Impastatrice planetaria

Impastatrice planetaria

I tempi degli impasti realizzati a mano con amore dalle nostre nonne è finito: la frenesia odierna ha reso necessaria la creazione di nuovi strumenti per accelerare la preparazione di deliziose ricette contemporanee o della tradizione. G3 Ferrari G2P01800 è la perfetta impastatrice planetaria, capace di esaltare le pietanze di ogni giorno o delle grandi occasioni, impastando e miscelando in tempi record per un tocco professionale nella vostra cucina.

Confronto dei modelli migliori

G3 Ferrari G2P01800

Miglior rapporto qualità e prezzo

G3 Ferrari G2P01800

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Offerta: EUR 149,00 Prezzo: 239,90 Sconto: 90,90 (38%) *

  • Pratica e veloce con 1500 W e una capacità di 7 litri
  • Con 5 comodi accessori e 7 programmi in memoria
  • Dispositivo di sicurezza impedisce l’uso involontario

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Kenwood KMX51 Kmix

Il prodotto migliore in assoluto

Kenwood KMX51 Kmix

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Offerta: EUR 982,41 Prezzo: 1228,01 Sconto: 245,60 (20%) *

  • Regolazione elettronica, mescola a bassa velocità
  • Impugnatura ergonomica e coperchio paraspruzzi
  • Dotata di sicurezza per il blocco del funzionamento

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Kenwood KMM060 Chef Major Titanium

Il modello più venduto

Kenwood KMM060 Chef Major Titanium

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Offerta: EUR 669,00 Prezzo: 699,00 Sconto: 30,00 (4%) *

  • 1500 W e funzione Pulse per massimizzare l’efficacia
  • Regola elettronicamente la velocità di lavorazione
  • Frusta gommata, a filo, a foglia e gancio impastatore

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Guida all’acquisto

Usi e struttura

Negli ultimi anni il dilagare di canali tematici sulla cucina, le trasmissioni dedicate alla pasticceria e le incessanti interviste a onnipresenti chef pluristellati ci hanno fatto credere che risultati d’eccellenza potessero essere raggiunti anche da noi comuni mortali, purché nel rispetto delle ricette della tradizione, delle materie prime e dotati di strumenti idonei a perseguire tali scopi.

Affinché siano davvero multifunzionali e le prestazioni possano imitare quelle di macchinari professionali, è necessario che, pur nel loro piccolo, tali elettrodomestici siano dotati di caratteristiche specifiche che ne massimizzino le performances.

La struttura peculiare dell’impastatrice planetaria professionale risponde perfettamente a tali dettami: essa infatti assicura lavorazioni di altissimo livello e risultati impeccabili, soprattutto per via dell’alta velocità che può raggiungere e per l’efficacia garantita dal doppio movimento del braccio meccanico, in grado di ripulire alla perfezione ogni angolo del contenitore e di incorporare omogeneamente ciascun ingrediente all’impasto.

Il nome planetaria deriva appunto proprio dal movimento del braccio montato al centro della parte superiore della macchina ed adibito al mescolamento del contenuto del cestello. Il braccio effettua infatti 2 rotazioni, proprio come un pianeta, facendo girare la frusta su se stessa e, contemporaneamente, ruotando intorno all’asse centrale, raggiungendo così comodamente anche le zone delle pareti laterali.

Generalmente quando si pensa all’impastatrice planetaria ci si trova di fronte ad una struttura standard formata da

  1. Corpo motore
  2. Ciotola per impasto
  3. Braccio con aggancio
  4. Fruste diversificate
  5. Cavo di alimentazione

I materiali usati per la realizzazione delle parti sono vari, dall’acciaio inox per il contenitore e le fruste all’allumnio pressofuso per il corpo centrale, che deve essere però sempre solido e robusto per supportare i movimenti veloci e le vibrazioni prodotte dalla lavorazione rimanendo stabile. A tal scopo spesso sul fondo della planetaria sono montati piedini in gomma a ventosa che fissano la macchina al piano di lavoro e minimizzano le vibrazioni ed il rumore.

La scelta dei materiali influisce sul peso dell’apparecchio, che può oscillare da un minimo di 4 kg ad un massimo di addirittura 12 kg, motivo per cui è bene trovare per esso una collocazione idonea sul piano di lavoro, resistente e con un’area libera circostante per consentirci movimenti agevoli e spazio per poggiare utensili ed ingredienti durante i procedimenti previsti.

Anche le dimensioni dell’impastatrice planetaria sono notevoli, e per quanto la larghezza solitamente non superi i 35 cm e la profondità rimanga intorno ai 40 cm, in altezza bisogna assicurarsi di avere sempre un’area sovrastante abbastanza ampia, considerato che, con il braccio alzato per la sostituzione delle fruste, si può arrivare spesso anche oltre i 50 cm.

Comprare un impastatore può rivelarsi molto utile per via di tutti i modi in cui può essere utilizzato. A patto di essere muniti degli accessori giusti, esso può essere impiegato per:

  • Lavorare grandi quantità di impasto
  • Preparare pasta fresca fatta in casa
  • Preparare torte e pasta frolla
  • Preparare impasti lievitati per pizza e pane
  • Montare panna, uova, albumi, purè o maionese
  • Miscelare e lavorare impasti di diverse consistenze

Generalmente, le impastatrici domestiche sono dunque consigliate a chi ama cucinare e creare i propri piatti da zero, mettendo alla prova le proprie doti e la propria fantasia.

Elementi principali

Sono senza dubbio 2 gli elementi fondamentali che fanno la differenza quando si parla di impastatrice planetaria domestica, ovvero la ciotola contenitore e le fruste in dotazione.

Per quanto concerne la ciotola essa può essere realizzata in plastica, vetro o, più comunemente in acciaio inox anallergico, atossico e perfettamente in grado di accogliere qualsivoglia tipologia di alimenti senza controindicazioni.  La sua capienza viene espressa in l e, a seconda della capacità, la ciotola dell’impastatrice planetaria per uso domestico di dimensioni medie può contenere da un minimo di 500 grammi ad un massimo di 2-2,5 kg.

Capienza del recipiente Quantità massima impasto Porzioni
4,6 l 1,8 kg 4 – 6 persone
5,5 l 3,5 kg 8 – 10 persone
6,3 l 3,5 kg 10 – 12 persone
6,7 l 4 kg 12 – 14 persone
6,9 l 4,2 kg 14 – 16 persone
7 l 4,5 kg 16 – 18 persone

Una planetaria impastatrice per pane professionale dalla capienza maggiore ha necessariamente delle dimensioni superiori ma può di certo processare più quantitativi di impasti in un’unica soluzione, come un’impastatrice per pane 5 kg ad esempio, che per tale ragione si rivela perfetta per famiglie numerose, utilizzo frequente o se si hanno spesso ospiti a casa.

Per quanto invece concerne le fruste, esse possono essere di 4 tipi:

  1. Gancio (o frusta ad uncino)
  2. Frusta a filo
  3. Frusta a K (detta anche frusta a foglia)
  4. Frusta gommata

Ideale per la lavorazione di impasti medio-duri il gancio a uncino, grazie alla sua forma caratteristica è in grado di applicare una forza costante per portare a termine anche le realizzazioni più difficili. Solitamente è indicato per realizzare pane, pizza e lievitati dall’elevata consistenza, ed è quindi un accessorio fondamentale per tutte le impastatrici per pane e per l’impastatrice per pasta.

La frusta a filo deve il suo nome alla sua composizione in fili d’acciaio ed è perfetta per montare a neve o gonfiare d’aria composti come la panna montata, le creme e gli albumi con lo zucchero, sebbene si riveli essenziale anche per salse salate come la maionese.

Elemento base di ogni impastatrice planetaria, la frusta a foglia o a K permette di lavorare con facilità impasti morbidi ma consistenti, ricchi di burro e pensati per la preparazione di torte, muffin e dolci e consente di ripulire ogni angolo della ciotola senza sprecare impasto.

Infine, meno comune ma davvero interessante, la frusta gommata di cui sono provvisti solo i modelli di fascia medio alta permette di incorporare lentamente, dall’alto verso il basso, farina, amido o cacao in polvere impalpabile a composti già gonfi e spumosi senza smontarli, alleviandoci la fatica di uno dei lavori più delicati ma che mettono a dura prova i muscoli delle braccia, soprattutto se si trata di quantitativi rilevanti di ingredienti.

Oltre a questi elementi basilari e fondamentali, alcune impastatrici professionali consentono di aggiungere altri extra in grado di moltiplicare le funzioni dell’apparecchio in modo che possa anche:

  • Tritare
  • Centrifugare
  • Frullare
  • Grattugiare
  • Tirare la pasta

L’aggiunta di questi optional è puramente soggettiva e potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per massimizzare la resa della planetaria ed evitarci di dover acquistare altri elettrodomestici ingombranti e costosi. Chiaramente, non tutte le macchine possono essere personalizzate in questo modo, perciò è bene valutare attentamente le caratteristiche del modello in questione prima di affrettarsi ad ampliare il proprio arsenale.

Potenza e motore

Ovviamente, affinchè le fruste e gli altri optional eventuali possano fare il proprio lavoro, è necessario che siano supportate da una potenza sufficiente a far fronte alla mole e alla resistenza delle preparazioni da processare. Il motore assume quindi un’importanza primaria ed è uno dei primi dati da valutare in base all’uso che si intende fare della propria planetaria. Per elettrodomestici di questo tipo sono solitamente impiegate 2 differenti tipologie di motore: a presa indiretta ed a presa diretta.

Nel primo caso, quello del motore a presa indiretta, il movimento generato dal motore viene trasmesso al braccio meccanico indiretamente per l’appunto, ovvero mediante ingranaggi o cinghie che fanno ruotare le fruste. Questo tipo di soluzione è tipica dei modelli di fascia medio bassa, in cui il motore è posizionato nella parte inferiore o sul retro della macchina, creando una notevole dispersione di energia che si traduce in consumi più elevati e minore efficienza, per una durata che può oscillare dai 2 ai 5 anni al masimo, in base alla frequenza di utilizzo.

500 W di un motore a presa diretta possono corrispondere a oltre 1500 W di uno a presa indiretta

Altro è il discorso per quanto concerne invece il motore a presa diretta, posizionato proprio al di sopra del braccio impastatore e in grado di trasmettere direttamente ad esso tutta la forza sprigionata. Nulla dell’efficienza e della potenza andrà perduto e anche l’usura sarà decisamente inferiore, tanto da promettere durate considerevoli che possono addirittura sfiorare i 20 anni di attività. Per tale ragione questa tipologia di motori è propria delle impastatrici professionali ed è da preferire anche per un cospicuo risparmio in fatto di consumi, sebbene appartenga a macchinari di fascia di prezzo medio alta.

Oltretutto il motore a presa diretta, grazie alla sua collocazione nella parte alta della struttura, consente l’aggancio non solo delle fruste ma anche di altri elementi opzionali, come frullatori, tritatutto e tagliapasta, ai quali imprime movimento in maniera adeguata, semplificando la vita di chi in cucina vuole fare tutto da sé ma non disdegna un valido aiuto.

I consumi di ogni impastatrice planetaria ovviamente dipendono dal wattaggio e dal tempo speso nelle lavorazioni, più o meno frequenti. Istintivamente non è difficile da immaginare che più alto è il Wattaggio, maggiore è la potenza dell’apparecchio in questione. Generalmente, sotto i 250 W non è possibile trovare alcuna impastatrice planetaria di qualità. 250 W, infatti, è il minimo da cui partire se vogliamo poter lavorare diversi tipi di impasto senza danneggiare l’apparecchio. In realtà, però, le impastatrici domestiche più versatili ed efficaci possono arrivare anche a 1000-1500 W di potenza.

In etichetta o nella confezione i consumi sono espressi spesso in kWh, indicando dunque quanti kilowatt in un’ora di attività verranno consumati. Se si considera che il costo di 1 kWh si aggira intorno ai 20 centesimi, in realtà una planetaria da 1200 W che funziona per una ventina di minuti non costerà in bolletta tanto più di 10 centesimi in totale, garantendovi però di poter svolgere altre attività mentre è la macchina a lavorare, traducendo il tutto in un risparmio di tempo e fatica.

Funzioni, accessori e sicurezza

É necessario prendersi qualche momento per valutare con attenzione le caratteristiche tecniche e le possibilità che la planetaria ci consente di esplorare. Una delle funzioni assolutamente essenziali da considerare è quella della regolazione di velocità, che può essere selezionata mediante manopola o schermo LCD ed il cui range dipende direttamente dalla potenza del motore.

I mix realizzati con la farina di semola o con la farina “0” (quindi pensati per la preparazione di pasta, pizza, pane ecc.) devono essere lavorati energicamente ma lentamente per consentire alla maglia glutinica di formarsi senza però danneggiarla con movimenti troppo violenti, mentre per sbattere le uova o montare la panna c’è bisogno di una velocità decisamente superiore.

I modelli più semplici ed economici, in genere, si limitano ad avere una o due velocità diverse, mentre gli apparecchi più avanzati ed efficaci possono arrivare ad avere anche dieci differenti impostazioni di velocità. Una planetaria cucina con solo due o tre livelli non è necessariamente scadente o poco efficace, ma sicuramente non è tanto versatile quanto i modelli più sofisticati e può essere utilizzata unicamente per la preparazione di un numero limitato di ricette.

Iniziare sempre con velocità inferiori e, se é il caso, aumentare gradualmente

Oltre alla possibilità di impastare e montare, alcuni modelli di impastatrice planetaria sono in grado anche di cuocere o di scaldare il contenuto della ciotola mentre gli ingredienti in essa vengono regolarmente mescolati. Ciò è possibile grazie alla presenza di una sorta di piastra elettrica o a induzione posta nella parte inferiore, utilissima per pastorizzare le uova o fondere il cioccolato prima del temperaggio.

Ovviamente in questo caso si riterrà necessaria anche una funzione che ci dia l’opportunità di regolare la temperatura, anche stavolta mediante un eventuale schermo a led oppure ruotando una manopola graduata preposta a tale scopo e riportante dei livelli minimi e massimi tra cui poter scegliere e spaziare, giacché più alto sarà il range e maggiori saranno le ricette che si potranno realizzare.

Tra gli accessori propri dell’impastatrice planetaria, 3 sono in assoluto quelli che ne massimizzano la praticità d’utilizzo, rendendola agevole anche per chi non fosse avvezzo all’impiego di queste apparecchiature.

  1. Contenitori e parti estraibili:  generalmente sono realizzati in plastica, vetro temperato o in acciaio inox. La prima è piuttosto fragile, tende a macchiarsi e non é adatta ad un uso continuato, mentre vetro e acciaio inox sono più resistenti e possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie, oltre ad essere igienicamente sicuri a contatto con qualsiasi alimento.
  2. Coperchio: una volta azionate le fruste gli ingredienti contenuti nella ciotola, se liquidi o polveri, possono schizzare se non si provvede a limitarne il raggio d’azione. Il coperchio, spesso in plastica trasparente, é un efficace paraspruzzi e facilita il monitoraggio dello stato di lavorazione e l’immissione di ulteriori ingredienti mentre il macchinario è in azione senza il rischio di farsi del male.
  3. Piedini antiscivolo: l’impastatrice professionale può raggiungere velocità di rotazione piuttosto elevate e può essere scossa da vibrazioni provocate dall’azione delle fruste. Per tale ragione è fondamentale che la planetaria sia perfettamente stabile e che non ci sia il rischio che scivoli o si rovesci mentre è in azione. I piedini o ventose antiscivolo devono contrastare ed assorbire le vibrazioni, garantendo buona aderenza sul piano d’appoggio.

Infine è essenziale menzionare l’importanza assoluta della presenza di un efficace sistema di sicurezza. L’impastatrice professionale può avere una velocità e una potenza notevoli e potrebbe, quindi, essere pericolosa se il braccio meccanico dovesse improvvisamente perdere il controllo o si dovesse sollevare mentre le fruste sono ancora in azione.

Per evitare di schizzare parti di impasto pizza planetaria dappertutto o di fare del male a qualcuno, è importante scegliere una planetaria professionale dotata di un sistema di bloccaggio automatico che arresti immediatamente l’azione rotatoria in caso di qualsiasi anomalia e che non consenta al macchinario di azionarsi qualora le parti non fossero correttamente inserite. Un buon sistema di sicurezza è importante anche per tenere al sicuro i più piccoli che potrebbero rimanere affascinati dalle fruste rotanti tanto da volerle toccare.

Manutenzione e pulizia

La facilità di lavaggio e di manutenzione sono indubbiamente elementi che anch’essi incidono sulla praticità d’uso dell’impastatrice planetaria. Poter lavare ciotole, contenitori e fruste in lavastoviglie invece di doverle pulire a mano rappresenta un vantaggio non indifferente. Per una pulizia adeguata e che garantisca durevolezza e longevità alla vostra macchina per impastare sarà bene rispettare alcuni elementari passaggi base che di certo, dopo un paio di volte, diverranno automatici.

  1. Accertarsi che il cavo sia staccato dalla presa di corrente
  2. Estrarre ciotola e fruste o altri optional
  3. Sciacquare le parti estraibili sotto acqua corrente
  4. Detergere con una spugna morbida e poco detersivo bio
  5. Pulire l’esterno della planetaria con un panno imbevuto d’aceto
  6. Asciugare attentamente ogni componente estraibile e non
  7. Riporre evitando contatto diretto con sole o umidità

Durante le operazioni di detersione, qualora vi fossero incrostazioni, meglio usare acqua tiepida e bicarbonato o aceto ed evitare di ricorrere aspugnette abrasive e retine metalliche che potrebbero danneggiare le cromature ed i rivestimenti o graffiare le parti in plastica. Allo stesso modo si dovrebbero bandire detergenti aggressivi che annerirebbero le parti in alluminio e se non attentamente risciacquate si rivelerebbero nocive.

In lavastoviglie è possibile porre senza riserve tutti gli elementi in acciaio inox, mentre per materiali differenti si deve sempre consultare il libretto delle istruzioni. Un’asciugatura attenta infine eviterà il rischio di formazione di muffe e cattivi odori, mantenendo sempre ogni elemento pronto all’uso.

Dopo lunga inattività, avviare 1 minuto a velocità minima per consentire alle parti del motore di riscaldarsi e lubrificarsi

Nel caso la vostra planetaria fosse dotata di un motore a trasmissione è importante anche controllare periodicamente l’olio che lubrifica cinghie e ingranaggi. Spesso i passaggi da compiere sono dettagliatamente spiegati nel libretto delle istruzioni ma, qualora così non fosse, si potrà chiedere assistenza e cambiare l’olio o rabboccarlo se servisse.

Confronti e considerazioni

Si sa che il numero di elettrodomestici da cucina sembra non finire mai, perciò non c’è da stupirsi se al momento della scelta ci si trova davanti a diverse opzioni che possono sembrare praticamente identiche. Ad esempio, quando decidiamo di acquistare un’impastatrice, ci troveremo a dover scegliere tra le planetarie e i modelli a spirale.

Impastatrice planetaria Impastatrice a spirale Sbattitore elettrico
È dotata di tre tipi di fruste diversi È dotata di un unico tipo di frusta a spirale Può avere piccole fruste a filo e a spirale, solitamente doppie e intercambiabili
Lavora diversi ingredienti e consistenze, dagli impasti di dolci, torte, pane, pizza, pasta ai composti montati Lavora principalmente l’impasto di pane, pizza e pasta Lavora impasti poco tenaci e ingredienti morbidi o semiliquidi
È perfetta per un uso domestico e amatoriale anche se frequente È pensata per laboratori professionali come pasticcerie, panifici e pizzerie È pensato per uso domestico e per impieghi poco impegnativi
Può lavorare una quantità di impasto che può variare dai 500 grammi ai 2-2,5 kg Può lavorare grandi quantità di impasto per porzioni considerevoli Può lavorare piccole quantità di impasti per poche porzioni

Le impastatrici planetarie professionali sono più adatte per un uso domestico e per le cucine di cuochi amatoriali che amano cimentarsi con ricette di diverso tipo, in particolare dolci, brioches, pasta frolla, salse, pane e biscotti. Al contrario, i modelli a spirale sono perfette impastatrici per pane e per pasta poiché più potenti ed in grado di lavorare con la giusta energia grandi quantità di impasto per periodi prolungati.

A seconda delle esigenze, ognuno potrà orientarsi su una variante piuttosto che sull’altra, ma per quanto riguarda l’acquisto di un’impastatrice professionale da utilizzare nella cucina di casa, la più versatile e pratica planetaria è sicuramente la scelta consigliata.

Un altro attrezzo con cui viene spesso fatto il confronto è lo sbattitore. Esso ha dimensioni e consumi ridotti ed è in grado di montare a neve gli albumi, la panna, creare salse ed amalgamare gli ingredienti di torte, dolci e muffin. Tuttavia è molto meno potente di una planetaria e non è in grado di lavorare l’impasto di pane, pizza e pasta fatta in casa. Per cimentarsi con quelle ricette senza la giusta impastatrice per pizza domestica è necessario ritornare alla classica tecnica manuale delle nonne.

In breve, rispetto a tutti gli altri apparecchi ed elettrodomestici in grado di svolgere funzioni simili, la sola impastatrice planetaria è lo strumento più indicato per effettuare la lavorazione di impasti di diverso tipo in un contesto domestico:

  • L’impastatrice a spirale è potente ma decisamente ingombrante e poco versatile, più indicata per un’attività professionale, se si possiede un piccolo laboratorio;
  • Lo sbattitore è piccolo, consuma poco e può essere usato per varie preparazioni basilari, ma non è sufficientemente potente e richiede di essere tenuto in mano tutto il tempo della lavorazione;
  • La planetaria ha dimensioni medie, è potente, versatile, sicura ed efficace. Effettua le lavorazioni in autonomia dopo l’avvio mentre ci si può dedicare ad altri passaggi organizzando al meglio il lavoro.

Per questa ragione la tanto decantata impastatrice planetaria è uno splendido regalo da fare e da farsi se si è appassionati di cucina e si desidera superarsi e migliorarsi ogni giorno, sia in preparazioni casalinghe come un semplice purè che in lavorazioni complesse e delicate come quelle dei soufflè.

Recensioni dei modelli preferiti


G3 Ferrari G2P01800

L'impastatrice planetaria G3 Ferrari G2P01800 è un perfetto mix di potenza, velocità ed efficacia. Con i suoi 5 accessori in acciaio inox, le 6 velocità regolabili ed i 7 programmi preimpostati questa macchina impastatrice è davvero perfetta per la meticolosa lavorazione di impasti per pane e pizza.

G3 Ferrari G2P01800

Miglior rapporto qualità e prezzo

G3 Ferrari G2P01800

(4)

Offerta: EUR 149,00 Prezzo: 239,90 Sconto: 90,90 (38%) *

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La macchina impastatrice G3 Ferrari G2P01800, pur rientrando nella categoria di prodotti di fascia di prezzo medio-bassa, garantisce un ottimo risultato pur con il minimo sforzo. Questo impastatore, infatti, è realizzato in acciaio inox e il cestello ha una capacità di 7 l che permette di lavorare senza fatica grandi quantità di impasto, ingegnosa soluzione per quando si è molti in famiglia o se si è soliti circondarsi di ospiti golosi.

Perfetta per lavorare impasti piuttosto leggeri, può anche essere usata come impastatrice per pane, a patto di sfruttare una potenza adeguata al quantitativo e l’inclinazione del braccio con la frusta a gancio. La potenza massima del motore è 1500 W, e si riferisce alla forza sprigionata durante le fasi iniziali della lavorazione, quando l’impasto è più duro e resistente, ma superati i primi ostacoli è consigliato mantenere le impostazioni sui 1000 W costanti per portare a termine il procedimento in maniera più accurata.

Adatta ad ogni impasto

Gli accessori giusti permettono di lavorare impasti di diverso tipo in maniera adeguata senza rischiare di rovinare gli ingredienti o di non applicare l’energia necessaria. G3 Ferrari G2P01800 rispetta gli standard delle migliori planetarie e include nella confezione originale i principali accessori extra, indispensabili strumenti di lavoro per coprire la quasi totalità delle preparazioni possibili con un apparecchio di questo tipo. Tra di essi troviamo un gancio a uncino impastatore, una frusta sbattitrice (o planetario) per montare, un mescolatore a foglia (o frusta a K) per amalgamare, un coperchio e un contenitore rimuovibile, tutti rigorosamente realizzati in acciaio inox, tranne il coperchio in plastica.

Esso permette di sfruttare al massimo la potenza del motore senza rischiare indesiderati schizzi su pareti e piano di lavoro o di farsi del male urtando inavvertitamente le fruste all’atto di immettere ingredienti durante la lavorazione. Inoltre, questa planetaria è dotata di un meccanismo di sicurezza che blocca automaticamente l’azione della frusta se  la chiusura non è stata effettuata correttamente, o se la parte superiore del macchinario è sollevata, magari durante un controllo del preparato.

Programmi preimpostati

Per chi fosse alle prime armi potrebbe sembrare arduo sapere quale gancio scegliere, per quanti minuti processare gli ingredienti o quale tecnica sia maggiormente indicata. La planetaria professionale G3 Ferrari G2P01800 viene incontro alle esigenze di neofiti e di chef già esperti, dotata di 6 velocità diverse che permettono di tenere testa ai diversi tipi di impasto, dai più soffici ai più tenaci.

Inoltre, la macchina è dotata di ben 7  programmi automatici in memoria, riasssunti da icone chiare e ben visibili stampate sulla parte superiore della macchina, che possono essere utilizzati a seconda delle esigenze e che possono essere sostituiti con funzioni impostate manualmente in caso di necessità. La gestione di programmi e velocità è accessibile sul pannello di controllo attraverso il comodo e pratico display al LED, navigabile con una leggera pressione delle frecce direzionali al di sotto di esso.


Kenwood KMX51 Kmix

I 500 W di potenza e i 5 l di capienza rendono Kenwood KMX51 Kmix la planetaria perfetta per lavorare grandi quantità di impasti di ogni tipo, inclusi i più delicati, a seconda delle preferenze. I 3 accessori basilari sono inclusi nella confezione ma è possibile acquistare altri extra separatamente.

Kenwood KMX51 Kmix

Il prodotto migliore in assoluto

Kenwood KMX51 Kmix

(4.4)

Offerta: EUR 982,41 Prezzo: 1228,01 Sconto: 245,60 (20%) *

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L’innovativa impastatrice planetaria Kenwood KMX51 Kmix ha un motore a presa diretta, una potenza di 500 W e la possibilità di selezionare la velocità voluta all’interno di un ampio range che facilita la lavorazione adeguata di impasti dolci e salati. L’impastatore è realizzato quasi interamente in acciaio inox, inclusi gli accessori nella confezione, ad esclusione del comodo coperchio in plastica trasparente da posizionare sopra il contenitore durante la lavorazione per arginare schizzi eventuali e dal quale, mediante l’apposita apertura, si possono aggiungere ingredienti senza rischiare di farsi del male anche in un secondo momento della preparazione.

La ciotola, anch’essa in acciaio, è dotata di pratica impugnatura ergonomica ed ha una capienza di 5 l. Inoltre, la testa sollevabile è dotata di un sistema di bloccaggio automatico che arresta l’azione delle fruste in caso di imprevisti, mentre il sistema di regolazione elettronica della velocità permette di aumentare e diminuire la rapidità delle fruste a seconda delle esigenze.

Accessori ed extra

L’impastatrice Kenwood KMX51 Kmix include i tre accessori basilari necessari alla lavorazione di tutti i tipi di impasto: la frusta a K, ideale principalmente per la preparazione di basi che contengano burro come dolci, torte, muffin e impasti morbidi; la frusta a filo, perfetta per realizzare albumi a neve ferma, meringhe o panna montata e per amalgamare le creme; il gancio ad uncino, infine, sostituirà braccia robuste per preparare pizza, pasta, pane e simili in modo veloce ed efficace.

Questo modello prevede anche un aggancio per lavorazioni a bassa velocità, come il pan di spagna ad esempio, in cui la farina va inserita solo dopo che uova e zucchero abbiano raggiunto la corretta consistenza. È dunque possibile acquistare altri accessori extra per aumentare la versatilità dell’apparecchio e portare a termine lavorazioni che richiedano velocità o tecniche differenti: per queste evenienze è possibile aggiungere tritatutto, centrifughe, spremiagrumi e simili. Nonostante l’acquisto di tali accessori indubbiamente alzi il prezzo finale, integrare la planetaria con qualche extra potrebbe rivelarsi utile ed evitarci di dover poi comprare altri elettrodomestici per svolgere tali funzioni.

Solido e accattivante

Come per tutti gli elettrodomestici da cucina, la qualità e l’efficacia sono le prime caratteristiche da tenere in considerazione prima dell’acquisto. In questo caso ci troviamo di fronte ad un corpo centrale in acciaio pressofuso e ad una ciotola in acciaio inox, materiali degni di tutto rispetto, resistenti e destinati a durare nel tempo. Ma non dimentichiamoci che anche l’occhio vuole la sua parte: quando compriamo una planetaria dobbiamo pensare che probabilmente avremo l’impastatrice sotto gli occhi ogni volta che entriamo in cucina.

Un design e tonalità accattivanti sono dunque preferibili ai modelli basilari e scarni. L’impastatore Kenwood KMX51 Kmix ha una struttura semplice ma dal design moderno e divertente, che prevede l’opportunità di sbizarrirsi e personalizzare il proprio acquisto scegliendo tra le mille possibilità proposte per il colore della parte superiore, che potrà essere a tinta unita o fantasia, in una gamma di gradazioni e tinte davvero infinita.


Kenwood KMM060 Chef Major Titanium

La planetaria Kenwood KMM060 Chef Major Titanium ha una potenza di 1500 W ed è particolarmente versatile per via dei diversi accessori personalizzabili. La struttura in alluminio pressofuso e la testa sollevabile permettono di lavorare in sicurezza anche gli impasti più corposi e consistenti.

Kenwood KMM060 Chef Major Titanium

Il modello più venduto

Kenwood KMM060 Chef Major Titanium

(4.6)

Offerta: EUR 669,00 Prezzo: 699,00 Sconto: 30,00 (4%) *

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L’impastatrice Kenwood KMM060 Chef Major Titanium è stata progettata per la quotidianità domestica: è potente ed efficace senza risultare troppo ingombrante, e il design accattivante e moderno la rende anche un eccellente elemento d’arredo. La macchina impastatrice è realizzata interamente in alluminio pressofuso ed acciaio inox ed è dotata di testa sollevabile che blocca automaticamente l’azione delle fruste quando viene a mancare il contatto con l’impasto. Inoltre, il coperchio in plastica trasparente permette di osservare lo stato di lavorazione degli ingredienti senza rischiare di essere colpiti da schizzi eventuali durante la lavorazione di elementi più liquidi.

Rientrando nella fascia di prodotti più costosi, ci si può aspettare un eccellente livello di prestazioni e di qualità di lavorazione. Questo apparecchio è pensato per impastare dolci, torte, salse, creme e impasti morbidi di tutti i tipi, ma può fungere anche da impastatrice pane e permette di preparare l’impasto per la pizza fatta in casa. La potenza e l’efficacia di questo impastatore rendono le lavorazioni rapide, semplici e divertenti.

Dimensioni e capacità

Senza alcun dubbio è essenziale calcolare bene, prima dell’acquisto, quale sia lo spazio che desideriamo riservare alla nostra nuova impastatrice planetaria, un elemento che di certo sarà per noi di grande aiuto ma che sarebbe bene tener sempre a portata di mano sul piano di lavoro per impiegarla non solamente in occasione di grandi lavorazioni o considerevoli quantità, ma anche in caso di ricette che quotidianamente prepariamo.

Le dimensioni di KMM060 Chef Major Titanium sono di 40.8 x 23.8 x 34.3 cm, mentre il suo peso è di 9,67 kg. La ciotola in acciaio inox possiede una capacità di 6,7 l, idonea ad accogliere fino a 16 albumi montati a neve, oltre 2 kg di impasto per pane o pizza e quasi 1 kg di farina per la preparazione di dolci. A tal fine, insieme alle classiche fruste in dotazione, ve ne è inclusa una quarta completamente rivestita in gomma e dalla forma studiata appositamente per inglobare con estrema delicatezza farina o cacao ad impasti semilavorati per evitare che si sgonfino.

Alta e bassa velocità

Con i giusti extra, oltre 30 accessori lavabili in lavastoviglie che aumentano esponenzialmente le potenzialità dell’apparecchio e che possono essere acquistati separatamente, l’impastatore Kenwood KMM060 Chef Major Titanium può tritare, frullare, montare a neve, affettare, macinare, spremere e, chiaramente, impastare. Inoltre, la funzione Pulse e il gruppo di lame Multizone aumentano la superficie di lavorazione e consentono di portare a termine l’operazione più velocemente rispetto alle tempistiche impiegate da altre planetarie simili.

Questa macchina impastatrice può lavorare cibi freddi e caldi con la stessa efficacia e precisione. Inoltre, i diversi accessori permettono di effettuare lavorazioni ad alta e bassa velocità. Ad esempio, lo spremiagrumi, il tritatutto e la centrifuga rientrano nelle categorie dell’alta velocità, mentre il tritacarne, la grattugia e cinque rulli e il torchio per la pasta (compresi tutti i vari tipi di tagliapasta per formati ogni giorno differenti in base ai sughi che dovranno valorizzare) fanno parte degli accessori per le lavorazioni a bassa velocità. Sia la potenza che la velocità possono essere comodamente regolate mediante la manopola posta lateralmente.


Opinioni finali, offerte e prezzi

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom di vendite riguardanti soprattutto gli elettrodomestici pensati per facilitarci la vita in casa ed in cucina. Per tenere il passo con i tempi sempre più brevi a disposizione, anche gli strumenti di lavoro si sono dovuti modernizzare, e le tecniche tradizionali come l'impasto a mano della pasta e del pane hanno lasciato il posto a nuove tipologie di lavorazione, effettuate con l’ausilio di apparecchi sofisticati e potenti come le impastatrici planetarie.

Utilizzare una planetaria non significa allontanarsi dalla tradizione o rinunciare al gusto, al contrario, questi efficaci apparecchi ci permettono di lavorare notevoli quantità di consistenze diverse in tempi molto brevi, lasciandoci le mani libere per effettuare altri passaggi delle preparazioni mentre loro lavorano con efficienza e velocità costanti. In commercio è possibile trovare diverse varianti che si differenziano per prezzo, misure e caratteristiche tecniche.

I modelli che rientrano nelle fasce di prezzo medio-basse come l’impastatrice pane e pasta G3 Ferrari G2P01800 sono i migliori per tutti coloro che pensano di utilizzare la planetaria occasionalmente per impastare dolci, pizza, pasta e pane ma che non prevedono di farne un uso constante e sostenuto. Questi apparecchi più economici, pur essendo efficaci e potenti, possono raggiungere anche i 1500 W, possiedono una struttura tale da supportare impieghi meno onerosi e più sporadici, ma sono comunque un validissimo aiuto per alleggerire moltissimi passaggi e non richiedono di attendere periodi di sconti per essere acquistati.

Al contrario, gli impastatori di fascia di prezzo medio-alta come Kenwood KMM060 Chef Major Titanium o Kenwood KMX51 Kmix sono realizzati in maniera tale da poter supportare nel modo migliore un’attività quotidiana e la lavorazione di grandi quantità di impasto per soddisfare le esigenze di tutti i commensali e le richieste dei neo chef che sperimentano ogni giorno e devono poter contare su performances impeccabili. Apparecchi di questo tipo sono dotati di un gran numero di optional e di diverse variazioni di velocità che consentono di impastare pizza, pasta, brioche, torte, salse, dolci, biscotti nel miglior modo possibile.

Queste macchine possono addirittura essere utilizzate nei laboratori di pasticcerie e panifici per la realizzazione di quantità limitate di impasti incredibilmente soffici. A differenza delle impastatrici a spirale e degli sbattitori, la performante impastatrice planetaria é perfetta per un uso domestico e permette di lavorare alla perfezione qualsiasi base desideriate. Che siano in sconto o a prezzo pieno, che vogliate un modello base o l'ultimo ritrovato, si tratta di uno strumento immancabile sul vostro piano di lavoro e di cui, dopo poco, non saprete davvero più fare a meno.

Quale scegliere? (OFFERTE & PREZZI)
Prodotto Offerta / Prezzo Sconto Voto
G3 Ferrari G2P01800 G3 Ferrari G2P01800 EUR 149,00 239,90 * EUR 90,90 (38%) (4)
Kenwood KMX51 Kmix Kenwood KMX51 Kmix EUR 982,41 1228,01 * EUR 245,60 (20%) (4.4)
Kenwood KMM060 Chef Major Titanium Kenwood KMM060 Chef Major Titanium EUR 669,00 699,00 * EUR 30,00 (4%) (4.6)

Domande frequenti

Il cestello si può mettere in frigorifero?

La maggior parte delle macchine impastatrici è dotata di un cestello realizzato in aciaio inox, e solo in pochi casi esso è in plastica. Entrambi possono essere senza dubbio essere posti in frigorifero. Il raffreddamento del recipiente è anzi una prassi indicata prima di procedere con le operazioni per montare la panna, che diventano più veloci e donano risultati di stabilità migliori.

È normale sentire puzza di bruciato?

All'interno di una capiente impastatrice planetaria possono essere inseriti quantitativi e consistenze diverse di impasti, a seconda della capacità della ciotola e della potenza dell'apparecchio. Una macchina impastatrice per pane che stia lavorando un impasto poco idratato e molto tenace potrebbe surriscaldare il motore e generare odore di bruciato se si procede per tempi prolungati. In questi casi è consigliato spegnere e far riposare per qualche minuto prima di procedere.

È molto rumorosa?

Il livello di rumorosità dipende dalla qualità della planetaria, ma in genere non si tratta di apparecchi eccessivamente rumorosi. Per attenuare le vibrazioni i piedini antiscivolo sono essenziali, in caso mancassero è possibile porre un panno morbido ripiegato sotto il corpo centrale, il quale attutirà eventuali fastidi e manterrà pulito il piano di lavoro in caso di schizzi.

Si può riempire fino all'orlo?

Per portare a termine le lavorazioni in maniera adeguata non si dovrebbe mai avere un cestello pieno fino all'orlo. Nel caso di alimenti da montare il contenitore non dovrebbe mai essere riempito oltre 1/3 per consentire al preparato di gonfiare rimanendo adeguatamente contenuto. Nel caso di alimenti da impastare non si dovrebbe mai riempire oltre la metà.

Che significa quando ci sono 3 uscite motore?

Vi sono modelli con i quali è possibile effettuare più preparazioni contemporneamente. La prima uscita motore è quella a cui attacchiamo il gancio, la seconda quella che solitamente può alloggiare il frullatore e la terza, posta sul fronte della parte superiore, può consentire, se presente, di agganciare optional per lavorazioni lente come le trafile per la pasta.

Si può usare il gancio a foglia per impastare il pane?

Meglio di no. Il gancio a foglia della planetaria non ha la forma corretta per consentire l'incordatura, ovvero il momento in cui la tensione della maglia glutinica è al massimo e trattiene in maniera ottimale i gas generati dalla lievitazione. Per rendere possibile questo passaggio essenziale è necessario il gancio ad uncino.

Perché dopo 20 minuti si spegne?

Si tratta di un sistema di sicurezza tipico dell’impastatrice planetaria che si blocca dopo un certo tempo, diverso per ogni modello, evitando così al motore di surriscaldarsi e tutelandone le performances.

Può lavorare anche immettendo liquidi bollenti senza danneggiarsi?

Le macchine dotate di recipiente e fruste in acciaio inox non hanno problemi in questo senso, si pensi alla possibilità di far scendere a filo lo sciroppo di zucchero a 120° C quando si monta la meringa all'italiana. Ovviamente non è possibile lavorare a queste temperature se gli elementi sono in plastica.