo solo 5,5 cm e profondo 3 cm. Questa piccola variazione rende perfetta la scelta da un punto di vista della maneggevolezza per tutte le età.

Il peso di queste ricetrasmittenti è davvero irrisorio, infatti si parla di 103 grammi senza contare le 4 batterie ricaricabili AAA NiMH fornite in dotazione o le 4 alcaline da acquistare a parte, le quali garantiscono un’autonomia di 16 h. Dotati su entrambi i lati di una fascia gommata antiscivolo, si avrà sempre una presa salda accompagnata da un’estrema comodità d’uso e dall’ottima portabilità.

A tal scopo nella confezione originale del prodotto sono disponibili 2 clip in plastica da installare sul retro del dispositivo per poterlo agganciare alla cintura dei pantaloni o al taschino della polo e averlo così a portata di mano. Si tratta di un accessorio removibile, dunque si sarà liberi di smontarlo in qualsiasi momento.

2. Midland G7 Pro

Quando si lavora in cantieri edili non sempre ci si può spostare per interagire con i colleghi, in questi casi è indispensabile Midland G7 Pro, il kit duo di ricetrasmittenti con cui si possono monitorare 2 canali contemporaneamente e scegliere una potenza adeguata all'occasione d'uso e all'autonomia residua.

Midland G7 Pro

Il prodotto migliore in assoluto

Midland G7 Pro

(4.6)

Offerta: 98,50 Prezzo: 135,00 Sconto: 36,50 (27%) *

Se si va in esplorazione con un compagno di avventure è necessario un modello come Midland G7 Pro, il quale nella sua confezione originale include 2 ricetrasmittenti, 2 clip per cintura, le batterie e l’alimentatore. All’occorrenza sarà possibile procurarsi in un secondo momento un microfono esterno da attaccare al jack stereo da 2,5 mm o un altoparlante da collegare all’altra presa mono da 3,5 mm.

La copertura del segnale è strettamente legata al luogo in cui ci si trova, ma in generale con questo prodotto si avrà garantito un raggio d’azione tra 1 e 2 Km in città, tra 4 e 6 Km in foreste e ambienti boschivi e fino a 12 Km sulle cime più elevate.

Per iniziare ad adoperare l’apparato basta semplicemente ruotare la manopola posta in alto accanto all’antenna, la quale funge da accensione, spegnimento e pure regolatore del volume. Se poi durante l’uso dovessero presentarsi dei problemi tecnici, senza bisogno di smontare nulla, basterà aprire lo sportello gommato sulla sinistra.

Pratici e versatili

Dimensioni ed estrema maneggevolezza sono i punti di forza di Midland G7 Pro, poiché ciascun apparrato è largo 5,8 cm per 12,2 cm di altezza e 3,4 cm di spessore, il tutto per un peso di appena 123 g dato dalla scocca in plastica ABS e senza considerare le 4 pile AA NiMH in dotazione. Per alleggerire il prodotto di circa il 20% è sufficiente procurarsi a parte la batteria agli ioni di litio da 1200 mAh e collegarlo alla base di ricarica con doppio attacco ogni volta che finisce la sua carica.

Pur godendo di un’autonomia di 3 h in conversazione e 28 h in standby, è sempre buona norma verificare periodicamente la percentuale residua, così da evitare spiacevoli sorprese nel bel mezzo di un’escursione. Per riuscirci basta dare un’occhiata al display LCD monocromatico e retroilluminato, il quale risulta ben visibile pure in condizioni di scarsa luminosità.

Sul lato posteriore delle ricetrasmittenti è presente un attacco riservato alla pratica clip in plastica dura in dotazione, grazie alla quale si riuscirà ad agganciarle alla cintura, un buon modo per non doverle tenere sempre in mano. Ovviamente qualora non siano necessarie, basterà rimuovere gli agganci. Una volta riposto il dispositivo è consigliabile attivare il blocco tastiera così da scongiurare digitazioni accidentali.

Dual PTT e Dual Watch

Ogni device trasmette sia su canali PMR che LPD con una potenza diversa grazie alla funzione Dual PTT. Qualora si voglia adoperare il valore più basso, ossia 10 mW, bisogna premere PTT, mentre per quello più alto di 500 mW occorre sfiorare il pulsante rosso Boost posizionato subito sotto. In questo modo si eviterà di sprecare risorse preziose, inoltre potendo contare su Auto Power Safe gli apparecchi si spengeranno da soli una volta trascorsi 5 s senza ricevere segnali.

Seppure riesca a sopportare senza problemi qualche schizzo d’acqua, Midland G7 Pro non sono completamente waterproof, dunque bisognerebbe cercare di tenerli al riparo dagli agenti atmosferici. A migliorarne l’esperienza d’uso sono varie caratteristiche, tra cui il “Side Tone”, ovvero il suono emesso a fine conversazione, il quale va a sostituire il tradizionale fruscio.

Queste ricetrasmittenti dispongono anche di funzione VOX, la quale, quando attiva, permette di inviare comunicazioni senza ricorrere ai pulsanti PTT o Boost, e di quella Dual Watch con cui si riusciranno a monitorare 2 canali contemporaneamente e non uno alla volta come avviene nella maggior parte dei prodotti di questo genere.

3. Motorola T92

Nel corso di un’avventura in mezzo alla natura può verificarsi qualche imprevisto, per questo motivo è consigliabile avere con sé le ricetrasmittenti Motorola T92, progettate per resistere alle intemperie, galleggiare a pelo d’acqua e consentire di effettuare chiamate di emergenza con un tasto.

Motorola T92

Miglior rapporto qualità e prezzo

Motorola T92

(4.2)

Offerta: 84,89 Prezzo: 21,22 Sconto: 21,22 (100%) *

Queste 2 ricetrasmittenti riescono a funzionare in un raggio di 10 Km entro i quali possono sintonizzarsi su 16 canali e avvalersi di 121 codici di privacy, di cui 83 DCS e 38 CTCSS per un totale di quasi 2000 combinazioni possibili. Si tratta di dispositivi utilizzabili senza licenza, ma, essendo compatibili con le frequenze PMR446, per servirsi di queste ultime sarà necessario procurarsela.

Oltre al sistema manuale basato sull’utilizzo della pulsantiera, la ricerca del canale di proprio interesse può avvenire pure tramite scansione prioritaria e automatica, inoltre, disponendo della funzionalità Dual Channel, Motorola T92 è in grado di monitorarne fino a 2 in contemporanea velocizzando di molto la procedura.

Tali prestazioni sono garantite dall’antenna situata sul profilo superiore, grazie alla quale gli apparati hanno una potenza di trasmissione di 500 mW e una larghezza di banda di 12,5 Khz. Accanto a essa si trova una presa da 2,5 mm a cui è possibile collegare un paio di cuffie esterne.

Galleggianti e waterproof

Pesando appena 246 g comprensivi di batteria e clip per cintura e avendo dimensioni di 18 x 6,1 x 3,8 cm, ciascuno di essi risulta alquanto maneggevole e inoltre è progettato per resistere all’acqua e galleggiare a faccia in su senza ribaltarsi. Infatti godendo dell’impermeabilità di grado IP67 riuscirà a sopravvivere a piogge, nubifragi e addirittura a 30 min di immersione a un metro di profondità.

Sfruttando 2 speciali sensori, queste ricetrasmittenti riconoscono immediatamente il liquido e di conseguenza attivano il LED posizionato sotto dimodoché il suo fascio luminoso bianco sia ben visibile sulla superficie a eventuali naviganti nei dintorni. Questa torcia all’occorrenza può essere attivata manualmente sfiorando un apposito tasto attraverso il quale si potrà scegliere il colore della luce tra bianco e rosso, dove quest’ultima modalità si rivela particolarmente efficace di notte.

Per mettersi in contatto con qualcuno basta premere il pulsante PTT situato sul lato destro di Motorola T92, ma qualora si avessero le mani impegnate sarà possibile ricorrere a iVOX/VOX, la quale permette di continuare a muoversi e al tempo stesso fare e ricevere chiamate usando semplicemente la propria voce senza bisogno di toccare la tastiera.

Pulsante di emergenza

Quando si compiono imprese impegnative in mezzo alla natura l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, ma fortunatamente Motorola T92 possiedono un tasto di emergenza reso facilmente distinguibile dalla colorazione rossa e dalla collocazione sul profilo superiore. Dopo averlo sfiorato, gli apparecchi di tutti i membri del proprio gruppo emetteranno per 8 s un forte avviso sonoro, il quale sarà seguito da una chiamata a mani libere di 22 s. Così facendo in soli 30 s qualcuno sarà a conoscenza della nostra richiesta di aiuto.

Al contrario se ci si trova in ambienti rumorosi e si ha paura di non sentire, si può contare sulla modalità Silent, grazie alla quale le ricetrasmittenti vibreranno ogni 30 s alla ricezione di un messaggio su canale e codice precedentemente impostati. In questo modo sarà difficile non rispondere e anzi si risulterà più facilmente reperibili.

Senza questa configurazione, il dispositivo alla ricezione di una chiamata e pure quando ne effettua una emetterà un suono, il quale è selezionabile tra le ben 20 suonerie disponibili. Allo stessi modo al termine della conversazione è possibile far trasmettere un tono detto “Roger Tone” al posto del tradizionale fruscio con cui indicare che si è finito di parlare.

Opinioni finali

In mezzo a tante ricetrasmittenti può capitare di sentirsi spaesati e non sapere quale scegliere, in questi casi non bisogna considerare solamente i prezzi, i quali, seppure importanti, possono essere alleggeriti da offerte promozionali e sconti lampo, ma bisogna concentrarsi sulle peculiarità dell'oggetto orientandosi verso quello con proprietà adatte alle proprie esigenze per quanto concerne maneggevolezza e resistenza a urti e intemperie.

Chi non ha grosse pretese resterà soddisfatto dalle caratteristiche di uno dei prodotti di fascia bassa al migliore rapporto qualità prezzo della sua categoria, ossia Motorola T50, il quale nelle sue dimensioni contenute racchiude uno schermo retroilluminato, un’antenna con cui trasmettere nel raggio di 6 Km e la pratica funzione VOX per comunicare senza interagire coi comandi.

Gli amanti di attività outdoor ed escursioni in montagna dovrebbero sempre assicurarsi di disporre della migliore copertura del segnale, proprio come quella garantita da Midland G7 Pro, il modello di fascia alta con cui inviare messaggi fino a 12 Km di distanza in campo aperto calibrando la potenza di trasmissione attraverso 2 pulsanti.

Per essere agevolati in situazioni di pericolo bisogna disporre dei kit di ricetrasmittenti di fascia media come Motorola T92, la versione provvista di alcuni tra i migliori accorgimenti in tal senso, tra cui il corpo resistente all’ acqua e capace di galleggiare a faccia in su segnalando la sua presenza con la torcia.

Quando si è insieme agli amici può far comodo disporre del miglior sistema di chiamata come quello utilizzato da [recensione=4]Motorola T80, la variante di fascia media in grado di supportare comunicazioni tradizionali e di gruppo in un raggio di 10 Km, il tutto tenendo l’apparato alla cintura con una clip o al collo con un laccio.

Una speciale offerta o uno sconto personalizzato spesso diventano un valido motivo per acquistare delle ricetrasmittenti con cui agevolare le interazioni sul posto di lavoro o durante le proprie avventure in mezzo alla natura. Ciononostante non bisogna lasciarsi allettare esclusivamente dal prezzo quanto piuttosto dalle funzionalità a noi utili, soprattutto in termini di autonomia, copertura e frequenze supportate.

Quali ricetrasmittenti scegliere? Classifica (Top 3)

Prodotto Offerta Sconto Voto
Motorola T50 Motorola T50 49,99 € 12,50 * 12,50 € (100%) (4.2)
Midland G7 Pro Midland G7 Pro 98,50 € 135,00 * 36,50 € (27%) (4.6)
Motorola T92 Motorola T92 84,89 € 21,22 * 21,22 € (100%) (4.2)

Domande frequenti

Riescono ad andare sott'acqua?

Generalmente no, ma in commercio si trovano ricetrasmittenti parzialmente waterproof e altre capaci di sopportare immersioni complete per un lasso temporale più o meno limitato.

Ci si possono collegare degli auricolari Bluetooth?

Esclusivamente in quelle equipaggiate con un modulo di connessione Bluetooth, grazie al quale sarà possibile abbinarci pure lo smartphone per controllarle da breve distanza.

La qualità dell'audio è migliorabile?

Sì, ma solo nelle varianti provviste di vivavoce o ancor meglio di funzione di riduzione del rumore di fondo, le quali riescono a limitare questi disturbi rendendo la voce nitida e cristallina.

È possibile smontarle completamente?

No, tuttavia in caso di guasti certe dispongono di uno sportellino laterale con cui sbirciare all'interno dell'apparato e verificare il suo stato di funzionamento.

Le condizioni meteo influiscono sulla copertura?

Sì, infatti, seppure ogni modello disponga di un diverso raggio d'azione, esso sarà massimo in assenza di ostacoli in linea d'aria e purché faccia bel tempo, mentre in caso contrario risulterà limitato e coprirà una distanza inferiore.

Può servirsene chi si allena?

Certamente, ma in questi casi è meglio optare per ricetrasmittenti dotate di cronometro magari con funzione di tempo intermedio con cui misurare intervalli consecutivi al fine di valutare con maggior precisione le proprie prestazioni.

Si possono ricaricare in auto?

Di solito sì, a patto di procurarsi un caricabatterie per auto compatibile coi prodotti in proprio possesso, ancor meglio se originale, così da evitare malfunzionamenti e guasti dovuti a un wattaggio errato.

Dispongono di funzioni di risparmio energetico?

Molte sì, infatti per preservare al meglio l'autonomia delle batterie spesso disattivano lo schermo dopo pochi secondi ed effettuano l'autospegnimento del dispositivo una volta trascorso un certo periodo di inattività.