Impastatrice planetaria

Impastatrice planetaria

I tempi degli impasti realizzati a mano con amore dalle nostre nonne è finito: la frenesia odierna ha reso necessaria la creazione di nuovi strumenti per accelerare la preparazione di deliziose ricette contemporanee o della tradizione. Kenwood KM242 Prospero è la perfetta impastatrice planetaria, capace di esaltare le pietanze di ogni giorno o delle grandi occasioni, impastando e miscelando in tempi record per un tocco professionale in cucina.

Confronto dei modelli migliori

Kenwood KM242 Prospero

Il modello più venduto

Kenwood KM242 Prospero

(4.4)

Offerta: EUR 149,00 Prezzo: 186,25 Sconto: 37,25 (20%) *

  • 3 bowl tools per miscelare, montare e impastare
  • 3 velocità e 3 attacchi diversi, coperchio paraschizzi
  • Include spremiagrumi, frullatore e food processor

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KitchenAid Classic 5K45SSEWH

Il prodotto migliore in assoluto

KitchenAid Classic 5K45SSEWH

(4.6)

Offerta: EUR 347,71 Prezzo: 434,64 Sconto: 86,93 (20%) *

  • 10 velocità di rotazione e 10 accessori in dotazione
  • Facile da usare e da pulire, ciotola in acciaio inox
  • Consumo di soli 275 W, classe energetica da A a C

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Kenwood KMX750RD kMix

Miglior rapporto qualità e prezzo

Kenwood KMX750RD kMix

(4.6)

Offerta: EUR 394,35 Prezzo: 400,00 Sconto: 5,65 (1%) *

  • Ciotola in acciaio inox con una capienza di ben 5 L
  • Presa motore per lavorazione lenta degli accessori
  • Maniglia ergonomica, blocco motore a braccio alzato

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Guida all’acquisto

Usi e struttura

Negli ultimi anni il dilagare di canali tematici sulla cucina, le trasmissioni dedicate alla pasticceria e le incessanti interviste a onnipresenti chef pluristellati ci hanno fatto credere che risultati d’eccellenza potessero essere raggiunti anche da noi comuni mortali, purché nel rispetto delle ricette della tradizione, delle materie prime e dotati di strumenti idonei a perseguire tali scopi.

Affinché siano davvero multifunzionali e le prestazioni possano imitare quelle di macchinari professionali, è necessario che, pur nel loro piccolo, tali elettrodomestici siano dotati di caratteristiche specifiche che ne massimizzino le performances.

La struttura peculiare di una impastatrice planetaria professionale risponde perfettamente a tali dettami: essa infatti assicura lavorazioni di altissimo livello e risultati impeccabili, soprattutto per via dell’alta velocità che può raggiungere e per l’efficacia garantita dal doppio movimento del braccio meccanico, in grado di ripulire alla perfezione ogni angolo del contenitore e di incorporare omogeneamente ciascun ingrediente all’impasto.

Il nome planetaria deriva appunto proprio dal movimento del braccio montato al centro della parte superiore della macchina ed adibito al mescolamento del contenuto del cestello. Il braccio effettua infatti 2 rotazioni, proprio come un pianeta, facendo girare la frusta su se stessa e, contemporaneamente, ruotando intorno all’asse centrale, raggiungendo così comodamente anche le zone delle pareti laterali.

Generalmente quando si pensa ad una impastatrice planetaria ci si trova di fronte ad una struttura standard formata da

  1. Corpo motore
  2. Ciotola per impasto
  3. Braccio con aggancio
  4. Fruste diversificate
  5. Cavo di alimentazione

I materiali usati per la realizzazione delle parti sono vari, dall’acciaio inox per il contenitore e le fruste all’allumnio pressofuso per il corpo centrale, che deve essere però sempre solido e robusto per supportare i movimenti veloci e le vibrazioni prodotte dalla lavorazione rimanendo stabile. A tal scopo spesso sul fondo della planetaria sono montati piedini in gomma a ventosa che fissano la macchina al piano di lavoro e minimizzano le vibrazioni ed il rumore.

La scelta dei materiali influisce sul peso dell’apparecchio, che può oscillare da un minimo di 4 kg ad un massimo di addirittura 12 kg, motivo per cui è bene trovare per esso una collocazione idonea sul piano di lavoro, resistente e con un’area libera circostante per consentirci movimenti agevoli e spazio per poggiare utensili ed ingredienti durante i procedimenti previsti.

Anche le dimensioni di una impastatrice planetaria sono notevoli, e per quanto la larghezza solitamente non superi i 35 cm e la profondità rimanga intorno ai 40 cm, in altezza bisogna assicurarsi di avere sempre un’area sovrastante abbastanza ampia, considerato che, con il braccio alzato per la sostituzione delle fruste, si può arrivare spesso anche oltre i 50 cm.

Comprare un impastatore può rivelarsi molto utile per via di tutti i modi in cui può essere utilizzato. A patto di essere muniti degli accessori giusti, esso può essere impiegato per:

  • Lavorare grandi quantità di impasto
  • Preparare pasta fresca fatta in casa
  • Preparare torte e pasta frolla
  • Preparare impasti lievitati per pizza e pane
  • Montare panna, uova, albumi, purè o maionese
  • Miscelare e lavorare impasti di diverse consistenze

Generalmente, le impastatrici domestiche sono dunque consigliate a chi ama cucinare e creare i propri piatti da zero, mettendo alla prova le proprie doti e la propria fantasia.

Elementi principali

Sono senza dubbio 2 gli elementi fondamentali che fanno la differenza quando si parla di impastatrice planetaria domestica, ovvero la ciotola contenitore e le fruste in dotazione.

Per quanto concerne la ciotola essa può essere realizzata in plastica, vetro o, più comunemente in acciaio inox anallergico, atossico e perfettamente in grado di accogliere qualsivoglia tipologia di alimenti senza controindicazioni.  La sua capienza viene espressa in l e, a seconda della capacità, la ciotola di una impastatrice planetaria per uso domestico di dimensioni medie può contenere da un minimo di 500 grammi ad un massimo di 2-2,5 kg.

Capienza del recipienteQuantità massima impastoPorzioni
4,6 L1,8 kg4 – 6 persone
5,5 L3,5 kg8 – 10 persone
6,3 L3,5 kg10 – 12 persone
6,7 L4 kg12 – 14 persone
6,9 L4,2 kg14 – 16 persone
7 L4,5 kg16 – 18 persone

Una planetaria impastatrice per pane professionale dalla capienza maggiore ha necessariamente delle dimensioni superiori ma può di certo processare più quantitativi di impasti in un’unica soluzione, come un’impastatrice per pane 5 kg ad esempio, che per tale ragione si rivela perfetta per famiglie numerose, utilizzo frequente o se si hanno spesso ospiti a casa.

Per quanto invece concerne le fruste, esse possono essere di 4 tipi:

  1. Gancio (o frusta ad uncino)
  2. Frusta a filo
  3. Frusta a K (detta anche frusta a foglia)
  4. Frusta gommata

Ideale per la lavorazione di impasti medio-duri il gancio a uncino, grazie alla sua forma caratteristica è in grado di applicare una forza costante per portare a termine anche le realizzazioni più difficili. Solitamente è indicato per realizzare pane, pizza e lievitati dall’elevata consistenza, ed è quindi un accessorio fondamentale per tutte le impastatrici per pane e per l’impastatrice per pasta.

La frusta a filo deve il suo nome alla sua composizione in fili d’acciaio ed è perfetta per montare a neve o gonfiare d’aria composti come la panna montata, le creme e gli albumi con lo zucchero, sebbene si riveli essenziale anche per salse salate come la maionese.

Elemento base di ogni impastatrice planetaria, la frusta a foglia o a K permette di lavorare con facilità impasti morbidi ma consistenti, ricchi di burro e pensati per la preparazione di torte, muffin e dolci e consente di ripulire ogni angolo della ciotola senza sprecare impasto.

Infine, meno comune ma davvero interessante, la frusta gommata di cui sono provvisti solo i modelli di fascia medio alta permette di incorporare lentamente, dall’alto verso il basso, farina, amido o cacao in polvere impalpabile a composti già gonfi e spumosi senza smontarli, alleviandoci la fatica di uno dei lavori più delicati ma che mettono a dura prova i muscoli delle braccia, soprattutto se si trata di quantitativi rilevanti di ingredienti.

Oltre a questi elementi basilari e fondamentali, alcune impastatrici professionali consentono di aggiungere altri extra in grado di moltiplicare le funzioni dell’apparecchio in modo che possa anche:

  • Tritare
  • Centrifugare
  • Frullare
  • Grattugiare
  • Tirare la pasta

L’aggiunta di questi optional è puramente soggettiva e potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione per massimizzare la resa della planetaria ed evitarci di dover acquistare altri elettrodomestici ingombranti e costosi. Chiaramente, non tutte le macchine possono essere personalizzate in questo modo, perciò è bene valutare attentamente le caratteristiche del modello in questione prima di affrettarsi ad ampliare il proprio arsenale.

Potenza e motore

Ovviamente, affinchè le fruste e gli altri optional eventuali possano fare il proprio lavoro, è necessario che siano supportate da una potenza sufficiente a far fronte alla mole e alla resistenza delle preparazioni da processare. Il motore di ciascuna impastatrice planetaria assume quindi un’importanza primaria ed è uno dei primi dati da valutare in base all’uso che si intende fare della propria planetaria. Per elettrodomestici di questo tipo sono solitamente impiegate 2 differenti tipologie di motore: a presa indiretta ed a presa diretta.

Nel primo caso, quello del motore a presa indiretta, il movimento generato dal motore viene trasmesso al braccio meccanico indiretamente per l’appunto, ovvero mediante ingranaggi o cinghie che fanno ruotare le fruste. Questo tipo di soluzione è tipica dei modelli di fascia medio bassa, in cui il motore è posizionato nella parte inferiore o sul retro della macchina, creando una notevole dispersione di energia che si traduce in consumi più elevati e minore efficienza, per una durata che può oscillare dai 2 ai 5 anni al masimo, in base alla frequenza di utilizzo.

500 W di un motore a presa diretta possono corrispondere a oltre 1500 W di uno a presa indiretta

Altro è il discorso per quanto concerne invece il motore a presa diretta, posizionato proprio al di sopra del braccio impastatore e in grado di trasmettere direttamente ad esso tutta la forza sprigionata. Nulla dell’efficienza e della potenza andrà perduto e anche l’usura sarà decisamente inferiore, tanto da promettere durate considerevoli che possono addirittura sfiorare i 20 anni di attività. Per tale ragione questa tipologia di motori è propria delle impastatrici professionali ed è da preferire anche per un cospicuo risparmio in fatto di consumi, sebbene appartenga a macchinari di fascia di prezzo medio alta.

Oltretutto il motore a presa diretta, grazie alla sua collocazione nella parte alta della struttura, consente l’aggancio non solo delle fruste ma anche di altri elementi opzionali, come frullatori, tritatutto e tagliapasta, ai quali imprime movimento in maniera adeguata, semplificando la vita di chi in cucina vuole fare tutto da sé ma non disdegna un valido aiuto.

I consumi di ogni impastatrice planetaria ovviamente dipendono dal wattaggio e dal tempo speso nelle lavorazioni, più o meno frequenti. Istintivamente non è difficile da immaginare che più alto è il Wattaggio, maggiore è la potenza dell’apparecchio in questione. Generalmente, sotto i 250 W non è possibile trovare alcuna impastatrice planetaria di qualità. 250 W, infatti, è il minimo da cui partire se vogliamo poter lavorare diversi tipi di impasto senza danneggiare l’apparecchio. In realtà, però, le impastatrici domestiche più versatili ed efficaci possono arrivare anche a 1000-1500 W di potenza.

In etichetta o nella confezione i consumi sono espressi spesso in kWh, indicando dunque quanti kilowatt in un’ora di attività verranno consumati. Se si considera che il costo di 1 kWh si aggira intorno ai 20 centesimi, in realtà una planetaria da 1200 W che funziona per una ventina di minuti non costerà in bolletta tanto più di 10 centesimi in totale, garantendovi però di poter svolgere altre attività mentre è la macchina a lavorare, traducendo il tutto in un risparmio di tempo e fatica.

Funzioni, accessori e sicurezza

É necessario prendersi qualche momento per valutare con attenzione le caratteristiche tecniche e le possibilità che una valida impastatrice planetaria ci consente di esplorare. Una delle funzioni assolutamente essenziali da considerare è quella della regolazione di velocità, che può essere selezionata mediante manopola o schermo LCD ed il cui range dipende direttamente dalla potenza del motore.

I mix realizzati con la farina di semola o con la farina “0” (quindi pensati per la preparazione di pasta, pizza, pane ecc.) devono essere lavorati energicamente ma lentamente per consentire alla maglia glutinica di formarsi senza però danneggiarla con movimenti troppo violenti, mentre per sbattere le uova o montare la panna c’è bisogno di una velocità decisamente superiore.

I modelli più semplici ed economici, in genere, si limitano ad avere una o due velocità diverse, mentre gli apparecchi più avanzati ed efficaci possono arrivare ad avere anche dieci differenti impostazioni di velocità. Una planetaria cucina con solo due o tre livelli non è necessariamente scadente o poco efficace, ma sicuramente non è tanto versatile quanto i modelli più sofisticati e può essere utilizzata unicamente per la preparazione di un numero limitato di ricette.

Iniziare sempre con velocità inferiori e, se é il caso, aumentare gradualmente

Oltre alla possibilità di impastare e montare, alcuni modelli di impastatrice planetaria sono in grado anche di cuocere o di scaldare il contenuto della ciotola mentre gli ingredienti in essa vengono regolarmente mescolati. Ciò è possibile grazie alla presenza di una sorta di piastra elettrica o a induzione posta nella parte inferiore, utilissima per pastorizzare le uova o fondere il cioccolato prima del temperaggio.

Ovviamente in questo caso si riterrà necessaria anche una funzione che ci dia l’opportunità di regolare la temperatura, anche stavolta mediante un eventuale schermo a led oppure ruotando una manopola graduata preposta a tale scopo e riportante dei livelli minimi e massimi tra cui poter scegliere e spaziare, giacché più alto sarà il range e maggiori saranno le ricette che si potranno realizzare.

Tra gli accessori propri di una impastatrice planetaria, 3 sono in assoluto quelli che ne massimizzano la praticità d’utilizzo, rendendola agevole anche per chi non fosse avvezzo all’impiego di queste apparecchiature.

  1. Contenitori e parti estraibili:  generalmente sono realizzati in plastica, vetro temperato o in acciaio inox. La prima è piuttosto fragile, tende a macchiarsi e non é adatta ad un uso continuato, mentre vetro e acciaio inox sono più resistenti e possono tranquillamente essere lavati in lavastoviglie, oltre ad essere igienicamente sicuri a contatto con qualsiasi alimento.
  2. Coperchio: una volta azionate le fruste gli ingredienti contenuti nella ciotola, se liquidi o polveri, possono schizzare se non si provvede a limitarne il raggio d’azione. Il coperchio, spesso in plastica trasparente, é un efficace paraspruzzi e facilita il monitoraggio dello stato di lavorazione e l’immissione di ulteriori ingredienti mentre il macchinario è in azione senza il rischio di farsi del male.
  3. Piedini antiscivolo: l’impastatrice professionale può raggiungere velocità di rotazione piuttosto elevate e può essere scossa da vibrazioni provocate dall’azione delle fruste. Per tale ragione è fondamentale che la planetaria sia perfettamente stabile e che non ci sia il rischio che scivoli o si rovesci mentre è in azione. I piedini o ventose antiscivolo devono contrastare ed assorbire le vibrazioni, garantendo buona aderenza sul piano d’appoggio.

Infine è essenziale menzionare l’importanza assoluta della presenza di un efficace sistema di sicurezza. L’impastatrice professionale può avere una velocità e una potenza notevoli e potrebbe, quindi, essere pericolosa se il braccio meccanico dovesse improvvisamente perdere il controllo o si dovesse sollevare mentre le fruste sono ancora in azione.

Per evitare di schizzare parti di impasto pizza planetaria dappertutto o di fare del male a qualcuno, è importante scegliere una planetaria professionale dotata di un sistema di bloccaggio automatico che arresti immediatamente l’azione rotatoria in caso di qualsiasi anomalia e che non consenta al macchinario di azionarsi qualora le parti non fossero correttamente inserite. Un buon sistema di sicurezza è importante anche per tenere al sicuro i più piccoli che potrebbero rimanere affascinati dalle fruste rotanti tanto da volerle toccare.

Manutenzione e pulizia

La facilità di lavaggio e di manutenzione sono indubbiamente elementi che anch’essi incidono sulla praticità d’uso di una impastatrice planetaria. Poter lavare ciotole, contenitori e fruste in lavastoviglie invece di doverle pulire a mano rappresenta un vantaggio non indifferente. Per una pulizia adeguata e che garantisca durevolezza e longevità alla vostra macchina per impastare sarà bene rispettare alcuni elementari passaggi base che di certo, dopo un paio di volte, diverranno automatici.

  1. Accertarsi che il cavo sia staccato dalla presa di corrente
  2. Estrarre ciotola e fruste o altri optional
  3. Sciacquare le parti estraibili sotto acqua corrente
  4. Detergere con una spugna morbida e poco detersivo bio
  5. Pulire l’esterno della planetaria con un panno imbevuto d’aceto
  6. Asciugare attentamente ogni componente estraibile e non
  7. Riporre evitando contatto diretto con sole o umidità

Durante le operazioni di detersione, qualora vi fossero incrostazioni, meglio usare acqua tiepida e bicarbonato o aceto ed evitare di ricorrere aspugnette abrasive e retine metalliche che potrebbero danneggiare le cromature ed i rivestimenti o graffiare le parti in plastica. Allo stesso modo si dovrebbero bandire detergenti aggressivi che annerirebbero le parti in alluminio e se non attentamente risciacquate si rivelerebbero nocive.

In lavastoviglie è possibile porre senza riserve tutti gli elementi in acciaio inox, mentre per materiali differenti si deve sempre consultare il libretto delle istruzioni. Un’asciugatura attenta infine eviterà il rischio di formazione di muffe e cattivi odori, mantenendo sempre ogni elemento pronto all’uso.

Dopo lunga inattività, avviare 1 minuto a velocità minima per consentire alle parti del motore di riscaldarsi e lubrificarsi

Nel caso la vostra impastatrice planetaria fosse dotata di un motore a trasmissione è importante anche controllare periodicamente l’olio che lubrifica cinghie e ingranaggi. Spesso i passaggi da compiere sono dettagliatamente spiegati nel libretto delle istruzioni ma, qualora così non fosse, si potrà chiedere assistenza e cambiare l’olio o rabboccarlo se servisse.

Confronti e considerazioni

Si sa che il numero di elettrodomestici da cucina sembra non finire mai, perciò non c’è da stupirsi se al momento della scelta ci si trova davanti a diverse opzioni che possono sembrare praticamente identiche. Ad esempio, quando decidiamo di acquistare un’impastatrice, ci troveremo a dover scegliere tra le planetarie e i modelli a spirale.

Impastatrice planetariaImpastatrice a spiraleSbattitore elettrico
È dotata di tre tipi di fruste diversi È dotata di un unico tipo di frusta a spiralePuò avere piccole fruste a filo e a spirale, solitamente doppie e intercambiabili
Lavora diversi ingredienti e consistenze, dagli impasti di dolci, torte, pane, pizza, pasta ai composti montatiLavora principalmente l’impasto di pane, pizza e pastaLavora impasti poco tenaci e ingredienti morbidi o semiliquidi
È perfetta per un uso domestico e amatoriale anche se frequenteÈ pensata per laboratori professionali come pasticcerie, panifici e pizzerieÈ pensato per uso domestico e per impieghi poco impegnativi
Può lavorare una quantità di impasto che può variare dai 500 grammi ai 2-2,5 kgPuò lavorare grandi quantità di impasto per porzioni considerevoliPuò lavorare piccole quantità di impasti per poche porzioni

Le impastatrici planetarie professionali sono più adatte per un uso domestico e per le cucine di cuochi amatoriali che amano cimentarsi con ricette di diverso tipo, in particolare dolci, brioches, pasta frolla, salse, pane e biscotti. Al contrario, i modelli a spirale sono perfette impastatrici per pane e per pasta poiché più potenti ed in grado di lavorare con la giusta energia grandi quantità di impasto per periodi prolungati.

A seconda delle esigenze, ognuno potrà orientarsi su una variante piuttosto che sull’altra, ma per quanto riguarda l’acquisto di un’impastatrice professionale da utilizzare nella cucina di casa, la più versatile e pratica planetaria è sicuramente la scelta consigliata.

Un altro attrezzo con cui viene spesso fatto il confronto è lo sbattitore. Esso ha dimensioni e consumi ridotti ed è in grado di montare a neve gli albumi, la panna, creare salse ed amalgamare gli ingredienti di torte, dolci e muffin. Tuttavia è molto meno potente di una planetaria e non è in grado di lavorare l’impasto di pane, pizza e pasta fatta in casa. Per cimentarsi con quelle ricette senza la giusta impastatrice per pizza domestica è necessario ritornare alla classica tecnica manuale delle nonne.

In breve, rispetto a tutti gli altri apparecchi ed elettrodomestici in grado di svolgere funzioni simili, la sola impastatrice planetaria è lo strumento più indicato per effettuare la lavorazione di impasti di diverso tipo in un contesto domestico:

  • L’impastatrice a spirale è potente ma decisamente ingombrante e poco versatile, più indicata per un’attività professionale, se si possiede un piccolo laboratorio;
  • Lo sbattitore è piccolo, consuma poco e può essere usato per varie preparazioni basilari, ma non è sufficientemente potente e richiede di essere tenuto in mano tutto il tempo della lavorazione;
  • La planetaria ha dimensioni medie, è potente, versatile, sicura ed efficace. Effettua le lavorazioni in autonomia dopo l’avvio mentre ci si può dedicare ad altri passaggi organizzando al meglio il lavoro.

Per questa ragione la tanto decantata impastatrice planetaria è uno splendido regalo da fare e da farsi se si è appassionati di cucina e si desidera superarsi e migliorarsi ogni giorno, sia in preparazioni casalinghe come un semplice purè che in lavorazioni complesse e delicate come quelle dei soufflè.

Recensioni dei modelli preferiti


Kenwood KM242 Prospero

La grande quantità di accessori di cui Kenwood KM242 Prospero è stata dotata la rende molto più che una semplice impastatrice. Sarà una preziosa alleata nella nostra cucina per molte preparazioni, ed è inoltre in grado di operare senza sporcare il piano di lavoro, garantendo un ottimo livello di sicurezza.

Kenwood KM242 Prospero

Il modello più venduto

Kenwood KM242 Prospero

(4.4)

Offerta: EUR 149,00 Prezzo: 186,25 Sconto: 37,25 (20%) *

Grazie alla grande versatilità che caratterizza Kenwood KM242 Prospero, saremo in grado di realizzare con una sola impastatrice planetaria tantissime preparazioni, le quali in genere vengono effettuate da apparecchi diversi. Non ci limiteremo infatti a produrre impasti di vario genere, mescolandoli o montando a neve alcuni ingredienti. I numerosi accessori che ci verranno forniti in dotazione ci consentiranno infatti anche di frullare e affettare il cibo, riducendolo in pezzi di dimensioni diverse a seconda della lama utilizzata.

Già il fatto di poter concentrare il lavoro di diversi elettrodomestici da cucina in un solo strumento dalle dimensioni contenute di 33 x 23 x 28 cm per soli 2,5 kg di peso, ci permetterà di risparmiare tantissimo spazio di lavoro, poiché la struttura stessa è stata realizzata in modo tale da risultare più compatta possibile. Pu occupando uno spazio molto ridotto, allo stesso tempo mantiene una capienza piuttosto elevata. La sua ciotola in acciaio inox per gli impasti, infatti, vanta la notevole capacità di 4,3 L.

Accessori e lame

Per quanto riguarda la realizzazione di impasti, avremo a disposizione un motore da 900 W, di classe energetica da A a E, e 3 bowl tools che ci consentiranno di occuparci di diversi tipi di lavorazione. Troviamo infatti la frusta K, pensata per gli impasti semiduri contenenti burro, la frusta a filo, per montare, e il gancio impastatore, per masse più compatte ed elastiche. Con l’impastatrice planetria, avremo inoltre in dotazione anche un frullatore con la caraffa in plastica, la cui capienza raggiunge 1,5 L, e un accessorio chiamato food processor che ci consentirà di ridurre il cibo in fette o piccoli pezzi.

Nel food processor, infatti, sarà possibile integrare delle lame rotanti in acciaio inox per sminuzzare gli alimenti, oppure una delle 3 lame a disco, grazie alle quali potremo realizzare sia fette sottili che più grosse, ma anche grattugiare. Infine, ci verrà data persino la possibilità di realizzare deliziosi succhi di frutta, grazie allo spremiagrumi in dotazione. In questo modo potremo quindi occuparci non solo di impasti per pane, pizza o dolci, ma anche di altri alimenti, tra i quali soprattutto la frutta e la verdura.

Velocità e sicurezza

Per poter ottenere il massimo del risultato da ogni accessorio, Kenwood KM242 Prospero è stato dotato di un movimento regolabile a 3 diverse velocità, ovvero media, alta e planetaria. In questo modo potremo lavorare sia con grande delicatezza che con maggiore potenza, per adattarci alle esigenze di ogni alimento. È inoltre disponibile la funzione Pulse, che in caso di necessità ci consentirà di portare questo apparecchio alla massima potenza e ad una velocità ancora più elevata per qualche secondo.

Ad ognuna delle 3 velocità disponibili corrisponde un diverso attacco con il quale agganciare l’accessorio che abbiamo scelto al corpo motore. La sicurezza di tale attacco aumenta con l’aumentare della velocità, per evitare che anche alla massima potenza qualche componente si possa staccare accidentalmente. A questo proposito è stato integrato anche un ulteriore sistema di sicurezza chiamato Interlock, che impedisce l’accensione dell’impastatrice planetaria se non è assemblata e chiusa saldamente.


KitchenAid Classic 5K45SSEWH

Grazie al suo motore, che funziona a presa diretta e non a trasmissione, KitchenAid Classic 5K45SSEWH offre una potenza molto elevata con un consumo davvero ridotto. I suoi accessori sono tanti e di grande efficienza, e avremo la possibilità di regolare la velocità di lavorazione su ben 10 livelli.

KitchenAid Classic 5K45SSEWH

Il prodotto migliore in assoluto

KitchenAid Classic 5K45SSEWH

(4.6)

Offerta: EUR 347,71 Prezzo: 434,64 Sconto: 86,93 (20%) *

A un primo sguardo, appare subito chiaro che KitchenAid Classic 5K45SSEWH sia un’impastatrice planetaria particolarmente essenziale, costruita seguendo un design pulito e minimalista, con pochi comandi intuitivi e una struttura dalle superfici arrotondate. Questa caratteristica ci renderà la vita molto facile al momento della pulizia, poiché può capitare che anche il corpo macchina si sporchi durante la lavorazione, anche se il rischio è minimo grazie alla presenza del coperchio paraschizzi.

Per rimuovere qualsiasi tipo di macchia dalla scocca, quindi, basterà passare un panno umido, perché la superficie lucida rende molto difficile la formazione di incrostazioni. Inoltre, la quasi totale assenza di punti scomodi da raggiungere come spigoli e rientranze ci consentirà di pulire senza alcuna fatica ogni centimetro di questo apparecchio. La presenza di pochi comandi la rende molto semplice da usare, e adatta quindi anche agli utenti che hanno minor dimestichezza con le impastatrici o la cucina in generale.

Motore molto efficiente

Ciò che rende la struttura di KitchenAid Classic 5K45SSEWH così essenziale e compatta è soprattutto il suo motore, il quale è infatti a presa diretta ed è situato direttamente nel braccio rotante. Quest’impastatrice planetaria differenzia quindi dalla maggior parte dei modelli sul mercato, che dispongono di un motore a trasmissione, il quale si trova quindi nella base del corpo macchina e non nel braccio. Questa caratteristica non rappresenta un vantaggio solo a livello di ingombro, ma anche e soprattutto per quanto riguarda il consumo.

Grazie alla presa diretta, infatti, sarà necessaria una potenza notevolmente più ridotta per consentire al braccio di ruotare con la stessa efficienza e velocità dei modelli a trasmissione. In questo caso, ad esempio, la potenza assorbita è di soli 275 Watt, i quali però non vengono dispersi nel trasferimento dal motore al meccanismo del braccio. In questo modo il consumo di energia elettrica sarà molto ridotto, e ciò si rifletterà su delle bollette più contenute, come garantisce anche la dicitura in etichetta energetica che conferma la classe da A a C del dispositivo.

Velocità e utensili

Anche se la sua potenza è ridotta, KitchenAid Classic 5K45SSEWH è in grado di offrirci ben 10 velocità di lavorazione, che potranno essere regolate a piacimento sfruttando la leva che si trova sul lato sinistro della scocca. Pensando alla sua struttura compatta, tuttavia, può sorgere il dubbio che questa impastatrice sia poco stabile quando lavora a velocità elevate, tuttavia non è così. È infatti un’impastatrice planetaria molto solida e piuttosto pesante, 22,5 x 36,5 x 36 cm per ben 9,3 kg, e garantirà quindi una grande stabilità sul piano di lavoro e una durevolezza estrema dovuta alla qualità e allo spessore dei materiali impiegati.

Avremo la possibilità di ottenere sia impasti morbidi che più duri ed elastici, ma anche di montare a neve la panna o gli albumi, grazie alla presenza di 3 fruste da impasto, ognuna delle quali corrisponde a una funzione specifica. Potremo infatti usare, rispettivamente, la frusta piatta, il gancio a uncino, e la frusta a filo. Indipendentemente dallo strumento usato, ognuno di essi si muoverà ruotando su due assi diverse, seguendo il movimento tipico delle planetarie, limitando al minimo i rumori e fermandosi sulla soglia di 61 dB, per assecondare ogni ispirazione in cucina con un uso sereno in qualsiasi orario della giornata.


Kenwood KMX750RD kMix

Grazie al suo design moderno e accattivante, Kenwood KMX750RD kMix è molto efficiente ma anche un oggetto piacevole da tenere sul piano della propria cucina. La sua grande potenza consente di ottenere risultati sempre impeccabili in tempi di lavorazione ridotti, senza però consumare tanto.

Kenwood KMX750RD kMix

Miglior rapporto qualità e prezzo

Kenwood KMX750RD kMix

(4.6)

Offerta: EUR 394,35 Prezzo: 400,00 Sconto: 5,65 (1%) *

Nella maggior parte dei casi, chi decide di acquistare un’impastatrice planetaria lo fa perché ama preparare pane o dolci con una frequenza quasi quotidiana e ha quindi bisogno di un aiuto per ridurre il tempo passato a cucinare e riuscire a dedicarsi anche ad altre faccende. Quando si usa spesso un elettrodomestico ha poco senso riporlo in uno sgabuzzino o da qualche altra parte dopo ogni preparazione, ed è infatti preferibile trovargli un posto libero sul piano di lavoro in cucina.

Proprio per questo motivo Kenwood KMX750RD kMix ha puntato molto anche sul suo aspetto esteriore, presentandosi con un design elegantissimo e moderno. Le sue dimensioni sono di 38,5 x 24 x 35,5 cm per un peso importante di 9,1 kg dovuto principalmente al corpo in metallo pressofuso, anche per questo è un bene che risulti piacevole alla vista e non stoni con i mobili e gli altri apparecchi presenti nella nostra cucina. La struttura non è solo bella da vedere, infatti le sue linee semplici e le ampie superfici lisce la rendono anche facile da pulire.

Uso e velocità

Usare Kenwood KMX750RD kMix sarà molto semplice, basterà infatti inserire nel braccio rotante la frusta o il gancio più adatto al tipo di impasto che dobbiamo realizzare, regolare la sua altezza in base alla quantità di ingredienti presenti nella ciotola, e avviare la lavorazione. Anche la velocità di rotazione dell’impastatrice planetaria deve essere regolata in base alla durezza dell’impasto, e può essere necessario aumentarla o ridurla durante la miscelatura, a seconda del cambio di consistenza o del tipo di ingrediente che viene inserito.

È proprio per garantire risultati impeccabili che la macchina è stata integrata con ben 6 diverse velocità, in grado di adattarsi anche alla minima differenza di consistenza nell’impasto. Avremo persino la possibilità di sfruttare dei movimenti molto rapidi e intermittenti, grazie alla funzione Pulse. Per quanto riguarda le velocità più ridotte, invece, è presente una seconda presa motore pensata in modo specifico per il movimento lento, per garantire la stessa efficacia dell’impastatrice planetaria a qualsiasi velocità.

Capienza e accessori

Grazie a una capienza di ben 5 litri, la ciotola di Kenwood KMX750RD kMix ci consentirà di preparare notevoli quantità di impasto in una sola volta, con una libertà pressoché illimitata sul tipo di ricetta che vogliamo realizzare. Avremo infatti a disposizione tre accessori diversi che si adattano a varie preparazioni, ovvero il gancio, la frusta K e la frusta a filo. Nel caso in cui volessimo ottenere risultati più particolari, potremo procurarci altri strumenti scegliendo da una lista di ben 25 accessori extra compatibili da acquistare a parte in un secondo momento.

La versatilità di questa impastatrice planetaria sarà quindi molto elevata, come anche la notevole robustezza di tutta la struttura in plastica BPA free e acciaio, che garantirà quindi grande stabilità anche durante le lavorazioni a velocità massima. Inoltre, la notevole potenza di 1000 Watt ci consentirà di ottenere tutti gli impasti che desideriamo in tempi molto brevi. Non dovremo temere però rincari in bolletta, giacché la classe energetica A+ di questo modello assicura performances d’eccellenza a consumi e dunque a costi contenuti.


Opinioni finali, offerte e prezzi

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un boom di vendite riguardanti soprattutto gli elettrodomestici pensati per facilitarci la vita in casa ed in cucina. Per tenere il passo con i tempi sempre più brevi a disposizione, anche gli strumenti di lavoro si sono dovuti modernizzare, e le tecniche tradizionali come l'impasto a mano della pasta e del pane hanno lasciato il posto a nuove tipologie di lavorazione, effettuate con l’ausilio di apparecchi sofisticati e potenti come le impastatrici planetarie.

Utilizzare impastatrice planetaria non significa allontanarsi dalla tradizione o rinunciare al gusto, al contrario, questi efficaci apparecchi ci permettono di lavorare notevoli quantità di consistenze diverse in tempi molto brevi, lasciandoci le mani libere per effettuare altri passaggi delle preparazioni mentre loro lavorano con efficienza e velocità costanti. In commercio è possibile trovare diverse varianti che si differenziano per prezzo, misure e caratteristiche tecniche.

Gli impastatori migliori di fascia di prezzo economica come Kenwood KM242 Prospero sono realizzati in maniera tale da poter supportare nel modo migliore un’attività quotidiana e la lavorazione di medie quantità di impasto, per soddisfare le esigenze di tutti i commensali e le richieste dei neo chef che sperimentano ogni giorno e devono poter contare su performances impeccabili, anche se stanno semplicemente preparando la cena per la famiglia.

Se invece si desidera affidarsi a strumentazioni semiprofessionali appartenenti ad una fascia di prezzo più alta come KitchenAid Classic 5K45SSEWH, di certo ci si troverà di fronte ad un dispositivo solido, durevole e d'eccellenza, dotato di un gran numero di optional e di diverse variazioni di velocità che consentono di impastare pizza, pasta, brioche, torte, salse, dolci, biscotti nel miglior modo possibile. Questo lo rende perfetto sia per quantità esigue come per preparazioni destinate alle grandi feste o alle cene importanti con tanti ospiti.

Anche l’impastatrice pane e pasta Kenwood KMX750RD kMix rientra in una fascia di prezzi medio alta. Efficace e potente, ben 1000 W, possiede una struttura tale da supportare impieghi onerosi oppure più sporadici, ed è sempre un validissimo aiuto per alleggerire moltissimi passaggi anche grazie alla possibilità di acquistare optional aggiuntivi da fissare agli agganci già presenti sulla struttura. Si potrà scegliere di monitorare le offerte online planetaria o di attendere periodi di sconti per acquistare i modelli migliori, un vero e proprio investimento da mostrare con orgoglio come un gioiello in cucina.

Queste macchine possono addirittura essere utilizzate nei laboratori di pasticcerie e panifici per la realizzazione di quantità limitate di impasti incredibilmente soffici. A differenza delle impastatrici a spirale e degli sbattitori, la performante impastatrice planetaria é perfetta per un uso domestico e permette di lavorare alla perfezione qualsiasi base desideriate. Che siano in sconto o a prezzo pieno, che vogliate un modello base o l'ultimo ritrovato, si tratta di uno strumento immancabile sul vostro piano di lavoro e di cui, dopo poco, non saprete davvero più fare a meno.

Quale scegliere? (OFFERTE & PREZZI)
ProdottoOfferta / PrezzoScontoVoto
Kenwood KM242 Prospero Kenwood KM242 Prospero EUR 149,00 186,25 * EUR 37,25 (20%) (4.4)
KitchenAid Classic 5K45SSEWH KitchenAid Classic 5K45SSEWH EUR 347,71 434,64 * EUR 86,93 (20%) (4.6)
Kenwood KMX750RD kMix Kenwood KMX750RD kMix EUR 394,35 400,00 * EUR 5,65 (1%) (4.6)

Domande frequenti

Il cestello si può mettere in frigorifero?

La maggior parte delle macchine impastatrici è dotata di un cestello in aciaio inox, e solo in pochi casi in plastica. Entrambi possono essere certamente posti in frigo. Il raffreddamento del recipiente è anzi una prassi indicata prima di procedere a montare la panna, per operazioni più veloci e che donano risultati di stabilità migliori.

È normale sentire puzza di bruciato?

In una impastatrice planetaria si inseriscono quantità e consistenze diverse di impasti. Una macchina impastatrice per pane che lavora un impasto poco idratato e molto tenace potrebbe surriscaldare il motore e generare odore di bruciato se si procede per tempi prolungati. In questi casi è consigliato spegnere e far riposare per qualche minuto.

È molto rumorosa?

Il livello di rumorosità dipende dalla qualità della planetaria, ma in genere non si tratta di apparecchi eccessivamente rumorosi. Per attenuare le vibrazioni i piedini antiscivolo sono essenziali, in caso mancassero è possibile porre un panno morbido ripiegato sotto il corpo centrale, il quale attutirà eventuali fastidi e manterrà pulito il piano di lavoro in caso di schizzi.

Si può riempire fino all'orlo?

Per portare a termine le lavorazioni in maniera adeguata non si dovrebbe mai avere un cestello pieno fino all'orlo. Nel caso di alimenti da montare il contenitore non dovrebbe mai essere riempito oltre 1/3 per consentire al preparato di gonfiare rimanendo adeguatamente contenuto. Nel caso di alimenti da impastare non si dovrebbe mai riempire oltre la metà.

Che significa quando ci sono 3 uscite motore?

Vi sono modelli con i quali è possibile effettuare più preparazioni contemporneamente. La prima uscita motore è quella a cui attacchiamo il gancio, la seconda quella che solitamente può alloggiare il frullatore e la terza, posta sul fronte della parte superiore, può consentire, se presente, di agganciare optional per lavorazioni lente come le trafile per la pasta.

Si può usare il gancio a foglia per impastare il pane?

Meglio di no. Il gancio a foglia della planetaria non ha la forma corretta per consentire l'incordatura, ovvero il momento in cui la tensione della maglia glutinica è al massimo e trattiene in maniera ottimale i gas generati dalla lievitazione. Per rendere possibile questo passaggio essenziale è necessario il gancio ad uncino.

Perché dopo 20 minuti si spegne?

Si tratta di un sistema di sicurezza tipico di una impastatrice planetaria che si blocca dopo un certo tempo, diverso per ogni modello, evitando così al motore di surriscaldarsi e tutelandone le performances.

Può lavorare anche immettendo liquidi bollenti senza danneggiarsi?

Le macchine dotate di recipiente e fruste in acciaio inox non hanno problemi in questo senso, si pensi alla possibilità di far scendere a filo lo sciroppo di zucchero a 120° C quando si monta la meringa all'italiana. Ovviamente non è possibile lavorare a queste temperature se gli elementi sono in plastica.